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Not Neutrality

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 19 agosto 2010

Una corsia preferenziale per i contenuti sulla Rete cellulare crea due Internet: quella per i poveri e quella per i ricchi

L’accordo raggiunto lunedì scorso tra Google e Verizon, il fornitore americano di banda larga e telecomunicazioni, con una proposta comune al legislatore americano per regolamentare l’offerta del servizio Internet fa molto discutere. Da una parte c’è chi sostiene che così viene tradito il principio di Neutralità della Rete, alla base dell’architettura di Internet. Dall’altra chi dice che è un buon compromesso per andare avanti, visto l’empasse in cui si trovava la trattativa, in corso da anni, fra il governo, le aziende Internet e quelle di telecomunicazioni.

In base alla proposta, gli Internet provider non devono poter bloccare i produttori di contenuti online nè poter offrire loro una corsia preferenziale più veloce a pagamento. E deve essere l’agenzia governativa Fcc (Federal Communications Commission) ad avere l’autorità per bloccare o multare chiunque infranga le regole. Tuttavia, la proposta prevede eccezioni per l’accesso a Internet sulle reti cellulari e per i potenziali nuovi servizi che i fornitori di banda larga potrebbero offrire. Servizi che, secondo la dichiarazione di intenti firmata dagli amministratori delegati di Google e Verizon sul blog di Google, potrebbero includere il monitoraggio di informazioni delicate come «le cure mediche, gli studi universitari, o nuove opzioni di intrattenimento e di giochi online».

Ma il principio di «Net Neutrality» prevede che l’accesso a qualsiasi tipo di informazione online sia uguale per tutti gli utenti. Questo principio, alla base dell’architettura di Internet, «è cruciale per i consumatori e per l’innovazione»,  ammette Eric Schmidt, l’amministratore delegato di Google: «Internet deve restare una rete aperta». Per questo c’è chi (TechCrunch) ha già soprannominato l’accordo Google-Verizon «Not Neutrality»: perchè se escludono la rete senza fili e altri servizi a valore aggiunto, di fatto Google e Verizon creano un sistema per by-passare la regolamentazione che garantisce una rete aperta e neutrale.

«Si tratta di un piano che crea un’Internet per i ricchi e una per i poveri» commenta Andrew Jay Schwartzman, che è vice presidente e direttore politico a Washington del Media Access Project, un gruppo di sostegno della Open Internet Coalition, di cui fa parte peraltro anche Google. «Potrebbe rendere alcuni servizi troppo cari per i consumatori e rendere inagibile l’accesso a quei servizi alle nuove start-up».

… continua al post orginario
Source: Not Neutrality – LASTAMPA.it

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