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Partito Pirata tedesco in acque inesplorate

Posted in Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 16 maggio 2013

Pirate teddy bear at the German Pirate Party convention

Il Partito Pirata tedesco ha tentato di liberarsi di qualche peso morto alla sua convention. Una nuova piattaforma e un lavoro di squadra più intenso dovrebbero aiutare a farli saltare dentro il parlamento nazionale, nonostante i bassi risultati nei sondaggi.

L’anno passato è stato difficile per il Partito Pirata, un nuovo partito politico in Germania – la popolarità del partito è crollata dal 13 al 3 per cento secondo i recenti sondaggi. Le notizie sul partito si sono incentrate su beghe interne, strani comportamenti pubblici dei leader di partito e un delirio di accuse reciproche sugli abusi su Twitter.

All’entusiasmo iniziale per il partito sembra siano seguiti i postumi di una sbornia, sia all’interno del partito che nella percezione pubblica. Un sondaggio condotto dalla società di ricerche Emnid ha rilevato che quattro su cinque tedeschi ritengono che il partito non sarà in grado diraggiungere  il 5 per cento dei consensi nel voto nazionale – quota di sbarramento da superare per ottenere l’ingresso di rappresentanti di partito al parlamento tedesco.

Alla conclusione della convetion questa Domenica sera (12 maggio 2013) a Neumarkt, in Baviera, il partito ha cercato un nuovo inizio. La necessità di agire con decisione, per poter entrare nel parlamento tedesco è diventato un tema centrale. Il nuovo dirigente del partito politico, Katharina Nocun, l’ha spiegato in modo un po’ meno formale: “I pirati devono farsi il culo lavorando”.

Una nuova ragazza sul palco
Katharina NocunNocun sembra si farà carico di gran parte di questo lavoro. La simpatica ed eloquente 26 enne di origini polacche, che ha ottenuto l’81% dei voti del partito, rappresenterà il partito per i media e il pubblico. Alla sua prima conferenza stampa, Nocun ha parato abilmente le domande dei giornalisti. Rispondendo alle accuse che i pirati non hanno una piattaforma unificata, ha descritto il partito come un progetto a lungo termine.

I partecipanti alla conferenza sperano che il nuovo volto porti quei punti percentuali necessari per la partecipazione parlamentare. Avere una donna alla guida, ha infatti funzionato bene in passato per il Partito – Marina Weissband ha guidato il partito nella fase iniziale con successo nel 2011 e nel 2012, portando risonanza mediatica e dirimendo le differenze interne al partito.

Concretizzare una piattaforma

Le decisioni personali non state al centro del convegno. Nel cercare di contrastare la loro immagine di partito mono-tematico, i pirati hanno sviluppato un manifesto elettorale con prese di posizione su temi quali il lavoro, la politica sociale, l’istruzione, l’Europa e la politica estera. In breve, hanno concretizzato una piattaforma di partito, rudimentale per quanto possibile.

I pirati vogliono essere un partito progressista per il 21 ° secolo, con una particolare attenzione nell’adeguare la società ad un futuro globalizzato e digitale. Una grande enfasi nella partecipazione dei cittadini, non solo nel senso della comunicazione su Internet, ma anche in campo sociale ed educativo.

In ogni caso, i pirati tedeschi sono rimasti fedeli al profilo di sinistra del partito – che si è anche riflesso nella sua piattaforma. Chiedono uno stato che si prenda cura di ogni cittadino. Per quanto riguarda Internet, vogliono la piena libertà, tra cui la neutralità della rete, la riforma delle norme sulla proprietà intellettuale e la legalizzazione del file-sharing. Il partito è anche contro azioni di polizia sul web, tra cui il monitoraggio da parte dei fornitori di servizi Internet.

Un paio di settimane fa, i pirati avevano già introdotto rappresentanti pubblici su vari temi politici. Queste persone agiranno come portavoce verso i media e in contatto con i cittadini, chiarendo per esempio, come dovrebbe funzionare un reddito di base incondizionato. L’era in cui il Partito Pirata tedesco rispondeva alle domande senza una chiara prospettiva sembra essere finita.

On-line o offline?

Il partito tecnologicamente orientato ha utilizzato nuovi strumenti per la formazione e la discussione dei pareri su centinaia di proposte. La piattaforma liquid feedback era stata precedentemente usata sul sito interno del partito attraverso una sorta di bacheca Internet. I risultati emersi sono stati condensati e portati in votazione alla convention.

La discussione più vivace e appassionata si è svolta sulla proposta della cosiddetta assemblea generale permanente, una piattaforma decisionale online. Gli oppositori della proposta hanno utilizzato tutti i tipi di trucchi per evitare un voto dopo che l’idea aveva vinto un referendum con una maggioranza non vincolante. Per i non addetti ai lavori, i dettagli di questa cosa erano appena comprensibili.

I fautori del modello assembleare hanno cercato di risolvere le debolezze della democrazia di base, per esempio consentendo che la discussione e il voto avvengano indipendentemente dal tempo e dal luogo. Il fatto che i voti possano anche essere delegati si è rivelato essere il punto debole della proposta. I critici hanno sostenuto che potrebbe consentire la creazione di “super-delegati”, poiché sono possibili diversi livelli di delega.

Dopo i primi due giorni del convegno, i pirati hanno votato sulla proposta dell’assemblea nel terzo e ultimo giorno. La creazione dell’assemblea come piattaforma permanente avrebbe richiesto un voto a maggioranza dei due terzi, al fine di modificare la parte fondamentale dello statuto – maggioranza che non è stata raggiunta.

Seri e disciplinati

I pirati hanno mantenuto la loro immagine di un gruppo di persone che digitano continuamente sui loro portatili o terminali mobili. E c’erano inoltre più donne e partecipanti di età superiore ai ventenni. C’erano anche molti probabili studenti. Tra i partecipanti più anziani c’erano anche quelli provenienti dai movimenti di sinistra degli anni 1960.

L’atmosfera alla convention era per lo più seria e laboriosa. C’era anche meno fascino rispetto al passato, quali ad esempio persone che indossavano costumi pirata e facevano delle performances estemporanee. Gli organizzatori hanno sottolineato la disciplina, per esempio attenendosi rigorosamente ai limiti di tempo di discussione e punendo i disturbatori. I membri non in regola sono stati tenuti fuori.

Anche se in passato erano presenti elementi di destra, la Convention è riuscita nel rilasciare una dichiarazione di opposizione a qualsiasi coalizione con i populisti di destra “Alternativa per la Germania.”

L’affluenza è stata un po’ inferiore al previsto, circa 1.300. Ma questa cifra rappresenta meno della metà dei partecipanti, poiché più 1.600 persone si sono collegate grazie allo streaming. Solo che quelle persone non hanno potuto votare in modo virtuale – per ora.

 

Fonte http://www.dw.de/german-pirate-party-in-uncharted-waters/a-16808133

Traduzione a cura di Mauro Pirata del Partito Pirata Italiano

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