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A.A.A. Al via il recepimento del Pacchetto Telecom:occhio al diritto all’accesso

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 21 settembre 2010

Il 15 settembre è stato assegnato alla XIV Commissione permanente per le politiche dell’Unione europea il disegno di legge n. 2322 recante “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza  dell’Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 2010″.

Si tratta del solito disegno di legge “panino”, attraverso il quale il Ministro per le Politiche dell’Unione Europea propone al Parlamento di delegare il Governo di varare un interminabile serie di provvedimenti per dare attuazione alle Direttive emanate nell’ultimo anno dall’Unione Europea, Direttive, che – come da italico costume – ci si è, sin qui, ben guardati dal recepire.

Tra le tante direttive cui il governo, nei prossimi mesi, dovrà dare attuazione vi sono anche quelle che costituiscono il c.d. “pacchetto Telecom” e che contengono un insieme di principi strategici e fondamentali per il futuro della Rete e dell’innovazione nel nostro Paese.

Uno di tali principi riguarda l’impossibilità – sancita a chiare lettere nel nuovo paragrafo 3-bis dell’articolo 1 della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002 – secondo il quale nessun cittadino europeo può essere privato dell’accesso a Internet in assenza di una «procedura preliminare» equa ed imparziale, garantendo in ogni caso il di- ritto ad un controllo giurisdizionale efficace e tempestivo.

E’ una previsione dalla quale dipende, in larga misura, il livello di libertà sul quale ciascuno di noi, in futuro, potrà contare nell’uso della Rete.

Pur augurandomi che si tratti solo di una svista, di un errore redazionale o, piuttosto, di un approccio di tecnica della normazione del quale mi sfugge, tuttavia, il senso, devo, sfortunatamente rilevare che il processo di recepimento di tale principio non parte sotto i migliori auspici.

Mentre, infatti, nella relazione di accompagnamento al disegno di legge, nel chiarire i criteri ai quali i decreto destinati a dare attuazione al pacchetto telecom dovranno attenersi, si riporta fedelmente e, per esteso, tale principio ricordando che:

Citazione
“I medesimi decreti legislativi sono adottati nel rispetto dei princ`ıpi e criteri direttivi ge- nerali di cui agli articoli 2 e 3, nonche ́ dei princ`ıpi e criteri direttivi specifici, di seguito indicati:

omissis

b) rispetto dei diritti fondamentali garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, ratificata ai sensi della legge 4 agosto    1955,    n. 848,    nell’ambito    dei    procedimenti restrittivi dell’accesso alle reti di co- municazione elettronica; il criterio di cui alla presente lettera si riferisce, in particolare, a quanto introdotto con il nuovo paragrafo 3-bis dell’articolo 1 della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002 (direttiva quadro). In particolare esso vincola la possibilità di restringere l’accesso ad Internet alla garanzia di una «procedura preliminare» equa ed imparziale, garantendo in ogni caso il diritto ad un controllo giurisdizionale efficace e tempestivo

nel porre mano all’art. 10 del disegno di legge, contenente, appunto, la delega al Governo per il recepimento delle Direttive del pacchetto Telecom, l’enunciazione di tale criterio è sostituita da un generico riferimento al necessario rispetto della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo:

Citazione
“b) rispetto dei diritti fondamentali garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950 e ratificata ai sensi della legge 4 agosto 1955, n. 848, nell’ambito dei procedimenti restrittivi dell’accesso alle reti di comunicazione elettronica“

Una formulazione decisamente più ermetica ed ambigua.

Sarà certamente frutto solo di una scelta redazionale ben precisa ma, forse, varrebbe la pena chiarire attraverso un piccolo emendamento che, anche in Italia, il diritto di accesso a Internet non deve poter essere limitato in alcun modo in assenza di un procedimento equo ed imparziale e, soprattutto, di un controllo giurisdizionale efficace e tempestivo.

In assenza di tale chiarimento, lo spettro di un HADOPI – prima maniera – all’italiana, continuerebbe ad aggirarsi sul web.

Source: A.A.A. Al via il recepimento d…accesso a Internet. – GBLOG
Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/

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