YBlog

Il suono creativo della musica nella Rete

Posted in Internet&Copyright by yanfry on 11 dicembre 2009

Il XXI secolo ha portato dei cambiamenti molto più grandi di quanto ci si renda conto: smaterializzazione dei contenuti, convergenza di tutti i canali media su di un’unica rete planetaria ad accesso facilitato e a costi limitati, diffusione dei media sociali e pratica della condivisione.

Oggi tutti hanno la possibilità di scegliere cosa, come e quando consumare cultura ed intrattenimento facendo delle proprie scelte un elemento fondante dell’identità e della condivisione la pratica costituente della socialità.

Nel mondo della musica questo cambiamento si è sentito molto più e molto prima che in altri settori della nostra vita ma la sua evoluzione ed il suo sviluppo si sono scontrati da una parte con le difficoltà e le limitazioni del Diritto D’autore, nato per “tutelare” opere materiali/fisiche e la titolarità dell’opera, e dall’altra con l’esigenza per gli autori di vedere ricompensato il proprio lavoro.

A superare questi limiti e a dare una risposta a queste esigenze, circa otto anni fa nacque Creative Commons, per volere del professore Lawrence Lessig, e le licenze CC, il cui scopo è di evitare i problemi che le attuali leggi sul copyright creano per la diffusione e la condivisione delle informazioni e al tempo stesso per garantire ai detentori dei diritti la libertà di scegliere come e quanto trasmettere alcuni di questi diritti al pubblico e conservare gli altri.

Per rendere meglio l’idea di quanto vi sto dicendo uso le parole di Joi Ito CEO di Creative Commons:

Sempre piu spesso quel che interessa agli artisti è che venga riconosciuta loro l’attribuzione dell’opera e la possibilita’ di concederne diritti per l’utilizzo non commerciale. A volte invece è una priorità vedere rispettata l’opera originale, o comunque poter approvare le rielaborazioni ideate da altri. Siamo nell’epoca della free economy, del remix e dei mashup, ma nella gran parte dei casi le iniziative e collaborazioni creative non sono ancora possibili, e non per questioni tecniche bensì legali ed economiche”.

“CC non è contro la legge che regola il copyright, è per un aggiornamento della legge e alla base del diritto dovrebbe esserci la libertà di scelta, per chi produce e per chi consuma. E la consapevolezza che il sistema della comunicazione e dei media si è trasformato.

L’industria della musica deve reinventare se stessa e gli artisti saranno di nuovo al centro. E poiché gli artisti non sono interessati solo all’aspetto commerciale ma anche alla diffusione delle loro opere, e il pubblico è interessato alla scoperta più che al possesso, questo rapporto può evolvere con incredibili vantaggi per entrambe le parti. Promuovere una legalità sensata è il modo più efficace di combattere l’illegalità.

Questo è quindi il fine che si prefiggono le licenze CC, individuare regole che permettano all’autore di vedere riconosciuta la propria creatività e professionalità ed al tempo stesso permettergli di averne un ritorno economico, dando la liberà di scelta a chi produce così come a chi consuma, per consentire l’evoluzione dei processi di creazione e di fruizione contemporaneamente ad uno sviluppo economicamente sostenibile.

Dopo questa parte “teorica” passo a quella pratica, cercando nel mio piccolo di darvi una panoramica di alcune realtà che nel web si sono sviluppate e sono cresciute con questi criteri di base (non solo Creative Commons) e che stanno dimostrando che un nuovo modello di business è possibile e fattibile.

Nell’elenco ho cercato di evidenziare i tratti salienti di ognuno di questi servizi (che vi invito ad integrare se possibile) e, consapevole del fatto che ne esistono davvero molti altri, vi incoraggio a segnalarli con le relative caratteristiche, come risposta a questo post smile.gif

Magnatune http://magnatune.com/
– Licenza Creative Commons
– 50% degli introiti agli artisti
– Stampa e spedizione CD su richiesta
– Download MP3 libero
– No DRM
user posted image

È una piccola etichetta indipendente di Berkeley, California, fondata nella primavera del 2003 da John Buckman.

Magnatune si pone in modo fortemente innovativo all’interno del mercato musicale di internet. Il suo fine è quello di perseguire sia gli interessi degli artisti che dei consumatori. Il suo motto è We are not evil, ossia Non siamo malvagi. In principio Magnatune vendeva musica soltanto tramite download attraverso il proprio sito, ma dalla fine del 2004 offre anche un servizio di stampa e spedizione di CD su richiesta.

