YBlog

Codice di autoregolamentazione per internet in Italia

Posted in Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 23 dicembre 2009

Post in Pensatoio & Precarietà & Omicidi sociali & Anticlero/Antifa at 22:56 :: 點閱次數 (44)

Premesso che internet in italia ha già le sue censure perchè non puoi connetterti da un internet point senza un documento, esattamente come avviene in cina, non puoi raggiungere tutti i siti disponibili in rete, esattamente come in cina, o in iran, grazie alle leggi antiterrorismo sei intercettato a priori e i tuoi contenuti vengono conservati per due anni presso i provider, e forse in questo caso abbiamo superato la cina e l’iran. Grazie alla politica medioevale che identifica nella stessa internet un pericolo tutti sono potenziali scaricatori (non di porto) di materiale pedopornografico.

Scaricare materiale dalla rete non significa soltanto cercarlo, condividerlo, mandarlo o riceverlo via mail. Basta che tu navighi in rete e senza volerlo capiti in un sito xy che ti apre una finestra popup con una bella foto e sei fottuto. Scaricare non significa compiere l’azione di salvarla. Ogni volta che voi aprite una immagine sul vostro pc avete “scaricato” e salvato tra i file temporanei tutto quello che avete visto in cronologia. Ricordatevi perciò di ripulire la memoria e non stupitevi se leggete che il signor tal dei tali arrestato per possesso di immagini pedopornografiche poi viene assolto perchè si dimostra che aveva “scaricato” quelle immagini inavvertitamente. Centinaia di computer saranno nelle stesse condizioni. Un tecnico sa se hai condiviso contenuti pedopornografici o li hai scaricati inavvertitamente. Non si capisce dunque perchè una persona debba essere arrestata (con tanto di pubblicità da mostro sbattuto in prima pagina) se nel suo pc si trovano immagini tra i file temporanei…

Oltretutto badate bene che il termine pedopornografia si riferisce ad un sacco di cose. A discrezione degli indagatori dell’incubo può comprendere dalle immagini vomitevoli in cui bambini sono ritratti ad uso e consumo della fantasia erotica di quei gran pezzi di merda che sono i pedofili ma potrebbe anche comprendere le “anime”, i manga erotici, che spesso ritraggono in fumetto figure dall’età non distinguibile. Il percorso è abbastanza tortuoso e ne abbiamo parlato spesso soprattutto nella “trilogia” Maledetta Pedofilia [parte prima] [parte seconda] [parte terza].

Sulla storia della apologia e della istigazione in rete c’era stata qualche proposta fino ad ora tenuta buonina perchè la questione non conviene alla rete e neppure ai provider che grazie alla rete fanno affari. Il concetto di net-neutrality è perseguito ad ampio raggio perchè le grandi aziende non hanno modo di controllare tutti i contenuti che circolano nei propri siti e perchè in rete si combatte davvero una battaglia per la libera espressione in cui i repressori hanno segnato più di un punto.

Senza andare a scomodare reminiscenze su sequestri di server (autistici, indymedia) che stavano sulle palle/ovaie ad un po’ di gente di destra, possiamo comunque provare a immaginare quali possono essere questi principi di un codice di autoregolamentazione che notoriamente esiste anche per le emittenti televisive.

Tenendo conto del fatto che le televisioni trasgrediscono ampiamente possiamo immaginare che non è vincolante e che comunque riguarda siti, socialnetwork, testate di ampia portata.

Già si può immaginare facebook che in tutto il mondo vive con la sua policy, ovvero con le regole che ciascuno applica sui propri spazi in rete, e in italia dovrà mettere le briglie alla policy e affidarci ad un codice di autoregolamentazione.

Il trucco sta nello scaricare le responsabilità sui singoli utenti per non essere coivolti in mega cause di risarcimento in quanto azienda. Basta un disclaimer, che non è fatto di punti di una policy decisa in maniera partecipativa così come si usa in rete ma stabilita dall’alto e vincolante per gli utenti. Basta un disclaimer che riguarda gli spazi in rete e che non sarà comunque discusso in rete.

Nessuno di noi avrà voce in capitolo. Non ci sarà una discussione. Si segna invece in maniera definitiva una regola che già fa cagare nel mondo reale. A decidere di noi saranno l’equivalente di confindustria e un governo che non è certo il governo della rete. Business e partiti. Business e poteri. E questo è quanto. Se non è Cina e Iran questo di che stiamo parlando?

Proviamo a immaginare il codice di autoregolamentazione.

Al punto 1 ci saranno le parolacce che potremo dire?

Punto 2 – l’elenco dei politici che potremo citare e quelli che invece assolutamente no.

Punto 3 – l’elenco delle parole “consigliate” da usare in accostamento agli uni e agli altri (berlusconi – strafico – ferrero – brutto brutto brutto).

Punto 4 – Ricordatevi di non dire alla Carlucci che il suo naso diventa ogni giorno più appuntito (come quello di michael jackson buonanima).

Punto 5 – Si obbligherà facebook a comporre “Stati” prefatti con una decina di opzioni: buongiorno, bella giornata oggi, oggi freddino, domani al lavoro presto, dopodomani faccio una buona azione, tra qualche giorno vado in vacanza, in futuro andrò felicemente a votare per il pdl.

Punto 6 – Nel caso in cui di pietro si beccasse uno scivolone e si facesse un po’ male (e citiamo di pietro perchè sappiamo che non si incazza e non perchè gli vogliamo male) saremo tutti obbligati a dire che ci dispiace alquanto. Nessuno potrà tacere, fare cenni di indifferenza, commentare sarcasticamente, sogghignare come normalmente si fa quando si vede qualcuno scivolare per strada su una buccia di banana. Dispiaciuti a comando, come se i politici fossero nostri parenti stretti. Altrimenti è apologia di violenza (dannate strade scivolose).

Punto 7 – Le zone della rete saranno divise in zone dell’amore e zone dell’odio. Nel rispetto della libertà d’espressione maroni consentirà a quelli delle zone dell’odio di esistere purchè mettano un disclaimer che dica chiaramente “lasciate ogni speranza o voi che entrate…”. Stessa cosa sarebbe stata imposta a dante alighieri con tutta la distribuzione di bei luoghi da abitare nell’inferno che ha attribuito ai potenti del suo tempo.

Punto 8 –  le zone della rete si distingueranno per colori ed etnie. Dei tenerissimi triangoli di diverso colore segneranno la differenza tra siti a gestione “negra”, quelli a gestione “bianca”, etc etc. Sono finiti i tempi in cui entravi in rete e a prescindere dal fatto che eri intercettatissimo da mezzo mondo potevi per un attimo immaginare di essere una donna, un uomo, chiunque, abbattendo diversità, barriere sessuali, sociali, economiche, religiose, etniche. La gente aperta della destra vuole sapere con chi sta parlando perchè se uno di loro si trovasse per sculo a parlare con un “negro” o un “rumeno” come potrebbe disinfettare la tastiera se non è adeguatamente informato sulla provenienza del suo interlocutore?

Punto 9 – Fine di ogni utopia. La società di internet deve essere di merda come quella reale. Nessun regno della fantasia, della creatività, della genialità. Solo business e censura. Adeguatevi. Chiudete voi le saracinesche prima che venga a chiudervele qualcun altro.

Punto 10 – Visti i punti da 1 a 9 non resta che augurarvi buona fortuna e chiedersi: ma perchè non si torna alle bbs?

Fonte: https://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/12/23/codice-di-autoregolamentazione-per-internet-in-italia
Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: