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Comunicato Stampa: Esposto a 6 procure per verifica degli effetti delle estrazioni di idrocarburi

Posted in Ferrara, Informazioni Nazionali, Politica&Società by yanfry on 22 giugno 2014

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Il Comitato Ambiente e Salute di Rivara, il Comitato Terrambiente Sottosuolo, il Comitato Ferrara Salute, l’associazione Riprendiamoci il Pianeta, nonché alcuni esponenti dei comitati NO TRIV di Ferrara, Reggio Emilia e Modena sono qui per comunicarvi che nei giorni scorsi è stato depositato un esposto presso le Procure della Repubblica presso i Tribunali di Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Mantova, Rovigo e Bologna.

Un atto dovuto per chiedere di fare chiarezza su ciò è avvenuto realmente nel nostro territorio.

Le conclusioni del rapporto Ichese, che sicuramente nessuno si aspettava fossero di questo calibro, hanno gettato un’ombra sulle attività antropiche legate all’estrazione e coltivazione di idrocarburi nel nostro territorio in atto da decenni.

Un’ombra sempre rinnegata dalle Istituzioni, quasi che parlarne fosse un tabù.

Questo terremoto è sicuramente di origine tettonica e speriamo che prima o poi tutti prendano coscienza della sismicità REALE del nostro territorio, che ha dimostrato in questi anni tutta la sua impreparazione ed inadeguatezza avverso una calamità di questo genere, ed anche, semmai ci fosse ancora da aggiungere, l’assurdità di pensare ad un progetto di stoccaggio di gas in acquifero, quindi un reservoir con modalità MAI sperimentate in Italia, in un territorio completamente sismico come il nostro.

Il rapporto Ichese, però, non esclude l’innesco dovuto alle attività legate al giacimento petrolifero del Cavone in base a calcoli ed evidenze statistiche comunque parziali, in quanto risultano assenti una serie di dati essenziali per comprendere appieno la storia de il comportamento di quel giacimento non negli ultimi mesi, bensì dalla scoperta in poi. Dati che avrebbero potuto essere forniti solo con un adeguato monitoraggio da parte di ente TERZO che non è però previsto dalle normative e per ciò che viene fatto nei giacimenti di idrocarburi in Italia, è a tutt’oggi fornito solo dagli operatori del settore, quindi parziale e soggetto a segreto industriale.

Inoltre, il CAVONELAB, questo laboratorio di indagini svolte sul giacimento, ad opera sempre dell’operatore petrolifero con la supervisione di Regione e Mise, non agisce, a nostro avviso, in modo adeguato. I dati degli eventi sismici per esempio non sono in tempo reale e nemmeno on line, ma vengono caricati alcuni giorni dopo e solo dallo scorso martedì con l’indicativo dell’orario di tali eventi, prima completamente assente. Nelle scorse settimane si sono svolte delle prove di iniezione nel Giacimento conclusesi il 16/6, da quanto emerge sul sito di CAVONELAB e mercoledi 18/6 e la scorsa notte si sono verificati due eventi sismici nell’area del reservoir di cui l’ultimo percepito in maniera netta dalla popolazione della Bassa. Sono pure coincidenze? Inoltre un monitoraggio a posteriori in un giacimento compreso in un territorio dove si son già scaricati oltre 2000 terremoti in due anni è sicuramente in condizioni diverse e non ripetibili rispetto a quelle che si sarebbero potute monitorare nel 2012 o negli anni precedenti la scossa principale.

Gli interventi pubblici poi di alcuni funzionari del servizio geologico della Regione, che già avevano assolto ben prima tutte le attività antropiche del territorio senza avere dati e con assoluta certezza, interventi poi avvenuti anche dopo la pubblicazione del rapporto Ichese, nonché altri fatti, lasciano intendere che questo monitoraggio sarà ‘tranquillizzante’ rispetto ai dubbi esposti dai ricercatori.

Infine, ci chiediamo il perchè del silenzio da parte della Regione, che dopo aver destinato ben 50,000 euro del fondo dei terremotati per il rimborso delle spese dovute ai componenti della commissione Ichese, definiti appunto anche nel testo delle ordinanze come ricercatori e studiosi esperti di assoluta esperienza ed affidabilità, davanti ad una campagna denigratoria di questo rapporto Ichese che non poche difficoltà ha creato al settore petrolifero scoperchiando in Italia finalmente la pentola del silenzio sulla correlazione tra sismicità indotta e attivata ed attività legate all’estrazione stoccaggio idrocarburi e geotermia; una campagna denigratoria a quanto pare dalle parole del giornalista Cartlidge impuntata a screditarne la fondatezza.

Perchè la Regione non ha detto una sola parola a difesa dei propri esperti?

Noi vorremmo che su queste e tante altre questioni affrontate all’interno dell’esposto presentato, fosse fatta piena luce da parte della magistratura nel pieno interesse dei cittadini e del territorio della Bassa così gravemente colpito, anche in virtu’ del dimenticato principio di precauzione che ha fatto sì bloccare le istanze per i nuovi permessi di ricerca, ma non purtroppo tutte le concessioni di coltivazione in corso in attesa , per lo meno di queste famose linee guida e delle strumentazioni di monitoraggio così caldeggiate dalla stessa Ichese.

Ci teniamo comunque a sottolineare che anche un monitoraggio continuo e serio ad opera di un ente terzo può forse evidenziare alcuni segni di criticità relativi alle attività di estrazione iniezione e reiniezione di fluidi nel sottosuolo e probabilmente anche minimizzare la sismicità indotta.

Le incertezze che sono e resteranno sempre tali, INVECE riguardano l’eventuale attivazione o innesco di un sisma in una zona già carica di energia tettonica naturale, al cui stato dell’arte e delle conoscenze scientifiche ancora non si è in grado di dare dei tempi certi sulla eventuale rottura o attivazione altrimenti avremmo già risolto il problema della previsione dei terremoti da qui purtroppo siamo ancora distanti.

Pertanto nessun monitoraggio può garantire la sicurezza dei cittadini.

ASSOCIAZIONE RIPRENDIAMOCI IL PIANETA
COMITATO TERRAMBIENTE E SOTTOSUOLO
COMITATO AMBIENTE E SALUTE DI RIVARA
COMITATO NO TRIV DI REGGIO EMILIA
COMITATO NO TRIV DI FERRARA
COMITATO FerrAriaSalute

Una Risposta

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  1. yanfry said, on 22 giugno 2014 at 3:34 pm

    L’ha ribloggato su Partito Pirata Italiano Ferrara.


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