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Cosa è successo quando ho distribuito film su Mininova

Posted in Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 22 gennaio 2010

Il post che segue, pubblicato alcuni giorni fà su http://freakbits.com riporta l’esperienza di un fans, utilizzatore “nativo” di Bittorrent (ma ciò di cui parla è estendibile a qualsiasi sistema di File Sharing) e di come egli sia convinto che il P2P ha cambiato e cambierà sempre più non solo la distribuzione e la promozione dei contenuti ma anche il rapporto tra fans e creativi ed il valore dei contenuti stessi. (grazie a Paolo per avermi segnalato questo articolo).

Cosa è successo quando ho distribuito film su Mininova

Mininova ha ricevuto un duro colpo lo scorso anno quando ha dovuto rimuovere migliaia di torrenti dal suo database.
Ma una perdita apparente può rapidamente trasformarsi in un altro guadagno.

Come qualcuno cresciuto nella cosiddetta Napster Generation, ho sempre avuto un interesse nel peer-to-peer e nel modo in cui Internet ha radicalmente cambiato molte cose, sia nella musica che nel cinema.

Come persona maturata nel mondo BitTorrent, sono in grado di testimoniare i suoi vantaggi rispetto ad altre tecnologie P2P ed ho anche fatto pratica con esse. Spesso, la generazione di oggi è descritta come quella che non ha rispetto per il valore dei contenuti, avendo ottenuto tutto gratis per tutta la vita.

Come qualcuno che è parte di questa generazione, la mia esperienza indica che ciò non è vero: il rispetto c’è ancora, alimentato da un fascino per i contenuti ed i media che non ha precedenti.

Il rispetto non viene più solo nella semplice forma di denaro, ma come musica, film e altri video scambiati tra amici e sconosciuti.
Quasi tutti i brani di musica e video creati sono oggi disponibile in una qualche forma su Internet, gratuita e facilmente accessibile, e le connessioni tra i creatori e i consumatori sono sempre più forti.

Il rispetto per i contenuti proviene oggi in varie forme; come fans reuploadando costantemente canzoni e video su siti come YouTube, ribellandosi contro gli editori e i detentori di copyright, remixando e ri-rilasciando contenuti in nuove forme, e partecipando a una sorta di anarchia creativa. I siti BitTorrent sono fiorenti di persone che li usano per scoprire sempre più media, alimentati da tendenze come il tagging ed il social networking.

Tuttavia la cosa più importante, è che la maggior parte delle persone coinvolte in queste attività non lo fanno per odio o malizia. Le loro azioni sono, in quasi tutti i casi, basate sull’amore per i contenuti che essi possiedono e su di una volontà di condividerli con altre persone e costruire la reputazione per creatori, artisti e per il contenuto stesso.
L’elemento prezzo è ancora molto presente. I biglietti per i concerti sono ancora articoli ricercati e nonostante la disponibilità a costo zero di quasi tutti i contenuti acquistabili, le vendite di musica e video sono ancora vive.
Se il cielo sta cadendo, non ci sono segni che lo rendano evidente.

Uno dei principali cambiamenti in questo nuovo paradigma è forse uno dei più interessanti: l’intermediario è morto.
Le industrie della musica, le “Big Four” (Sony Music Entertainment, EMI, Universal Music Group e Warner Music Group) e le equivalenti industrie cinematografiche presto non andranno più da nessuna parte, ma quando gli artisti iniziano a creare e condividere al di fuori degli obblighi e delle restrizioni contrattuali, le principali compagnie di media diventano sempre meno numerose e meno potenti.

Io credo che il successo nelle varie forme di media, non sarà necessariamente misurato solo in termini di utile in futuro.
Creative Commons e simili, sono progetti che consentono agli artisti di concedere le autorizzazioni ai propri fan in modo facile, semplice e combinati con BitTorrent e altre tecnologie web/P2P, aiutano ad eliminare i limiti della distribuzione. Il successo sarà misurato da quello che i consumatori faranno con il contenuto di un creatore e dal modo in cui lo supportano.

I Nine Inch Nails hanno dimostrato che il successo al di fuori delle etichette è possibile, sebbene la maggior parte della loro popolarità deriva dalla loro etichetta. Forse esempi più realistici sono i webcomics come xkcd e Penny Arcade e artisti del calibro di Jonathan Coulton e Brad Sucks. Sono brillanti, seppur rari, esempi di cosa può accadere con una fan-base dedicata.

L’autosufficienza è il sogno della maggior parte dei creatori di contenuti indipendenti.
Vari metodi per realizzazione tale obiettivo, con vario successo, vengono provati e testati in questo momento. La maggior parte delle persone, anche all’interno della “Napster Generation” sono ancora ben disposte a pagare per contenuti di qualità – nonostante non siano più costrette a farlo. Nel corso dell’ultimo anno, probabilmente ho speso più di 160 dollari per vari articoli musicali a licenza Creative Commons e 40 dollari o giù di lì ad etichette musicali per acquisti di seconda mano.
Tutti questi erano contenuti che già avevo – ma la soddisfazione ed il desiderio di acquistare musica e video, siano essi fisici o digitali, mi rimane a prescindere.

L’opinione generale tra i miei amici è semplice: se i contenuti possono essere acquistati ad un prezzo abbordabile, anche se disponibili gratuitamente, la maggior parte di loro lo faranno, se ne hanno la capacità.

Riguardo ai film, la situazione è un pò diversa e molto più sperimentale: vie percorribili per fare soldi nella realtà del file-sharing vengono ancora ricercate. Nel frattempo, le barriere, sia per la creazione che per la distribuzione sono stati abbassate, permettendo progetti più ambiziosi e lo sviluppo di talenti che non si sarebbero potuti avere prima.
Allo stesso tempo, alcuni sostengono, che così viene data la possibilità di prosperare alla mediocrità, ma le persone metteranno la propria passione e sostegno al servizio dei contenuti che amano. In sostanza, i consumatori stanno diventando gli unici a decidere che cosa vale nei contenuti, sia in termini di denaro che in termini di reputazione, piuttosto che sia un’azienda a decidere che cosa fare con il loro del denaro. Coloro che amano quel contenuto apriranno i loro portafogli o la loro connessione a Internet per sostenerlo e promuoverlo.

Ciò che principalmente conosco oggi è – la ricerca della promozione dei contenuti.
Nel luglio dello scorso anno, ho voluto condividere alcuni contenuti Creative Commons con gli amici, ma i link esistenti ed i download per essi erano o troppo lenti o non “confezionati” in maniera coerente, così ho deciso di porvi rimedio.
Ho semplicemente scaricato il contenuto, rinominato alcuni file, ha aggiunto alcune informazioni e li ho trasformati nel formato che aveva senso per me, poi pubblicandoli su The Pirate Bay e Mininova. L’interesse principale al download è venuto dai miei amici, cosa che era lo scopo originario delle release. Ho deciso di “impacchettare” i fumetti di xkcd in un modo simile e li ho rilasciati, per creare interesse per gli altri torrent.

In quel momento, Mininova era uno dei più grandi siti su Internet, e ho deciso che il loro servizio di “Content Distribution” (Distribuzione di Contenuti per produttori indipendenti, ndr) avrebbe reso la distribuzione più facile, così l’ho usato, inserendo il riferimento ai miei torrent.
Nel giro di un paio di giorni ho avuto un secondo account su Mininova, dopo l’accettazione del servizio. Dopo una breve conversazione con Erik Dubbelboer ho avuto un account funzionante ed ho ripubblicato i torrenti esistenti nell’ambito del servizio “Content Distribution” di Mininova. Mininova CD era in quel momento, un sistema per privilegiare i contenuti legali, come quelli offerti sotto licenze Creative Commons, e di conseguenza qualsiasi torrent io postassi rimaneva in cima alla prima pagina per circa un giorno, in primo piano nella categoria selezionata.
Avevo stabilito una regola semplice per i contenuti che postavo: se mi era piaciuto un sacco ed era legalmente possibile farlo, lo avrei pubblicato.

La maggior parte dei contenuti che ho inviato per primi provenivano da siti come FrostClick, attraverso i quali ho scoperto alcuni dei brani più ascoltati della mia collezione. E’ anche così che ho scoperto il progetto #2wkfilm (ovvero la sfida tra film in due settimane – riprendere, editare e completare un lungometraggio in una finestra di due settimane) e mi sono trascinato gridando e scalciando nello strano mondo di Twitter.
Dato che Twitter è il metodo preferito di comunicazione per i partecipanti di # 2wkfilm, l’ho usato per contattarli e discutere dei torrent e dei films. L’ho anche usato per parlare dei nuovi torrent caricati, in modo che le persone a cui fossero piaciute particolarmente le mie release potevano rimanere facilmente aggiornati su ciò che pubblicavo, tramite Twitter o RSS.

Poco dopo la ripubblicazione dei vecchi torrent, ho contattato uno degli artisti, Adam McHeffey, e gli raccontato che il conteggio dei download era al momento arrivato a 250.
Come ringraziamento, lui mi ha mandato due CD stampati (pressed cd) dell’album ed una nota personale.
L’album era fino a quel momento disponibile solo in formato MP3 altamente compresso, così ho strippato il CD in file lossless e l’ho rilasciato in vari formati su Mininova, portando rapidamente il numero di download a 1000. Ho anche aiutato a creare LetsKickFire.com, che è servito come casa dell’album e occasionalmente come blog.
Per la fine dell’anno, l’album era stato scaricato poco più di 11.000 volte.

Dal momento che quello che stavo facendo non mi costava nulla, ma piccole quantità di tempo e fatica, e rendeva felici le persone, ho cercato altri contenuti Creative Commons. È così che ho scoperto l’Intercontinental Music Lab, subito dopo che avevano pubblicato il loro terzo album. Rilasciai tutti e tre gli album in quattro formati contemporaneamente su Mininova, raccogliendo un numero decente di download in un paio di settimane, ma (in quel momento) la cosa più importante era di consentire che l’album venisse scaricato e condiviso in modo coerente, facile, piuttosto che come singoli file o pacchetti di grandi dimensioni dal download lento.
Alla fine le cose sono arrivate ad una fase in cui la ricerca dei contenuti è divenuta molto più facile ed alcuni creatori, mi contattano quando vogliono condividere contenuti di grandi dimensioni.
A partire dal 1 ottobre c’erano 25.000 download ma alla fine di tutte queste cose, si arrivava attorno a 750 download e c’erano un totale di 36.000 download.

Verso la fine di novembre, Mininova ha cancellato tutti i torrent non “Content Distribution” dai loro server al fine di rispettare un ordine del tribunale. Mentre il traffico verso il sito è sceso sensibilmente, la domanda per il contenuto rimanente si è alzata, come si vede in questa foto, presa il 1 ° dicembre, nel periodo successivo.
I downloads sono rimasti a 4.000 medi giornalieri costanti ed i download totali l’8 dicembre avevano raggiunto 100.000 unità.
Come risultato, l’interesse per i progetti # 2wkfilm, così come la musica di Adam McHeffey, dell’Intercontinental Music Lab e quasi tutto sul mio account di Mininova è aumentato notevolmente.
I downloads totali per l’IML hanno recentemente superato i 100.000 e quelli per i progetti # 2wkfilm su Mininova hanno recentemente raggiunto 25.000.

L’impatto complessivo delle mie azioni come semplice fan di contenuti è stato molto più grande di quanto mi aspettassi.
Mi piacerebbe dire di aver dato ai creatori di contenuti ricchezza e prosperità, ma non è questo il caso, soprattutto perché la maggior parte del contenuto non era originariamente destinato per essere un modo per fare soldi, così non c’erano molte informazioni nelle release su dove acquistare i prodotti o fare donazioni in denaro.
Gli obiettivi personali per le mie azioni erano semplici: diffondere i contenuti che ho amato e che volevo condividere con gli altri, e dare un incremento di pubblicità a coloro che credevo lo meritassero.
In entrambi questi aspetti, a mio parere, ho avuto successo.

Alle 11:25 del 31 dicembre 2009, il contenuto che avevo pubblicato era stato responsabile di un totale di oltre 59.685 gigabyte di traffico Internet, quasi 60 terabyte. Questa larghezza di banda è principalmente stata fornita da parte delle persone che hanno scaricato il contenuto e l’hanno apprezzato abbastanza da contribuire alla sua distribuzione e dal server “Mininova Content Distribution’s seedbox”.
La frase “ZORLiN-CC” su Google restituisce ora 37.200 risultati e i torrent che ho creato sono finiti su centinaia di siti torrent e mirrors diversi. Il potere che i fan hanno di influenzare la popolarità dei contenuti che apprezzano è reale e cambierà le cose sia per le creazioni che per la distribuzione e la strada per il profitto passerà dal contenuto.
Non c’è più il monopolio della distribuzione, e nel bene e nel male, non vi è più alcun controllo sulla libera disponibilità dei contenuti.

Il vecchio modello di business continuerà ad esistere e ad essere redditizio per almeno i prossimi 4-5 anni, ma oggi, i consumatori ed i creatori stanno lavorando insieme per ritagliarsene uno nuovo.

Benvenuti alla nuova era creativa.

Benjamin Arntzen è un auto-proclamato esperto di cultura digitale e P2P che distribuisce i contenuti via BitTorrent. Potete visitare il suo profilo su Mininova qui.

Fonte: http://freakbits.com/what-happened-when-i-gave-away-films-on-mininova-0119
Questo è un post ospitato dal lettore di FreakBits Benjamin Arntzen. Se desideri che i tuoi articoli su file-sharing, copyright o pirateria compaiano su FreakBits, per favore scrivi a noi a tips@torrentfreak.com.
Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/
Traduzione a cura di Scambioetico.

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