Magnatune stipula contratti non esclusivi con gli artisti e dà loro il 50% di ogni guadagno derivato dalla vendita di musica, condizioni che sono tuttora molto inusuali per un’etichetta discografica. Inoltre tutti gli utenti possono gratuitamente ascoltare in streaming in formato MP3 di buona qualità (128 kbps) ogni file audio prima di decidere se comprarlo (tutti i contenuti musicali liberamente disponibili sono rilasciati con licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike).

Gli acquirenti possono inoltre scegliere loro stessi il prezzo di acquisto, a partire generalmente da 4€ ad album (suggeriti 6€), e possono scaricare la musica acquistata in formato WAV, FLAC, MP3 ad alta qualità, OGG Vorbis o AAC. I file musicali venduti da Magnatune sono del tutto privi di sistemi DRM.

Nonostante l’utilizzo di una licenza liberale non sia di per sé un’idea nuova, Magnatune è stata una delle prime e più celebri case discografiche a tentare di creare un businnes su questa idea. Sebbene non sia ancora chiaro se questo sistema possa produrre profitti sufficienti per consentire a Magnatune di continuare con successo la propria attività, al gennaio del 2008 Magnatune ha già stipulato contratti con 264 artisti e offre un catalogo di 582 album.

Beatpick http://www.beatpick.com
– Licenza Creative Commons
– 50% degli introiti agli artisti
– Canali di promozione varii e diversi
– Download MP3 libero
– No DRM
user posted image

La loro home page parla chiaro. Qui non si usano DRM, niente porcate digitali per proteggere eventuali diritti d’autore. E per essere ulteriormente digital-sostenibili, tutta la musica acquistata è compatibile con qualsiasi ipod, lettore mp3 o diavoleria elettronica disponibile sul mercato, la cui isteria mette oramai a dura prova la pazienza di vecchie e nuove generazioni.

Queste sono solo alcuni dei tratti caratteristici di un progetto tanto ambizioso quanto pionieristico nell’attitudine e professionale nella realizzazione. Si tratta di BeatPick, giovane netlabel londinese (ma creata e gestita da italiani) che vanta nel suo ricchissimo rooster di artisti, musicisti come Tobor Experiment, Groove Generator, FRD, Double6, Synthead e molti altri (vedere sul sito beatpick.com la lista di artisti, con generi che vanno dal rock al jazz, dall’elettronica alla sperimentale, dalla dance all’hardcore, all’hip hop per oltre oltre 290 musicisti di 40 diversi paesi) che hanno avuto modo di farsi conoscere e apprezzare all’interno di quel vitalissimo mondo della musica indipendente che circola liberamente in Rete, fatto di mailing list e podcast, netlabel e progetti audio condivisi.

BeatPick è quindi una netlabel, una realtà a bassissimo budget che diffonde e distribuisce musica free in Internet, allo scopo di usare la Grande Rete come strumento di promozione e cassa di risonanza per diffondere a quanta più gente possibile e nel modo più economico possibile, la musica dei propri artisti. E fino a qui niente di nuovo, per lo meno per chi sa che la musica di oggi (e quella di domani, of course) non è solo CD e DVD, filesharing e battaglie sui diritti legali spesso fini a se stesse.

Ma la cosa più interessante è l’approccio del tutto inedito adottato da questa netlabel: un modo di utilizzare Internet a 360 gradi, andando oltre le normali attività di una label digitale, utilizzando non solo il sito web quindi in maniera dinamica e completa (da non perdere per esempio il blog interno in cui vengono fornite tutte le informazioni e le novità su temi della free music in Rete), ma agendo anche come promotore e centro nevralgico di ulteriori iniziative.

Per esempio la possibilità di acquistare direttamente i diritti di riproduzione di un brano in funzione del tipo di licenza d’uso (notevole la varietà di licenze e la semplicità di acquisto dei diritti come si può vedere cliccando qui – http://www.beatpick.com/licence.php?cPath=…products_id=50) e dell’utilizzo commerciale che ne viene fatto (sempre sotto licenze Creative Commons), la possibilità di commissionare musica e progetti agli artisti della label, l’opzione di poter ascoltare i brani prima di un eventuale acquisto, l’apertura imminente di altri BeatPick locali primo tra tutti una versione cinese, i progetti aperti con televisioni satellitari, radio e podcast internazionali tra cui il Digipod (www.digicult.it/podcast) che potrebbe portare presto a interessanti sviluppi.

Anche il rapporto tra i labeller e gli artisti è piuttosto raro e al passo con i tempi: nessun contratto capestro, la possibilità di rescindere i rapporti nell’arco di 30 giorni, divisione 50 e 50 dei guadagni, la possibilità non indifferente di diffondere la propria musica in modo mirato e professionale attraverso canali specifici. Abbiamo parlato di questo e molto altro con David, uno dei membri fondatori di BeatPick, per dimostrare come si possano mettere in pratica i dettami di una corretta e moderna etichetta di produzione/distribuzione in Rete, che sappia soddisfare le esigenze libertarie di una nuova generazione di music addicted ma che sappia anche difendere i diritti e le esigenze degli artisti.

Centinaia di aziende di medie e piccole dimensioni hanno usufruito delle licenze di Beatpick, così come marchi conosciuti quali 20th Century Fox, Ralph Lauren, Toyota,Dodge, Scott Wintersport, The Travel Channel, Chevrolet, Provincia di Roma, Comitato Zingaretti, US Democratic Party, Eurobrico, Prix e Infobyte.

CcMixter http://ccmixter.org/
– Licenza Creative Commons
– Contest di Remix aperti a tutti
– Campioni di semplici utenti, Dj e artisti noti
– Download MP3 libero e streming
– No DRM
user posted image

Si tratta di una sorta di community per la condivisione di files musicali, un nutrito archivio di risorse audio e suoni di ogni genere ideali per chi ama il remix, il campionamento e il mash-up, rilasciati sotto licenza Creative Commons. Tutti i files sono ascoltabili in streaming e scaricabili gratuitamente. CcMixter offre inoltre la possibilità di inviare le proprie creazioni e partecipare ad un contest dove promuovere i propri remix (ci sono anche una serie di artisti che rilasciano brani a cappella).

Le differenze e la creatività che ne risulta è veramente stupefacente. Un certo numero di artisti mainstream innovativi hanno rilasciato i propri campioni sul sito, Beastie Boys, Chuck D e David Byrne per citarne alcuni.

Per i creatori di video, podcaster e amanti della musica è il posto ideale per ascoltare i remix costruiti con i campionamenti di musica, da DJ e musicisti indipendenti e “semplici” netizen.
Ventimila attualmente i campioni disponibili nella sezione The Free Sound Project e cinquemila i pezzi remixati messi online.

Indabamusic.com http://www.indabamusic.com/
– Licenza Creative Commons
– Social network community per il mixaggio e mush-up
– Contest e concorsi interni
– Download MP3 e/o Streaming legale
– Creazione musica con band musicali virtuali
– Editor musicale Web-based
user posted image

Sito di collaborazione dedicato agli artisti che vogliono condividere idee e creare nuovi progetti musicali.

Indabamusic.com può essere considerato un social network tutto dedicato al mondo degli artisti musicali. Si basa sulle idee e sulle collaborazioni degli utenti per creare progetti musicali anche con band “virtuali”. Il sito mette a disposizione tutti gli strumenti per condividere le proprie passioni ed attivarsi per sviluppare le proprie idee musicali da soli o con gli artisti provenienti da tutto il mondo. Chiunque può caricare una sua traccia (brano, loop, spezzoni o battute) ed incoraggiare il “mondo” a continuare il progetto integrando altre nuove parti, coinvolgendo gli altri utenti della community con chat, messaggi, eventi, contest, etc.

Il sito dispone di una enorme biblioteca di clip sotto Creative Commons e come ccMixter, ospita concorsi di remix oltre a fornire un ottimo editor musicale Web-based. Tra gli artisti mainstream che vi hanno rilasciato i loro lavori ci sono The Roots, Mariah Carey, Yo-Yo Ma, John Legend, Crystal Method, Alkaline Trio per citarne alcuni.

Jamendo.com http://www.jamendo.com/it/
– Licenza Creative Commons
– 50% degli introiti agli artisti, donazioni, Jamendo PRO
– Supporto per promozione concerti, merchandising etc.
– Download MP3 legale
– No DRM
user posted image

Con due milioni di visitatori al mese, 200 mila pezzi musicali disponibili per qualunque genere (dalla classica al punk) prodotti da 10000 tra artisti e gruppi di oltre 60 paesi (circa 700 italiani) , 430 mila utenti attivi che recensiscono, promuovono, votano e commentano, (un ottimo mix tra musica e socila network) rappresenta la più grande piattaforma di scambio e distribuzione di musica sotto creative commons al mondo.

