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Blockbuster chiude (non) per colpa di internet.

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 24 marzo 2010

Ho appena letto su Repubblica.it questo pezzo di Angelo Aquaro del quale condivido l’analisi ma non il titolo: come si fa, nel 2010, a dire che una catena mastodontica di noleggio film chiude “per colpa di internet”?

Blockbuster chiude per colpa propria e della miopia dei suoi manager e di quelli dell’industria audiovisiva.

In un certo senso, in effetti, la colpa del fallimento della più grande catena di videonoleggio al mondo è di iNTERNET, ma non nel senso cui il titolo lascia intendere.

Blockbuster chiude perché non è stato capace di confrontarsi con Internet, non è stato capace di capire che nell’era digitale, come da anni scrive e racconta Jeremy Rifkin, il mercato delle merci e dei supporti sta e deve lasciare il posto all’Era dell’accesso…

Quello che sta accadendo a Blockbuster negli USA deve essere di monito per l’industria audiovisiva italiana e, in particolare, a quella del videonoleggio.

E’ solo questione di tempo, anzi di banda (quella che prima o poi, anche da noi, sarà larga ed abbondante) ed a quel punto anche noi inizieremo ad esigere in maniera crescente di ACCEDERE ai contenuti audiovisivi piuttosto che POSSEDERLI in maniera effimera per una serata.

Occorrerebbe preoccuparsi tutti assieme di questi scenari futuri (ma forse dovrei dire presenti) piuttosto che continuare ad alimentare scontri che son ormai degni di romanzi di appendice quali quelli tra “pirati” e videonoleggiatori.

Ma davvero c’è qualcuno che crede, in tutta onestà, che i mali dell’industria audiovisiva si esauriscano nel peer2peer e nella pirateria online?

Guai a negare che la pirateria – nel senso di furto di altrui opere dell’ingegno disponibili sul circuito legale però – sia un fenomeno da combattere, ma da qui a sostenere che l’industria audiovisiva sia in crisi per questo il passo è davvero lungo.

Mi sembra però che, sfortunatamente, in Italia non si sia ancora pronti ad un dialogo maturo sul tema.

Vi ritrascrivo qui di seguito alcuni messaggi postati da videonoleggiatori infastiditi dalla “festa dei pirati” che si è svolta ieri a Roma. (di cui ho parlato qui, sempre più amareggiato dalla dimostrazione di disinteresse per questa iniziativa da parte dello staff di DD :( , ndr)

Gli altri li trovate qui.

Non sono esattamente parole che appaiono aprire al dialogo:
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Mi piacerebbe provare ad aprire un dialogo con questi signori all’unico scopo di trovarci d’accordo su un punto: l’antitesi tra utenti della Rete (per lorsignori tutti “pirati” nel senso deteriore del termine) e videonoleggiatori è vecchia ed ormai priva di significato. E’ tempo di comprendere che il problema è altrove e che occorre rivedere le dinamiche di gestione dei diritti ed i modelli di business che, attualmente, impongono sacrifici ai più per produrre benefici a pochi…

Quelli che appaiono come nemici – e forse si sentono tali – devono, in realtà, ritrovarsi alleati: disintermediare, semplificare la gestione dei diritti d’autore, innovare i modelli di business credo che siano profili sui quali oggi è possibile e, anzi, necessario un “patto sociale” tra i diversi protagonisti della filiera produttiva e distributiva del patrimonio culturale.

Buona domenica a tutti.

Fonte: http://www.guidoscorza.it/?p=1640
Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/

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107 Risposte

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  1. Bob said, on 28 marzo 2010 at 9:21 am

    Non sai nemmeno di casa stai parlando. Vredo che un minimo di informazione sia necessaria prima di scrivere, si eviterebbero strafalcioni come quelli che ho dovuto leggere. Inizierei con il dire che esiste una legge ben precisa la 633/41 che regola il diritto d’autore e ha precisi articoli che condannano PENALMENTE chi volesse seguire i tuoi consigli. La libertà sulla rete non deve conforndersi con l’arraffare indisturbati, dietro a qualsiasi opera c’è lo sforzo e l’ingegno di centinaia di persone che di quel lavoro poi dovranno essere ripagati. La circolazione della cultura è altra cosa, esistono migliaia di siti che nessuno contrasta dove la sete di cultura può essere tranquillamente appagata, ma questo deve sempre avvenire con il consenso dell’autore e non usurpando. Tutte le persone che deridi nei tuoi post sono onesti lavoratori ormai vicini alla fine per il comportamento irresponsabili di quelli come te che in nome di una libertà e della libera circolazione della cultura, vedono filmetti portnografici e giocano alla PSW a sbafo. Se mai tut avessi un lavoro, mettilo a disposizione di tutti, offri la tua opera senza nulla chiedere, sei avvocato? Difendi solo chi non può pagare, sei medico? Cura solo i poveri, solo così sarai crtedibile e invece credo proprio che tu vofglia essere pagato per le cose che fai, anche se spero non sia scrivere il tuo mestiere perchè allora sarebbe rubare due volte. Tu giochi e migliaia di persone perdono il lavoro, la tranquillità, la fiducia nel domani, sei un mostro lontanissimo da ciò che vorresti far credere a chi legge. Spero presto che il tuo lavoro, qualsiasi esso sia si trovi a sbafo in rete, in nome della libertà divulgherò il link fino alla fine dei miei giorni.
    Lettore indignato.
    P.S. La festa dei pirati, lo dice la parola stessa sarebbe dovuta sfociare con una retada e non con il patrocinio del comune. Per quanto riguarda Blockbuster, non sapendo nulla nulla del mondo del noleggio hai scritto solo il frutto della tua, neanche fervida, fantasia. Chiusi i siti illegali l’offerta legale ti travolgerà, ma nessuno investe nel caos.

  2. yanfry said, on 29 marzo 2010 at 12:50 pm

    Grazie per il commento, faccio comunque alcune precisazioni ad uso e consumo tuo e dei lettori:
    Come puoi vedere questo articolo non è mio da dell’avvocato Guido Scorza, quindi le considerazioni che fai su quanto egli scrive in questo post puoi riportarle sul blog dell’autore stesso al post che ho indicato come fonte http://www.guidoscorza.it/?p=1640

    Oltre a ciò, oltre a ciò ho personalmente in più occasioni su questo blog dichiarato che il file sharing delle opere protette è illegale a qualsiasi titolo (lo stabilisce la legge) così come ho ben presente che la stessa legge differenzia il file sharing per scopo di lucro (la pirateria, da combattere in tutti i modi) e quello a titolo personale che a mio avviso sebbene non sia la causa dei problemi dei settori dei contenuti (audio, video, testi) rappresenta un “problema” da affrontare in modi però ben diversi da quelli proposti dalle lobby dei provider dei contenuti o da quelli dei signori del forum che riporta Scorza nel suo articolo.

    Per quanto riguarda la festa dei pirati credo sia stata un’iniziativa davvero importante perchè ha cercato di porre di fronte alla politica e alla società civile tutte le problmetiche che coinvolgono il file sharing, la riforma del copyright, le licenze collettive, i micropagamenti, i nuovi modelli di business necessari nella società attuale dove tutti i contenuti sono digitalizzati o digitalizzabili,. l’equilibrio tra le giuste richieste dei titolari dei diritti ed i diritti civili degli utenti della rete, la necessità di riforme sui temi della Rete e della distribuzione dei contenuti che siano a l passo dei tempi e non cerchino di mantenere un obsoleto sistema industriale a scapito dello sviluppo che la “rivoluzione” della rete e al digitalizzazione dei contenuti hanno portato.

    PS: Non mi interessano i “filmetti portnografici” e i “giochi della PSW” (credo intendessi ps2) ma sono sicuramente interessato a trattare questi temi con abbastanza conoscenza delle dinamiche della Rete da capire che, a mio avviso, la battaglia legale che dal 1999 (dai tempi di napster) non ha portato e non può portare certo ad una soluzione del “problema”.
    Byez.

    • Alessio Ruffino said, on 6 aprile 2010 at 11:44 am

      Il fervore e la rabbia del mio collega nel commentare l’articolo, la dice lunga sulle condizione di centinaia di migliaia di lavoratori del settore del videonoleggio ( per non parlare dell’intera filiera) oggi in Italia. Ed è sconcertante ancora di più come persone che non sanno assolutamente nulla di tutto questo, possano con un’impressionante disinvoltura affermare che fenomeni come il file sharing non influiscono in modo determinate sull’andamento negativo del mercato dell’home video (e non solo). E’ agghiacciante come si possa sottovalutare (ma è un eufemismo) quello che è diventato un vero e proprio flagello per noi del settore, che paghiamo le tasse e offriamo un servizio che non ha eguali. Non abbiamo paura di chi lavora su internet in maniera legale ( servizi on demand e download legale) ma solo di chi non rispetta le regole basilari del libero mercato e della correttezze nella convivenza civile. Ogni film o brano scaricato ILLEGALMENTE, è una piccola frazione di lavoro che svanisce in Italia. Fate voi!

  3. Bob said, on 6 aprile 2010 at 4:24 pm

    Alcune precisazioni: io mi riferivo naturalmte al caro Scorza che non è nuovo a certe uscite, i suoi blog sono pieni di consigli su come scaricare gratis e come aggirare i dns, stiamo anche vagliando la possibilità di una denuncia per istigazione. Perchè anche tu devi dare informazioni corrette, condividere è reato PENALE a prescindere se venga fatto per scopo di lucro o a titolo personale. Altra cosa è scaricaricare che prevede solo una sanzione amministrativa a downloader (quindi sempre vietato) ma sappiamo che ogni utente che scarica mette contemporaneamente a disposizione di tutti la proprio libreria e qui scatta il penale (chiunque immetta in una rete telematica ecc ecc).
    Ultima cosa… tutto si può chiedere ma non che chi vende qualcosa debba farlo alle condizioni di vuole acquistarla, quindi i contenuti legali in rete hanno un costo definito dagli aventi diritto, chi acquista può solo decidere se prenderlo o meno ma non può certo imporre il prezzo. L’industria ha gia dato parere contrario a formule forfettarie, partiranno le videotache, con il benestare delle majors tra pochi giorni con un prodotto legale di streaming e download a prezzi umani ma lontani dai cip che qualcuno auspica (sempre con le cose altrui e mai con le proprie). Proporrei al caro Scorza una tariffa per essere difesi (mi sembra sia avvocato) forfettaria, diciamo 100€ per qualsiasi reato e a prescindere dalle udienze che saranno necessarie… che dici sarà d’accordo? E tu, se proponessi un forfait per i tuoi articoli, facciamo 50€ a pezzo? Non scherziamo su cose pericolose.

    • yanfry said, on 6 aprile 2010 at 9:01 pm

      Mi spiace che non si riesca a trovare un dialogo su questi argomenti, si viene sempre a creare la solita contrapposizione “a priori” che lo impedisce:

      lei mi invita a dare “informazioni giuste” quando probabilmente non ha letto il mio blog in cui, ritengo, sono proprio le informazioni con le relative fonti (normative e non) il punto primario a cui faccio sempre riferimento (tant’è che le informazioni che lei cita relativamente al download e upload le può trovare in questo post di non più di 10 giorni fà https://yanfry.wordpress.com/2010/03/25/guida-per-scuole-e-famiglie-al-diritto-dautore/).

      Per quanto rigurda i miei articoli ciò che faccio è del tutto gratuito, credo in ciò che faccio e ci dedico il mio tempo libero con piacere, cercando proprio di evitare quei preconcetti di cui parlavo sopra per trovare chi ha voglia di dialogare per trovare soluzioni e obbiettivi comuni.

      Come le ripeto credo che il file sharing sia da affrontare ma al contrario di lei non credo che si possa continuare a far riferimento ad un mercato e a delle “regole” precedenti alla digitalizzazione dei contenuti, non perchè non siano “giuste” ma perchè non sono più applicabili ad un mondo che è cambiato (pensare che l’attuale copyright possa essere ancora un sistema valido per tutelare le opere digitalizzate è a mio avviso ridicolo, per esempio) ed è necessario pensare a come sviluppare il proprio business in questa realtà, così come non credo che la repressione e la criminalizzazione possano dare un qualche risultato concreto (e dopo 10 anni di guerra “legale” delle major contro il file sharing è abbastanza evidente che questa strada non porta da nessuna parte).

      Sono convinto ancora che attività come le vostre abbiano un futuro perchè la professionalità e la conoscenza del vostro prodotto è di enorme valore, ma, mi ripeto lo so, state facendo la “guerra” sbagliata, la Rete provoca disintermediazione ed il ruolo di intermedari che ricoprite “difficilmente” lo potrete riproporre nell’era della rete se non con cambiamenti molto più grandi di quelli fin’ora proposti (e sto citando parole di Stefano Quintarelli che di internet è forse il più grande esperto italiano http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Quintarelli).

      La ringrazio comunque dell’educazione e della disponibilità che dimostra nel voler dialogare e portare avanti ciò le sue convinzioni e sono curioso del servizio di cui mi parlava per il quale rimarrò con le “antenne” tese 😉

      PS: se posso darle un consiglio si risparmi i soldi per la denuncia al blog di Scorza, non credo proprio che siano soldi spesi bene, byez.

  4. yanfry said, on 6 aprile 2010 at 4:42 pm

    Con tutto il rispetto per le problematiche del settore il “fervore” (eufenismo) del suo collega a mio avviso dice ben altro, ma la mia replica al suo post non vuole certo evidenzaire questo, quanto un fatto ben diverso:

    questo blog e come questo anche altri che trattano l’argomento del file sharing, non si vogliono mettere in contrapposizione con chi lavora nosetamente anche in settori come quello dell’home video, ma, senza ritornare sulla diatriba file sharing “danno o opportunità” (per l’industria dei contenuti) ha fatto e fà delle considerazioni ben diverse, proponendo una discussione vera sui temi che coinvolgono, e sulle soluzioni al “problema”, del file sharing.

    Ora senza voler iniziare un discorso molto lungo le faccio notare (a lei e al suo collega) due articoli che ho pubblicato oggi, il primo sulla diminuzione del File Sharing a tutto beneficio dei siti di streaming illegali e file hosting (rapidshare e simili) e l’altro che dimostra come la legge dei “3 stilkes” francese non abbia ne i mezzi ne la lungimiranza (ed io dico anche la volontà) di comabttare in maniera opportuna il file sharing di opere protette.

    Con questi articoli si mette in evidenza come un fenomeno come quello del file sharing è talmento radicato nella natura della rete (si parla di copia e trasporto dati, le basi dell’informatica e della Rete) che non vi ci si può opporre “semplicemente” mettendo divieti e censure, sia perchè la Rete trova sempre un modo di byassare o saltare questi sistemi sia perchè il fenomeno è talmente radicato nella popolazione mondiale a tutti i livelli, da non poter essere affrontato con questi “mezzi”.

    Faccia attenzione, io parlo di AFFRONTARE e provare a RISOLVERE il “problema” del file sharing, non di “Diritto di scaricare o di rubare” come a qualcuno piace tacciare discorsi come questo:
    aldilà del fatto che io credo che il file sahring se fosse depenalizzato e “gestito” dal mercato dei contenuti sarebbe un’opportunità enorme per il mercato stesso (ma questo discorso per ora lo lascio da parte) sono convinto che la “fine del file sharing” possa avvenire SOLO con una discussione SERIA a livello di politica e società su come trattare tutte le tematiche che questo tocca (riforma del copyright, problemi dei settori e dei lavoratori che li compongono, diritti di privacy e di accesso alla rete, etc) e con la proposta di prodotti a prezzi e con caratteristiche che siano “interessanti” ed “eque” per i consumatori e non sto parlando di sogni ma di realtà come l’itunes di Apple che NONOSTANTE gli ancora alti prezzi, NONOSTANTE il file sharing che offre gli stessi prodotti a costo zero, riesce ad attirare milioni di clienti in tutto il mondo che PAGANO i loro servizi perchè li ritengono MIGLIORI del download “gratuito”.

