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Consultazione Europea sul #Copyright, guida alla compilazione del Partito Pirata

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 3 gennaio 2014

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Mentre i “politici” Italiani in delirio da onnipotenza e dall’alto delle loro “competenze” in tema di Rete e Tecnologia DECIDONO di normare la Rete, inventarsi tasse inapplicabili e leggi che riscrivono le dinamiche della circolazione delle informazioni online, l’Europa sta CHIEDENDO a tutti i CITTADINI di fornire informazioni e consigli per riformare le leggi del Copyright alla luce dei cambiamenti portati dall’interconnessione globale e dalla Digitalità.
Ora l’essere chiamati ad una consultazione Europea ci restituisce uno strumento base che, in Italia, viene dimenticato nei cassetti del palazzo o che viene scambiato per una sorta di percorso obbligato verso una meta già decisa, come nel caso dell’esito di troppi referendum (acqua, finanziamento ai partiti, ecc) e ai percorsi a risposta-trabocchetto come la Consultazione sulle Riforme Costituzionali.
Sulle tematiche digitali basti un dato: chi, nei secoli passati, non poteva acquistare libri aveva la possibilità di entrare in una biblioteca pubblica avere un libro, fotocopiarlo, studiare, discuterne con altri e formarsi un pensiero su qualunque argomento;
nell’era delle “libertà digitali” dove il sapere è diventato il pane quotidiano si tenta di cancellare la cultura e renderla una merce. Quando si parla di Copyright si parla solo di soldi, di speculazioni sulla cosiddetta “proprietà intellettuale”.
La consultazione pubblica è aperta dal 5 dicembre 2013 al 5 febbraio 2014 attraverso la compilazione di un questionario che si presenta tanto importante quanto corposo: per agevolare la compilazione del questionario la nostra Amelia Andersdotter ha redatto una breve guida che noi come gli altri Partiti Pirata Europei abbiamo tradotto nella lingua del nostro Paese e vi proponiamo qui di seguito.

Scriveteci in caso di necessità e per qualsiasi informazione/consiglio per la compilazione

 

Perché si dovrebbe rispondere a questa consultazione?

La legislazione europea sul copyright è un mosaico. Le regole che lo governano derivano da un periodo in cui molti dei problemi che il copyright pone per il libero flusso delle informazioni e l’accesso alla conoscenza su internet erano ancora sconosciute. Molte differenze nazionali rendono il Copyright europeo poco trasparente e ci impediscono di essere in grado di condividere la cultura attraverso le frontiere nello spirito della comunità europea. Finalmente, la Commissione europea sta mostrando qualche iniziativa per affrontare questo problema. Essa afferma ora che prenderà una decisione nel 2014 sull’opportunità di proporre nuove leggi sul copyright.

Dal 5 dicembre 2013 al 5 febbraio 2014, la Commissione europea invita tutte le parti interessate, comprese i singoli e le ONG, ad offrire i propri pensieri su come dovrebbero essere sviluppate le norme sul copyright dell’UE. A tal fine, la Commissione ha avviato una consultazione pubblica, che fondamentalmente è un catalogo di domande aperte. Si terrà conto delle risposte a questa consultazione quando la Commissione deciderà di far partire una iniziativa legislativa per la riforma del copyright. Rispondere a questa consultazione serve a diversi scopi:

  • Se la Commissione ottiene molte risposte da parte dei cittadini e delle ONG, si deve riconoscere che c’è grande interesse in questo argomento. Solo la Commissione può avviare iniziative legislative a livello europeo, quindi abbiamo bisogno di convincerli che la riforma del copyright è necessaria.
  • Una riforma europea del copyright può migliorare notevolmente il libero scambio di conoscenza e cultura, ma può anche peggiorare le cose! I lobbisti dell’industria hanno molte più risorse a disposizione per rispondere alle consultazioni pubbliche. Per fare in modo che le voci delle persone vengano ascoltate e per guidare la riforma del copyright nella giusta direzione, è importante contro-bilanciare le risposte da parte dell’industria, con un sacco di prospettive da parte di utenti e creativi.
  • Molti di noi sono impegnati in progetti creativi che sono limitati dal regime attuale sul copyright. Condividendo nella consultazione i propri problemi personali con il copyright, si da’ alla Commissione la percezione della grande varietà di progetti creativi e innovativi che sono influenzati dal copyright, non solo quelli delle grandi imprese.

Ma questo sembra un sacco di lavoro!

Ecco dove entriamo in gioco noi. Sì, la consultazione è enorme con 80 domande, ma questo non significa che devi leggerle, figuriamoci se devi rispondere a tutte! Vogliamo offrire una panoramica delle tematiche che vengono trattate. Se vuoi chiedere alla Commissione di legalizzare il filesharing, vai alle domande 22-26, ecc. Stiamo anche dando raccomandazioni su come rispondere alle domande si/no, nonché alcune note sulle questioni da evidenziare nella tua risposta. Sentiti libero di lasciare le domande che non ti riguardano o di cui non si è sicuri in bianco.

E’ più utile dare una risposta personale a 5 domande che copincollare una risposta in tutte 80. In una precedente consultazione, la Commissione ha riferito che ha ricevuto un sacco di risposte da singoli individui, ma che erano tutte identiche. La Commissione è più propensa a prendere le vostre opinioni in considerazione se presentate la vostra posizione con parole vostre!

Con questa guida , stiamo rendendo il più semplice possibile per voi avere un peso in merito al dibattito sul copyright! Sono benvenute eventuali aggiunte e miglioramenti a questa guida che la rendano più completa e facile da usare .

Questo è il documento della consultazione della EC http://ec.europa.eu/internal_market/consultations/2013/copyright-rules/docs/consultation-document_en.pdf

Sito web : http://ec.europa.eu/internal_market/consultations/2013/copyright-rules/index_en.htm

È possibile utilizzare questo template-web per creare documenti formattati da presentare alla Commissione : http://okfde.github.io/eucopyright/

Guida per rispondere alla consultazione sul copyright

Risposte per argomento

Sì alla riforma del copyright:

Q 4, 7, 78, 79

  • Domanda 7 e 78-79: sì, vogliamo che ci sia una riforma giuridica , e sì, vogliamo un unico titolo europeo. questo è di gran lunga il modo migliore per ottenere la certezza del diritto per tutti. copyrightcode.eu è un buon esempio di come potrebbe essere un regime di copyright più semplice. Nella domanda 4, si può anche ricordare che l’armonizzazione del copyright attraverso la riforma del diritto sarebbe la soluzione migliore per l’accesso ai contenuti in tutta Europa.

– filesharing

Q 22-26, 80

  • Se volete legalizzare il file-sharing, quando rispondete alle domande 22-26 è necessario sottolineare che la condivisione di cultura e la copie private su internet dovrebbero essere consentite. È inoltre possibile aggiungere ulteriori commenti sull’abilitare la certezza della legalità nel far funzionare un tracker torrent nella domanda 80. La tradizione europea è radicata nel peer- to-peer : abbiamo una tradizione di lunga durata che permette la cooperazione su base paritaria, simmetrica e trasparente. Dovrebbe essere rispecchiata nei valori europei di internet e del copyright.

– Nessuna estensione del diritto d’autore alle funzioni fondamentali di Internet (caching , linking)

Q 11, 12

  • E ‘ importante che alle domande 11-12 rispondiate negativamente – linking, collegamenti ipertestuali e la visualizzazione di pagine web non devono essere considerate violazioni di copyright. Ci devono essere modi per permettere questo, altrimenti si sgretolerà l’internet.

– DRM

Q 13, 32(b), 36(b), 80

  • I DRM riguardano da un lato l’accesso ai database delle biblioteche e dall’altro l’accesso alle università . Questo è nella domanda 32 ( b) e 36 (b) per i soggetti privati ​​e gli utenti finali.

Ma dovrebbe anche essere più ampiamente affrontata nella domanda 80. Questo saggio copre importanti differenze tra il diritto comunitario e quello degli Stati Uniti : http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2338976

Va chiarito che il DRM non dovrebbe interferire con alcune delle flessibilità legali, diritti o opportunità concessi agli utenti della cultura . Inoltre il DRM non dovrebbe ignorare le eccezioni e limitazioni codificate nella legge. Vogliamo che i legislatori determinino quali diritti tecnici e giuridici le persone hanno o non hanno. Non devono essere le aziende tecnologiche a farlo.

Inoltre il DRM può essere citato nella domanda 13 che chiede se si sono riscontrati problemi nel tentativo di ri-vendere opere digitali .

– termini di protezione

Q 20

  • Se volete termini di tutela più brevi , rispondete alla domanda 20 ! Una durata di protezione ragionevole secondo Rufus Pollock ( economista inglese all’Università di Cambridge ) è circa di 15 anni. Rick Falkvinge e Christian Engström hanno proposto 25 anni come durata massima di protezione . Il PP-CZ propone 5 da a 10 anni .

Vedi Falkvinge/Engström: http://www.copyrightreform.eu/ (prima parte tradotta in italiano)

Rufus Pollock: http://rufuspollock.org/papers/optimal_copyright_term.pdf

– Requisiti per la registrazione

Q 15-18

  • Domande 15-18 . In molti paesi di tutto il mondo bisogna registrare preventivamente l’opera protetta da copyright se si vuole sfruttarla commercialmente tutelati da un registro centrale di copyright. Questa porta maggiore certezza e chiarezza a molti attori . Il Copyright di default crea un sacco di problemi perchè è impossibile scoprire chi è il titolare del diritto.

In particolare, dovrebbe essere obbligatorio avere una registrazione del copyright. https://en.wikipedia.org/wiki/Copyright_registration # Is_registration_required.3F

Limitazioni ed eccezioni del copyright

Q 21, 22

  • Rispondere sì alle domande 21 e 22 per assicurarsi che tutte le eccezioni e limitazioni al diritto d’autore (per esempio ai fini della scienza e dell’istruzione) siano rese obbligatorie per tutti gli stati membri!

