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Ferrara: con il progetto #Smartcity sarà più intelligente! Perchè non subito? #sisma #idrocarburi #ambiente #sicurezza

Posted in Ferrara, Informazioni Locali, Informazioni Nazionali, Politica&Società by yanfry on 4 marzo 2014

di Franco Ortolani (professore di geologia presso Università di Napoli Federico II)

Recentemente su Telestense.it si leggeva:

città sicure perché intelligenti, il nuovo progetto fiananziato dal ministero dell’Università e ricerca che studierà il rischio sismico anche a Ferrara sarà il primo tassello di un percorso che potrebbe fare di Ferrara una futura ‘città intelligente’. Le smart cities sono un nuovo concetto di città. In pratica un modo nuovo di pensare alla città come un luogo intelligente perché attraverso le nuove tecnologie, soprattutto internet, punta a migliorare la qualità di vita dei cittadini. Nelle smart cities insomma l’obiettivo è quello di migliorare ad esempio i servizi e l’ambiente per i cittadini attraverso la condivisione. Una politica di sviluppo della città davvero nuova che è stata la centro di un incontro tenuto questa mattina in Consiglio Comunale.

All’interno di questo concetto di città intelligente c’è un progetto che si chiama Clara, che ha come obiettivo lo studio del rischio: quello sismico, delle frane e quello idrogeologico. Un progetto nato su base nazionale perché oltre a Ferrara, che recentemente ha sperimentato il rischio dopo il terremoto del maggio 2012, coinvolge anche Enna e Matera.

Un progetto partito nel 2010 che mette insieme pubblico e privato, del pubblico si contano enti all’avanguardia come l’Ogs, l’istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale di Trieste, alcune università italiane, fra le quali quella di Ferrara e diverse aziende private che operano nel settore e che usano internet come fonte intelligente.

Fin qui quello che si legge sulla carta stampata.

Ferrara sarà più sicura e più intelligente grazie al lavoro di illustri scienziati: finchè non lo diventerà gli amministratori ai vari livelli, che poi sono i difensori di tutti i cittadini dell’ambiente e dell’assetto socio-economico, possono fare qualcosa per non aggravare il pericolo sismico?

Come si sa Ferrara è ubicata su un sottosuolo instabile tettonicamente, carico di “energia tettonica” dal terremoto del 1570, che prima o poi causerà un nuovo sisma.

E’ dovere dei difensori istituzionali dei cittadini fare in modo che le faglie attive delle pieghe ferraresi non siano stimolate o stuzzicate da attività antropiche invasive nel sottosuolo.

Basta osservare la figura in basso per rendersi conto che Ferrara è completamente accerchiata, nel sottosuolo, da vari permessi e richieste di permessi (anche oltre il fiume Po ci sono due istanze di permessi di ricerca di idrocarburi chiamati Saline e Tre Ponti confinanti con il territorio di Ferrara) che comprendono attività quali ricerche di idrocarburi, estrazione e reiniezione di fluidi geotermici e stoccaggio di metano mediante pompaggio nel sottosuolo ad alta pressione.

Gli impatti di tali attività non sono mai stati valutati come conseguenze sinergiche di tutti gli interventi: è un grave errore a cui va subito posto, intelligentemente, riparo.

Sempre intelligentemente, amministratori intelligenti che abbiano a cuore la sicurezza dei loro cittadini, devono subito impegnarsi per non fare stuzzicare le faglie cariche di energia tettonica!

Non si deve aspettare i risultati delle ricerche Smart City per capire che il sottosuolo instabile tettonicamente non va assolutamente stuzzicato.

immagine

Basta guardare l’immagine in alto per intuire il pericolo di una città che “vive” sulle pieghe ferraresi cariche di “energia tettonica” dal 1570 e capire che il sottosuolo con le sue faglie attive non deve assolutamente essere stimolato con interventi invasivi che notoriamente inducono una attività sismica anche in sottosuoli stabili tettonicamente senza faglie attive.

La prospettiva può essere l’anticipazione di un sisma come quello del 1570 o come quelli del maggio 2012 che hanno interessato la parte occidentale delle pieghe ferraresi. E’ vero che un nuovo sisma prima o poi si verificherà “naturalmente” dal momento che Africa ed Europa continuano a spostarsi relativamente, ma perchè correre il rischio di farlo avvenire prima come conseguenza di non intelligenti stimolazioni?

Gli amministratori siano intelligenti e premurosi della sicurezza dei cittadini subito!

Sarebbe una grande occasione: la comunione di intelligenze a vantaggio della sicurezza dei cittadini, naturalmente.

I nuovi risultati scientifici si calerebbero in una città e nel territorio circostante amministrati intelligentemente.

Solo così la saggezza degli amministratori di un territorio bellissimo, ricco di storia e di saperi, di arte e cultura, purtroppo ubicato sulle pieghe ferraresi che sono sismicamente attive, potrebbe mettere a frutto pienamente anche le nuove conoscenze che scaturiranno dal progetto Smart City.

Aggiungendo intelligentemente la scienza a vantaggio della sicurezza ambientale senza andare a “stuzzicare” le faglie attive a vantaggio di interessi economici alieni.

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