    Sono convinto della proessionalità del vostro settore e sono anche convinto che abbiate la possibilità di “upgradarvi” nella nuova società digitale (avete le capacità e le consocenze per fornire un servizio aggiunto che la apple pagherebbe oro per averlo sul suo itunes nel campo musicale), ma penso che finchè crederete di risolvere i vostri problemi “sperando” che il file sharing venga sconfitto da leggi “assurde” e “tecnicamente” senza sbocco non potrete che continuare a guardare il vostro settore morire lentamente senza far niente per poterlo salvare.

    Byez.

  5. dix said, on 6 aprile 2010 at 9:48 pm

    … la massa di sanguisughe del web, porterà alla trasformazione radicale di quello che è la rete oggi. non può essere altrimenti. non è economicamente sostenibile.

  6. yanfry said, on 6 aprile 2010 at 10:17 pm

    Su questo non concordo con lei, le consiglio il libro di Yochai Benkler (professore di giurisprudenza alla Yale Law School, che ha insegnato anche alla New York University School of Law e alla Harvard Law School) “La ricchezza della rete” http://www.stampa.unibocconi.it/articolo.php?ida=1422&idr=6 in cui con un esame approfondito delle dinamiche della rete ANCHE di quelle delle “sanguisughe” di cui lei parla, vengono messe a confronto l’economia dell’informazione industriale e l’emergente economia dell’informazione in rete dimostrando come essa stia dando vita a nuove pratiche di produzione non necessariamente antagoniste a quelle attuali.

    E’ una lettura “tosta” ma di grande valore, ed è già considerato una pietra miliare nei libri che meglio descrivono come la rete stia cambiando e continui a cambiare il nostro modo di produrre, consumare e distribuire, prodotti e conoscenza.

    Byez.

  7. Bob said, on 17 aprile 2010 at 7:52 pm

    Continuiamo a non capirci… uno stato civile, degno di questo nome, ha l’obbligo di salvaguardare il lavoro di chi paga le tasse contro chi crea solo danni e disoccupazione. L’idea che di DEBBA riformare il copyright, non la capisco, per me sono prodotti come mille altri, con un venditore e un compratore, nessuno si sognerebbe di chiedere una riduzione dei Rolex, se si ritengono troppo cari non si acquistano, altro non possiamo fare. Per gli investimenti sul web, ho già più volte ripetuto che i numerosi tentativi (tutti) fino ad ora fatti da diversi soggetti, sono miseramente naufragati, non ultimo Rosso Alice con Yalp a cui credo non manchino le risorse. Il motivo? Il solito, il file sharing illegale, che solo un cieco può ancora non considerare la causa della profonda crisi di tutto il settore, dall’industria al commercio. I siti illegali che linkano ai soliti noti, nascono ogni giorno e solo un’azione repressiva può fermarli, non certo un corso di educazione civica. Con la causa vinta da Fapav contro telecom qualcosa cambierà.Se continua così, la fine del file sharing ci sarà, ma purtroppo coinciderà con la fine del cinema.

  8. yanfry said, on 17 aprile 2010 at 9:26 pm

    Io invece capisco bene la vostra posizione e sono consapevole che abbiate una grossa difficoltà nel vostro settore, ma anche bypassando quanto dicono organismi indipendenti di tutto il mondo http://www.laquadrature.net/wiki/Studies_on_filesharing e Uffici Governativi non certo di parte come il Government Accountability Office (GAO la sezione investigativa del Congresso degli Stati Uniti https://yanfry.wordpress.com/2010/04/17/usa-la-pirateria-e-tutta-da-verificare/) sulla reale responsabilità ed influenza negativa del file sharing nei settori dei contenuti, anche se tutte le nazioni del mondo adottassero leggi repressive e di controllo della rete tali da annullare il file sharing, credete davvero che questo “sanerebbe” il vostro settore e che la gente tornerebbe a comprare video e musica come un tempo? Credete davvero che imporre il controllo di tutto ciò che transita nella rete internet (perchè solo in questo modo si potrebbe “impedire” tecnicamente il file sharing) sia una soluzione “equa” per ottenere il “possibile” risultato che voi auspicate?

    Onestamente credo che oltre a non essere “attuabili” queste “soluzioni” siano davvero spropositate e ribadendo con forza che sia necessario trovare una soluzione al file sharing illegale continuo a sostenere che è evidente come questa debba nascere da una discussione seria e di tutte le parti (aziende, autori, istituzioni, cittadini) dalla “rivisitazione” di un copyright che è evidentemente obsoleto oltre che a nuovi modelli di pagamento e di business legati allo sviluppo della rete, che sono possibili e anche già attuati (Hulu che continua ad essere in ascesa, di proprietà di NBC, News Corp e Disney è il più grande ma non l’unico dei nuovi modelli di business che stanno nascendo, come le IPTV che in europa ormai rappresentano una realtà da quasi 11 milioni di utenti in europa http://www.pmi.it/networking/news/6757/internet-boom-banda-larga-e-iptv.html).

    Per quanto riguarda la causa “vinta” da FAPAV o leggiamo giornali diversi http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/04/16/news/fapav_telecom-3402258/ o l’abitudine dei politici di dire di aver vinto sempre e comunque sta dilagnado come una malattia infettiva 😉

  9. Nome said, on 26 aprile 2010 at 9:57 pm

    Ottimo Yanfry, li hai fatti secchi 😉

  10. lavos said, on 2 maggio 2010 at 5:35 pm

    @Bob

    Il tuo errore di fondo sta proprio nella frase “se si ritengono troppo cari, non si acquistano, altro non possiamo fare”; si può fare altro: si può fare una copia.

    Per quanto riguarda i rolex (visto che hai fatto tu il paragone), ne esiste un numero limitato: chiunque cerchi di prenderne uno sottocosto, lo toglie ad un altro cliente (che magari l’avrebbe pagato di più): non ci sono abbastanza rolex per tutti, l’offerta dei rolex è limitata, e quindi è giusto che i prezzi salgano, e che chi non può permetterseli ne faccia a meno.

    Ma, per i film, il discorso è diverso: chi ne prende uno sottocosto (o anche gratis) non lo toglie a nessuno, perchè l’offerta è infinita: eppure, voi cercate deliberatamente di limitare questa offerta, e quindi non realizzate un servizio, ma un disservizio: se il vostro lavoro consiste in questo, è bene che scompaia per sempre.

    Un consiglio: cambiate seriamente modo di lavorare: permettete ai vostri clienti di copiare il film noleggiato, ad esempio (è legale): spendere 2 euro per avere il film (che poi, se mi piace, posso rivedere quando voglio) è un’offerta competitiva. Se invece vi aspettate che chi vuole rivedere un film già visto (e pagato) vi paghi una seconda volta, non sarete pagati nemmeno la prima. È la vostra testardaggine, il vostro rifiuto di accettare compromessi o innovazioni, che ha distrutto il settore: la colpa non è della pirateria, ma vostra.

    • Guido said, on 29 settembre 2010 at 3:11 pm

      Non ho parole per commentare le stupidaggini che ho appena letto.
      Come puoi parlare di “uso privato” di opere coperte da diritti d’autore? Al cinema ci vanno i privati,le famiglie…a noleggiare i film ci vanno le stesse persone, a comprare i videogames gli stessi privati.
      Se TUTTI scaricassero “ad uso privato” gratis, chi pagherebbe quelle persone che producono i film,gli attori,i distributori e tutta la filiera produttiva dell’industria del cinema e dei videogames? Non ci sarebbe nessuna industria del cinema e tantomeno produttori di videogames o di qualsivoglia prodotto che si possa scaricare gratis.
      Tu non hai idea di come ci si sente quando in negozio arriva un cliente che ti viene solo a “salutare” perche’ tutti i film in uscita li ha gia’ visti scaricandoli gratis mentre noi abbiamo speso migliaia di euro per acquistarli.
      Dovresti vergognarti anche solo a pensarle, certe cose.

      • lavos said, on 3 luglio 2011 at 4:17 pm

        Se tutti scaricassero ad uso privato, tutta la filiera sarebbe completamente superflua. E se è superflua, semplicemente verrà chiusa, e nessuno ne sentirà la mancanza.

        Qualcuno sente forze la mancanza dei venditori di ghiaccio? No, da quando ci sono i frigoriferi, il loro lavoro non serve più. E perciò, hanno dovuto cambiare settore, volenti o nolenti. Nessuno li ha costretti… semplicemente, a nessuno interessava più che loro lavorassero.

        Credi forse che non si siano sentiti male anche loro, quando vedevano i loro clienti abituali che dicevano “grazie, ma il ghiaccio non mi serve, ho sostituito la ghiacciaia con il frigorifero”?

        Certo, i frigoriferi non si sono diffusi da un giorno all’altro, e perciò i venditori di ghiaccio hanno avuto il tempo di cambiare mestiere gradualmente (ad esempio, affiancando altre attività, e poi chiudendo quella originaria), oppure, per i più anziani, di raggiungere l’età pensionabile.

        Ma anche i videonoleggiatori hanno avuto tempo: è da oltre 10 anni che è possibile scaricare i film. All’inizio, il fenomeno era marginale, e non aveva ancora creato grossi cambiamenti. Il tempo di riorganizzarsi, o di cambiare settore, c’era eccome.

    • Guido said, on 29 settembre 2010 at 3:17 pm

      Quindi se tu avessi un ristorante e io venissi a mangiare il pesce una sera,pagandoti avrei il diritto di tornarci quando voglio e mangiare gratis se prendo lo stesso piatto,solo perche’ tanto ti ho gia’ pagato la volta prima?
      Poi: “permettete ai vostri clienti di copiare il film noleggiato”: e chi glielo impedisce? Lo fanno gia’ tutti, offrendoli poi gratis in prestito a tutti gli amici e parenti per fare la “bella figura” di quelli che sono piu’ furbi degli altri…
      Avrei davvero piacere che qualcuno ti portasse via il lavoro facendolo GRATIS al posto tuo, per vedere come ti sentiresti.

      • lavos said, on 3 luglio 2011 at 4:09 pm

        Per quanto riguarda l’esempio del pesce: sì, puoi tornare quando vuoi a mangiare gratis lo stesso pesce…
        o puoi anche invitare altri a mangiarlo. Ma solo se sei capace di fare delle “copie” di quel pesce. E, a quanto mi risulta, l’ultima volta che qualcuno è riuscito a farlo è stato circa 2000 anni fa.

        E per quanto riguarda l’esempio del mio lavoro: se tu ti metti a farlo gratis al posto mio, io divento semplicemente tuo cliente.
        Se tu ti metti ad offrire pasti gratis nel tuo ristorante, ad esempio, io non guadagnerò più molto… ma non ne avrò più bisogno, perchè verrò a mangiare da te. Anzi, visto che lavori gratis, ti farò fare servizio di catering nel mio ristorante.

  11. yanfry said, on 29 settembre 2010 at 4:33 pm

    Capisco il tuo “fastidio” @Guido per una situazione difficile della tua/vostra attività e non cerchero di farti cambiare idea, non riuscirei ne sono sicuro, ma proviamo DAVVERO a vedere le cose rispetto alla realtà in cui stiamo vivendo:
    Blockbuster ha dichiarato ufficialmente bancarotta (limitatamente ai negozi USA) proprio qualche giorno fà, http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2010-09-23/dopo-anni-blockbuster-bancarotta-113947.shtml?uuid=AYnRAhSC e da più parti, analisti ed operatori del settore (non certo i sostenitori della legalizzazione del file sharing) hanno confermato come il suo declino sia dovuto PRINCIPALMENTE alla “sparizione” deil formato dei suoi prodotti, l’incapacità di adeguarsi ai moderni sistemi di distribuzione, ai costi elevati (in proporzione ai concorrenti) dei prodotti stessi e al non aver ascoltato i propri clienti che chidevano da anni (non da mesi) di modificare la sua politica relativamente ai costi di noleggio e di “penale” per la restituzione dei dvd.

    Per contro i suoi concorrenti Netfilx, Hulu, Coinstar, Redbox Dvd, Amazon Video on Demand hanno man mano guadagnato fette di mercato, o perchè hanno offerto lo “stesso” prodotto in “forme” e con prezzi MOLTO più convenienti (Netflix su tutti), sia perchè si sono ADEGUATI al mondo digitale, cercando forme commerciali diverse a prezzi/abbonamenti MOLTO più convenienti e cercando di offrire il maggior numero di titoli possibili ad un pubblico sempre più informato ed esigente (senza contare la concorrenza SPIETATA delle tv via cavo).

    Il problema principale è però proprio la digitalizzazione dei contenuti che ha reso il supporto (cd/dvd) talmente obsoleto che un alto numero di aziende produttrici di portatili non inseriscono più il lettore (cd/dvd) nella dotazione standard dei loro prodotti così come non lo si trova in NESSUNO dei netbook/Ipad diventati tanto famosi (e venduti) negli ultimi due anni:
    la digitalizzazione dei contenuti ha portato e continua a portare anche (e sopratutto) ad una progressiva disintermediazione che inevitabilmente colpisce chi si trova nel mezzo della catena di distribuzione che viene “scavalcato” e lentamente rischia “l’estinzione”.

    Anche voi capite certamente che è un bene che ill cliente (anceh voi siete clienti in alti “settori”) possa pagare un prodotto molto meno acquistandolo da un grossista e/o dal produttore primario ed è proprio questo il problema con cui vi dovete scontrare non certo quello del file sharing senza scopo di lucro (ben diverso dalla pirateria a scopo di profitto) che sebbene sia illegale (lo rimarco) perchè viola il diritto d’autore, non ha impedito alle aziende di cui sopra (netflix, hulu, voodler, spotity, etc) di creare un business redditizio VENDENDO un prodotto che INCREDIBILMENTE la gente può trovare gratuitamente su qualsiasi canale p2p e/o sito di hosting file.

    Accenno solo, per evitare un post troppo lungo, il discorso della NECESSITA’ di trovare una soluzione al file sharing NON perchè questo sia IL PROBLEMA dei settori legati all’industria dell’intrattenimento (studi autorevoli e indipendenti, pubblici e privati hanno mostrato come chi “scarica” è anche il compratore più prolifico e interessato http://www.laquadrature.net/wiki/Studies_on_filesharing#I_.22pirati.22_sono_coloro_che_comperano_pi.C3.B9_prodotti_culturali ) ma perchè la sua depenalizzazione e il suo utlizzo “commerciale” porterebbe enormi vantaggi sia agli autori/creatori sia al pubblico/utente compratore.

    Byez.

  12. Guido said, on 5 luglio 2011 at 3:33 pm

    @lavos:
    L’esempio del frigorifero è un’emerita cazzata. Stiamo parlando di milioni di persone che scaricano film e musica RUBANDO, e non perchè la comprano regolarmente da iTunes o da qualsiasi altro portale regolare, pagandone i relativi diritti.
    E’ come dire: trovo la porta della banca aperta quindi posso entrare e rubare tutti i soldi, tanto la fiamma ossidrica che è stata usata per aprire non è mia, l’ho trovata già aperta… a mio avviso sei un LADRO COMUNQUE, perchè ti appropri di cose NON TUE ILLEGALMENTE.

    Per quanto riguarda il lavoro, tu diventeresti mio “cliente” se facessi il tuo lavoro gratis??? e con cosa mi pagheresti se fossi disoccupato?

    Su, per favore…

    • lavos said, on 5 luglio 2011 at 5:17 pm

      L’esempio del frigorifero è attinente. Si tratta di una tecnologia che ha, semplicemente, RESO OBSOLETO, e quindi INUTILE, il lavoro di migliaia di persone. Tali persone, quindi, dovranno cambiare mestiere.

      Scaricere un film non è furto. Se non mi credi, vai a vedere la definizione di furto.

      Inoltre, scaricare i film in streaming per visione privata non costituisce nemmeno reato. L’unica violazione, per la legge italiana, è commessa da chi ha realizzato l’upload.

      Se tu facessi il mio lavoro gratis, sì, diventerei tuo cliente. Con cosa ti pagherei? Con nulla, perchè se ti pagassi non staresti più facendo il lavoro gratis.

      Se io avessi un negozio di scarpe, ad esempio, e tu ti mettessi a regalare scarpe per farmi concorrenza… io verrei a farmi regalare scarpe da te. E me le farei regalare tutte. Poi le metterei in vendita nel mio negozio (tu, avendole esaurite, non potresti più farmi concorrenza). Così, avrei realizzato il mio normale guadagno, senza nemmeno la fatica di produrre le scarpe. Quindi, come vedi, se tu ti metti a fare il mio lavoro gratis, io non protesterei affatto, perchè per me sarebbe un vantaggio notevole.

  13. Guido said, on 5 luglio 2011 at 6:30 pm

    Inutile parlare con i sordi.
    Leggiti l’articolo del sole24ore.
    http://www.risorseonline.com/tutorial/scaricare_da_internet_penale.html

    In ogni caso, fanno bene ad approvare la norma per bloccare i siti di download. Se una cosa la vuoi la paghi, come è sempre stato; se non te la puoi permettere fai senza, come è sempre stato.

    Se ti rubassero l’automobile e la usassero per “uso personale” allora farebbero bene.

    Saluti
    Guido

    • lavos said, on 5 luglio 2011 at 11:30 pm

      Leggiti la LEGGE:
      “Art. 71-sexies

      1. E’ consentita la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali, nel rispetto delle misure tecnologiche di cui all’articolo 102-quater.”

      Bloccare i siti di download, semplicemente, non è possibile. Dovresti saperlo.

      Inoltre, è chiaro che non comprendi una cosa: se desideri qualcosa, la paghi… se qualcun altro deve rinunciare ad essa per darla a te. I soldi compensano (vale a dire, sostituiscono) ciò a cui l’altro ha rinunciato.
      Ma per fornire un bene digitale, replicabile all’infinito, nessuno rinuncia a nulla: chi lo fornisce, non è costretto a farne a meno.

      Se non sei in grado di comprenderlo, chiaramente non comprendi il funzionamento delle risorse digitali. E allora, faresti meglio a non occupartene.

      Per l’esempio dell’automobile… se riesci a farne una copia esatta, io sono d’accordo a lasciartela usare “per uso personale”. Ma usi la copia… l’originale me lo tengo io.

  14. Guido said, on 6 luglio 2011 at 9:01 am

    “senza fini direttamente o indirettamente commerciali”: bene, questi siti sono commerciali, poichè hanno il supporto di banner pubblicitari che elargiscono loro royalties. Già questo quindi è un reato.

    Altra cosa: i detentori dei diritti dei film o della musica dubito profondamente che siano d’accordo sulla possibilità di “farne una copia esatta”. Se i diritti li detengono loro, solo loro possono autorizzarne la duplicazione.

    Se fosse come dici tu, anche la falsificazione delle banconote sarebbe legale (visto che non esiste più la legge che una nazione puo’ produrre moneta in base alla riserva di oro di cui dispone, ma puo’ farlo a proprio piacimento), ma a quanto mi risulta non lo e’.

    Tornando all’esempio dell’auto: se tu facessi il tassista e io ti clonassi l’auto, tu non avresti un danno sul mezzo, avendo comunque il tuo, ma verrei a fregarti i clienti e avresti un danno economico, per questo il numero delle licenze viene limitato. Il numero dei potenziali clienti non si moltiplica con il moltiplicare dei mezzi…

    Se tu fossi un produttore di film e investissi milioni di euro, continueresti a farlo se nessuno pagasse per guardare i tuoi film e farti rientrare dei tuoi investimenti? Qui non stiamo parlando del “supporto fisico del prodotto”, ma dei contenuti e del suo valore commerciale.

    Perchè paghi il canone tv? (ah gia’, immagino che tu non lo paghi, viste le tue idee)
    Perchè paghi il bollo auto?
    Non so se ti è chiara una cosa: sul prezzo della benzina dal 1 luglio sono stati aggiunti 4 centesimi al litro per far fronte alle perdite della filiera dello spettacolo (musica e film) dovute in gran parte al download illegale.

    Davvero credi che ti lascino scaricare i film gratis? adesso te li mettono sui carburanti, domani sull’energia elettrica, poi sull’ICI… alla fine pagano anche quelli che non ne usufruiscono, grazie a quelli come te che pur di fare i fighi informatici rubano (scusami il termine pesante ma è cosi’) a danno di chi lavora onestamente cercando di portare a casa lo stipendio.

    Ripeto: se il download fosse regolamentato e a pagamento, come ad esempio iTunes, dove le royalties vengono corrisposte ai relativi proprietari dei diritti, sono d’accordo, cosi’ com’e’ adesso NO.

    Se nella mia videoteca faccio 10 copie di un DVD originale e le noleggio (anche se lo faccio gratis), mi fanno un (_!_) come una capanna e rischio la galera. Perchè farlo tramite un sito web dovrebbe essere diverso?

    • lavos said, on 6 luglio 2011 at 6:30 pm

      Andiamo con ordine:
      1) il sito può avere fini commerciali, ma l’utente che scarica no. Quindi, l’utente non commette reato. Il sito, secondo la legge italiana, commetterebbe reato, ma se si trova all’estero non è soggetto alla legge italiana.

      2) La copia non è “una copia esatta”, perchè in genere viene ricodificata per ridurre le dimensioni del file.

      3) Non sono i detentori dei diritti ad autorizzare o meno la duplicazione. È la legge a farlo. E la legge autorizza la copia per uso personale.

      4) Per l’esempio delle banconote, ti risulta male. Duplicare le banconote, in sè, non è reato: basta che la copia sia riconoscibile come tale (ad esempio, che abbia la scritta “fac simile”, o che sia di dimensioni diverse); altrimenti, i soldi del Monopoli sarebbero illegali. Il reato si ha quando di cerca di far passare le copie per moneta valida. La stessa situazione si può avere per i film, se qualcuno duplica il disco e la confezione, e poi vende la copia spacciandola per originale: ma questo non è più pirateria, è contraffazione.

      5) Per l’esempio del taxista: il caso che descrivi tu si chiama, semplicemente, “libera concorrenza”. Se invece io ti impedissi di usare un’auto identica alla mia per fare il mio stesso lavoro, si chiamerebbe “monopolio”. E un’economia sana deve basarsi sulla concorrenza, non sul monopolio.

      6) Per l’esempio del produttore di film: se nessuno mi paga più, vorrebbe dire che a nessuno interessa che io faccia nuovi film. Anche se guardano quelli che ho già prodotto (magari i primi che ho fatto erano belli, gli ultimi no perchè avevo esaurito le idee), non mi vogliono pagare per farne altri. E perciò, sarebbe giusto smettere di produrre.

      7) Sul prezzo della benzina è stato aggiunto di tutto (guerre, crisi energetica ecc…): ogni volta che le tasse aumentavano, si cercava una giustificazione. Comunque, io ho l’auto elettrica. Tu cosa aspetti?

      8) Ammettiamo che sia vero quello che dici, che il costo dei film venga caricato su carburanti, energia ecc… (ne dubito, ma prendo per buone le tue affermazioni): se pagano anche quelli che ne usufruiscono, per me è un vantaggio, perchè la quota pro-capite diminuisce.
      D’altra parte, con il sistema del copyright, non paghi forse per film che non ti interessano? Prendiamo ad esempio Biancaneve della Disney: di sicuro il lavoro per produrlo è già stato ripagato ampiamente da decenni. Se tu paghi per vederlo, cosa paghi? Non certo chi ci ha lavorato (anzi, probabilmente sono tutti morti); finanzi la produzione di altri film Disney. Film che magari non ti interessano affatto, e non ti interesseranno mai.

      Tu parli di rubare: io ti rispondo che farsi pagare per qualcosa che è già stato pagato è truffare (ora, scusami tu il termine pesante)

      9) Noi non vogliamo affatto il download regolamentato tipo iTunes; è un controsenso. iTunes non cede nulla, quando qualcuno scarica: 10000 files erano sui server di itunes prima, 10000 files sono presenti dopo. Ma l’utente, se paga, si trova con dei soldi in meno. Questo non è scambio, non è vendita, è solo truffa.

      10) Sappiamo tutti e due che, per anni, le videoteche hanno duplicato i vhs, ed hanno noleggiato i film destinati alla vendita. Quindi, trovo un tantino ipocrita la tua ultima affermazione. Quando eravate voi a praticarla, la pirateria andava bene, ora che lo fanno gli altri, non va più bene? (non ti sto accusando personalmente, ma ammetterai che molti tuoi colleghi sono “scivolati”)

  15. Guido said, on 7 luglio 2011 at 12:28 pm

    1) il sito è illegale per cui deve essere chiuso e chi ne detiene i diritti multato, stessa cosa per chi vi inserisce i contenuti in upload rendendoli disponibili in rete.

    2) che la copia non sia esatta in dimensioni non cambia nulla, sempre furto di diritti d’autore rimane.
    3) La copia di sicurezza autorizzata per legge OBBLIGA chi ne fa uso ad essere in possesso di una copia autentica, che puo’ essere richiesta dall’organo competente di ispezione.
    4) Duplicare le banconote è reato eccome, infatti se ti beccano a comprare merce con copie di denaro contraffatte ti becchi una denuncia per ricettazione, oltre al resto.
    5) Per le licenze non c’e’ “libera concorrenza” infatti se ti capita mai di uscire dalla tua camera ed andare in una stazione (a milano o a roma) ti accorgerai di quanti tassisti ABUSIVI ci sono, che vengono spesso multati e a cui viene SEQUESTRATA L’AUTO, e a volte anche menati dai tassisti regolari che pagano fior di tasse..
    6) Il ragionamento è talmente ridicolo che nemmeno lo commento.
    7) Se hai l’auto elettrica è perchè la benzina costa troppo, ed è grazie a quelli come te che costa troppo. Se anche tu pagassi le tasse (perchè presumo che da vero anarchico tu non lo faccia), costerebbe di meno.
    Il COPYRIGHT, come dice chiaramente la parola stessa è il DIRITTO DI COPIA, per cui se un prodotto è coperto PER LEGGE dal COPYRIGHT, significa che non si puo’ copiare, e chi ha pagato per averne i diritti è giusto che li incassi. Se non vuoi il mio prodotto non sei obbligato ad averlo, non è di prima necessità e puoi sopravvivere senza: se non ti puoi permettere di andare in vacanza non è che occupi una camera in un hotel a 5 stelle e ci rimani a sbafo, ti vengono a prelevare a forza e ti chiudono in gattabuia, pio li’ ci puoi rimanere a fare le vacanze, gratis.

    E chi sei tu per sapere se “qualcosa è già stato pagato”? Tu fai l’esempio di biancaneve: bene, la produzione del cartoon magari è stata ripagata, ma i soldi che continuano a prendere da biancaneve servono a produrre altri film, che non si sa se potranno avere successo o no, ma la cui produzione viene pagata in anticipo, mesi prima che vengano messi in commercio e che come a volte accade possono essere flop che non ripagano nemmeno i costi degli attori.
    9) (il numero 8 lo hai saltato,mi sa che sei confuso) NOI non vogliamo iTunes? NOI? ma VOI CHI? Voi che volete continuare a rubare dalla rete? iTunes non vende, distribuisce e quello che paghi serve a pagare il SERVIZIO che ti danno, ma a te brucia perchè ti tocca pagare per qualcosa che puoi avere gratis, beh, iTunes ha raggiunto e superato 1 6,5 miliardi di downloads, e un motivo ci deve essere,no? La truffa la fa chi si appropria indebitamente di opere protette da diritti d’autore, non chi ne cede legalmente e con l’autorizzazione del proprietario del copyright dei diritti stessi.
    10) le videoteche hanno duplicato e noleggiato i prodotti per la vendita,vero: ma a proprio rischio. Quelli che sono stati beccati la hanno pagata cara e sapevano di fare qualcosa di illegale, e in fondo anche chi scarica sa di commettere un reato (o come minimo un’ingiustizia) ma si tappa il naso perche’ “fa figo” e gli conviene.

    Onestamente spero che la storia del download e streaming venga spazzata via, tu pensala come ti pare ma per me siete ladri consapevoli di esserlo.

    Credo di averti detto tutto, non credo ti risponderò ulteriormente.

    Saluti

    • lavos said, on 7 luglio 2011 at 4:26 pm

      1) Se hai letto, io non parlavo di chi inserisce i contenuti, ma di chi li scarica. Chi li scarica non commette violazione. Chi li inserisce sì, perchè lui ha violato la licenza… ed è paradossale, perchè chi li inserisce è l’unico che ha pagato e ha comprato l’originale. Punendo lui, si scoraggia ulteriormente l’acquisto dell’originale.
      2) Sei stato tu a tirare fuori il caso della “copia esatta”, non io. E non si tratta di furto: infatti, nessuno ruba nulla: l’originale resta al suo posto, si crea solo una copia nuova. E il “diritto alla visione” non è rubato; semplicemente, non c’è, perchè non serve (il film si può vedere senza, e la legge non lo vieta)
      3) L’articolo di legge non dice così. Parla solo di aver accesso ad una copia autentica. La copia autentica può essere anche una trasmissione televisiva (se registro un film dalla tv, sono perfettamente in regola, ma non posso certo consegnare l’originale)
      4) Non hai letto quello che ho scritto, e ti sei contraddetto da solo nella risposta. Duplicare le banconote è diverso dall’usare le copie contraffatte per comprare qualcosa. Il primo atto è lecito, il secondo no. L’unico requisito è che le copie siano riconoscibili come tali. Se fai delle banconote con la scritta “fac simile”, sei a posto con la legge. Se provi a pagare con quelle, non te le accettano e basta.
      5) Per le licenze c’è libera concorrenza, perchè esistono diversi taxisti con licenze identiche. La licenza serve solo a certificare che il taxi soddisfa certi requisiti di sicurezza obbligatori.
      6) Visto che non confuti il mio argomento, ritengo che tu non ne sia in grado e non voglia ammetterlo.
      7) Se ho l’auto elettrica, semplicemente non mi importa quanto costa la benzina, e quindi non mi importa la causa.
      Se non voglio il tuo prodotto, non mi interessa che tu continui a produrlo. Il tuo prodotto non è il film, è la licenza d’uso. E non mi serve per vedere il film. Tientela pure.

      Per l’esempio di biancaneve: come dici tu, l’incasso serve per vedere altri film: ok, ma a me magari non interessano quei film. Perchè mai dovrei pagarli? Se tu dici “potrebbero interessare ad altri”, benissimo, se li paghino gli altri. A te non va bene, quando compri la benzina, di pagare per la produzione di un film che poi magari non ti interessa, e che guarderò io. Bene, allora a me non va bene, quando guardo un film, di pagare per la produzione di un film diverso che magari non mi interessa, ma potrebbe interessare a te

      otto ) Non avevo saltato il numero 8. Se guardi, però, sul mio post dove doveva esserci il numero 8 c’è invece la faccina con gli occhiali scuri. Questo perchè, su questo sito, la sequenza di caratteri 8 e “chiusa parentesi” viene considerata uno smile.

      9) Noi UTENTI non vogliamo itunes. Preferiamo megavideo. Offre lo stesso identico servizio, ma a condizioni migliori.

      10) Chi scarica non commette reato. Tu stesso hai dichiarato che lo commette chi carica. La cosa ti può dar fastidio, ma è così.

      Se per te noi siamo ladri, per me voi siete dei truffatori. Tu speri che il download venga spazzato via in futuro… io sto a guardare mentre voi venite spazzati via adesso.

      Non c’è bisogno che tu mi risponda ulteriormente, anche perchè la discussione ormai sta degenerando.

      Saluti, e auguri per un futuro migliore (al di fuori del noleggio, ovviamente)

  16. Guido said, on 7 luglio 2011 at 5:24 pm

    Beh, vedremo… Megavideo è illegale comunque, perchè ha banner pubblicitari e si fa pagare per la visione illimitata ,ma sicuramente eviti di pagare anche quello, rubando ai ladri 🙂 …megaupload idem.
    Vedremo gli sviluppi, sono convinto che entro poco succederà qualcosa 🙂

    • lavos said, on 7 luglio 2011 at 6:13 pm

      Megavideo non è soggetto alla legge italiana. Quindi la definizione di “illegale” è relativa.

      Certo, qualcosa succederà… chiuderanno i videonoleggi. Sta già accadendo adesso (guarda il titolo della pagina…)

  17. Guido said, on 7 luglio 2011 at 6:42 pm

    Anche tutti i siti di gioco d’azzardo stranieri non regolamentati dalle leggi italiane sono all’estero… pero’ ora sono irraggiungibili, chissa’ come mai.

    • lavos said, on 7 luglio 2011 at 7:54 pm

      Non c’entra nulla. AGCOM non può prendere provvedimenti di oscuramento del genere.

      Inoltre, il limite d’accesso ai siti di giochi d’azzardo si aggira facilmente (e legalmente), cambiando i server dns.

  18. Guido said, on 7 luglio 2011 at 8:19 pm

    scommettere su siti non AAMS è illegale, in quanto le (eventuali) vincite non sono tassate alla fonte, per cui è reato di evasione fiscale.

    Informati prima di sparare cavolate.

    • lavos said, on 7 luglio 2011 at 8:39 pm

      Chi ha parlato di scommettere? Io ho parlato di accedere. Tu fai esempi che non c’entrano nulla.

  19. Guido said, on 8 luglio 2011 at 7:25 am

    se fossi un tuo vicino di casa mi preoccuperei di controllare che tu non ti fossi allacciato abusivamente ai miei contatori elettrici,alle tubature dell’acqua e del gas, perchè probabilmente pensi che sia legale anche quello.

    PS: di solito, chi entra in un sito di scommesse, lo fa per scommettere, se non vuole scommettere e il sito risulta non raggiungibile non si preoccupa di cambiare DNS o di aggirare le limitazioni, se ne va e basta.

    • lavos said, on 8 luglio 2011 at 2:46 pm

      Si stava parlando della possibilità (o meglio, dell’impossibilità) di rendere selettivamente inaccessibile un sito estero. Il tuo tentativo di buttarla sull’offesa personale è infantile e, denota solo una mancanza di argomenti, e un’ignoranza del funzionamento della rete.

  20. yanfry said, on 8 luglio 2011 at 12:19 pm

    Solito problema, tendiamo (quasi tutti, sia chiaro) a radicalizzare le posizioni e a non vedere senza un avvicinamento lo scontro è sempre inevitabile, prima di proseguire nella diatriba consiglio la lettura del post che ho appena ri-pubblicato dal sto di Stefano Quintarelli https://yanfry.wordpress.com/2011/07/08/il-mondo-nuovo/ (tranquilli, come tutti i post che rilancio è sotto licenza CC quindi tutto regolare dal punt di vista legale).

    PS: @Guido quello che sta cercando di dire @lavos (con molta coerenza e conoscenza nel merito) è che mettendola sotto la lenta di ingrandimento le norme italiane, europee e mondiali ci sono più falle di quante se ne possano tappare e per quante leggi draconiane si possano fare (con tutti i danni che queste portano allo sviuppo dell’econamia digitale e dei diritti fondamentali) ci sono decine di sistemi per eluderle, perciò la soluzione è da ricercare in una punto di incontro tra le parti che permetta di raccogliere i vantaggi per entrambe.

    • lavos said, on 8 luglio 2011 at 2:48 pm

      Grazie. Hai capito perfettamente quello che intendevo.

  21. Guido said, on 8 luglio 2011 at 12:41 pm

    Yanfry,
    quello che vuole dire Lavos è che ritiene DOVUTO poter scaricare gratuitamente dalla rete tutto ciò che vi viene immesso, anche se immesso illegalmente.

    Su questo non sono d’accordo e credo che sia giusta una regolamentazione seria ed efficace e una seria opera di informazione sui danni che si arrecano al sistema produttivo ed economico del settore, per educare i giovani, che come dici tu, non si rendono conto di stare commettendo un reato scaricando opere protette da copyright.

    Ciao,
    Guido

    • lavos said, on 8 luglio 2011 at 3:04 pm

      Io ritengo che sia un mio diritto scaricare ciò che si trova in rete, se il gestore del sito è d’accordo.
      Non sono responsabile di quanto non ho immesso io, e quindi per me non fa nessuna differenza se è stato immesso legalmente o no.

      Un film trasmesso in tv, può essere visto gratuitamente. Perchè mai non dovrebbe essere lo stesso per un film su megavideo? Tu mi dirai “perchè è l’autore che ha dato il film alla tv, mentre non l’ha dato a megavideo”; ma come puoi saperlo? E soprattutto, che bisogno c’è di saperlo? Non sono affari miei.

      Io non vengo certo in casa tua a prendermi i dvd contro la tua volontà. Ma se tu mi dai un dvd volontariamente, io lo prendo. E non sto a chiedermi se quel dvd era tuo o no. Se non era tuo, sei stato tu a rubarlo, non io.

      Analogamente, per quanto ne so io, potrebbe essere stato l’autore stesso a mettere il film su megavideo. E se non è stato lui, chi è stato? Come faceva ad avere il film? L’aveva rubato…. o forse l’aveva COMPRATO? E se l’aveva comprato, come fai a dire che mettendolo su megavideo l’ha rubato? E come fai a dire che lo ruba chi si limita a scaricare ciò che è stato messo a disposizione volontariamente?

      Se non vuoi che il film finisca in rete, devi tenertelo tu. Se lo vendi a qualcun altro, come fai poi a dire che quel film è ancora tuo?

      • Guido said, on 8 luglio 2011 at 3:21 pm

        Il gestore del sito in questo caso è fuorilegge, sta distribuendo prodotti “rubati”, il che equivale, per l’utente finale a RICETTAZIONE. Se io rubo un bene e lo passo a te, io sono colpevole di furto tu sei reo di condanna per ricettazione, e la legge non ammette l’ignoranza, avresti DOVUTO SAPERE che quel bene non era mio (mai sentito dire?), quindi con le manette ai polsi credo che si, sarebbero affari tuoi.
        Un film trasmesso in tv puo’ essere visto gratuitamente e registrato, ma PER LEGGE dovrebbe essere cancellato dopo 30 giorni, in quanto tu non ne detieni i diritti di possesso ma solo di visione.
        Quando acquisti un film, lo acquisti per VISIONE PRIVATA (leggiti i trafiletti scritti all’inizio di ogni DVD.. ah gia’, vero che non ne hai mai acquistato uno originale…) per cui non puoi copiarlo o proiettarlo in pubblico, per questo chi lo mette su megavideo lo ha rubato, semplice.

        Se credi di essere cosi’ nel giusto perchè non fai una telefonata alla polizia postale per farti dare una controllata al pc? 🙂

  22. lavos said, on 8 luglio 2011 at 6:15 pm

    @Guido
    Dove starebbe scritto che un film registrato dalla tv va cancellato dopo 30 giorni? Non mi pare che la legge lo dica. Altrimenti, tutti i dvd recorder sarebbero illegali, in quanto un dvd-r non può essere cancellato.

    Anche il discorso sulla ricettazione non sta nè in cielo nè in terra. La ricettazione si ha in caso di furto, e la pirateria non è furto; se pensi il contrario, citami l’articolo di legge che dice che la pirateria è equiparabile al furto: se non lo fai, vuol dire che hai mentito (e non solo: chiamando ladro chi ha scaricato, hai commesso reato di calunnia)

  23. Guido said, on 8 luglio 2011 at 6:50 pm

    I DVD Recorder sono venduti per registrare su DVD programmi privati, se ti vai a leggere cosa c’e’ scritto sul libretto inserito nella confezione di uno di questi, dice espressamente che è vietato copiare su dvd programmi protetti da copyright.
    Il fatto che vendano le pistole non autorizza ad usarle per sparare alla gente per strada, o pensi di si?

    Visto che vuoi fare il sapientino della situazione, questo è l’articolo che regolamenta le registrazioni TV coperte da copyright:
    http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm#171

    Art. 55

    1. Senza pregiudizio dei diritti dell’autore sulla radiodiffusione della sua opera, l’ente esercente è autorizzato a registrare su disco, o su altro supporto, l’opera stessa, al fine della sua radiodiffusione differita per necessità orarie o tecniche, purché la registrazione suddetta sia, dopo l’uso, distrutta o resa inservibile.

    Sull’articolo di Legge, vai a leggere qui, e rileggiti attentamente il punto N.5:
    http://www.fapav.it/faq.html

    Ora, se permetti, mi hai rotto, puoi tornare a scaricare a sbafo i film dalla rete, io ho di meglio da fare che perdere tempo con chi crede di sapere ma non sa una mazza.

    • lavos said, on 10 luglio 2011 at 8:28 am

      I programmi trasmessi in televisione non sono programmi privati. E i dvd recorder sono fatti per registrare i programmi dalla televisione (hanno anche il sintonizzatore)

      Inoltre, prima di postare l’articolo 55 che hai citato, ti sei preso la briga di leggerlo?

      Non parla di utenti che si registrano il film dalla televisione, parla di ENTE ESERCENTE (il servizio della radiodiffusione). L’obbligo di distruggere la registrazione riguarda l’emittente radiotelevisiva, non l’utente.

      Hai quindi dimostrato di non conoscere nemmeno la legge che citi.

      Per quanto riguarda il punto n° 5, (articolo 174-ter), ti rispondo subito: megavideo, di per sè, è una piattaforma lecita.
      Inoltre, l’utente non ha modo di sapere se il film caricato da megavideo è stato messo lecitamente dall’autore stesso oppure no.
      Tuttavia, la legge attuale (e anche AGCOM, se verrà approvata) impone a megavideo di cancellare immediatamente il film, se viene segnalata una violazione; e megavideo ha sempre ottemperato (infatti, si trovano spesso link a film che sono stati rimossi). Questo, di per sè, cosa implica? Che, se un film è su megavideo, e non viene rimosso, fino a prova contraria è un film lecito. L’onere della prova spetta a te, non all’utente.

      Se non desideri più rispondere, non farlo. Non sentirò la mancanza della tua maleducazione.

  24. Guido said, on 10 luglio 2011 at 12:08 pm

    Credo, onestamente, che tu debba farti curare.
    Negare l’evidenza è un brutto sintomo.

    Addio.

    • lavos said, on 10 luglio 2011 at 12:44 pm

      Non sono io a ostinarmi a tenere in funzione un esercizio commerciale obsoleto, illudendomi di avere il diritto di imporre alla gente di rivolgersi a me. Chi è che nega l’evidenza?

      Buona giornata

  25. Guido said, on 10 luglio 2011 at 12:24 pm

    Ultimo contributo, poi smettero’ di perdere tempo con persone come te.
    http://www.leggilo.net/43521/stati-uniti-nuova-legge-anti-pirateria-2011-07-09.html
    http://it.kioskea.net/faq/498-scaricare-dei-film-gratuitamente-che-dice-la-legge
    http://www.facebook.com/notes/informazione-libera/scarichi-film-e-musica-illegalmente-negli-usa-stop-alla-connessione/10150247756159154

    Per evitare che ti entrino i ladri in casa metti l’allarme, per evitare che ti rubino il lavoro e la legislazione è troppo lenta rispetto alla tecnologia, devi trovare altre strade.

    E’ ora di finirla con lo scaricare a sbafo alle spalle di chi lavora, se vuoi guardarti un film gratis te lo produci da solo, o aspetti che chi lo fa sia d’accordo.

    Fine delle comunicazioni e addio.

    • lavos said, on 10 luglio 2011 at 2:19 pm

      Da quando in qua il regolamento interno di kioskea costituisce una legge?

      E da quando in qua le leggi valide negli stati uniti sono in vigore in italia?

      Citare link a caso, come stai facendo, non è un buon argomento per una discussione.

      Sono d’accordo sul fatto che devi trovare altre strade: ma l’unica strada possibile è smettere di vendere film e musica. O li metti con licenze libere, e trovi altri modi di farti retribuire…. o non li produci e basta.

      Tu stesso hai scritto: “non è di prima necessità e puoi sopravvivere senza”; perciò, non produrli. Se pensi di non essere pagato il giusto per il tuo lavoro, l’unica cosa che puoi fare è smettere di lavorare… e aspettare che i clienti tornino da te, a supplicarti di riprendere il lavoro. Ma se non tornano, vuol dire che non importa a nessuno che tu riprenda, perchè di fatto il tuo lavoro non serve a niente.

      Quando i lavoratori dipendenti sono insoddisfatti, organizzano uno sciopero. Quando i negozianti sono insoddisfatti, organizzano una serrata. Perchè non la organizzate, allora? Perchè non smettete completamente di distribuire film originali, sfidando gli utenti a farne a meno? Forse perchè sapete che non importerebbe a nessuno di vedervi chiudere?

      Hai già detto altre volte che avresti smesso di rispondere, eppure hai continuato a farlo. Quindi… devo salutarti? Oppure no?

  26. Guido said, on 10 luglio 2011 at 2:29 pm

    ah adesso capisco: probabilmente sei uno di quelli che è stato denunciato da una videoteca per la mancata restituzione di DVD i VHS, hai dovuto pagare una bella cifra di ritardo e adesso sei acido…
    Mah sai…non è l’esercizio commerciale che è obsoleto, anzi… i distributori automatici forniscono un ottimo servizio, aperto 24 ore su 24, la qualità dei film è ottima, i gestori bravi sanno anche consigliare i clienti su quale film guardare
    Diventa obsoleto se io sono costretto a comprare i dvd originali a 50€ cadauno pagandone i diritti per il noleggio, quando gente come te pensa di poterli scaricare gratis a sbafo…. io credo che sopravvaluti un po’ il tuo concetto di “libertà della rete”.
    La tua libertà finisce quando limiti quella di qualcun altro, o gli rechi un danno.
    Scaricando film e musica gratis con il divieto di chi ne detiene legalmente i diritti rechi un danno a lui, un’evasione fiscale allo stato, e un torto ai tuoi concittadini che, grazie a te, saranno costretti a vedersi aumentare le tasse per sopperire ai mancati introiti causati dalla tue (e tutti quelli come te) attività illecite.

    Pensala come ti pare, scaricare film e musica dalla rete senza l’espresso consenso del detentore dei diritti E’ UN REATO, punto.

    Puoi urlare,strillare e sbattere i piedi per terra come un moccioso a cui è stato totlo il giocattolo preferito, ma la cosa non cambia.

    • lavos said, on 10 luglio 2011 at 3:11 pm

      L’ultima volta che sono andato in videoteca c’erano ancora le lire.
      Lo trovavo un servizio comodo: affittavo la cassetta, se mi piaceva la copiavo, e la restituivo. Quando hanno messo il sistema macrovision per impedire questo tipo di copia… il servizio non mi è più interessato, e non ci sono più andato.

      Megavideo è aperto 24 ore su 24, sui forum ci sono altrettanti consigli su cosa guardare (e vengono da gente interessata a un genere specifico, e che quindi lo conosce meglio. Mi offrono un servizio migliore, a condizioni migliori, ti piaccia o no.

      Io non limito la tua libertà, ma tu vuoi limitare la mia. Quindi, se reco un danno a te, la cosa non mi dispiace affatto.

      Se ritieni che sia reato devi citare la legge che viene infranta… e non ci sei riuscito. Quindi, è inutile che continui a strillare, anche se hai perso la tua gallina dalle uova d’oro.

      Complimenti per la coerenza, tra l’altro…è la quarta volta che dici che non risponderai più, e continui a farlo. Se questo è il modo in cui mantieni le promesse, è chiaro il perchè il tuo settore sia in difficoltà.

  27. Guido said, on 10 luglio 2011 at 4:40 pm

    Hai appena ammesso un reato, dicendo che copiavi le cassette prese a noleggio, quindi dicendo che se fossi tuo vicino di casa farei bene a controllare che tu non sia allacciato abusivamente alle mie forniture elettriche e del gas avevo ragione.
    Il macrovision lo misero appunto per scoraggiare i furfanti che copiavano i film 🙂
    Poi, mi viene da pensare che tu non sia affatto sincero, comunque: le videocassette praticamente non circolano più da almeno 10 anni e 10 anni fa le connessioni ADSL da cui scaricare film a una velocità “accettabile” nemmeno esistevano, a livello residenziale, per cui dubito che tu potessi scaricare i film 10 anni fa, ma ora dirai che vieni dal futuro e il tuo nome è john titor 🙂
    La legge che viene infranta te l’ho scritta almeno 2 volte, nonostante questo continui a motivare le tue insulse dichiarazioni di libertà di rubare proprietà intellettuali di altri dicendo che quelle leggi non sono valide (ma forse sei anche un giudice,mah…mi ricordi il nostro premier con le tue tesi giuridiche)
    Se la legge di copyright esiste, esiste anche il reato di furto di quelle stesse opere.

    Continuo a risponderti per mostrare alle altre persone che leggono che tipo di persona sei, poi magari saranno loro a giudicare, io il mio giudizio sul tuo conto me lo sono già fatto… poi sei comico con le tue affermazioni pseudolibertine e anarchiche 🙂

    • lavos said, on 10 luglio 2011 at 4:50 pm

      Non costituisce reato copiare una cassetta presa a noleggio:

      “Art. 71-sexies

      1. E’ consentita la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali, nel rispetto delle misure tecnologiche di cui all’articolo 102-quater.”

      Mettendo il macrovision, non hanno scoraggiato affatto chi copiava i film (infatti, vedi bene il risultato); ma in compenso, hanno scoraggiato chi veniva a noleggiarli.
      Ma sia le majors, sia i noleggiatori, non l’hanno capito e ne hanno pagato le conseguenze.

      Non esiste il reato di furto. Sulla pagina che tu stesso mi hai linkato (http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm ), prova a cercare la parola “furto” (sei capace a usare la funzione “trova” del browser, vero?). Noterai che non c’è.

      Tu continua pure a rispondermi…. mostri solo la tua incoerenza. E la tua ignoranza delle norme che continui a invocare. Non stai facendo bella figura.

  28. Guido said, on 10 luglio 2011 at 5:03 pm

    Hai ragione, io sono incoerente e tu sei la persona più onesta del mondo.
    Hai telefonato alla polizia postale per farti controllare il pc e vedere se ti danno ragione anche loro, visto che sei cosi’ sicuro di essere nel giusto? 🙂

    Ti scrivo la dicitura posta nel retro di una VHS W.Disney, caro John Titor:
    “il film riprodotto in questa videocassetta può essere utilizzato solo per proiezioni private a carattere familiare. Qualunque altro uso, ivi comprese l’esecuzione in pubblico, la trasmissione via cavo o via etere e LA DUPLICAZIONE, VIOLA I DIRITTI DI COPYRIGHT E PRIVATIVA ED E’ PUNIBILE A NORMA DI LEGGE.

    ©copyright Buena Vista Pictures Distribution, Inc. All Rights Reserved.

    Il film, il primo che mi è capitatato sottomano, tra i circa 6000 che ancora ho in collezione, è Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi, edizione novembre 1990.

    Già che ci sei, oltre alle leggi tutte tue, iscriviti al partito del tuo presidente e dagli una mano a rifare la costituzione.

    Io ti cito i fatti e le leggi, tu parli parli parli… mah, se ti diverti continua pure.

    • lavos said, on 10 luglio 2011 at 7:10 pm

      Le scritte della Disney sono legge, adesso?

      Quello che c’è scritto dietro il CD non è una legge, è una licenza. Vale a dire, un contratto tra la disney e l’utente che ha comprato il disco. Ma chi lo scarica NON L’HA COMPRATO, e quindi non ha mai sottoscritto tale licenza.

      E comunque: quando ho smesso di noleggiare, ho messo tele+. E mi registravo i film da lì per rivedermeli quando volevo. Poi sono passati al pay-per-view, e non si poteva più registrare (il film restava sull’hard disk del decoder per max 24 ore, e non si poteva passare su cassetta perchè c’era il macrovision anche lì. Quindi, ho disdetto il ocntratto.

  29. Guido said, on 10 luglio 2011 at 8:58 pm

    Quello che c’è scritto dietro il DVD o VHS non è un contratto, che cavolo ti inventi? E’ un’informativa su quello che puoi o non puoi fare con un bene preso IN PRESTITO. Lo stesso messaggio è anche nella prefazione IN VIDEO di ogni DVD destinato al noleggio, dove viene detto BEN CHIARO AL CLIENTE CHE LO NOLEGGIA CHE E’ VIETATO FARNE COPIE, ANCHE AD USO PRIVATO, OLTRE ALLA TRASMISSIONE PUBBLICA ECC. ECC.
    L’arrampicata sugli specchi non è il tuo sport, lascia perdere, stai cadendo sul ridicolo.

    E non ti sei mai chiesto perchè il film di tele+ rimaneva sull’HD per 24 ore? Sono le leggi sui copyright, COPYRIGHT COPYRIGHT COPYRIGHT. In cso non lo avessi ancora capito, ci sono leggi sul COPYRIGHT 🙂

    Continua ad inventarti e farti le leggi, prima o poi qualcuno ti farà capire che non funziona così.

    • lavos said, on 11 luglio 2011 at 7:55 pm

      Se quello che c’è scritto dietro il dvd è un’informativa su un bene preso a prestito, perchè mai un messaggio simile c’è scritto anche sui dvd destinati alla vendita? Se il dvd mi viene venduto, è mio. E su quello non puoi mettere condizioni, perchè se l’hai venduto non è più tuo.

      Avresti ragione solo nel caso in cui l’informativa che vieta la duplicazione fosse presente solo sui dvd noleggiati, ma così non è.

      Tu hai invocato le leggi sul copyright come se fossero una parola magica, quando hai appena dimostrato di NON CONOSCERLE, e di NON CAPIRNE NULLA. Non sei stato nemmeno capace di distinguere tra le leggi sul copyright italiane, le proposte di leggi negli stati uniti, le licenze private e le policy interne di un sito. Per te, sono tutte allo stesso livello.

      Sei tu che dovresti capire che le cose non vanno come vuoi tu solo perchè tu lo chiedi.

      Ma se non è bastata la videoteca vuota a fartelo capire, dubito molto di potertelo spiegare io.

  30. lavos said, on 11 luglio 2011 at 8:09 pm

    @Guido

    Comunque, non hai colto il senso del mio discorso (che, tra l’altro, era il mio discorso iniziale): non vuoi che io duplichi un dvd o un vhs che ho preso a noleggio da te? Va bene, non lo faccio. Ma a questo punto, non mi interessa più prenderlo a noleggio. Quindi, non vengo più da te.

    Cosa pensi di aver ottenuto? Se tu mi avessi lasciato duplicare il film, io sarei venuto da te, l’avrei noleggiato una volta, me lo sarei copiato e te l’avrei restituito. Non me lo lasci duplicare, perchè speri che così se io voglio vederlo verrò a noleggiarlo una seconda volta. E invece, hai ottenuto solo che io non sono più venuto a noleggiarlo nemmeno la prima volta. Pensi di aver fatto un buon affare? Conta i clienti che ti sono rimasti, e poi rispondimi.

    Dove sono andato, io? Non sono affari tuoi. Sono andato da chi mi ha offerto condizioni migliori.

    E ora, che tu chiedi aiuto, perchè stai assistendo alla rovina del tuo settore, io mi ricordo che tu mi hai insultato e chiamato ladro, solo perchè non ho più noleggiato da te, e me ne sono andato (senza farti alcun male, non dimenticarlo: non ti ho mai nemmeno toccato nè i tuoi soldi, nè le tue cassette, nè i tuoi dischi).

    Cosa ti aspettavi? Che ti dicessi “Poverino, tornerò subito da te”? O piuttosto, che ti dicessi “Te la sai cercata”?

  31. Stefano said, on 2 settembre 2011 at 7:01 pm

    Il mercato del noleggio lo vogliono fare fallire, perché alle case cinematografiche conviene che il dvd venga acquistato più che noleggiato.
    Per rianimare il sistema basterebbe una semplice legge che non faccia pagare a noi noleggiatori un dvd rental che costa 4 volte uno normale ,che quasi mai riusciamo a ripagarci, perchè ha un bollino siae diverso dagli altri, ma che ci facesse pagare a noleggio: come al cinema negli spettacoli pubblici lo streaming ecc..,
    Tu noleggi 10 volte un film paghi 10, lo riesci a noleggiare 5 paghi 5, ecco il segreto per rianimare il settore, avremmo a disposizione tutti i titoli del mondo perché le case cinematografiche avrebbero tutti gli interessi distribuire video da noleggiare.
    Ed invece no lo si fa con qualsiasi altro settore tranne che con i noleggiatori, perchè ? Perché ci sono sotto interessi molto più alti: chi avendo a disposizione una scelta infinita andrebbe più ad abbonarsi a Mediaset premium o a SKY? A quel punto io il noleggio non lo fare più pagare 3€ ma 0,50 in più di quello che vuole la SIAE.
    Io tengo duro perchè i locali sono miei e finchè nella macchina ci trovo i 20€ mensili per il consumo elettrico, non chiuderò.
    Il rito del noleggio negli anni 90, era un rito settimanale accompagnato dalla sua poesia, nelle buoie notti invernali ci dicevamo: “cosa facciamo questa sera? noleggiamo un film?”.

    • lavos said, on 4 settembre 2011 at 5:37 pm

      Il problema è che non siamo negli anni 90. La tecnologia è cambiata. L’interesse a vedere i film è diminuito. E l’interesse a noleggiarli è praticamente vicino allo zero.

      Chi si abbona a Mediaset o a Sky di solito dice semplicemente “vediamo cosa c’è stasera”; un atteggiamento passivo, di chi non ha voglia di scegliere (e spesso si guarda mezzo film, e poi si addormante davanti alla tv); questo utente è troppo pigro per andare a cercare un film su un elenco, tanto sceglierebbe a caso. Chi invece cerca un film specifico, lo cerca su internet: non c’è il rischio che gli dicano “adesso è fuori, devono riportarmelo”.

      Infatti, Mediaset e Sky sopravvivono benissimo, nonostante internet.

  32. Guido said, on 3 settembre 2011 at 9:41 pm

    @Stefano: sono della tua stessa opinione e stessa cosa faro’ io, locali di mia proprietà e continuo a resistere all’illegalità del download e streaming fino alla fine. Alla faccia di gente come lavos, che si appropria indebitamente di opere di proprietà altrui sostenendo che, visto che è li’, a disposizione, considera legale appropriarsene, come se io passassi davanti al portone della banca d’italia dimenticato aperto e mi impossessassi di tutti i soldi che ci trovo dentro dicendo che non li ho rubati, li ho presi perche’ la porta era aperta, tanto di soldi ne possono stampare quanti ne vogliono… Ah lavos, hai letto che la polizia tributaria di Cagliari ha INDAGATO Fastweb e NGI perchè hanno consentito ai loro utenti di scaricare opere protette da copyright? Questo ti dice nulla? Spero che questo sia solo l’inizio di un cappio al collo al download illegale. Vedremo.

    • lavos said, on 4 settembre 2011 at 5:32 pm

      Io non mi approprio di nulla che non mi venga dato volontariamente: l’utente che mette il film online non è affatto costretto: e mette un rip di un DVD che appartiene a lui.

      Il tuo paragone è sballato, come al solito: nessuno qui entra in un sito “dimenticato aperto”; piuttosto, sarebbe come se uno mettesse una cassetta piena di soldi in strada e dicesse “servitevi pure”.

      La polizia tributaria di cagliari ha indagato fastweb perchè ha consentito agli utenti di collegarsi a un sito tracker di bittorrent (che ormai da anni non è più il sistema usato per la condivisione di film), il cui accesso era stato ufficialmente proibito in italia. Per la cronaca, l’accesso era comunque possibile tramite l’uso di siti proxy (perfettamente legali, in italia e all’estero), quindi tale indagine non porta proprio a nulla.

  33. Guido said, on 7 settembre 2011 at 7:50 am

    @lavos:
    ma che stai farneticando? l’interesse per i film è diminuito? Di’ piuttosto che L’INTENZIONE DI PAGARE PER VEDERE UN FILM E’ DIMINUITA, NON L’INTERESSE PER VEDERLO.
    Gente come te istiga all’appropriazione indebita di opere PROTETTE DA DIRITTI D’AUTORE PER LEGGE.

    Pensala come ti pare, PER ME SIETE TUTTI FUORILEGGE, e già che parli di proxy, non è assolutamente vero che sia legale collegarsi a siti non consentiti tramite proxy, è solo un aggirare la legge, infatti dopo aver indagato Fastweb e NGI è stato oscurato anche il sito proxyitalia che consentiva l’accesso al sito btjunkie.
    Stai solo facendo il giudice a te stesso, cercando di autoassolverti, ma non è cosi’ che funziona.

    In merito al tuo esempio della cassetta piena di soldi, sarebbe giusto se sopra ci fosse scritto “SONO SOLDI RUBATI A GENTE CHE LAVORA, SE LA VOSTRA COSCIENZA VE LO CONSENTE SERVITEVI PURE, PERO’ SAPPIATE CHE FARETE LORO UN GROSSO DANNO”.

    Staremo a vedere.

    PS: ogni tanto fatti la ceretta allo stomaco, mi sa che ne hai tanto di pelo.

  34. lavos said, on 7 settembre 2011 at 7:28 pm

    L’interesse per i film è oggettivamente diminuito. Non dimenticarti che molta gente che 10 anni fa si guardava un film alla sera, oggi invece si passa la sera su internet.
    Il “valore” percepito di un film è calato: http://www.videotecheforum.it/index.php?showtopic=28333

    Io non istigo all’appropriazione di nulla; il film non diventa mio, se lo scarico (del resto, non diventa mio nemmeno se lo compro). Quindi, non mi approprio di nulla.

    Se dici che non è legale connettersi ai siti attraverso un proxy, mi puoi citare la legge che afferma una cosa del genere? Perchè a me non risulta affatto che sia proibito.

    E, per il discorso dei soldi rubati, ti ripeto: nessuno ti ha rubato niente; conta i tuoi dvd: ne manca forse qualcuno? Se la risposta è no, non te li hanno rubati.
    E per il tuo lavoro: i soldi ti spettano solo se qualcuno ritiene che il tuo lavoro sia utile, e vuole che tu continui a lavorare: in tal caso, ti pagherà, per permetterti di continuare a farlo. Ma se nessuno ha più interesse a noleggiare i film, nessuno ha il dovere di pagarti; quanta gente ha interesse che tu continui a offrire un servizio di noleggio?

    • Guido said, on 25 febbraio 2012 at 11:34 am

      @ lavos: OPS, guarda che caso…. megavideo è stato chiuso, megastreaming è stato chiuso, anche i piccoli li stanno chiudendo. L’accusa è FRODE. Sai, succede 🙂 …ah, la mia videoteca è ancora aperta e COINCIDENZA aumentano gli incassi, ora che lo streaming sta scomparendo.

      • lavos said, on 26 febbraio 2012 at 11:13 pm

        Complimenti, candelaio: sei riuscito ad approfittare di qualche momento in cui mancava la corrente per riuscire a vendere qualche candela. Approfittane per vuotare i magazzini e chiudere, perchè il tuo servizio era e resta obsoleto (qual’è l’età media dei tuoi clienti? Tutti pensionati?)

        P.S. ho provato ad aprire megastreaming, funziona… devi essere tu ad avere la connessione guasta.

      • Guido said, on 27 febbraio 2012 at 7:58 am

        Ma, guarda… l’età media dei miei clienti è intorno ai 30 anni, e mi sta bene cosi’, molti ammettono (e questi sono i giovani) di essere tornati a noleggiare “visto che non si riescono più a scaricare i film”… la mia connessione funziona, visto che leggo le tue cavolate e ti rispondo.

        Ah, megastreaming non funziona, comunque, e se hai un metodo “alternativo” da vero hacker (wow come sei avanti, puoi continuare a rubare film anche quando anche l’FBI dichiara FUORILEGGE lo storage di opere protette da copyright, ma tu sei avvocato di te stesso, quindi…) non importa, l’importante è che l’utente “medio” abbia difficoltà ad usufruirne.

        Per quanto riguarda le candele, beh… servono sempre quando va via la corrente elettrica e inoltre creano una bella atmosfera.

        Saluti uomo del futuro, stammi bene 😉

  35. yanfry said, on 27 febbraio 2012 at 9:07 am

    Elencare le centiania di alternative sarebbe inutile e non farebbe altro che aumentare la distanza tra i punti di vista (lo hanno fatto, l’elenco, comunque decine di testate giornalistiche nazionali e non) rimane il fatto che la condivisione di opere protette senza permesso (quindi illegale per le leggi vigenti) tra utenti non solo non è diminuita ma trova continui nuovi mezzi/applicazioni per continuare a svilupparsi (negli ultimi 2 anni l’aumento dei contatti con aziende che forniscono VPN in europa è aumentato del 500% e questo traffico è “invisibile”).
    Senza la consapevolezza che la soluzione non può che essere preceduta da una riforma del Copyright che tuteli artisti e industria ma tenga conto di come il mondo è cambiato (lo si voglia o meno) la guerra rimarrà eterna ed i rischi di “vittime civili” aumenteranno sempre più.

    • lavos said, on 27 febbraio 2012 at 10:23 am

      Mi chiedo se non è tardi per un compromesso tra le parti: la via di mezzo andava trovata nel 2000, quando si era incominciato a diffondere i film: se non ricordo male, il primo film che si era tentato di piratare via internet (tramite newsgroup binari: il tentativo fallì perchè fu caricato troppo in fretta, sovrascrivendo sè stesso) era “Star Wars: la minaccia fantasma”. Era quello il momento di cercare di trovare una via di mezzo.

      Oggi, la pirateria è diventata praticamente autosufficiente, e quindi gli utenti non hanno più intenzione di comprare, dopo aver visto che è possibile il modello “tutto gratis”: e i venditori si sono già messi alle strette, e non intendono nè abbassare i prezzi (su videotecheforum dicevano che chi ha provato a organizzare promozioni ha solo ottenuto di perdere soldi, perchè solo i clienti abituali ne approfittavano) nè studiare nuovi modelli (che non possono essere competitivi, perchè sono comunque indietro di 10 anni sia come mentalità che come tecnologia).

      Quindi, probabilmente si andrà avanti finchè una delle due parti non cederà: e se cedono gli utenti… il mercato non esisterà più. Mentre se cedono le majors e l’indotto, non ci saranno più film nuovi (e la cosa potrebbe non costituire un grosso problema… l’evento cinematografico che ha fatto più scalpore è la riedizione in 3d di… “Star Wars la minaccia fantasma”, neanche a farlo apposta!)

  36. lavos said, on 27 febbraio 2012 at 9:08 am

    Una curiosità: quelli che sono venuti da te come ci sono rimasti, quando hanno visto che i film che avevi tu erano indietro di mesi rispetto a quelli che c’erano su internet?

    Saluti, uomo del passato.

    • lavos said, on 27 febbraio 2012 at 10:15 am

      Era rivolta a Guido, ovviamente.

    • Guido said, on 27 febbraio 2012 at 10:34 am

      Sono rimasti contenti di trovare un servizio, una qualità e un consiglio.
      Di film ne escono molti, anche abbastanza velocemente; sentirsi dire ” ah bene, hai anche XXXXXX , avevo provato a vederlo in streaming ma si vedeva malissimo”.
      Se fosse come dici tu chiuderebbero anche le sale cinematografiche, ma non è così fortunatamente. Il fatto che tu sia un asociale e che la tua vita sia davanti a un pc non significa che sia la stessa cosa per tutti.
      La gente ha una vita, a molti piace uscire e parlare con gli altri, farsi consigliare un film, guardarlo sul proprio tv con un’ottima qualità, non squadrettato e ripreso con un camcorder dal vivo in una sala, dove vedi anche il tipo che passa davanti e quello a fianco che parla dei cavoli suoi mangiando le patatine… e portare i bambini al cinema, non fossilizzarsi davanti a uno schermo e guardare un film.

      Per quanto riguarda il “ritardo” nell’uscita in DVD/BR in pochissimi lo notano e chi lo nota sa benissimo che prima lo trovava ma era fuorilegge, e ora che non riescono più a scaricare, questa finestra immaginaria sparirà nel giro di un mesetto, in quanto i film che un mese fa non sono riusciti a vedere in streaming usciranno tra un mese…

      Mi dispiace per te, ma per adesso il copyright vince sulla pirateria, come è giusto che sia.

      Prima eri tanto sicuro di una disfatta del copyright, adesso chiedi un “accordo tra le parti”; ma quale accordo, io produco il film e ci metto i soldi, se ti piace paghi per vederlo, se non vuoi pagare stai senza, visto che non è un bene di prima necessità e puoi sopravvivere lo stesso.

      Io sarò nel passato, ma tu vivi nella fantascienza 😉

      • lavos said, on 27 febbraio 2012 at 11:02 am

        La finestra sparirà in qualche mese… peccato che tra qualche mese saranno a pieno regime decine di altri siti di download.

        Ti cito un articolo del Disinformatico, tanto per mettere una fonte neutrale:

        http://attivissimo.blogspot.com/2012/02/cyberlocker-mini-censimento.html

        I cinema reggono (infatti non ho mai detto il contrario), ma i film noleggiati si vedono in casa propria, da soli…. esattamente come i film scaricati. Quindi, la gente che ha interesse a “uscire e parlare con gli altri” va al cinema, non in videoteca.

        Il copyright non vince, perchè è una norma obsoleta. Le tue sono battaglie perse.

        Tra l’altro, hai di nuovo dimostrato di non capire quello che leggi. Io non ho chiesto un “accordo tra le parti”, al contrario ho detto che è tardi per ottenerlo. È vero, si può vivere lo stesso senza film…. ecco perchè penso che, semplicemente, non faranno più film. E quelli che ci sono saranno tutti liberamente scaricabili.

        Goditi il tuo canto del cigno… e rispondi a questa domanda: quando Napster aveva chiuso i battenti, i venditori di dischi avevano esultato? Ed ora… quanti negozi di dischi si vedono in giro?

      • Guido said, on 27 febbraio 2012 at 11:39 am

        L’articolo del Disinformatico che citi, parla di fonti alternative di download. Certo che ci sono, ma prova ad andare a vedere quanti film ci trovi adesso.. io ho provato, ma continuano quasi tutti a dirmi This File doesn’t exist no more.
        Non è il servizio che chiude, è che li sbattono dentro se vengono trovati a fare storage di contenuti protetti, per questo li rimuovono loro alla velocità della luce prima che li becchino.

        Poi sai, i fuorilegge ci saranno sempre al mondo, bisogna vedere con quanto accanimento vorranno perseguirli e con quali pene, poi decideranno loro se il gioco vale la candela… io non vado a rapinare banche, primo perchè è illegale e secondo perchè non voglio ne farmi sparare nelle chiappe e ne voglio passare la seconda parte della mia vita dietro le sbarre.

        Ai posteri l’ardua sentenza, per adesso mi va bene così.

        Saluti.

  37. Guido said, on 27 febbraio 2012 at 11:43 am

    P.S. non ha senso fare un confronto tra musica e cinema: un disco lo ascolti decine e decine di volte, per cui vale la pena comprare un disco (i negozi sono stati massacrati anche dalla grande distribuzione, prima del download e iTunes), mentre un film, visto una volta che te ne fai? …non sono i collezionisti che fanno mercato.

    Paragone a dir poco inappropriato, e questo mi conferma quanto capisci di marketing e commercio.

    Ri-Saluti, ora devo lavorare.

    • lavos said, on 27 febbraio 2012 at 12:03 pm

      A me piace rivedere un film, anche se l’ho già visto. E mi piace farlo vedere anche ai miei amici, se mi è piaciuto.

      Per anni ho avuto scaffali pieni di cassette (registrate dal satellite, quando avevo ancora tele+)

      Per questo, ad esempio, ero disposto a venire in videoteca quando era possibile farsi una copia personale del film, ed ho smesso di venire appena hanno messo il macrovision. Per lo stesso motivo ho abbandonato tele+ (che nel frattempo era diventato sky) quando hanno messo il pay per view.
      Se voglio vedermi un film una seconda volta, trovo inaccettabile dover pagare una seconda volta. E perciò il risultato è che me ne vado e tu non vieni pagato nemmeno la prima volta.

      • lavos said, on 27 febbraio 2012 at 12:06 pm

        E per l’altro messaggio… i link sono solo cambiati. I film si trovano ancora, usando banalmente google. Ci vorrà solo un po’ di tempo perchè i link orfani vengano cancellati. Per la cronaca: nel 2009 la situazione era già così.

      • Guido said, on 27 febbraio 2012 at 2:18 pm

        e dov’è il problema? ..ti compri il dvd e lo guardi tutte le volte che vuoi.
        Se il problema invece è che oltre a vederlo tutte le volte che vuoi, lo vuoi anche gratis, questa è un’altra cosa, visto che chi lo produce (spendendoci soldi) non è d’accordo.

        Pensala come vuoi, io ho la mia idea e tu la tua. La differenza è che la mia è legale e la tua no.

  38. lavos said, on 27 febbraio 2012 at 2:24 pm

    Su questo ci si sarebbe potuti mettere d’accordo dieci anni fa. Ora la tecnologia è cambiata. Il dvd è obsoleto.

    Se siete sempre decisi a tenere a freno la tecnologia, e a rimanere indietro di anni… arrangiatevi.

    Prova solo a scrivere su google “film gratis”… anzi, dammi retta: non provarci.

  39. lavos said, on 23 marzo 2012 at 7:38 pm

    Trovo interessante notare come dopo poche settimane dalla chiusura di megavideo (e dei siti “satelliti” come filmgratis, o simili) siano già sorti i siti “clone”: hanno nomi simili a quelli vecchi, e puntano ad altri cyberlocker.

    E (almeno a quanto segnala videotecheforum) per il noleggio sembra proprio che non sia cambiato molto:

    http://www.videotecheforum.it/index.php?showtopic=29827

    Le solite lamentele, e i soliti incassi in calo.

    La storia si ripete, decisamente: quando era caduto Napster, c’era stato qualche mese di respiro per i negozi di dischi…. e poi, sono apparsi GNUtella, Kazaa, ed eMule, quest’ultimo ancora temuto oggi, dopo 10 anni (eMule nasce nel 2002)

    Per i film, è accaduto esattamente quello che dieci anni fa accadeva per la musica.

  40. lavos said, on 23 aprile 2012 at 5:42 pm

    @guido: OPS, guarda che caso…. Kim Dotcom probabilmente non verrà nemmeno processato, perchè non potevano proprio arrestarlo.

    Il tuo canto del cigno è finito. Ora, anche se megaupload non riapre, difficilmente qualcuno proverà ancora a infastidire gli altri siti.

    Come è andata in questi mesi? Ne hai approfittato per svuotare i magazzini e chiudere? Era la tua occasione per concludere la tua attività in attivo. Dubito che ne avrai altre.

    • Guido said, on 24 aprile 2012 at 10:22 am

      @Lavos: mi sa che, oltre che di marketing ed economia commerciale, non capisci niente nemmeno di giurisprudenza (ma come aspettarsi di più rileggendo i tuoi commenti precedenti?).
      Al Sig. Kim Dotcom (naturalmente è chiarissimo che è il suo vero nome di battesimo) sono stati restituiti i beni in quanto sequestrati “con errore procedurale” e lui stesso è stato rilasciato dietro cospicua cauzione, come i suoi anche compagni di merende, inoltre ne è stata chiesta l’estradizione verso gli Stati Uniti alle autorità neozelandesi, per paura che vada a rintanarsi da qualche parte nel mondo dove possa riuscire a sfuggire alle accuse, gli è vietato collegarsi ad internet per il rischio di reiterazione di reato e inquinamento delle prove, e di allontanarsi a più di 80 km dalla sua abitazione di Auckland. Gli articoli citano anche il destino dei contenuti dei server, dicendo testualmente: “il destino dei contenuti dei server, per il dispiacere di milioni di utenti, resta tuttora incerto”.
      Il tuo “santarellino” non avrà comunque vita facile d’ora in poi, ovunque vada a nascondersi, e credo che questo sia un deterrente notevole anche per chi voglia proseguire la sua “opera”.
      Per quanto riguarda la mia attività, devo dirti che sta tornando a livelli che non ricordavo, gli incassi sono praticamente raddoppiati, continuano a tornare clienti che non si vedevano da anni.
      Sai, onestamente questo tuo accanimento verso le videoteche mi fa quasi tenerezza, ti mostri ferito, stai provando rabbia per un settore che probabilmente odi e di cui ne speri l’estinzione.
      Secondo me davvero sei o un exc liente che è stato querelato per la mancata riconsegna di qualche VHS o DVD o un ex gestore incapace di portare avanti la propria attività (e visto quanto capisci di commercio potrei capirne il motivo).
      Beh, comunque mi sa che dovrai aspettare ancora un po’ per cantare vittoria, sia sul tuo ciccione kim dotcom, che se non lo condannano comunque camperà poco visti i suoi 180kg di silhouette, sia sulle videoteche, che, con la chiusura della concorrenza economicamente dopata di blockbuster e illegale del download pirata, sta rifiorendo e se, sia le case di distribuzione che gli organi legali competenti faranno il loro lavoro, tornerà ad essere un punto di riferimento di molte famiglie dove poter scegliere o farsi consigliare un buon film e passare una serata o una domenica pomeriggio in casa, davanti al tv, senza dover avere un pirata esperto informatico che spacci illegalmente e ripeto illegalmente prodotti scaricati gratuitamente dalla rete, recando danno economico a chi investe in un prodotto e da lavoro e mantenimento a un grandissimo numero di famiglie.
      Se un giorno, anche se credo che già tu lo sia, ti troverai disoccupato, con un mutuo da pagare e figli da mantenere capirai, forse.
      Ora ti saluto, ho clienti da servire.

      • lavos said, on 24 aprile 2012 at 1:30 pm

        Che tu abbia dei clienti non ci crede nessuno.
        Che tu abbia raddoppiato i noleggi, invece, ci credo (sei passato da uno a due?)

        Accanirsi contro una persona facendo riferimenti al suo peso denota una mancanza di argomenti spaventosa, ed un comportamento decisamente infantile.

        Trovo veramente offensivo, invece, che tu mi accusi di aver mai avuto una videoteca.

        Ah, le “molte famiglie” che dovrebbero ritornare a farsi consigliare da te, sono le stesse famiglie che qualche anno fa a natale regalavano e si facevano regalare il lettore dvd, mentre adesso regalano e si fanno regalare gli hard disk da 500Gb pieni di film (ho visto parecchie persone fare questo, come regalo agli amici).

        Ed inoltre… come spieghi che i televisori più moderni hanno tutti l’attacco USB, con la possibilità di infilare la chiavetta piena di DivX scaricati? (nota: tali televisori leggono benissimo i film scaricati, ma non leggono i filmati che ho girato io con la telecamera: quindi, direi che lo scopo di tale connettore USB è chiarissimo… e NON è quello di vedere i propri filmini delle vacanze)

        Questo la dice lunga su da che parte tira il vento.

        Ti ripeto: approfittane per chiudere l’attività con un bilancio in attivo, non avrai altre occasioni. Il tuo è stato il canto del cigno.

      • Guido said, on 24 aprile 2012 at 2:07 pm

        @Lavos:
        genio (in tono sarcastico, s’intende), se i TV hanno “l’attacco USB” (e complimenti per la descrizione tecnica) significa che viene data la possibilità di collegarvi dispositivi USB, non che “puoi scaricare film pirata, metterli nella chiavetta o nell’hard disk e guardarli”. Non credo che tu possa trovare questi consigli nel manuale d’uso, sarebbe istigazione a delinquere 😉
        Secondo, che leggano “benissimo i film scaricati” è semplicemente una delle più grosse baggianate che potessi scrivere, in quanto o tu hai personalmente testato tutti i tv in commercio, tutti i Codec presenti nei firmware delle centinaia di apparecchi in commercio e incrociati con tutti i sistemi di codifica Divx e Xvid esistenti, dubito che tu ne possa esserne informato. Poi, che il tuo non legga i filmati fatti con la tua telecamera lo posso anche capire, anche se secondo me non sai come usarla, e potrei anche pensare che la telecamera stessa tu la possa usare solamente per registrare i film in anteprima al cinema per poi metterli in rete.
        Poi, se non credi che io abbia clienti, e anche qui dimostri quanto capisci poco di commercio non tenendo conto che è un buon periodo questo per noi, con i vari ponti del 25 aprile e del 1° maggio, sono solo fatti tuoi.
        Infine, se permetti, vista l’impressione che mi hai dato sulle tue capacità imprenditoriali/economiche, non credo che accetterò il tuo consiglio, e credimi, se un giorno dovessero tornare facilmente disponibili i film in rete e calare nuovamente gli incassi, ho altri progetti su come continuare a noleggiare, ma che te lo dico a fare? …tanto che ne sai tu di attività imprenditoriali…

        Hai qualche amico un attimino più acculturato da presentarmi con cui scambiare opinioni? ..stai diventando un po’ noioso e mi sembra di parlare con un ragazzino di 14 anni…

        Ora ti saluto, avrai dei compiti da fare, immagino, prima di andare a scaricare tutti gli ultimi film.

  41. lavos said, on 24 aprile 2012 at 2:28 pm

    Avanti, sentiamo i tuoi progetti per continuare a noleggiare, così mi faccio due risate…

    Per quanto riguarda la possibilità di scaricare i film pirata, ed il manuale d’uso del televisore, ti faccio una semplicissima domanda: il manuale d’uso di un lettore mp3 (qualunque, di qualunque marca) cosa dice? (di solito non dice nulla, anzi, a volte non c’è nemmeno un manuale, ma solo un foglietto che dice come attaccare la batteria). Eppure, i lettori mp3 per cosa vengono usati, nel 99% dei casi?

    Per la telecamera, ho provato su due televisori diversi, connettendo direttamente sia una telecamera sia uno smartphone: in entrambi i casi sono riuscito a vedere le foto, ma non i filmati (che si vedevano perfettamente sul computer): è evidente che sarebbe bastato processarli sul computer e ricodificarli con un codec diverso, ma è altrettanto evidente che il televisore non prevedeva di utilizzare quello specifico codec.

    Le tue insinuazioni sono ridicole, e denotano solo la tua rabbia e la tua frustrazione , che cerchi di sfogare su un perfetto sconosciuto.

    Se ritieni che parlare con me sia una perdita di tempo, perchè continui a tornare su questo articolo (che risale a più di due anni fa), giorno dopo giorno, aspettando con ansia le mie risposte? (è chiaro che aspetti le mie risposte, perchè sono praticamente l’unico che ti risponde, qui)
    Sei venuto qui quotidianamente o quasi (quando ho scritto, tu hai risposto dopo meno di un giorno, segno che probabilmente controlli questa pagina tutti i giorni) da DIECI MESI! È chiaro che vuoi continuare a sfogarti… e probabilmente io sono l’unico, tra chi non la pensa come te, che si è degnato di risponderti.

    • Guido said, on 24 aprile 2012 at 3:55 pm

      @lavos:
      aggiungo che oltre al resto, a quanto pare, capisci poco anche di informatica, visto che non sai ogni volta che scrivi su questo blog in automatico mi viene inviata una email che mi informa della tua perla di saggezza.
      Io non aspetto nulla con ansia, anzi, se non scrivi più mi fa solo piacere, ma visto che mi hai rivolto delle domande, e si sa, domandare è lecito mentre rispondere è cortesia, io, essendo cortese lo faccio, soprattutto perchè ti rivolgi personalmente a me. Se a te non arrivano le email di notifica del blog come a me, significa che quello che controlla i messaggi quotidianamente sei tu.

      Il fatto che altri non rispondano presumo che sia perchè che è chiaro che tu chiedi a me e io rispondo a te, quindi non vedo il motivo per cui altri dovrebbero intromettersi in uno scambio di opinioni diventato quasi privato, me questa è una mera opinione personale.

      Ti rispondo anche sui lettori MP3, dove ti vanti di conoscere la percentuale dell’uso dei quali ne viene fatto a livello mondiale, facendoti un esempio: nemmeno se vai a comprare un fucile da caccia ti danno un libretto dove c’è scritto che non devi sparare dalla finestra alle persone in bicicletta, ma non è un buon motivo per comprarne uno e fare il tiro al bersaglio, o se compri un’automobile, sul libretto non c’è scritto per la puoi usare per falciare le vecchiette sulle strisce pedonali, quello è la legge che ti dice che non lo devi fare, se lo fai ugualmente sei un delinquente.

      Per ultimo: se non vuoi che ti risponda non scrivere chiedendo cosa faccio della mia attività,se ho chiuso o quali sono le mie strategie commerciali.

      Ora ti risaluto, che tu ci creda o no, ho clienti.

  42. lavos said, on 24 aprile 2012 at 4:21 pm

    Ma io voglio che tu mi risponda. Mi interessa.

    E comunque: citami un uso, per i lettori mp3, che non sia quello di ascoltare le canzoni scaricate da internet. E poi dimmi quante persone conosci che usano il lettore in tal modo.

    • Guido said, on 24 aprile 2012 at 7:23 pm

      @lavos:
      ascoltare le canzoni trasferite dai cd (cosa estremamente facile ed automatica tramite iTunes) e quelle scaricate legalmente (al prezzo di 0,99€ l’una) sempre da iTunes.

      A me hanno insegnato che se una cosa non la puoi comprare perchè non te la puoi permettere non la devi comunque rubare per averla, forse a te no.

  43. lavos said, on 25 aprile 2012 at 9:15 am

    Canzoni trasferite da quali cd? I cd vendono sempre meno.

    Oltre tutto, farsi un mp3 da un filmato di youtube è un gioco da ragazzi, e su youtube si trova tutto. E sì, è legale.

    Tu parli di iTunes…. ma iTunes è un programma che viene usato con i prodotti apple, su windows e sui lettori mp3 non apple funziona male. E, guarda caso, la maggior parte dei computer sono con windows, e la maggior parte dei lettori mp3 non sono apple.

    E per quanto riguarda il rubare… ti ho già detto varie volte che fare una copia non costituisce furto. Se tu insisti nel sostenere il contrario… beh, adesso sai perchè detesto chi ragiona come te, e ne auspico la chiusura. Ti ho già invitato ad andare a controllare cosa dice la legge: copiando o scaricando un file NON SI STA RUBANDO NULLA. Il tuo tentativo di impedire l’utilizzo di questa tecnologia si può chiamare solo in un modo: luddismo.

    Intanto, non hai risposto all’altra mia domanda: quali sono i tuoi progetti per continuare a noleggiare, ora che i film sono di nuovo facilmente disponibili in rete?

    • Guido said, on 25 aprile 2012 at 10:20 am

      Allora, visto che continui a voler fare il fenomeno, ti dimostro con i numeri quanto non capisci nulla di economia, mercato e informatica:
      1) Apple con iPod ha sul mercato il 73% dei lettori MP3 operativi (per riuscire a farti capire, su 100 persone che ascoltano musica MP3 lo fa con un iPod o un iPhone) quindi ti stai arrampicando sugli specchi con dati inventati da te, e per quei pochi che non usano iPod c’è un programmino GRATUITO chiamato iTunes Agent che connette qualsiasi lettore MP3 ad iTunes per PC in modo perfetto, sincronizzando musica e playlist.
      2) Le vendite di musica LEGALE tramite download sono del 20% del mercato musiciale MONDIALE, in costante crescita del 2% circa ogni anno, in Italia, da sempre regno della PIRATERIA secondo solo alla spagna, solo il 5%, stessa percentuale delle vendite di CD originali Italia/resto del mondo, in parole povere, per farti capire, in Italia sono 1/4 rispetto alla media mondiale (sempre a causa della pirateria).
      3) La legge dice che è legale fare una copia di un CD o DVD SE DIMOSTRI,IN CASO DI VERIFICA, DI POSSEDERNE L’ORIGINALE, sennò è una copia ILLEGALE (quello che fai tu scaricando dalla rete è illegale perchè non hai una copia originale), se vuoi continuare a farti l’avvocato da solo fai pure, ma non inventarti le leggi, che fai delle brutte figure.
      4) iTunes io lo uso sia su Mac che su Windows XP, e ti garantisco che funziona benissimo esattamente nello stesso modo su entrambe le piattaforme, e anche su Windows, come su Mac/iPhone/iPod touch, puoi acquistare i brani pagandoli tramite iTunes Store, integrato in iTunes, come fa una normalissima persona onesta (un brano 0,99€ o tutto il CD intorno ai 9€). Poi, se tu vuoi continuare a rubarli sono affari tuoi.

      Ti dimostro anche che chi scarica sa di commettere un’azione illegale, leggi:
      “Secondo lo studio, risulta in aumento la percezione del reato da parte del fruitore illecito: il 70% di coloro che ricorrono ai canali di condivisione e di download non autorizzati e all’acquisto e al noleggio di supporti fisici piratati è consapevole del fatto che si tratti di un reato sancito dalla legislazione italiana. Una percentuale in crescita di 9 punti percentuali rispetto al 2009. Tra le varie forme di deterrenza proposte, l’83% dei pirati ritiene che la denuncia penale sia efficace. Potrebbero contribuire ad arginare il fenomeno anche le forti multe (78%), il possibile distacco da Internet (77%) e l’avviso di violazione da parte degli fornitori di connettività (73%). Di fatto, il modello HADOPI adottato in Francia”.

      Infine, la mia convinzione rimane quella: tu detesti le videoteche perchè ti fanno (giustamente) pagare un prodotto e un servizio (e continuo a pensare che in passato tu abbia pagato una multa salatissima per una ritardata restituzione per essere così avvelenato) che puoi avere ILLEGALMENTE gratis, accusando quelli come te di aver rovinato un mercato. E infatti è così, avete rovinato un mercato, e per questo io detesto quelli come te, che pensano di essere più furbi degli altri, poi quando incrociano qualcuno che dimostra che parlano a vanvera fanno la figura che stai facendo tu.

      Sai a cosa ti paragono? ..a uno di quei ragazzetti che a scuola non fanno mai i compiti e non studiano facendo i saputoni con i compagni e irridendo chi studia, poi in classe copiano le verifiche da quelli che si sono fatti un mazzo incredibile a studiare per ore. Beh, quelli che studiano vanno premiati, quelli che rubano il lavoro di ingegno e impegno di altri vanno puniti.

      Se vuoi un film gratis producilo tu, se vuoi musica gratis componila e suonala, a meno che chi lo fa non ti autorizzi ad appropriarti gratuitamente del suo lavoro. Ma dubito che con le tue capacità saresti in grado anche solo di pensarlo.

      In merito ai miei progetti, col cavolo che li vengo a dire a te (scusa il francesismo). Scaricatela da torrent la mia idea.

      E ora scusami, ma è una bella giornata e ho cose da fare più piacevoli che stare qui a darti lezioni di economia gratis.

  44. lavos said, on 25 aprile 2012 at 10:44 am

    In primo luogo, quello che viene percepito è irrilevante ai fini legali: se uno è convinto di fare una cosa illegale, ma la legge non dice che è illegale, può farla comunque.

    La tua affermazione che si debba essere in possesso dell’originale è errata, o per lo meno incompleta (altrimenti, non sarebbe lecito registrare un programma televisivo, ad esempio): infatti, la legge afferma: “i titolari dei diritti sono tenuti a consentire che, nonostante l’applicazione delle misure tecnologiche di cui all’articolo 102-quater, la persona fisica che abbia acquisito il possesso legittimo di esemplari dell’opera o del materiale protetto, OVVERO VI ABBIA AVUTO ACCESSO LEGITTIMO, possa effettuare una copia privata”. E se io ho trovato il file su youtube (che è una piattaforma legittima, fino a prova contraria), ho avuto accesso legittimo al file.
    La legge che ho citato è la 633, Art. 71-sexies, comma 4, se vuoi controllare.

    Lo studio che hai citato (a proposito, non hai messo la fonte) è un tantino di parte, visto che è stato commissionato dalla FAPAV, e non indica in nessun modo come sia stato scelto il campione. In altre parole, non dimostra proprio nulla.

    Io non ho mai pagato multe alle videoteche, anche perchè l’ultima volta che sono entrato in una di esse era nello scorso millennio. Ma tu sei libero di credere quello che preferisci… così come io continuo a credere che nonostante quello che affermi tu in realtà sia con l’acqua alla gola, e che i tuoi “progetti” siano solo un bluff disperato, per trattenere i pochi clienti tesserati che ti restano (se sapessero che stai per chiudere non rinnoverebbero di certo la tessera, col rischio di farsi mangiare i soldi)

    Dici che abbiamo rovinato un mercato: vero: l’abbiamo rovinato perchè non ci serviva più, e vogliamo liberare lo spazio per metterci qualcos’altro al suo posto. Una farmacia, ad esempio, per me è più utile di un videonoleggio (in farmacia ogni tanto ci vado, al videonoleggio mai); quindi, sono contento se sottocasa ho una farmacia invece di un blockbuster.

  45. lavos said, on 25 aprile 2012 at 11:11 am

    Mi rendo conto che abbiamo girato in tondo: alcune delle tue affermazioni e delle mie risposte sono praticamente identiche a quello che abbiamo già detto un anno fa. Quindi, se vuoi chiudere qui la discussione, per me va bene (dubito che potremo andare oltre)

    • Guido said, on 25 aprile 2012 at 4:42 pm

      Dopo l’esempio della farmacia credo proprio sia il caso di lasciarti perdere definitivamente. Continuando insulterei la mia intelligenza. Per mettermi al tuo pari però ti rispondo che anch’io preferirei che ci fosse un ospedale al posto dell’agenzia delle entrate. Ok ora puoi tornare a bruciare quello che resta dei tuoi pochi neuroni davanti alla xbox, naturalmente crackata per usare i giochi piratati. Addio pirata.

      • lavos said, on 25 aprile 2012 at 7:34 pm

        Mi confermi che non sei cambiato. Insulti, e non accetti punti di vista diversi dal tuo. Proseguire questa discussione è una perdita di tempo. Addio, videotechino.

      • Guido said, on 25 aprile 2012 at 8:50 pm

        E perchè dovrei cambiare? rubavi prima e continui a rubare, perchè dovrei cambiare opinione su di te? Sei un criminale informatico che si dichiara innocente, niente di più, non ci sono divergenze di punti di vista. Salutami il tuo amico kim dotcom, chissà mai che un giorno non vi troviate in cella insieme. Addio membro della banda bassotti 🙂

  46. lavos said, on 25 aprile 2012 at 9:15 pm

    Potresti trovarti tu in cella, per violazione delle leggi 595 e 368 del codice penale. Ti salva il fatto che io stia usando un nickname. Complimenti per aver ulteriormente affossato la popolarità del tuo settore.

    • Guido said, on 26 aprile 2012 at 7:00 am

      per forza usi un nickname, sennò avresti pubblicamente dichiarato alle autorità il tuo continuo e reiterato reato di pirateria audiovisiva. Divertiti, tanto per me sei comunque un componente della banda bassotti 🙂
      Vai a bussare alla porta della polizia postale con un documento in mano e ripetendo tutto quello che hai scritto qui, poi vediamo cosa ne pensano loro, fenomeno.

  47. lavos said, on 26 aprile 2012 at 3:28 pm

    Non ho commesso nessun reato. Mentre mi risulta che molti videotecari (e forse anche tu) hanno duplicato e rivenduto abusivamente le videocassette per anni.

    Ed ora che la situazione è cambiata, invece di adattarvi sapete solo piagnucolare e invocare l’aiuto dal cielo (con richieste assurde e anticostituzionali, come la censura arbitraria del web), e non riuscite a tener testa nemmeno a 4 ragazzini col p2p.

    Anche tu non sei meglio: tutto quello che hai saputo fare in questa conversazione è stato di ripetere a pappagallo le stesse cose, invocando leggi che nemmeno conosci, e facendo finta di non sentire quando ti ho fatto notare i tuoi errori. Puoi biasimare solo il tuo atteggiamento per la crisi del tuo settore.

    Continua pure a contendere ai tuoi colleghi quello che resta del mercato di blockbuster… cibarsi di carogne non è il segno di una ripresa (anche della carogna di un’impresa “economicamente dopata”)

    E soprattutto… quando qualcuno come me ti avvisa della catastrofe imminente, non ascoltarlo, come fecero i Troiani con Cassandra.

    • Guido said, on 26 aprile 2012 at 3:50 pm

      La catastrofe imminente….anche tu hai fatto il calendario come i Maya? Il calendario di lavos! wow,voglio cercarlo su google.
      Ah, ti ricordo che la tua “catastrofe imminente” la predici ormai da quasi due anni.
      Ma chi sei tu per “farmi notare i miei errori?” Ma chi dice che sono errori, tu? Dall’alto della tua conoscenza? …scendi dall’olimpo e vai a lavorare, invece di rubare.

      Io ti dico che la situazione è cambiata in meglio e non ti sta bene perchè speri che io e tutti gli altri chiudiamo per avere “predetto” che sarebbe successo (e prima o poi succederà, ma non ora), altri ti dicono che è in peggio e accusi di piagnucolare e non ti sta bene…e deciditi no?
      Ma non avevi detto che avresti smesso di scrivere? e fallo una buona volta, hai stancato, sei noioso e provocante, non sai di cosa parli. Difendi chi agli occhi della legge commette reati, te compreso, punto.
      Addio, Maya dei poveri, ora non accetterò più le tue provocazioni, quindi perdonami se non ti darò più lezioni di economia gratis.

  48. lavos said, on 26 aprile 2012 at 4:26 pm

    Giusto, le cose sono cambiate in meglio…. infatti se vai su videotecheforum leggi le notizie di aperture o di chiusure? Mi riferisco a quello che postate voi, non a quello che scrivo io.

    Poi, mi sa che ti confondi: eri tu a dire che avresti smesso di scrivere, e l’hai detto più volte (ad esempio quando hai scritto “Ultimo contributo, poi smettero’ di perdere tempo con persone come te….Fine delle comunicazioni e addio.”

    Io ho scritto che questa discussione non stava portando a niente, e ti ho chiesto se volevi concluderla, ma tu hai preferito rispondere.

  49. Lavos said, on 17 gennaio 2013 at 2:12 pm

    Per praticamente tutto il 2012 megavideo non ha funzionato. Ecco i risultati:

    http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/2012-grande-fuga-dai-cinema-italiani-box-office-picchiata-875289.html

    Per tutti gli illusi che credono ancora di poter migliorare gli incassi ostacolando la pirateria: hanno ottenuto il risultato opposto… e se lo sono meritato.

    • Guido said, on 17 gennaio 2013 at 7:23 pm

      Ragionamento del piffero: i cali degli incassi delle sale cinematografiche sono in linea con il calo degli incassi di qualsiasi altra attività, a parte il settore alimentare, quali bar, ristoranti, abbigliamento, elettrodomestici.
      E nel 2013 andrà anche peggio: http://www.mtvnews.it/news/allarme-istat-nel-2013-consumi-in-calo-disoccupazione-volera/

      Anche le vendite delle auto hanno avuto un calo del 20%, anche questo è perchè hanno bloccato megavideo?

      Ma andate a lavorare, va.

      • Lavos said, on 17 gennaio 2013 at 9:02 pm

        Wow, coda di paglia?

        E in Arcadia come vanno le cose?

      • Guido said, on 18 gennaio 2013 at 10:08 am

        Semplicemente raddoppio degli incassi e del numero noleggi, che sono tornati a livello del 2009, ottimizzato dal calo dei prezzi dei supporti.
        Mi dispiace per te, ma in farmacia c’è sempre il Maloox, per i bruciori di stomaco.

      • Lavos said, on 18 gennaio 2013 at 4:33 pm

        Il mio stomaco va a meraviglia, grazie per l’interessamento, comunque.

        Se hai raddoppiato i noleggi devo congratularmi con te, suppongo, dal momento che sembra che tu sia stato l’unico in tutta italia a riuscirci, in base a quello che si legge su fohe e videotecheforum. Per me non cambia molto (di certo non vengo fino a padova per vedere un film).

        O forse per “raddoppiato” intendevi dire che il doppio di zero è sempre zero? 😛

        In bocca al lupo.

        Interessante, comunque, vedere come sei scattato a rispondere al mio commento: da 8 mesi non scrivevo su questa pagina, ma appena ho scritto in nemmeno cinque ore hai risposto: grazie per la considerazione, troppo onore.

      • Guido said, on 18 gennaio 2013 at 6:09 pm

        Se non lo hai ancora capito, questo è un blog, non un confessionale.
        E’ normale che in un blog si risponda a chi scrive qualcosa, anche se di basso livello economico/culturale.
        La rete serve a divulgare notizie e a correggere quelle false o incomplete, poi c’è anche qualcuno che la usa per trarne profitto illegalmente (ogni allusione è puramente casuale), ma questa è tutta un’altra storia.

        Poi, che io sia l’unico in tutta Italia ad avere beneficio dalla chiusura di megavideo e della limitazione del download e dello streaming, questo non è affatto vero: c’è stata la chiusura di tutte quelle videoteche che anche prima “sopravvivevano” e degli “improvvisati”, nonchè di blockbuster, che viveva di un regime economico pesantemente dopato, ma non te lo spiego, non dò lezioni di economia gratis.
        Chi faceva bene questo lavoro prima e ha tenuto duro nei momenti critici, ora ne trae i benefici. Nei paesini dove su 20.000 abitanti c’erano 6-7 o anche 10 videoteche, che non arrivavano a fine mese e arrancavano anche a pagare i fornitori, ne sono rimaste un paio, e queste lavorano bene. Dove è rimasta una videoteca ogni 10.000 abitanti la differenza si è fatta sentire sensibilmente, che ti piaccia o no.

        Le famiglie che non vanno più al cinema a causa della crisi, dove prima per vedere un film spendevano tra biglietti e popcorn o altro intorno ai 40/50 euro, ora sono tornati a noleggiare film da noi, con 3-4 euro fanno la serata in famiglia, davanti a un 42″ e il popcorn lo comprano al supermercato con 50 centesimi.

        Per quanto riguarda il mio “tempismo”, non è voluto, è che le notifiche sugli interventi nel forum mi arrivano via email e quindi rispondo non a te, ma all’attenzione di altri che, leggendo quello che scrivi, potrebbero anche erroneamente crederti…ma se ti dispiace posso sempre lasciarti campo libero e lasciarti scrivere le baggianate che sei solito scrivere, solo per un tuo indefinito rancore verso la nostra categoria, così ti senti realizzato 😉

      • Lavos said, on 19 gennaio 2013 at 1:01 pm

        So che avevi attivato la notifica via mail, me lo avevi già detto.
        Tuttavia, il mio messaggio non era rivolto esplicitamente a te: trovo interessante vedere come tu ti sia sentito chiamato in causa (soprattutto dopo che avevi detto più volte che non volevi aver più nulla a che fare con me): avevi scritto, infatti:

        …Inutile parlare con i sordi…

        …Credo di averti detto tutto, non credo ti risponderò ulteriormente….

        … Ora, se permetti, mi hai rotto, puoi tornare a scaricare a sbafo i film dalla rete, io ho di meglio da fare che perdere tempo con chi crede di sapere ma non sa una mazza….

        ..Addio…

        …Ultimo contributo, poi smettero’ di perdere tempo con persone come te…

        …Fine delle comunicazioni e addio….

        … ho cose da fare più piacevoli che stare qui a darti lezioni di economia gratis….

        …Addio pirata….

        … Addio membro della banda bassotti :)..

        …Addio, Maya dei poveri, ora non accetterò più le tue provocazioni, quindi perdonami se non ti darò più lezioni di economia gratis…

        Eppure, dopo aver detto dieci volte che non mi avresti più risposto, ancora sei pronto ad accorrere come un cagnolino ammaestrato non appena mi senti schioccare le dita (in effetti, quando avevo scritto ero curioso di vedere se l’avresti fatto, lo ammetto)

        Se vuoi raccontare di come gli affari ti vanno meglio, ti consiglio di farlo su fohe e videotecheforum, così risollevi un po’ il morale ai tuoi colleghi (che, mi sembra, ne hanno bisogno); comunque, prima mi dicevi che era merito della chiusura di megavideo, ora che invece è merito della chiusura di blockbuster (che ha chiuso per merito di megavideo, direi)… vedi di deciderti. Se gli affari ti vanno meglio per via della chiusura delle altre videoteche, vuol dire che vi state solo contendendo le briciole.

        P.S.: segui i notiziari in questi giorni, mi raccomando…

      • Guido said, on 20 gennaio 2013 at 10:00 am

        Non preoccuparti, seguo sempre i notiziari, non vorrei perdermi la notizia del tuo arresto.
        Se alludi al nuovo megavideo, è un po’ che si sa, ed è per questo che dopo 8-9 mesi hai messo fuori la testa dalla tana in cui ti eri nascosto perchè non avevi più argomenti di cui parlare?
        O forse sai che ci sarà la conferenza stampa di Marchionne che incolperà la chiusura di megavideo per il crollo delle vendite della Fiat? Ah no, anche la caduta del governo è colpa della chiusura di megavideo…
        Tranquillo, se hanno deciso di tagliare la testa a un sistema, lo faranno anche con questo, non è con clausoline che puoi fermare chi fa le leggi, soprattutto quando c’è una situazione economica come quella attuale.
        Mi fa piacere che tu sia andato a rileggere tutti i miei messaggi, mi lusinghi.
        A proposito delle “briciole”: sai, ci sono tante specie di animali che sopravvivono grazie alle briciole, mangiano, si riproducono e stanno bene…e soprattutto non le rubano, a differenza delle sanguisughe che si ingrassano cibandosi del sangue di altri, affermando che sia loro diritto di sopravvivenza. Certo, chi nasce sanguisuga deve farlo per sopravvivere, come chi nasce ladro e non sa fare altro nella vita che rubare.

      • Lavos said, on 20 gennaio 2013 at 3:37 pm

        No, ho messo la testa fuori dalla tana per vedere se per caso esistevi ancora.
        Per quanto riguarda la caduta del governo… più che di colpa io parlerei di merito, visto come stava andando.

        Tu parli di “tagliare la testa”, dimostrando di non aver capito nulla: la rete non ha un solo capo, non c’è una testa da tagliare. Sai cos’era l’idra? Spero di sì.

        Se il crollo del prezzo dei supporti a cui ti riferisci è dovuto al noleggio dei dischi destinati alla vendita (come lo chiamate? Multiproprietà?) sarà più probabile che sia io a leggere la notizia dell’arresto di qualche tuo collega.

        Curiosa la tua etica: chi va a raccogliere le briciole cadute agli altri fa bene, chi invece produce nuove briciole duplicandole da quelle esistenti è un ladro. La tua logica è sempre più distorta. Chi sarebbe il derubato? Tu? Non credo proprio, chi scarica non tocca nulla di tuo, nemmeno si avvicina al tuo negozio.

      • Guido said, on 20 gennaio 2013 at 5:41 pm

        Non puoi capire, proprio l’economia non ti entra in testa. Molti di quelli che scaricavano contenuti distribuiti illegalmente sono tornati a noleggiare dvd in videoteca, e sono loro stessi ad ammetterlo. Come puoi dire che chi scarica non si avvicina al negozio? Non si avvicina se può usufruire gratuitamente di una rete illegale, sennò usufruisce del regolare e legale videonoleggio pagando per guardare un film per il quale qualcuno ha pagato fior di quattrini per poterlo produrre..ma vedo che continua ad essere troppo complicato per te.

        L’idra è una figura mitologica, se ti nascondi dietro alla mitologia sei più sognatore di quanto pensassi.

        Comunque vada, tu hai la tua idea e io la mia, che a quanto pare coincide con quella dei vari economisti mondiali, ma la tua… coincide con la tua e basta.

        In ogni caso, andiamo avanti e vediamo quello che succede, tanto tu sarai sempre qui e io pure.

        Stammi bene, e buon lavoro..ora sono sicuro che sarai già nel pieno dell’upload sulla nuova piattaforma.

        Ti faccio un’ultima domanda: se credi che lo sharing sia un bene per il popolo, per diffondere opere d’ingegno gratuitamente, perchè tutti quelli che lo fanno guadagnano soldi tramite banner pubblicitari? ..non credi che sia un po’ un conflitto di interessi? 🙂

        Stammi bene, e pensa a una buona risposta.

      • Lavos said, on 20 gennaio 2013 at 6:10 pm

        Quelli che sono tornati a noleggiare in videoteca non ne capiscono molto, se dicono che lo fanno perchè non esiste più megavideo, dal momento che esistono decine di altri siti che offrono lo stesso servizio (e che sono aperti da mesi e mesi). Non ti dico quali per lasciarti le tue illusioni…

        Per quanto riguarda la pubblicità: chi guadagna con essa lo fa perchè offre un servizio (cosa che del resto fai anche tu); oltre tutto, ammetti che megavideo offriva un servizio migliore del tuo, visto che mi dici che i tuoi clienti andavano su megavideo e sono tornati da te solo perchè non avevano più megavideo.

        Comunque, vedremo presto gli sviluppi: se il tuo giro d’affari è migliorato per la chiusura di megavideo, ora che sta riaprendo dovrebbe peggiorare di nuovo, suppongo. Se invece non peggiora, non vedo come tu possa dire che megavideo ti ha fatto dei danni.

        Buona visione:


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