– Biblioteche

Q 21-26, 32(b), 36(b)

  • Biblioteche e DRM sono affrontate nelle domande 32 (b) e 36 (b) sui DRM per i soggetti privati ​​e gli utenti finali

Anche le domande 21-26 sono su una flessibilità più generica del copyright. Si consideri il fondo librario svedese – è importante? (in pratica un prelievo fiscale sponsorizzato che va solo agli autori svedesi)

– Remixing

Q 21-26

  • Domande 21-26. In particolare, i diritti di quotazione e citazione devono includere anche audio e video. Allo stesso modo per il remix nel settore educativo (remix per educare le persone). Parodie, citazioni, richiami, remix educativi devono includere audio, immagini e video (audio-video).

La concorrenza nei mercati derivati ​​(Pubblicità) sarà enormemente avvantaggiata da una deroga al remix che non esclude il remix commerciale (DJ, inserzionisti, etc.), quindi è importante che queste deroghe riguardino anche le attività commerciali.

Accennare al fatto che il remix è una attività culturale popolare che colma le barriere culturali tra persone provenienti da diversi Stati membri e deve pertanto essere promosso come mezzo di integrazione europea.

Permettere il remix senza scopo di lucro sarebbe un sicurezza giuridica estremamente preziosa. 

– Giusto uso

Q 24

  • Se nel copyright europeo volete una clausola per il giusto uso, la domanda 24 è il posto adatto per parlarne. Si può sostenere che fornirebbe al contesto del copyright una maggiore flessibilità per reagire ai futuri sviluppi tecnologici e usi innovativi della cultura ovvero per finalità di reporting e di espressione artistica.

– Per le persone con disabilità della vista

Q 21-26

  • Domande 21-26. L’Unione europea ha già sostenuto il trattato per i non vedenti presso l’OMPI che garantisce una migliore accessibilità alle opere letterarie per i disabili della vista. Relativamente al trattato: http://keionline.org/node/1767

Michel Barnier (Commissione Europea) appoggia il trattato: http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-12-603_en.htm

– Certezze legali per il p2p e le reti torrent

Q 13, 14, 21-26, 80

  • Il Peer-to-peer, le reti torrent, il file-sharing e la cultura distribuita sono nelle domande 21-26 (la flessibilità nel copyright – dovrebbe essere consentita), o nella domanda 80. Anche consentire le vendite di seconda mano (domande 13-14) sarebbe utile all’Unione europea, per trovare nuovi modelli di business meno monolitici.

– Punizione e responsabilità degli intermediari

Q 75-77.

  • Qui si può facilmente rispondere che gli intermediari non dovrebbero essere responsabili. Le reti wireless comunitarie, i servizi di anonimizzazione, i fornitori di servizi Internet fissi, i posti di memorizzazione dei dati on-line, i motori di ricerca e altri attori soffrono per l’incertezza a causa della responsabilità degli intermediari nel copyright. Raccontate alla Commissione la vostra storia preferita riguardo tale responsabilità e come ha reso peggiore il mondo! Inoltre, ci dovrebbe essere una direttiva sulle ingiunzioni e conseguenti richieste di intervento che permetta ai fornitori di servizi e ai cittadini di sapere chi chiede che le loro cose vengano rimosse dal web, e perché (vedi https://ameliaandersdotter.eu/2013/07/06/ brev-till-michel-Barnier-om-notice-and-action-i-eu). La legge sul copyright dovrebbe essere materia di diritto civile, non nell’ambito del diritto penale.

Informazioni sulle precedenti consultazioni

Una risposta che abbiamo dato precedentemente alla consultazione sugli accordi commerciali segreti si è conclusa in questo modo: “Accordi commerciali segreti in abbondanza: la consultazione della Commissione rivela che i cittadini non li vogliono” https://ameliaandersdotter.eu/2013/10/06/trade-secrets-galore-commission-consultation-reveal-citizens-dont-want-it

Modello di risposte: https://ameliaandersdotter.eu/2013/02/05/kommissionens-affarshemlighetskonsultation-svarsguide?language=en

Riassunto delle risposte alla consultazione: http://ec.europa.eu/internal_market/consultations/docs/2012/trade-secrets/130711_summary-of-responses_en.pdf (Il Partito Pirata viene specificatamente citato :D)

Abbiamo anche congiuntamente predisposto le risposte alla consultazione IPRED, ma io (Amelia), non ho ancora analizzato quale sia il risultato di tali risposte.
https://ameliaandersdotter.eu/2012/12/17/commission-ipred-consultation-answering-guide-citizens-w-copyrights (ma dovrebbero essere qui: http://ec.europa.eu/internal_market/consultations/docs/2012/intellectual-property-rights/summary-of-responses_en.pdf
oppure http://ec.europa.eu/internal_market/iprenforcement/directive/index_en.htm )

Questa è l’analisi IPKat di Eleonora Rosati. Giuridicamente e’ abbastanza buona: http://ipkitten.blogspot.com/2013/12/a-closer-look-at-public-consultation-on.html

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