YBlog

Industria musicale: lo studio che scredita il “3 Strikes” francese è una “sciocchezza”

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 6 aprile 2010

La Federazione internazionale dell’industria fonografica (IFPI) rileva che la legge non è ancora in vigore, e che la ricerca ha coinvolto un campione limitato di utenti online, ma sorvola su risultati che 2/3 degli ex utenti P2P sono semplicemente passati a soluzioni alternative come lo streaming illegale da siti ed i servizi di download HTTP-based, entrambi non coperti dalla cosidetta legislazione dei “tre-strikes”.

La settimana scorsa ho citato come i ricercatori dell’Università di Rennes hanno scoperto che il download illegale in Francia è effettivamente aumentato del 3% da quando il Governo ha varato la controversa legge “Creation and Internet” (HADOPI), lo scorso settembre.

La risposta graduata dei “tre colpi” per disconnettere i trasgressori recidivi è stata salutata dai titolari di diritti d’autore come la risposta al file-sharing illegale nel paese e avrebbe rapidamente trasformato i pirati in clienti.

Beh, come le persone più razionali si aspettavano così non è stato.
Secondo lo studio, i 2/3 degli ex utenti P2P sono semplicemente passati a soluzioni alternative come lo streaming illegale ed i servizi di download HTTP-based (ad esempio Rapidshare), entrambi non rientranti nella legislazione dei “3-strikes”.

La Federazione internazionale dell’industria fonografica (IFPI) ha criticato queste conclusioni, dicendo che è troppo presto per giudicare l’efficacia della legge perchè essa non ha ancora iniziato a produrre il suo effetto.

“E ‘assurdo suggerire che uno studio condotto prima che l’autorità HADOPI abbia inviato la prima lettera a un unico utente sia in qualche modo un giudizio definitivo sul successo o meno della legge Francese sulla pirateria digitale,” dice John Kennedy, presidente del gruppo e amministratore delegato .

Ed ha ragione.
La legge deve ancora entare in vigore praticamente, ma i risultati non potrebbero essere più chiari. Ci sono un sacco di semplici sistemi di “aggiramento” che si evidenziano dentro e fuori la giurisdizione HADOPI.

Questa ricerca non fa che confermare tale conclusione.
HADOPI non prende in considerazione né i siti di streaming illegale e/o i servizi di download HTTP-based come neanche i servizi Usenet o di VPN.

“La Francia ha sperimentato un approccio moderno per affrontare la violazione del copyright di massa online. Il governo ha riconosciuto che le industrie creative Francesi alla fine sarebbero state in pericolo se la distribuzione illegale dei contenuti avrebbe reso troppo difficile per gli investitori recuperare il sostegno finanziario che forniscono alla creazione di libri, film, giochi, musica e programmi televisivi “, aggiunge Kennedy.

“Crediamo che l’approccio si rivelerà un successo, ma l’impatto della legge sarà noto solo qualche tempo dopo sarà entrata in vigore. Nel frattempo, gli studi di questo tipo sono pura speculazione. ”

Il P2P illegale crea difficoltà ai titolari di copyright, solo perchè essi si rifiutano di creare servizi di distribuzione con prezzo equi, la possibilità di scelta e di accessibilità che viene loro richiesta.

Alcuni titolari di copyright, per esempio, rifiutano di permettere le copie di backup o lo spostamento di un contenuto da un formato ad un altro nonostante che il cliente abbia deciso di pagare per un prodotto piuttosto che scaricarlo gratuitamente.

I clienti sono penalizzati nel fare un acquisto legittimo. Come possono aspettarsi che ciò sia una buona cosa per i loro business?

L’IFPI critica inoltre il fatto che il sondaggio sia basato solo su di un campione di 2000 persone della britannia, dove si trova l’Università di Rennes e non era quindi uno spaccato rappresentativo nazionale degli utenti online.

Anche questo è vero.
Ma, ancora una volta i risultati non potrebbero essere più chiari: i 2/3 degli ex utenti P2P sono semplicemente passati a soluzioni alternative.

La legislazione non cura la pirateria più di quanto facciano le azioni legali. L’unico modo per trasformare le persone in clienti paganti è quello di dare loro un incentivo a comprare.
Ciò che i pirati stanno in realtà facendo è mettere in luce il fallimento del mercato ed indicano un modo migliore di fare le cose.
L’unico modo per combattere la pirateria e sopravvivere è di competere con i pirati sul mercato.

Rimanete sintonizzati.
jared@zeropaid.com

Fonte: http://www.zeropaid.com/news/88559/music-b…es-is-nonsense/
Traduzione a cura di Scambioetico

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: