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Chi in Europa difende i diritti civili e la Rete, e chi no

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 21 settembre 2010
Chi in Europa difende i diritti civili e la Rete, e chi no

La maggioranza assoluta delle firme degli europarlamentari raggiunta per la Dichiarazione Scritta 12/2010 è un importante segnale dell’impegno del Parlamento Europeo per la protezione dei diritti dei cittadini, del libero accesso ai farmaci e del carattere aperto e neutrale di Internet. Tuttavia la maggioranza dei parlamentari italiani ha ritenuto di non doversi schierare in questa difesa e non ha firmato la Dichiarazione: ecco una disamina basata sui dati ufficiali.

La Dichiarazione Scritta 12/2010 concernente ACTA trasmette il chiaro messaggio secondo il quale i diritti fondamentali e civili dei cittadini e la libertà di Internet non sono negoziabili e tanto meno sacrificabili per un accordo commerciale condotto in gran segreto per due anni e al di fuori di qualsiasi controllo parlamentare. Si tratta di un messaggio ampiamente condivisibile e che si basa sui principi fondanti dell’Unione Europea e delle democrazie occidentali. In effetti la Dichiarazione, dopo essere stata proposta da esponenti dei tre maggiori gruppi parlamentari, è stata sottoscritta dalla maggioranza assoluta dei deputati.

Tuttavia, se fosse dipeso dai soli europarlamentari italiani, le firme avrebbero a stento raggiunto il 38% e la Dichiarazione sarebbe naufragata. Dei 27 Paesi Membri, solo Regno Unito e Bulgaria hanno avuto rappresentanti con un disinteresse verso i propri cittadini peggiore di quello degli europarlamentari italiani.

Vediamo, partito per partito, le firme dei nostri rappresentanti in Europa:

  • Italia dei Valori: 7 su 7 (100%)
  • Partito Democratico: 13 su 21 (62%)
  • Popolo della Libertà: 6 su 29 (21%)
  • Lega Nord: 1 su 9 (11%)
  • Unione di Centro: 0 su 5 (0%)
  • Südtiroler Volkspartei: 0 su 1 (0%)

A fronte dell’unanimità (100%) dell’Italia dei Valori e di un 62% del Partito Democratico, notiamo che le percentuali dei rappresentanti di partiti attualmente al governo sono particolarmente basse: solo 21% del PdL e addirittura solo 1 deputato su 9 della Lega Nord.

Totalmente e gravemente assente l’UDC: nessuno dei rappresentanti di quel partito, nonostante le numerose sollecitazioni e spiegazioni, ha firmato la Dichiarazione. Si noti che fra i creatori della dichiarazione è presente anche una europarlamentare appartenente allo stesso gruppo, il PPE, del quale fanno parte il PdL e l’UDC (On. Roithova).

Interpretare questi dati come un sintomo evidente della scarsa attenzione dei nostri rappresentanti nei confronti dei temi più importanti che possano esistere, quelli dei diritti civili e delle libertà fondamentali, è fin troppo facile.

Riflettere sui motivi che provocano questi comportamenti da parte dei nostri rappresentanti dovrà essere un impegno prioritario per tutti gli attivisti italiani: possiamo solo ipotizzare che il risultato sia figlio di un insieme di mancanza di preparazione e competenze, per quanto riguarda gli aspetti tecnici (in particolare per Internet e il libero accesso ai farmaci), e di una visione che tende ad anteporre gli interessi commerciali delle grandi società (in questo caso major del cinema e della musica e multinazionali farmaceutiche) ai diritti civili e fondamentali dei cittadini.

Per quanto ci riguarda in questi mesi abbiamo più volte scritto e telefonato agli europarlamentari di tutti i partiti fornendo loro tutta la documentazione necessaria per rendersi conto che era doveroso sottoscrivere il documento, quindi non ci sono scusanti di non conoscenza dei motivi per cui era necessario firmare.

Vogliamo concludere con un caloroso ringraziamento a Niccolò Rinaldi (ma ci sarebbero da ringraziare anche altri), eletto nelle liste di IdV, per l’impegno profuso nel sollecitare la firma dei suoi colleghi di partito ma anche per essersi prodigato sui colleghi stranieri del gruppo ALDE; e un ringraziamento speciale a tutti i cittadini che hanno partecipato alla campagna in prima persona.

L’elenco completo dei nomi dei firmatari è riportato qui.

Source: Chi in Europa difende i diritt…hi no : Movimento ScambioEtico
Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/

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