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I PIRATI VANNO IN BATTAGLIA

Posted in Uncategorized by yanfry on 17 aprile 2012

VS

Cosa è successo fino ad ora:

Maggio 2010: BREIN (associazione olandese che tutela gli interessi delle grandi major del cinema e del disco)accusa il provider Ziggo di non aver mai voluto bloccare gli accessi a The Pirate Bay. I responsabili dell’ISP rispondono picche (non vi sarebbe alcuna base legale per imporre ad un intermediario il blocco dei domini e degli indirizzi IP gestiti dai server di The Pirate Bay) ed in primo grado, BREIN deve subire una severa sconfitta presso una corte de L’Aia.

Gennaio 2012, la battaglia tra BREIN e Ziggo (a cui si è aggiunto l’altro provider XS4ALL) arriva ad una svolta quando l’anti-pirateria olandese convince il giudice de L’Aia che il 30 per cento degli utenti di Ziggo sfrutta abitualmente The Pirate Bay per scaricare musica, software e film: ai due fornitori di connettività viene imposto il blocco a mezzo DNS dei domini legati alla Baia. Entro 10 giorni, pena il pagamento di una sanzione pari a 10mila euro per ciascun giorno d’inadempienza e gli ISP si adeguano

Chiaramente la censura non ha effetto: nascono decine e decine di servizi proxy, realizzati ad hoc per permettere agli utenti olandesi di continuare a navigare verso TPB. BREIN si scatena e comincia a far pressione sui vari gestori delle piattaforme di proxy, chiedendo la chiusura immediata di ogni attività ma ottengono l’ennesima risposta negativa degli operatori i quali dichiarano che senza l’intervento di un giudice  non si piegheranno alle pressioni.

Marzo 2012: I legali di BREIN ottengono una seconda ordinanza da parte di un giudice de L’Aia. La corte d’Olanda impone così l’immediata rimozione del servizio proxy tpb.dehomies.nl. Qualora i gestori della piattaforma continuassero a rimanere online, rischierebbero una multa pari a mille euro per ciascun giorno d’inadempienza: questo (colpirne uno per educarne cento) era quello che sperava BREIN e numerosi siti di proxy – tra cui alwaysapirate.org e remastered.nl – si arrendono.

Anche in questo caso però per quante piattaforme proxy chiudano tante altre ne nascono e gli utenti olandesi continuano tranquillamente ad aver accesso alla Baia che gode dell’ennesima pubblicità gratuita fornita gentilmente dai simpatici agenti di BREIN.

5 Aprile 2012, inizia la battaglia tra BREIN ed i vertici del Partito Pirata olandese che, non accettando che un gruppo di lobbying industriale voglia imporre una forma di censura sula rete Olandese, si rifiuta di bloccare la propria versione del proxy verso la Baia tpb.piratenpartij.nl nonostante una minacciosa missiva legale inviata dall’organizzazione anti-pirateria.

13 Aprile 2012:  Nuovamente un giudice de L’Aia impone ai vertici del Piratenpartij l’immediata rimozione del servizio proxy per l’aggiramento dei blocchi imposti ai provider Ziggo e XS4ALL, dando tempo al Partito Pirata 6 ore per eseguire, pena il pagamento di una sanzione pecuniaria fissata a 10mila euro per ogni giorno di “vita” del proxy.

Ed ora: http://depiratenpartij.wordpress.com/2012/04/16/press-release-pirates-go-to-battl/

Con la forza di un’intera generazione dietro di loro, oggi il Partito Pirata Olandese va in guerra per un’Internet libera. Trascinando BREIN in tribunale, il Partito Pirata ha finalmente la possibilità di addurre argomenti per colpire l’ingiunzione giudiziaria che è stata imposta unilateralmente su di loro Venerdì scorso, da parte dell’organizzazione Olandese BREIN in rappresentanza dell’industria dell’intrattenimento .


Dopo la persecuzione legale continuata anche il Sabato sera, quando BREIN alle 20.15 ha inviato una email richiedendo misure supplementari sotto la minaccia di sanzioni draconiane, i Pirati sono ansiosi di ottenere finalmente il loro giorno in tribunale. Le sanzioni comminate dal giudice sono 4 volte superiori a quelle ordinate sui grandi ISP commerciali XS4ALL e Ziggo, dimostrando che le idee di un (ancora) piccolo partito politico sono ritenute più pericolose di società for-profit.

Il Partito dei Pirati è molto deluso dal fatto che il giudice abbia stabilito in questo modo ed abbia permesso a BREIN di riscrivere la propria denuncia per evitare la preventiva richiesta legale del Partito Pirata di essere ascoltato in tribunale, dove BREIN arriva con una cosiddetta richiesta di ingiunzione “ex parte” . Il Partito dei Pirati vede in questa linea d’azione un attacco diretto alla democrazia e alla giustizia.

E’ ora che i cani d’attacco dell’industria capiscano che non si può calpestare la libertà della gente per il proprio guadagno monetario,” ha detto il membro del consiglio del Partito Pirata blauwbaard. “Oggi cercheremo di spiegare al giudice come dando a BREIN uno strumento di blocco, questo li induca ad distorcerlo in modi ingiusti andando a soffocare la libertà di espressione ed il libero flusso delle informazioni. Parafrasando Victor Hugo, niente è più potente di un’idea il cui momento è giunto.”

Alla Convention del Partito Pirata Internazionale di questo fine settimana, dove i delegati di oltre 60 Partiti Pirata di tutto il mondo si sono incontrati, i rappresentanti del Partito Pirata Olandese hanno fatto una dichiarazione sulle questioni in corso. I Pirati Olandesi invitano tutti i pirati ed i marinai d’acqua dolce che amano la libertà ad alzarsi in piedi e sostenere la loro lotta contro la censura. Perché, come Martin Luther King avrebbe detto, se fosse vivo oggi, “la libertà su internet è indivisibile, una minaccia alla libertà di Internet in un luogo è una minaccia alla libertà di Internet ovunque.

Arrr!

Fonte: http://depiratenpartij.wordpress.com/2012/04/16/press-release-pirates-go-to-battl/

Traduzione by yanfry per il Partito Pirata Italiano

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