YBlog

I Lord del LibDem cercano di bannare i siti di hosting file nell’UK

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright by yanfry on 5 marzo 2010

I Lord del LibDem cercano di bannare i siti di hosting file (YouSendIt, etc) nel Regno Unito
di Cory Doctorow – 4 Marzo 2010

Da quando avevo postato ieri l’introduzione nel Regno Unito, da parte dei Pari dei Liberaldemocratici, di un emendamento pro-censura del web nella Digital Economy Bill, i Pari l’hanno ritirato e ne hanno riproposto un’altro rivisto in collaborazione con i Lord Conservatori.

Purtroppo, questo emendamento è ancora peggiore, in diversi punti.
In un intervento sul Liberal Democratic Voice, Lord Clement-Jones spiega che il suo emendamento è volto ad attaccare i “web-lockers”, come YouSendIt e RapidShare:

Il Digital Economy Bill, così come attualmente formulato, riguarda solo un certo tipo di violazione del copyright, cioè il peer-to-peer di condivisione file. Circa il 35% di tutte le violazioni del copyright online si svolge su siti e servizi non di peer-to-peer. Particolarmente minacciosi sono i “cyberlockers” ospitati all’estero.

Ci sono siti che sistematicamente violano i diritti d’autore, molti dei quali al di fuori del Regno Unito in paesi come la Russia e al di là della giurisdizione dei tribunali del Regno Unito. Molti di questi siti web si rifiutano di sospendere l’accesso alla fornitura di contenuti illegali.

E’ a causa di questa situazione che i Liberaldemocratici hanno presentato un emendamento alla Camera dei Lord, con il sostegno dei Conservatori, che consente all’Alta Corte di concedere un provvedimento per richiede agli Internet Service Provider di bloccare l’accesso a questi siti.

L’idea che questi web-lockers debbano essere bloccati a livello nazionale per decisione della Corte è una cattiva idea:

1. I web.lockers sono utili per molte più cose che per la pirateria. Io abitualmente uso i web-lockers per il mio business e per affari personali. Quando ho bisogno di inviare un video di mia figlia che gioca con i miei genitori, un web-locker è il modo più semplice di far questo. I web-lockers sono anche una parte fondamentale del modo in cui produco i miei audiolibri e podcast, dal momento che mi permettono di condividere privatamente grosse pre-release audio con i lettori, i redattori e gli editori. I web-lockers sono inoltre il mezzo con cui comunico con i miei avvocati e commercialisti per la trasmissione di documenti sensibili, quali le scansioni del mio passaporto e delle bollette.

2. La ragione per cui i web-lockers sono utili per la pirateria è perché supportano la privacy. La principale obiezione mossa dall’industria dello spettacolo ai web-lockers è che il loro contenuto è privato e non possono essere facilmente sorvegliati attraverso gli strumenti di difesa del copyright. Quando mando un video di mia figlia nel bagno ai suoi nonni, le uniche persone che possono scaricare il video sono le persone che hanno accesso all’URL privata del locker. Questo è lo stesso meccanismo che i contravventori utilizzano per evitare di essere scoperti: caricare un file che viola il copyright e condividerne l’URL con gli amici. Non si può risolvere il problema dei web-lockers senza attaccare il diritto degli utenti di Internet di condividere privatamente file di grandi dimensioni con altri.

3. La creazione di una blacklist nazionale è di per sé una cattiva idea. Creare una struttura in cui gli ISP possono essere costretti a bloccare interi siti web è una cattiva idea. I problemi di sicurezza sollevati da un tale impianto sono gravi (un hijacker può usarlo per bloccare la BBC, o il Parlamento, o Google), e la tentazione di estendere tale agevolazione per l’uso in altre azioni civili, (ad esempio, la diffamazione) sarà grande . Inoltre, come il mio amico Lilian Edwards ha fatto notare, la proposta dei Liberaldemocratici non stabilisce per quanto tempo i siti devono essere bloccati, né quale sia la procedura per lo sblocco degli stessi

4. Non ci sono prove che questo funzionerà. I trasgressori abituali hanno mostrato la volontà e la capacità di utilizzare tecnologie come proxy per eludere i firewall. Tali proxies – molti dei quali sono imprese legittime in patria e all’estero – sono a buon mercato e facili da usare e rendono banale eludere il filtraggio a livello di ISP. Tuttavia, i “bravi ragazzi” (i piccoli commercianti, le persone che desiderano condividere materiale privato con amici e familiari) non dovrebbero sopportare le spese e le difficoltà di eludere il Grande Firewall della Gran Bretagna per fare affari legittimi sulla rete.

5. Questo è un male per la nazione. L’unico paese ad emanare una normativa anti-web-lockers a tutt’oggi è la Corea del Sud, che ha introdotto una misura simile alla proposta dei Liberaldemocratici, come condizione del suo accordo di libero scambio con gli Stati Uniti, il cui capitolo IP è incentrato essenzialmente sul blocco dell’Internet coreana. Dal momento dell’accordo FTA Usa-Corea, la Corea è scivolata malamente nelle classifica per la competitività globale dell’ICT (http://it.wikipedia.org/wiki/Information_and_Communication_Technology), passando da leader mondiale nella tecnologia a perdente.

Ho inviato una versione di questi commenti ai Pari dei Liberldemocratici utilizzando il link ORG’s Write to Them.

Spero che anche voi vi mettiate in contatto con loro. Questo è un errore grave, per il presunto “partito della libertà”, soprattutto alla vigilia di una elezione nazionale.

Update: Stando ad un post del LibDem Voice (http://www.libdemvoice.org/digital-economy-bill-web-blocking-lib-dems-18165.html#comment-109155), Clement-Jones riceve uno stipendio di £ 70.000 come co-presidente dello studio legale di relazioni col governo DLA Piper.DLA Piper è “uno dei maggiori gruppi di avvocati IP nel mondo” ed ha “agito per e su lobby, per conto di RIAA e MPAA in passato

Fonte: http://www.boingboing.net/2010/03/04/libdem-lords-seek-to.html

Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/1.0/

Traduzione a cura di Scambioetico.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: