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Manifesto per la legalità contro il gioco d’azzardo – Sindaci cosa aspettate?

Posted in Informazioni Locali, Informazioni Nazionali, Politica&Società by yanfry on 31 luglio 2013

Il ‘Manifesto per la legalità contro il gioco d’azzardo’ chiede una legge nazionale fondata sulla riduzione dell’offerta;

  • delegare alle Regioni l’impegno per la cura dei giocatori patologici (il Conagga – coordinamento nazionale dei gruppi giocatori d’azzardo – ha calcolato che lo Stato destina ogni anno cinque miliardi nella cura di soggetti dipendenti);
  • dotare i sindaci di potere decisionale su orari d’apertura, distanze da luoghi sensibili (scuole e simili) e di parere vincolante su nuove installazioni di gioco d’azzardo;
  • costituire delle reti sovra territoriali con le Asl, Prefettura, Questura e Dia per monitorare e prevenire le patologie da gioco d’azzardo.

Che si tratti di semplici slot machine all’interno dei bar o di vere e proprio sale gioco, i sindaci lamentano di non avere potere decisionale in materia, e che quando ci provano, ad esempio regolamentando gli orari di apertura e chiusura o la loro distanza da luoghi sensibili come le scuole o gli ospedali, il Tar puntualmente interviene ricordando loro che il settore dei giochi è in mano allo Stato.

Di seguito il testo del Manifesto:

gioco

I NUMERI E LE CONSEGUENZE DEL GIOCO D’AZZARDO L’ALLARME DEI SINDACI
100 miliardi di fatturato, 4% del PIL nazionale, la 3° industria italiana, 8 miliardi di tasse.

12% della spesa delle famiglie italiane, 15% del mercato europeo del gioco d’azzardo, 4,4% del mercato mondiale, 400.000 slot-machine, 6.181 locali e agenzie autorizzate.

15 milioni di giocatori abituali, 3 milioni a rischio patologico, circa 800.000 i giocatori già patologici.

5-6 miliardi l’anno necessari per curare i dipendenti dal gioco patologico.

Sono i numeri del gioco d’azzardo lecito che sta distruggendo le persone, le famiglie, le comunità.

Il gioco d’azzardo sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero, e produce sofferenza psicologica, di relazione, educativa, materiale, di aspettativa di futuro. Altera i presupposti morali e sociali degli Italiani sostituendo con l’azzardo i valori fondati sul lavoro, sulla fatica e sui talenti.

Sono a rischio la serenità, i legami e la sicurezza di tante famiglie e delle nostre comunità.

Spesso intorno ai luoghi del gioco d’azzardo si organizza la microcriminalità dei furti, degli scippi e dell’usura, ma anche la criminalità organizzata.

Il gioco d’azzardo lecito è materia statale, e i Sindaci non hanno alcun potere regolativo, ispettivo, autorizzativo.

I SINDACI NON CI STANNO E REAGISCONO 

Chiedono UNA NUOVA LEGGE NAZIONALE, fondata sulla riduzione dell’offerta e il contenimento dell’accesso, con un’adeguata informazione e un’attività di prevenzione e cura; chiedono LEGGI REGIONALI in cui siano esplicitati i compiti e gli impegni delle Regioni per la cura dei giocatori patologici, per la prevenzione dai rischi del gioco d’azzardo, per il sostegno alle azioni degli Enti locali.

Chiedono che SIA CONSENTITO IL POTERE DI ORDINANZA DEI SINDACI per definire l’orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili, e sia richiesto ai Comuni e alle Autonomie locali il PARERE PREVENTIVO E VINCOLANTE per l’installazione dei giochi d’azzardo.

I Sindaci si organizzano in RETE consapevoli che insieme si è più forti e si può contrastare la diffusione del gioco d’azzardo.

Costruiscono RETI NEI TERRITORI con associazioni, volontari, polizia locale e forze dell’ordine per attivare iniziative culturali, attività di controllo, di prevenzione e di contrasto.

Costruiscono RETI SOVRATERRITORIALI con le ASL e con Prefettura, Questura e Dia per monitorare, prevenire, contrastare il gioco d’azzardo e curare i giocatori patologici.

Si impegnano per la FORMAZIONE propria, degli esercenti e dei cittadini, consapevoli del ruolo insostituibile della cultura per conoscere e comprendere la portata e le conseguenze del gioco d’azzardo, costruire nuovi atteggiamenti e nuove mentalità, recuperare i valori fondanti delle nostre società basati sul lavoro, sull’impegno e sui talenti.
Si impegnano a UTILIZZARE TUTTI GLI STRUMENTI DISPONIBILI per esercitare tutte le attività possibili di contrasto al gioco d’azzardo. Ritengono di poter intervenire su:

• gli STATUTI COMUNALI
• i REGOLAMENTI (di Polizia locale, del Commercio, della Pubblicità, delle Sale gioco)
• le ORDINANZE basate sulla necessità di proteggere i più deboli e garantire la sicurezza urbana
• i CONTROLLI della Polizia locale sulle sale gioco e su coloro che le frequentano, ai fini della prevenzione nei confronti della malavita organizzata
STRUMENTI E MODELLI OPERATIVI INFORMATICI per conoscere sempre meglio il territorio e i fenomeni che vi si manifestano

Informazioni e contatti:

Piero Magri
Terre di Mezzo via Calatafimi 10, 20122 Milano
Tel. 02 83 24 24 26 – Cell. 349 5214692
pieromagri@terre.it
Angela Fioroni

Legautonomie Lombardia Duccio di Boninsegna 21/23, 20145 Milano
Tel. 02 36799650 fax 02 93650604
lombardia@legautonomie.it

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