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Rip! A Remix Manifesto: Il dj che fà paura alle Major

Posted in Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 26 febbraio 2010
RIP! A Remix Manifesto è finalmente in DVD+Libro!

Un video blogger, un professore universitario e uno dj/studente d’ingegneria biomedica sono i protagonisti di questo meraviglioso film-documentario, che ha come obiettivo la divulgazione di un manifesto che vuole rivoluzionare il copyright e il diritto d’autore scontrandosi con le più grandi multinazionali dell’intrattenimento e dell’offerta culturale.

Presentato in anteprima assoluta lo scorso novembre da CULT al 27° TORINO FILM FESTIVAL come evento speciale del PREMIO CULT. IL CINEMA DELLA REALTA™ , Rip! A Remix Manifesto è arrivato in questi giorni nelle librerie Feltrinelli in una preziosa confezione DVD + Libro offerta da Feltrinelli Real Cinema.
Il film-documentario del regista Brett Gaylor – celebre video blogger canadese – racconta la storia di Greg Gillis, nome d’arte Girl Talk, giovane ingegnere biomedico di Pittsburgh che ha scalato le classifiche ufficiali con i suoi brani basati solo su campionature, scontrandosi con le leggi sul diritto d’autore. Il racconto esplora la cultura del remix e del mash-up, espressioni artistiche che miscelano suoni, linguaggi o immagini creando un prodotto digitale completamente nuovo e differente dagli originali. Remix e mash-up sono le moderne frontiere della creatività musicale, ma sovvertono il senso di parole come diritti d’autore e copyright e impongono una riflessione che deve essere, nell’era della Rete, globale. Esistono ancora confini tra chi produce musica e chi la ascolta? Si può parlare ancora di pirateria musicale? Tra gli intervistati Lawrence Lessig, autore, tra gli altri di Cultura Libera e Remix e fondatore di Creative Commons (organizzazione no profit che opera nel campo dei copyright), il media guru Cory Doctorow e Gilberto Gil, musicista ed ex Ministro della Cultura in Brasile.
Rip! A remix manifesto non offre la soluzione ad un problema così complesso e nel quale viene messo in discussione il concetto stesso di autorialità dell’espressione artistica, ma certo contribuisce al dibattito.

I PRINICIPI DI REMIX MANIFESTO
1.    La cultura è sempre costruita sul passato
2.    Il passato cercherà sempre di controllare il futuro
3.    Il futuro sta diventando meno libero
4.    Per dar vita a società libere bisogna limitare il controllo del passato

IL PROMO:

IL PRIMO FILM OPENSOURCE DELLA STORIA

Questo documentario non solo vuole rivoluzionare l’idea del diritto d’autore, ma propone anche un’idea innovativa di linguaggio cinematografico che richiede la compartecipazione dal basso di chiunque abbia il desiderio di dare il suo apporto a questa causa.  Rip! A remix manifesto è infatti il primo caso della storia di film “open source”. Il regista Brett Gaylor ha messo a disposizione degli utenti di opensourcecinema.org delle sequenze del film affinché fosse possibile scaricarle liberamente e remixarle. Alcune delle centinaia di opere raccolte sono diventate così parte integrante del documentario uscito nel novembre 2008. Una versione che però non ha ancora carattere definitivo, dal momento che gli utenti sono tuttora invitati a scaricare il film e remixarlo ulteriormente per contribuire ad una versione finale prevista per il 2010. Anche Feltrinelli Real Cinema, insieme a diversi importanti partners dell’iniziativa come lo IED, LA SCUOLA HOLDEN e CREATIVE COMMONS ITALIA e altri, offre a tutti la possibilità di partecipare con il proprio contributo alla realizzazione della versione finale del film con il PREMIO REMIX. Basterà collegarsi a www.feltrinelli.it/remix (vedi regole del concorso) utilizzare i filmati a disposizione, tagliarli, remixarli e rimontarli. Le opere verranno valutate da una giuria di professionisti e il vincitore sarà premiato nel corso di una serata speciale a Milano. Il video vincitore sarà inviato al regista per la versione definitiva di RIP2.

GLOSSARIO RIP! A REMIX MANIFESTO

Mash Up: è una tecnica musicale che consiste nella miscela di due o più canzoni (anche appartenenti a generi differenti) mediante l’uso di campionatori, anche in versione software, oppure di giradischi, sovrapponendo alla base (detta anche instrumental) il cantato con l’aggiunta di vari effetti tipici della musica elettronica.
Remix: è una versione alternativa di una canzone originale. Può contenere lo stesso testo, o variarlo in alcune parti, o estrapolarne una singola parte.
OpenSource: In informatica, open source (termine inglese che significa sorgente aperto) indica un software i cui autori (più precisamente i detentori dei diritti) ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l’apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti.
Creative Commons: è un’organizzazione non profit dedicata all’espansione della portata delle opere di creatività offerte alla condivisione e all’utilizzo pubblico. Essa intende altresì rendere possibile, com’è sempre avvenuto prima di un sostanziale abuso della legge sul copyright, il ricorso creativo a opere d’ingegno altrui nel pieno rispetto delle leggi esistenti.

Riccardo Russo

Fonte: http://www.cult-tv.it/rip-a-remix-manifesto-%E2%80%93-il-dj-che-fa-paura-alle-major/

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