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Convegno sulla pirateria alla Casa Bianca: trasparenza zero

Posted in Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 16 dicembre 2009
Convegno sulla pirateria alla Casa Bianca: un insulto alla trasparenza e ai cittadini

Si è appena concluso un meeting sulla pirateria tenuto alla Casa Bianca alla presenza dei leader mondiali delle federazioni antipirateria, dell’FBI, della Homeland Security, dei Secret Service, della zarina americana del copyright, del Vice Presidente USA Biden e della stampa. I giornalisti sono stati buttati fuori quasi subito.

Il “summit” sulla pirateria appena conclusosi alla Casa Bianca si è rivelato un oltraggio alla trasparenza sbandierata dall’Amministrazione Obama e alla presunta indipendenza del governo federale dalle pressioni dell’industria. Il vicepresidente Biden, che in una nota stampa ha definito il summit come multi-stakeholder, si è guardato bene dall’invitare qualsiasi rappresentante di qualsiasi organizzazione dei cittadini o dei consumatori o di pubblico interesse.

Il vicepresidente noto per equiparare la violazione della proprietà intellettuale a “furto puro e semplice” non si è mostrato molto coerente con le dichiarate intenzioni di trasparenza dell’Amministrazione Obama, in quanto ha fatto espellere dal meeting la stampa dopo le fasi iniziali. Un comportamento in linea con quello di un’Amministrazione che ha fatto segretare ACTA per “motivi di sicurezza nazionale”.

Dopo qualche simpatica battuta iniziale (”abbiamo indetto questo summit al terzo piano, così possiamo vedere i pirati se arrivano”), e dopo la doverosa esternazione del vicepresidente che si dice offeso dai furti della proprietà intellettuale, si sono sentite dichiarazioni monotematiche: essenzialmente, il governo federale mette a disposizione più forze e più denaro all’industria del copyright.

Il Procuratore Generale Holder ha dichiarato che la task force del Dipartimento della Giustizia per l’imposizione del copyright verrà rafforzata con un ampliamento di organico. Il Segretario al Commercio Locke ha detto che gli sforzi contro le videoregistrazioni in sala sono una parte fondamentale della lotta alla pirateria: in effetti hanno arrestato una ventunenne pochi giorni orsono per aver filmato inconsapevolmente tre minuti di un film, compresi gli spot pubblicitari prima dell’inizio, durante una festa di compleanno in una sala cinematografica: 2 notti in galera e poi il procuratore si è rifiutato di procedere con le accuse.

In generale, il governo investirà ulteriori decine di milioni di dollari dei contribuenti per proteggere la proprietà intellettuale e promette un impegno maggior al servizio dell’industria (forse era per questo che era presente anche l’FBI). Sappiamo poco altro, perché, come scritto sopra, dopo queste battute iniziali i giornalisti sono stati espulsi dalla sala. I rappresentanti dell’industria non hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa al termine del summit; non risulta che la zarina della Proprietà Intellettuale, Victoria Espinel (un incarico assegnato dal Presidente Obama a seguito dell’IPAct di un anno fa) abbia profferito parola prima dell’espulsione dei giornalisti.

Tutte le informazioni che abbiamo riportato sono state raccolte da una serie di tweet in tempo reale scritti da giornalisti presenti sul posto.

Foto dei partecipanti al summit

Foto della mappa dei partecipanti

Dan Glickman, presidente e CEO della MPAA, all’uscita
Paolo Brini

Fonte: http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=4705
Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/

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