YBlog

Cronaca piratata della presentazione del Parlamento Elettronico dei Cinquestelle del Lazio

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 12 luglio 2013
Roma, 11 luglio 2013 – di brVno

La presunta portata storica della conferenza stampa dei Cinquestelle del Lazio per il lancio del progetto Parlamento Elettronico si è un po’ sgonfiata nell’asetticità di una sala della Città dell’Altra Economia: un budello di vetro calato tra i cavalli dei nomadi ancora accampati nel cortile dell’ex Mattatoio, un luogo magico di Testaccio che tutte le giunte comunali hanno cercato invano di normalizzare. Magari nella vicina Pelanda l’atmosfera sarebbe stata più suggestiva… A volte i dettagli estetici sono importanti come le parole giuste.

L’incontro è aperto da Davide Barillari, capogruppo M5S alla Regione Lazio. Presenta le slide – online su www.parlamento5stelle.com – del progetto iniziato un anno fa con la costituzione del Gruppo Connettività M5S: parla semplificando di democrazia diretta, ma intende quella che definiamo più propriamente democrazia liquida.

dem_liq_dir

La piattaforma utilizzata è un fork di Liquid Feedback (LQFB), già utilizzato dai Pirati tedeschi, dice.
Ma, per inciso, pure da quelli italiani (da 18 mesi), che conosce ma dimentica di citare.
Sostiene Barillari: il Liquid Feedback 2.0 dei Cinquestelle – presentato come una piattaforma completa di eDemocracy – rispetto a quello dei Pirati è stato migliorato nell’interfaccia, nelle funzioni, nell’editor e in termini di sicurezza con il token per l’autenticazione Two factor. L’integrità dei dati (garantita dall’assenza di moderazione) e la trasparenza (garantita dal voto palese e dai profili pubblici) sono in sostanza le stesse del primo LQFB, anche se sono presentati come nuovi traguardi della piattaforma. Rispetto al primo LQFB sono stati inseriti i pareri tecnici, aumentate le fasi di votazione e articolati maggiormente i quorum.

In particolare, sostiene Barillari, l’interfaccia è stata semplificata per facilitare gli over 50. Target un po’ approssimativo, diciamolo: e quei cinquantenni come il sottoscritto che devono spiegare a molti ventenni che Internet non si identifica con Facebook?

In ogni modo, il Parlamento Elettronico permette di partecipare a due assemblee: quella per le proposte di legge regionali e quella interna del M5S locale.

due_ass

Per inciso: Barillari sottolinea che la votazione online sarà vincolante per gli eletti del M5S in Regione.
E questo è un punto moooolto critico: non sembra coerente infatti con le posizioni del leader Grillo, che ha già ignorato i risultati di alcune consultazioni online tra gli iscritti al suo blog. Inoltre è noto che Grillo e Casaleggio stiano sviluppando una propria (fantomatica) piattaforma online: Barillari dice che i due progetti non sono in contrasto, ma diversi… 
Ergo, sembra ragionevole ipotizzare che su questo punto potrebbe addirittura consumarsi una scissione tra il Grillo più dirigista e i Cinquestelle più democratici. In ogni modo, ribadisce che non è prevista l’estensione del progetto a livello nazionale, ma al momento solo al M5S della Sicilia e della Lombardia.
Inevitabile: la piattaforma nazionale è per contratto dominio di Grillo e Casaleggio.

Tornando al Liquid Feedback 2.0, di grande interesse è l’implementazione (non ancora completamente realizzata) degli editor di authoring legislativo già utilizzati dal Parlamento Europeo: AKOMA NTOSO è lo standard EU per i progetti di legge, AT4AM FOR ALL quello per gli emendamenti; indispensabili wizard che guidano il cittadino a una corretta formalizzazione dei testi legislativi.

akoma

Barillari conclude avvisando che, nell’attuale fase beta del progetto, sono aperte le iscrizioni ai primi mille utenti che si registreranno ai banchetti Cinquestelle (è necessario certificare di persona l’identità) e che prevedono di arrivare a 30001 utenti registrati per superare il limite raggiunto dai Pirati tedeschi, che ringrazia.
Che smemorato, però! sembra proprio siano dovuti andare all’estero per incontrare un Pirata…

Anche Emanuele Sabetta, responsabile tecnico del progetto, comincia ricordando che sono partiti dal LQFB “che usavano” i Pirati tedeschi. Lui non solo non ricorda i Pirati italiani, ma parla del Partito Pirata sempre al passato. Già: come se appartenesse a un’altra era politica, superata come il primitivo Liquid Feedback!

Discutibile.

Sostiene Sabetta: il LQFB dei Pirati (tedeschi), esperti informatici, aveva un’interfaccia difficile per i comuni cittadini, specie over 50. Ok, target confermato! Quindi, via la sottolineatura dei link (e pazienza se gli esperti di usabilità spiegano che è un errore) e vai con i bottoni cliccabili (che si differenziano da quelli statici perché hanno bordi arrotondati invece che spigoli). Apprezzabile comunque l’idea di facilitare l’uso della piattaforma anche dai dispositivi mobili, richiamando la familiarità delle semplici interfacce dei bancomat, considerati il paradigma funzionale.
Forse le ricerche di Casaleggio indicano gli over 50 particolarmente appassionati di bancomat, che probabilmente confondono con le slot machine: target carogna!

bottoni

Interessante anche l’introduzione della “barra delle fasi” per rappresentare graficamente a che punto dell’iter si trova la proposta di legge: pare fosse uno dei problemi di comprensibilità del LQFB originario: maledetti cinquantenni con problemi di orientamento! Vengono introdotti anche dei bottoni con tag, parole chiave e aree di competenza delle tematiche che amplia quanto già presente in LQFB. Anche le notifiche degli eventi sarebbe stata migliorata, ma davvero non si capisce come.

La logica dei suggerimenti e delle proposte alternative sembra inalterata, ma per evitare troll e manipolazioni prezzolate, c’è il limite di una proposta di legge e di un emendamento a settimana per utente. Non è chiaro il meccanismo della delega, che è un punto fondamentale (ma di non immediata assimilazione) della democrazia liquida: nelle slide sembra lo stesso del primo LQFB, ma non si capisce se è stato implementato o meno.

Per quanto riguarda la sicurezza, Sabetta torna sull’autenticazione Two Factor e sul minimo costo costo del token (3 euro). Non si accenna all’autenticazione Two Factor via software a costo zero (usata p.es da Google): l’avranno presa in considerazione?
Si ricorda poi la trasparenza assicurata dal software open source, dal voto palese e dai profili pubblici; infine si spiega la consistenza dei dati ottenuta tramite Multi-Paxos, open mirroring (teoricamente già nativo in LQFB) che consentirebbe a chiunque di scaricarsi liberamente e controllare tutto il database.

Il problema platonico del “governo degli incompetenti” – dice infine Sabetta – verrebbe risolto con l’introduzione in LQFB delle Commissioni, formate con un sistema di turnazioni randomizzate degli esperti. Sono previsti tre tipi di commissioni, per valutare le diverse fattibilità dei progetti di legge: Tecnica (con esperti della materia), Bilancio (per la copertura economica), Legale (per costituzionalità). I pareri delle commissioni vengono ratificati dai cittadini in un potenziale loop infinito finché i votanti non approvano. E questo sembra un punto critico che potrebbe intoppare tutto l’ambaradam.
Inoltre, l’autocandidatura stessa dei componenti delle commissioni sembra discutibile in termini di affidabilità.

commissioni

Interviene quindi Gianluca Perini, consigliere del M5S alla Regione Lazio, per illustrare una proposta di legge sullo spettacolo dal vivo realizzata da Agis e Assomusica. Serve da test per illustrare le undici fasi (attuali) di introduzione dei progetti di legge (poi sarà implementato il format EU) ed è anche l’occasione per spiegare – senza convincere troppo – come una legge che tutela gli interessi di una lobby debba comunque passare per il vaglio delle commissioni e dei cittadini.
Dopo un breve dibattito col pubblico, Sabetta, uscendo dalla sala, si rivolge conciliante a uno dei Pirati italiani (ma allora esistono!) dicendo che si è tutti dalla stessa parte… E il Pirata, (comprensibilmente) a muso duro: “no, siamo due soggetti politici diversi“!

La piattaforma sarà aperta sia agli iscritti al M5S sia ai cittadini non iscritti residenti nella regione: al momento comunque sembra tutto bloccato. Il primo giorno sul sito un messaggio sgrammaticato avvisava: “L’ accesso alla piattaforma e [senza accento] momentaneamente disabilitato….. un pò [con l’accento] di pazienza stiamo lavorando per voi, puoi contribuire ad accellerare [con due elle] lo sviluppo con una donazione”.
 Home
Tre errori di italiano in una frase: a volte le parole sono importanti come i dettagli estetici. Probabilmente tutta colpa di un Pirata tedesco.
Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: