YBlog

Mamma Jammie “rimedia” uno sconto

Posted in Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 25 gennaio 2010

In breve:
Mamma Jammie ottiene oltre il 97 per cento di sconto sulla pena: si passa da quasi due milioni di dollari a poco meno di 60mila dollari. Ma c’è chi dice che dipende dalle major, stufe della vicenda

Roma – Chi “frequenta” il Peer To Peer ha la naturale inclinazione a seguire le notizie che circolano su quel mondo. Tra queste, forse quella che ha più fatto il giro del mondo è la multa inflitta a Jammie Thomas, rea di aver scaricato 24 brani musicali. Brani il cui illecito trattamento è sempre rimasto estremamente indigesto alle Major al punto che, sulla vicenda, esiste una pagina dedicata su Wikipedia. L’ultima novità? Uno sconto sulla pena: Mamma Jammie, come ormai è etichettata in Rete, non deve più 1,92 milioni di dollari, ne basteranno 54mila.

Si tratta – osserva Ars Technica – di una riduzione del 97.2 per cento rispetto all’importo iniziale, uno sconto che le è stato riconosciuto dal giudice federale del Minnesota Michael Davis.

La Thomas, difesa dallo studio legale Camara & Sibley, ha ottenuto un giudizio per alcuni aspetti rivoluzionario: “Il bisogno di deterrenza non può giustificare un verdetto da 2 milioni di dollari per aver sottratto e illegalmente ridistribuito 24 canzoni per al solo scopo di ottenere musica gratis”, ha scritto Davis.
Jammie Thomas Rasset: sconto di oltre il 97 per cento sulla pena

Una percezione della realtà talmente cristallina da non lasciar luogo ad alcun dubbio. Senz’altro il merito va anche allo studio legale, che ha saputo spianare la strada per portare all’ultimo verdetto, sempre “caro” ma nulla rispetto al passato. “La sua decisione (del giudice, ndB) rispecchia il fatto che è stato commesso un abuso nella valutazione e il giudice l’ha corretto”, fa sapere lo studio legale. “Lo ha reso molto più equo e ciò è molto più vicino all’obbiettivo finale che volevamo raggiungere, cioè zero dollari“.

Ma, secondo Cnet, non è tutto oro quello che luce. Uno sconto del novantasette per cento e oltre, con ogni probabilità, non arriva per via di una brillante intraprendenza giuridica dimostrata dai difensori o da un’inattesa bontà delle autorità.

Piuttosto, maligna Cnet, può trattarsi di un desiderio di far scomparire nel nulla questa vicenda, che si trascina nelle cronache ormai da anni e se, da una parte, illustra quanto invasiva possa essere l’azione delle Major discografiche quando vedono lesi i propri diritti di proprietà intellettuale, dall’altra ha dimostrato al mondo intero quanto la resistenza di una persona, se ben difesa, possa durare a lungo fino a prendere le controparti quasi per stanchezza.

Opinione del celebre sito, dunque, è quella del presentarsi di una sorta di ordine di scuderia: concedere alla Thomas tutto lo sconto che vuole, abbassarle la quota fino al punto che possa ritenerla talmente conveniente, rispetto al passato, da non aver dubbi, pagare e chiudere la questione.

Una questione protrattasi talmente a lungo che, se nel pubblico ha generato senz’altro molto tifo per Mamma Jammie, dall’altra ha danneggiato non poco l’immagine della resistente che, nel caso specifico, è Virgin Records. Per la quale non è difficile realizzare che l’insistere oltre ogni umano limite, alla fine, gli provocherebbe più danni che introiti da risarcimento.

Marco Valerio Principato

Fonte: http://nbtimes.it/lexnet/4734/mamma-jammie-rimedia-uno-sconto.html
Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/deed.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: