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Mick Jagger: dall’epoca di Exile on Main St. a quella di Internet

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 21 maggio 2010

Mick Jagger non corre certo il rischio di finire sotto un ponte. Quindi le sue parole a proposito di Internet, musica e download – rilasciate alla BBC in occasione dell’uscita della ristampa di Exile on Main St. dei Rolling Stones – vanno prese come quelle di un magnifico sessantaseienne, ricco, tranquillo, che si è goduto gli anni migliori dell’industria discografica. Eppure, dentro ci sono due grandi verità.
La prima è che gli artisti non hanno sempre guadagnato tutti questi soldi con i dischi. La stessa industria che oggi li usa come vessillo per mantenere lo status quo è quella che – parole di Jagger – per un certo periodo non ha sganciato un soldo, tenendo per sè la stragrande maggioranza dei profitti e che, per quel che ricordo, fino agli anni ’90 era al centro di non troppo rare polemiche contrattuali con i musicisti.
La seconda è che tutti questi discorsi su modelli di distribuzione, discografia, pirateria e altro, stanno iniziando a diventare parecchio noiosi. E paludosi. Soprattutto perchè sono passati dieci anni da Napster e spesso si sente ripetere sempre le stesse cose. Tendendo puntualmente a glorificare il passato e a ripetere che il futuro sarebbe bello solo se funzionasse allo stesso modo. Che noia. Meglio limitarsi ad ascoltarlo il passato, magari partendo proprio da Exile on Main St.. Godendoselo, senza usarlo come ostacolo per il futuro.

QUOTE
BBC: What’s your feeling on technology and music?Jagger: Technology and music have been together since the beginning of recording. [The internet is] just one facet of the technology of music. Music has been aligned with technology for a long time. The model of records and record selling is a very complex subject and quite boring, to be honest.

BBC: But your view is valid because you have a huge catalogue, which is worth a lot of money, and you’ve been in the business a long time, so you have perspective.

Jagger: Well, it’s all changed in the last couple of years. We’ve gone through a period where everyone downloaded everything for nothing and we’ve gone into a grey period it’s much easier to pay for things – assuming you’ve got any money.

BBC: Are you quite relaxed about it?

Jagger: I am quite relaxed about it. But, you know, it is a massive change and it does alter the fact that people don’t make as much money out of records. But I have a take on that – people only made money out of records for a very, very small time. When The Rolling Stones started out, we didn’t make any money out of records because record companies wouldn’t pay you! They didn’t pay anyone!

Then, there was a small period from 1970 to 1997, where people did get paid, and they got paid very handsomely and everyone made money. But now that period has gone. So if you look at the history of recorded music from 1900 to now, there was a 25 year period where artists did very well, but the rest of the time they didn’t.”


(Mia traduzione 🙂 :
BBC: Qual è il tuo feeling su tecnologia e musica?

Jagger: Tecnologia e musica sono stati insieme fin dall’inizio della registrazione. [Internet] è solo una sfaccettatura della tecnologia della musica. La musica è stata allineata con la tecnologia per lungo tempo. Il modello della registrazione e la vendita del disco sono un argomento molto complesso e abbastanza noioso, ad essere onesti.

BBC: Ma il tuo punto di vista è valido solo perché hai un catalogo enorme, che vale un sacco di soldi e sei stato nel business per molto tempo, in modo da avere prospettive future..

Jagger: Beh, è tutto cambiato negli ultimi due anni. Abbiamo attraversato un periodo dove tutti scaricavano tutto per niente e siamo entrati in un periodo grigio dove è molto più facile pagare per le cose – ammesso che tu abbia i soldi.


BBC: Sei molto rilassato in proposito?

Jagger: Sono abbastanza rilassato a riguardo. Ma sai, e’ un cambiamento enorme e ciò altera il fatto che in realtà le persone non fanno chissà quali soldi con la vendita dei dischi. Ho una cosa da dire a riguardo: le persone han fatto soldi tramite la vendita dei dischi solo per un lasso di tempo molto, molto breve. Quando i Rolling Stones hanno iniziato, non abbiamo guadagnato nulla dalla vendita dei dischi perchè le major si rifiutavano di pagare! Non han pagato nessuno!

C’è stato un breve periodo dal 1970 al 1997,dove la gente veniva pagata,e veniva pagata molto profumatamente e tutti erano felici e contenti. Ma adesso quell periodo e’ finito. Quindi, se si tiene conto della storia della musica dal 1990 ad ora, ci sono stati 25 anni dove gil artisti hanno vissuto bene, ma per il resto del tempo non e’ andata così.”)

(via Boing Boing)
Fonte ITA: http://cabaldixit.blogspot.com/2010/05/video-generated-content-manipolando.html

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