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USA, all’attacco della cosca pirata

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 26 gennaio 2011
I legali del conglomerato Liberty Media contro il cyberlocker Hotfile.com, reo di aver ignorato volontariamente la presenza di link a contenuti illeciti. Coinvolti anche PayPal e mille utenti

Roma – Avrebbero messo in piedi una vera e propria federazione della pirateria, votata solo ed esclusivamente alla violazione sistematica del copyright. Tre i protagonisti di questa cosca del file sharing, così come descritta dai legali di Liberty Media, un conglomerato di media specializzato in vari contenuti audiovisivi, dallo sport all’intrattenimento di massa. Tre società a formare una sorta di triade della pirateria, recentemente trascinata presso una corte della Florida.

Al vertice della piramide ci sarebbe Hotfile.com, servizio di file hosting con base a Panama. Una società particolarmente sospetta, almeno secondo i legali di Liberty Media. Il suo stesso gestore – un cittadino russo di nome Anton Titov – avrebbe ottenuto più residenze, dalla Bulgaria all’Olanda. Titov cercherebbe di dileguarsi continuamente nell’ombra, offuscando qualsiasi informazione precisa sulla natura della sua attività.

E il gestore di Hotfile.com avrebbe addirittura un alter ego nell’host Lemuria Communications, responsabile dei server del cyberlocker dal Texas e dalla Florida. Il terzo vertice della piramide sarebbe quindi occupato dalla società specializzata in micropagamenti PayPal, rea di aver permesso il trasferimento di denaro dagli utenti a Hotfile.com. Liberty Media ha infatti citato in giudizio circa mille iscritti al servizio, responsabili delle violazioni a mezzo link.

Stando alle accuse, questa sorta di cosca avrebbe volontariamente ignorato qualsiasi avviso da parte dei legittimi detentori dei diritti, rinunciando ad indicizzare i vari contenuti illeciti per ottenere i più lauti guadagni. Al pari di altri cyberlocker, Hotfile.com propone ai suoi utenti due tipologie di download, una più lenta ma gratuita e una decisamente più rapida a pagamento. Gli avvocati di Liberty Media hanno però riconosciuto la contemporanea presenza di contenuti del tutto legittimi.

Ma allo stesso tempo Hotfile.com non sarebbe tutelabile tra le calme acque del cosiddetto safe harbor, previsto come un porto sicuro per gli intermediari di Internet dal Digital Millennium Copyright Act (DMCA). Secondo le accuse, il servizio avrebbe sempre rifiutato di registrare un DMCA agent presso lo United States Copyright Office. Liberty Media vorrebbe ora che tutti i trasferimenti via PayPal venissero congelati, fissando a 150mila dollari la sanzione per ciascuna delle opere scaricate illegalmente.

Mauro Vecchio

Source: PI: USA, all’attacco della cosca pirata
Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/

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