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Tutela dell’identità digitale con il Decreto “da spiaggia”

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 30 agosto 2013
outofoffice
di Giovanni Battista Gallus @gbgallus *

La nostra “storia” legislativa è piena di “blitz” agostani, nei quali vengono normalmente introdotte norme discutibili, o semplicemente emesse sull’onda dell’emozione, anziché dell’effettiva necessità o della coerenza sistematica.

Quest’estate il Governo ha emanato il DL 14 agosto 2013, n. 93http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto-legge:2013-08-14;93, uno dei tanti “decreti omnibus”, contenitori per mille emergenze, vere o presunte tali, riguardante “disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province”.

Tra le pieghe di questo decreto, si scoprono due norme, passate quasi inosservate (era la vigilia di Ferragosto…) decisamente interessanti.

La prima modifica la disciplina sullo stalking (art. 612 bis), prevedendo un’aggravante “se il fatto è commesso attraverso strumenti informatici o telematici”. Lo “stalking telematico”, ad esempio a mezzo facebook o twitter, viene dunque a essere punito più severamente di quello “ordinario”.

La seconda, ancora più rilevante, introduce per la prima volta nel nostro codice penale la nozione di “ identità digitale”.

Si prevede infatti un’aggravante per il delitto di frode informatica (art. 640 ter), “se il fatto è commesso con sostituzione dell’identità digitale in danno di uno o più soggetti”. Nella relazione al Parlamento ( http://www.camera.it/leg17/995?sezione=documenti&tipoDoc=lavori_testo_pdl&idLegislatura=17&codice=17PDL0009030&back_to=http://www.camera.it/leg17/126?tab=2-e-leg=17-e-idDocumento=1540-e-sede=-e-tipo= il DL ha appena iniziato l’iter di conversione) si legge che la norma “mira a rendere più efficace il contrasto del preoccupante e crescente fenomeno del cosiddetto «furto d’identità digitale», attraverso il quale vengono commesse frodi informatiche, talora con notevole nocumento economico per la vittima”.

Ma, se questo è l’obiettivo, si rischia di aver sbagliato bersaglio, per due motivi.

In primo luogo, non si definisce cosa si intenda per “identità digitale”. Si sta facendo riferimento al complesso delle informazioni online di un soggetto, alla vera e propria “dimensione digitale” dell’individuo, o stiamo parlando semplicemente di sottrazione di username e password, magari del proprio home banking?

Per di più, il concetto di “identità digitale” è già stato affrontato dal Legislatore: nel “Decreto Crescita 2.0” (DL. 179/2012) si parla infatti di “sistema unificato di identità digitale”, facendo però riferimento al “documento digitale unificato”, in sostituzione sia della Carta d’identità sia della Tessera Sanitaria, ed al “domicilio digitale”, costituito dalla PEC.

E allora, qual è l’identità digitale rilevante ai fini dell’aggravante appena introdotta? Speriamo che il busillis sia sciolto, durante i lavori parlamentari.

In secondo luogo, la norma rischia di essere del tutto inutile, sotto un profilo squisitamente pratico: non si considera infatti che nella stragrande maggioranza dei procedimenti penali per “phishing”, la sottrazione di pin e password avviene mediante “inganno” all’utente (grazie alle mail fasulle, che tutti noi continuiamo a ricevere quotidianamente, e che inducono a collegarsi a un sito-civetta, per impadronirsi delle credenziali), e non alla piattaforma di home banking. Non si realizza, quindi, una “frode informatica”, ma una truffa tradizionale, sia pure commessa attraverso mezzi elettronici. E quindi l’inserimento dell’aggravante nella sola frode informatica non servirebbe a nulla.

La tutela dell’identità digitale, come dimensione fondamentale della nostra esistenza, forse merita un’attenzione più approfondita, non un decreto-legge emanato in fretta e furia, condizionati dalla calura estiva.

 
* Avvocato “fellow” di Nexa, esercita in materia di diritto penale, diritto dell’informatica e delle nuove tecnologie, diritto d’autore e tutela della privacy 

“Casa” originale dell’articolo http://www.lastampa.it/2013/08/29/blogs/web-notes/lidentit-digitale-per-decreto-legge-hUi4bdMKohDtHORp8Rp7nM/pagina.html

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