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Bruce Schneier risponde al CEO di Google Eric Schmidt sulla privacy

Posted in Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 18 dicembre 2009

Il famoso esperto in sicurezza informatica Bruce Schneier ha risposto dal proprio blog alle parole pronunciate l’altro giorno dal CEO di Google Eric Schmidt, secondo il quale in soldoni le persone non dovrebbero commettere le azioni che non vogliono far conoscere sul web, aprendo una visione sulla privacy decisamente inquietante.

Schneier ha in realtà quotato sé stesso dal 2006 con delle parole che vale la pena tradurre:

La privacy ci protegge dagli abusi di chi detiene il potere, anche se non stiamo facendo nulla di male, al momento della sorveglianza.

Non facciamo nulla di male quando facciamo l’amore o andiamo in bagno. Non nascondiamo volutamente niente quando cerchiamo luoghi privati di riflessione o per una conversazione. Teniamo diari privati, cantiamo nella privacy della doccia, e scriviamo lettere ad amanti segreti per poi bruciarle. La privacy è un bisogno fondamentale dell’uomo.

[…]
Se osservati in tutto ciò che facciamo, siamo costantemente sotto la minaccia di correzione, giudizio, critica, persino plagio della nostra unicità. Diventiamo come figli, incatenati sotto occhi attenti, sempre timorosi che – ora o in un futuro incerto – ci lasciamo alle spalle tracce che possano essere usate contro di noi, da qualsiasi autorità che si concentri sui nostri atti una volta privati e innocenti. Perdiamo la nostra individualità, perché tutto ciò che facciamo è osservabile e registrabile.

[…]

Questa è la perdita della libertà che abbiamo di fronte, quando la nostra privacy è portata via da noi. Questa è la vita nella ex Germania dell’Est, o la vita nell’Iraq di Saddam Hussein. Ed è il nostro futuro se permettiamo a un occhio sempre invadente di accedere alle nostra vita personale e privata.

Troppi erroneamente caratterizzano il dibattito come “sicurezza contro privacy”. La vera scelta è libertà contro controllo. La tirannia, se sotto la minaccia di un attacco straniero o sotto costante controllo interno, è sempre la tirannia. La libertà richiede sicurezza senza intrusione, sicurezza più privacy. La sorveglianza diffusa della polizia è la definizione stessa di uno stato di polizia. Ed è per questo che dobbiamo reclamare privacy anche quando non abbiamo nulla da nascondere.

Parole più che condivisibili direi, sulle quali forse ogni commento è superfluo.
Via: Google Blogoscoped
Foto: Flickr
Fonte: http://www.downloadblog.it/post/11450/bruce-schneier-risponde-al-ceo-di-google-eric-schmidt-sulla-privacy
Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/

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