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Sfatate le bugie della Commissione UE su ACTA

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 18 febbraio 2012

La Quadrature du Net

Sfatate le bugie della Commissione UE su ACTA


Parigi, 30 gen 2012 – La Commissione Europea è impegnata in una vera e propria offensiva per ritrarre ACTA come un accordo commerciale normale, innocuo per i diritti fondamentali e l’accesso alla conoscenza. In molti documenti pubblicati, la Commissione tenta di imporre ACTA al Parlamento Europeo, mentre tace sulle critiche legittime. Ma questi travisamenti non resistono ad un esame approfondito.

Non appena l’organo esecutivo dell’Unione Europea (la Commissione UE oltre a 22 governi degli Stati membri) ha ufficialmente firmato ACTA1, si è aperta la strada per il suo esame da parte del Parlamento europeo. I suoi 754 membri eletti hanno ora l’opportunità, durante un processo che durerà diversi mesi, di accettare o rifiutare ACTA.

I membri del Parlamento europeo (MEP) sono già sotto forte pressione, non solo dai lobbisti dell’industria del copyright, ma anche da parte della Direzione della Commissione europea del Commercio Internazionale2, che ha negoziato il testo nella più totale opacità per 3 anni. I cittadini devono contattare i membri del Parlamento Europeo (MEP) per denunciare le esasperanti bugie della Commissione, ed esortarli a garantire che i valori democratici dell’UE vengano conservati. Gli Europarlamentari devono impegnarsi a lavorare nei loro rispettivi comitati per rigettare ACTA.

“La Commissione europea sta chiaramente mentendo ai membri del Parlamento europeo presentando ACTA come un accordo accettabile. Con la firma dell’ACTA gli Stati membri e la Commissione UE, hanno respinto la legittima preoccupazione di migliaia di cittadini di tutta Europa, che hanno protestato contro ACTA nei giorni scorsi.
I cittadini devono contattare i loro rappresentanti eletti e ricordar loro ciò che ACTA rappresenta: elusione della democrazia e danno alla libertà, per proteggere modelli di business obsoleti di industrie alla ricerca di una rendita monopolistica”, ha dichiarato Jérémie Zimmermann, portavoce de La Quadrature du Net.

Scarica la nostra analisi (in formato PDF) che sfata le bugie della Commissione UE riguardo all’ ACTA.


ACTA è peggiore di SOPA


Sul suo sito web , la Commissione europea recita che l’ACTA “non è SOPA”. Questo è corretto. In alcuni importanti punti, ACTA è peggiore di SOPA. ACTA è un progetto globale per leggi repressive così come SOPA:

  • ACTA è l’ispirazione per SOPA/PIPA negli Stati Uniti. Mentre SOPA potrebbe essere stato messo da parte, per il momento, ACTA è un accordo globale negoziato al di fuori di arene democratiche e vuole essere imposto a livello globale. Inoltre, se SOPA venisse adottato, il Congresso degli Stati Uniti potrebbero modificarlo o abrogarlo. L’ACTA impedirà all’UE, ai suoi Stati membri e agli altri firmatari di cambiare le proprie leggi su copyright e brevetti e di sistemare le loro brutali e malate politiche per adattarsi alla nuova economia della condivisione.
  • Se ACTA sarà adottato, sarà possibile per l’industria dell’intrattenimento esercitare pressioni su tutti gli attori della Rete, sotto la minaccia di sanzioni penali (art. 23). Gli intermediari saranno così costretti a disporre(art.27) il blocchi automatici, filtraggio delle comunicazioni e cancellazione dei contenuti online. Tali misure porteranno inevitabilmente a limitare le libertà degli utenti ‘on-line.
  • L’appello di ACTA per la “cooperazione” tra i detentori dei diritti e i fornitori di servizi Internet viene inoltre promosso dalla Commissione europea come misura “extra-giudiziali” e “alternativa ai tribunali”. Ciò significa che le missioni di polizia (sorveglianza e raccolta di prove) e giustizia (sanzioni) potrebbero essere consegnate a soggetti privati, scavalcando l’autorità giudiziaria e il diritto ad un processo equo. Difendendo questa politica simil-SOPA in ACTA, la Commissione sta preparando la strada per il programma di enforcement delle industrie del copyright, evitando ogni dibattito vero sulle vie alternative alla repressione. Questo si adatta con l’annunciata revisione delle direttive IPRED ed eCommerce.

Vedi anche l’analisi de La Quadrature del testo definitivo del capitolo digitale dell’ACTA.


Sfatate le “note informaive” della Commissione UE sull’ACTA

In un documento pubblicato sul proprio sito web e che circolano nel Parlamento UE, la Commissione comunica altre bugie sull’ACTA.

È possibile scaricare la seguente analisi in PDF3 .

1. “ACTA è importante per la competitività esterna dell’Unione europea, la crescita e l’occupazione nonché la sicurezza dei cittadini”

  • ACTA è un sottoprodotto dell’attività di lobbying lanciato nel 2004 dalla Camera di Commercio Internazionale, presieduta da Jean-René Fourtou, Direttore Generale del Vivendi-Universal. La cui moglie ha agito come relatore del Parlamento UE per l’IPR Direttiva Enforcement (IPRED) adottata lo stesso anno. E’ ‘uno dei peggiori esempi di come gli interessi privati possano assumere decisioni politiche.
  • ACTA potrebbe anche essere stato negoziato, come altri accordi commerciali, ma non è solo un semplice accordo sulle tariffe. Infatti, ACTA comporta pesanti sanzioni civili e aumenta la portata delle sanzioni penali.
  • Il vincolo dell’UE su tali modelli obsoleti e la distribuzione di schemi che possono essere utilizzati come potenziali armi anti-concorrenziali possono solamente ostacolare l’innovazione, la concorrenza e la crescita. Non solo per l’economia digitale, ma in molti campi che si basano sulla libera condivisione di conoscenza, dall’agricoltura alla sanità.
  • Non c’è mai stata nessuna valutazione reale sulla necessità di tale accordo pluriterale. La Commissione non ha mai dimostrato che l’applicazione di queste norme rappresenterebbe l’interesse pubblico dell’Unione Europea, tanto meno del resto del mondo.
  • Invece di imporre ACTA nei paesi in via di sviluppo , l’UE deve urgentemente guardare quali saranno le più ampie conseguenze delle sue politiche attuali (EUCD, IPRED) per l’innovazione, l’accesso alla cultura, i diritti fondamentali. Deve riformare queste politiche per gettare le fondamenta di una vera economia basata sulla conoscenza.
  • Contrariamente a quanto sostiene la Commissione, la trasparenza su ACTA è stata possibile solo dopo che alcuni documenti negoziali sono trapelati dagli addetti ai lavori, preoccupati delle conseguenze di ACTA. Questi documenti hanno costretto i negoziatori a rendere pubblici i testi delle trattative nella Primavera del 2010, più di 3 anni dopo l’inizio dei negoziati.
  • La negoziazione e la realizzazione di ACTA bypassa legittime organizzazioni internazionali (WTO, WIPO) dove vengono discusse le politiche sul copyright, sui brevetti e sui marchi di fabbrica. Ciò è tanto più inaccettabile se si considera che un numero crescente di paesi capisce l’importanza di riformare queste politiche rompendo gli schemi della repressione cieca.


2. “ACTA è un accordo equilibrato, che fornisce una protezione adeguata a settori in difficoltà, salvaguardando i diritti dei cittadini e dei consumatori”

  • Le garanzie nel testo sono puramente generiche ed indicative, per lo più nella parte generale del contratto, in cui le disposizioni di enforcement, per lo più formulate vagamente, sono vincolanti per i firmatari. Per esempio, uno studio dei giuristi Kroff e Brown sottolinea che l’ACTA “nel complesso rafforza in modo significativo le misure di enforcement (in particolare ambito penale), senza alcuna delle garanzie e delle eccezioni necessarie per garantire un equilibrio di interessi tra titolari dei diritti e dei partiti”.
  • La Commissione dice che l’ACTA non va oltre l’acquis comunitario, ma eminenti giuristi dell’Unione Europea hanno chiarito che sui punti importanti ciò avviene : in particolare sulle misure penali, per le quali non esiste un acquis comunitario, sulle misure alle frontiere e sul risarcimento dei danni.
  • La norme di ACTA potrebbero non essere contrarie alla direttiva sull’ eCommerce, EUCD o IPRED, ma consolidarle ed impedire ai legislatori dell’Unione europea dal modificarle nei loro punti cruciali.
  • La logica complessiva del capitolo digitale dell’ACTA apre la strada per misure stragiudiziali simili a quelle di SOPA e PIPA, per cui i detentori dei diritti, ISP o fornitori di servizi finanziari, dovrebbero “collaborare” per adottare “misure” contro le presunte violazioni che possono solo concludersi in meccanismi di censura, che bypassano un regolare processo ed il diritto ad un processo equo.
  • Questa lettura è confortata dalle sanzioni penali previste per “favoreggiamento” alle infrazioni (art. 23,4). Tali preoccupazioni sono inoltre accentuate dalla strategia sui diritti di proprietà intellettuale della Commissione Europea e dall’attuale revisione della direttiva IPRED ed eCommerce.


3. “ACTA si occupa di far rispettare adeguatamente i diritti di proprietà intellettuale, ma non crea nuovi diritti”

  • ACTA modifica la portata delle sanzioni penali negli Stati membri dell’UE, assicurando che verranno applicate per i casi di violazione su “scala commerciale”, definite come “diretto o indiretto vantaggio economico o commerciale” (art. 23). Questo termine è vago, aperto all’interpretazione ed proprio chiaramente scorretto quando si tratta di definire l’ambito di un proporzionato enforcement, in quanto non fa alcuna distinzione tra violazione commerciale e senza scopo di lucro. Diffuse pratiche sociali, come la condivisione dei file non-profit tra gli individui, così come l’editing di informazioni da un sito web di successo o la distribuzione di innovativi strumenti tecnologici, potrebbero essere interpretate come “scala commerciale”.
  • Estendendo il campo di applicazione delle sanzioni penali per “favoreggiamento” a “violazione su scala commerciale”, ACTA creerà strumenti giuridici che minacciano ogni attore di Internet. Fornitori di accesso, di servizio o di hosting quindi soffrono di enormi incertezze giuridiche, rendendole vulnerabili al contenzioso da parte delle industrie dell’intrattenimento.
  • La Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea (rappresentando 27 Governi degli Stati Membri) deve negoziare insieme alla Commissione. La Presidenza del Consiglio ha negoziato la “sanzione criminale” in un capitolo di ACTA, che non poteva essere negoziato dalla Commissione in quanto il diritto penale fa parte delle competenze degli Stati membri. Questo dimostra che non c’è acquis comunitario in materia di sanzioni penali e dimostra che ACTA cambia il diritto comunitario.
  • Al di là di ampliare l’ambito di applicazione del copyright, dei brevetti e dei marchi, ACTA stabilisce nuove norme procedurali favorendo l’industria dell’intrattenimento. Queste procedure avranno un effetto drammatico sui potenziali investitori, specialmente se si considera la pazza e dannosa disposizione ( durante il processo, i titolari del diritto potranno presentare il tipo di valutazione dei danni da loro preferito, vedi art. 9.1).
  • Nel futuro, gli scopi di ACTA potrebbero anche essere facilmente trasmessi tramite il “comitato ACTA”. Quest’ultimo ha l’autorità di interpretare e modificare l’accordo dopo che è stato ratificato e di proporre emendamenti. Tale processo legislativo parallelo, che equivale a firmare un assegno in bianco ai negoziatori ACTA, creerebbe un precedente per un continuo aggiramento dei parlamenti in politiche cruciali, cosa inaccettabile in una democrazia. Questo da solo dovrebbe giustificare il fatto che ACTA deve essere respinta.


4. “ACTA ha un’ampia copertura, in modo da proteggere tutti i creatori europei e innovatori, attraverso una vasta gamma di misure “

  • Cina, Russia, India e Brasile, paesi dove si produce la maggior parte della contraffazione, non fanno parte di ACTA, e hanno dichiarato pubblicamente che non ne faranno mai parte. Considerando la diffusa contrarietà presente nei confronti di ACTA, l’accordo ha perso ogni legittimità sulla scena internazionale.
  • Ancora, la Commisione non ha mai dimostranto la necessità di queste misure restrittive nè che le attuali norme TRIPS non siano sufficienti.
  • La Commissione continua a intensificare la repressione, quando in molti casi la contraffazione è al suo interno un fallimento del mercato a causa dell’inadeguatezza dei modelli di business titolari di DPI ‘ e contratti. Allo stesso tempo, nessuna iniziativa della Commissione UE esiste per prendere un approccio positivo per discutere di nuovi modelli di finanziamento per l’economia della conoscenza da adattare allo sviluppo digitale.
  • Le indicazioni geografiche – un punto chiave per le piccole imprese europee e per il patrimonio culturale – sono per lo più escluse da ACTA. I pochi riferimenti alle indicazioni geografiche in ACTA non avrannno nessun efetto sul diritto nazionale dei paesi terzi.


Contatta i membri del parlamento UE e assicurarti che sappiano cosa l’ACTA è veramente. Visita la nostra pagina dedicata alla campagna .


FFII ha anche redatto una dettagliata risposta a un altro documento della Commissione europea sull’ACTA chiamata i “10 miti sulla ACTA”.

La Quadrature du Net

2008 – 2012

Fonte: http://www.laquadrature.net/en/debunking-the-eu-commissions-lies-about-acta

Traduzione: yanfry per Partito Pirata

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  4. La sicurezza aerea per i cittadini dell Unione Europea è un altro tema che viene trattato, sempre attuale e che merita di essere guardato.


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