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Casa discografica riduce i prezzi per combattere la Pirateria

Posted in Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 14 dicembre 2009
Casa discografica: combattere la pirateria con la riduzione dei prezzi di vendita al dettaglio sui Downloads

Gli ultimi sondaggi relativi alle vendite di musica hanno rivelato che gli utenti P2P comprano più musica rispetto a coloro che non indulgono nella condivisione di file.
Inoltre, nel Regno Unito, gli utenti p2p hanno ammesso che comprerebbero ancora più musica se le etichette discografiche ed i servizi musicali legali praticassero prezzi più ragionevoli.

Sembra che tali indagini abbiano avuto un certo impatto su alcune società – oggi Blue Music Group ha annunciato di aver abbassato i prezzi per l’intera linea dei suoi prodotti.
Ciò significa che l’entry-level per la musica inizia ora a 4,99 dollari, mentre gli importi più alti raggiungono i 9,99 dollari.
Mentre fino ad ora c’era qualcosa come un accordo tra le etichette musicali per quanto riguardava (in negativo) i limiti dei prezzi, una mossa come quella fatta dalla Blue Music Group può far scattare la concorrenza nel settore della musica, che in ultima analisi, sarebbe una cosa vantaggiosa per tutti i consumatori.

Stiamo raggiungendo i nostri ascoltatori, senza piegarci ai pirati“, ha sottolineato il presidente di Blue Music Group, Mika Pohjola.
Pohjola ha anche sottolineato la necessità di un atteggiamento flessibile da parte dell’industria musicale, se vuole sopravvivere alla crisi economica e alla crescente popolarità della condivisione illegale di file – “Abbiamo bisogno di ascoltare e sostenere l’evoluzione del contesto, non lottare contro di esso“, ha detto.
Secondo il suo presidente, Blue Music Group ha messo a punto una soluzione fattibile per rimanere nel mondo degli affari ed essere produttivi investendo in nuove tecnologie e applicando un efficace equilibrio tra un basso prezzo di mercato ed elevati diritti per gli artisti.

Quando entrambe le parti si lamentano, la soluzione deve essere nel ridurre gli intermediari e questo significa le nostre spese nel business“, ha aggiunto Pohjola.
Blue Music Group ha mirato i propri investimenti verso una struttura societaria Web-oriented, tagliando alcune spese da quelle tradizionali immobiliari, alla stampa, ai servizi postali, al magazzino e alla produzione.
Fin dall’inizio dei tempi, le persone hanno ascoltato la musica e hanno bisogno di sentire ciò che i propri contemporanei hanno da dire. Abbiamo bisogno di tenere a bada i pirati offrendo qualità ad un prezzo che renda tutti contenti.

Questo è qualcosa di veramente piacevole, detta da una casa discografica.

Forse adesso che il ghiaccio è stato rotto altri seguiranno l’esempio cercheranno di adattare alle nuove esigenze del mercato, dei clienti e di una nuova epoca.

Fonte: http://www.p2pon.com/2009/12/13/record-label-fight-piracy-with-lower-retail-prices-on-downloads/

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