YBlog

Basta con il monopolio della SIAE.

Posted in Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 10 febbraio 2010

*Dati CISAC 2008 – il decremento dell’1,5% è imputato all’andamento monetario senza considerare il quale i risultati segnerebbero un incremento dell’1%.

Il titolo di questo post, per una volta, non è mio. E’ tratto, piuttosto, dalle parole meno dure tra quelle pronunciate da Filippo Sugar, Presidente e Ceo della Sugar Music, holding che controlla 15 società di editoria musicale, nonché nuovo Presidente della Fem, la Federazione che raccoglie i maggiori editori musicali attivi in Italia a Paola Jadeluca di Affari&Finanza de La Repubblica.

Secondo Sugar il Monopolio SIAE e l’eccessiva burocraticità dell’ente in uno con la sua incapacità di raccogliere la sfida digitale starebbero compromettendo il futuro della musica nel nostro Paese.

Consiglio a tutti la lettura dell’intervista a Sugar perché offre uno spaccato straordinario di ciò che da tempo, in molti – in Rete e fuori dalla Rete – sostengono ma, questa volta, visto dal di dentro.

Finalmente, in Italia, qualcuno può chiedere l’eliminazione del monopolio SIAE senza sentirsi dare del pirata!

Difficile non condividere la posizione di Sugar,

Difficile soprattutto se si leggono i dati pubblicati dalla Cisac – la confederazione internazionale che raccoglie 222 società di gestione collettiva dei diritti d’autore operanti in tutto il mondo – secondo la quale il 2008 si è chiuso, nonostante la crisi, con risultati sostanzialmente in linea con quelli del 2007 ed anzi, probabilmente, con un leggero miglioramento (+1%).
In tutto il mondo, nel 2008, secondo CISAC sono stati, infatti, raccolti oltre 7 miliardi di euro di diritti d’autore.

Oltre 1 miliardo di euro nella sola Europa del sud (Israele, Grecia, Albania, Spagna, Portogallo, Slovenia, Macedonia, Italia, Croazia, Turchia, Montenegro, Serbia, Bosnia, Città del Vaticano) di cui 671 milioni di euro, ovvero il 67%, incassati dall’Italiana SIAE.

Nessun dubbio che sia un primato del quale, però, non credo si possa andar troppo fieri.

Tali dati se confrontati con l’evidente insoddisfazione manifestata da Sugar nella sua intervista e, più in generale, con i dati relativi all’andamento dell’industria musicale nello stesso 2008 pubblicati dalla IFPI credo abbiano un significato univoco: l’attuale sistema di gestione collettiva in regime di monopolio dei diritti d’autore ha fatto il suo tempo ed è, ormai, divenuta inefficace.

Non si spiega altrimenti perché i dati della raccolta da parte delle società di gestione collettiva abbiano il segno positivo mentre quelli dei mercati dei contenuti protetti ne portino uno negativo: questo genere di gestione collettiva costa, evidentemente, troppo.

A prescindere dai numeri, tuttavia, sembra che anche le regole del diritto – almeno quello antitrust europeo – conducano alla stessa conclusione: con una decisione nota solo agli addetti ai lavori, infatti, nel luglio del 2008 la Direzione Generale Concorrenza della Commissione Europea ha richiamato all’ordine le 24 società di intermediazione e gestione collettiva dei diritti operanti in Europa, ricordando loro che il mercato geografico di riferimento deve, ormai, essere per ciascuna l’intero territorio europeo e che, dunque, ogni intesa o comportamento volto a far finta che ognuna sia regina incontrastata del proprio orticello si porrebbe in insanabile contrasto con la disciplina europea.

La decisione – va detto per amor di verità – è stata, naturalmente, impugnata dalla CISAC dinanzi alla Corte di Giustizia UE, ma, il principio, è, per ora stato fissato ed è un principio che appare francamente difficile non condividere: un mercato di oltre 7 miliardi di euro l’anno non può essere appannaggio esclusivo di 24 società che, peraltro, sono, sin qui, riuscite a veleggiare contro la storia del mercato unico europeo.

La decisione CISAC contiene in sé – anche se in forma implicita – un importante principio: non ci può essere in Europa, nessun monopolio di una singola società di gestione collettiva dei diritti perché, ciascuna, deve, almeno, consentire alle proprie consorelle europee di intermediare diritti di titolari residenti in un qualsiasi Paese europeo in relazione a forme di utilizzo nell’intero mercato UNICO europeo.

Anche il Parlamento italiano, d’altro canto, sarà chiamato – auspicabilmente nei prossimi mesi – a pronunciarsi sul tema, grazie al disegno di Legge presentato dal Sen. Marco Perduca con il quale, appunto, si propone l’eliminazione del monopolio SIAE.

Fonte: http://www.guidoscorza.it/?p=1512
Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/

Annunci
Tagged with: , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: