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Francia, arriva il cerotto per la Rete: Loppsi 2

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright by yanfry on 23 febbraio 2010

In breve:
Manca solo l’approvazione finale: in Francia la Loppsi 2 sferrerà il coprifuoco per i minori, combatterà delinquenza e truffe e tutelerà gli anziani. Ma metterà anche i cerotti alla Rete, naturalmente in malo modo

Roma – Martedì scorso in Francia i legislatori hanno esaminato una proposta di legge battezzata Loppsi 2 (loi d’orientation et de programmation pour la sécurité intérieure, cioè legge d’orientamento e programmazione per la sicurezza interna) i cui effetti ricadranno, qualora approvata, anche sulla Rete: dopo la prima approvazione, passata con 312 voti favorevoli, 2 astenuti e 214 contrari in Assemblea Nazionale, c’è soltanto da passare la seconda rilettura.

La proposta è molto articolata, fa notare La Repubblica. Il progetto legislativo, tuttavia, si presenta in un momento in cui le forze attualmente di maggioranza, sotto il profilo politico, si trovano in difficoltà e stanno cercando l’appoggio dell’elettorato in vista del rinnovo dei consigli regionali, previsti a metà del prossimo mese.

Gli elettori, dunque, sono al momento schierati dietro al Ministro dell’Interno, Brice Hortefeux, che in un’intervista a Le Figaro ha spiegato il programma che il Ministero intende adottare a tutela dei minori e degli anziani e per la lotta contro il furto. Purtroppo il provvedimento, oltre a istituire un vero e proprio coprifuoco per i minori di 13 anni, avrà effetti di dubbia efficacia anche sulla rete Internet.

La proposta – spiega Good Gear Guide – è un pessimo mix di misure di prevenzione scoordinate, confuse e disomogenee, che vanno dall’incremento dei fondi a disposizione della polizia per la “sicurezza” all’inasprimento delle pene per la contraffazione di assegni e carte di credito, dall’incremento del ricorso alle telecamere di sorveglianza all’estensione dell’accesso della polizia all’archivio nazionale del DNA, per finire con l’autorizzazione al sequestro di veicoli guidati senza patente.

Tra le novità che riguarderanno Internet, la proposta cerca di criminalizzare il furto di identità online, consentendo alla polizia di intercettare le connessioni alla Rete così come quelle alle linee telefoniche durante le indagini. Inoltre, cerca di colpire la pornografia infantile attraverso un’opera di filtraggio imposta ai provider Internet, ai quali viene richiesto di bloccare l’accesso a qualsiasi indirizzo che le autorità considerino inopportuno ai fini della legge.

Le critiche piovono da tutte le parti, a partire dal presidente della Commissione Nazionale per l’Informatica e le Libertà per finire a Bakchich.info, che titola in termini piuttosto espliciti canzonando sonoramente le evenienze e le giustificazioni che avrebbero portato all’adozione di tali provvedimenti.

La vicenda, oltre a riportare alla mente i tristemente famosi tre schiaffi di sarkozyniana memoria, ricorda anche il recente rinfocolarsi dell’italico ardore contro The Pirate Bay, un provvedimento che – come ben sanno i lettori – non ha condotto ad alcun apprezzabile risultato se non quello di un maggior ricorso a tecniche di offuscamento, un fattore, questo, evidenziato anche in Francia.

Certamente dietro a tutto c’è anche un certo grado di esasperazione della cittadinanza, che nei confronti di alcuni accadimenti probabilmente è satura e ansima nell’attesa di un colpo di polso fermo. Ma l’abbattersi sulla Rete delle nuove regole nelle modalità illustrate, come emerge dalle critiche, significherà solo produrre un costo per i provider Internet – esattamente come accaduto in Italia – ferma restandone l’estrema inefficacia.

Non c’è che dire: per quanto concerne le normative sulla Rete, in questi ultimi tempi tra Italia e Francia non si saprebbe (chi scegliere), anzi, da quale dei due fuggire prima.

Marco Valerio Principato

Fonte: http://nbtimes.it/prime/5015/francia-arriva-il-cerotto-per-la-rete-loppsi-2.html
Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/deed.itH

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