Tra l’altro il sito offre una piattaforma in 7 lingue dove qualunque artista, non iscritto a società collettive di tutela dei diritti d’autore, può registrarsi e caricare i propri pezzi scegliendo il tipo di licenza Creative commons (che permettono agli utenti di scaricare, copiare e condividere la musica presente in certi casi con la possibilità di creare opere derivate, in altri “solo” copiarla e distribuirla senza modifiche e senza scopo di lucro).

Jamendo assicura la remunerazione degli artisti fondamentalmente in 4 modi:
* dividendo con essi il 50% degli introiti provenienti dalla pubblicità
* girando il 100% degli introiti derivati dalle donazioni dei fan, decurtate di 0,60 € per singola donazione (la donazione minima all’interno della piattaforma attualmente è di 5 €)
* fornendo un minimo del 50% degli introiti derivati da Jamendo PRO (soluzioni commerciali per professionisti)
* provvedendo al buon funzionamento della piattaforma come base di lancio, grazie al mix fra social network e piattaforma musicale prima citato, di prodotti connessi da vendere (merchandising) per es. abbigliamento, oggetti rari e firmati, nonché promozione di concerti ecc.

Jamendo sfrutta la tecnologia BitTorrent per distribuire la propria musica

SoundCloud.com http://soundcloud.com/
– Download dei brani o streaming a scelta degli autori
– Licenza Creative Commons
– Accesso gratuito e/o abbonamenti pro a varii livelli
– Dropbox, API, Player, App per Iphone, integrazione con WordPress, Blogger, Twitter, Facebook, MySpace
– No DRM
user posted image

È una piattaforma creata per promuovere e diffondere sul web la propria musica in modo semplice e molto veloce. Il servizio è quindi rivolto maggiormente alle nuove leve del professionismo del settore musicale che, in pochi semplici click, potranno condividere online la propria musica. L’autore della canzone può decidere se permettere il download della traccia audio appena uppata o semplicemente renderla disponibile solo per lo streaming attraverso l’apposito player del servizio.

Offre molti strumenti per la promozione compresa una Dropbox da integrare con il proprio sito, un’API per sviluppatori di terze parti, un’applicazione per iphone, il proprio player Soundcloud fondamentale per la funzionalità del sito. Oltre alla semplice riproduzione, il lettore consente di aggiungere commenti ai brani anche durante la riproduzione degli stessi e molte altre funzioni. Gli artisti possono decidere se rilasciare le loro opere in licenza CC-BY o con tutti i diritti riservati.
Soundcloud fà di tutto per prom uover i propriartisti sul web anche attraverso la grande integrazione con WordPress, Blogger, Twitter, Facebook e MySpace.

Dogmazic http://www.dogmazic.net
– Licenza Creative Commons e Free Art License
– Supporta la gestione individuale dei diritti d’autore, organizza eventi,
– Supporta etichette e distributori che hanno scelto licenze libere
– Download MP3 e streaming legale
– No DRM
– Vendita brani/cd degli autori su Pragmazic.net
– HD virtuale, archivio e compilation scaricabili su più supporti su Automazic.net
user posted image

Si tratta del sito (in Francese) dell’associazione Musica Libera e propone migliaia di mp3 gratuiti (ad oggi oltre 37000) per i quali gli artisti hanno autorizzato la diffusione su internet gratuitamente. Il catalogo offre di più di 3500 autori divisi in oltre 60 diversi generi musicali diversi di 255 etichette.
Dogmazic è uno dei principali gestori di download gratuito di musica in Francia creato nel dicembre 2004 dall’Associazione Musique Libre.
Tutta la musica Dogmazic è licenziata a condizioni che consentono la libera ridistribuzione, come ad esempio le licenze Creative Commons e le Free Art License e tra i suoi impegni c’è quello di sviluppare e promuovere la musica libera nella maniera più etica ed equa possibile, promuovere performance live, organizzare eventi, forum, dibattiti e incontri.

Attraverso il sito Pragmazic.net vengono venduti i brani e gli album degli artisti (WAV qualità CD e 320 kbps mp3) oltre al merchandising, il 65% del prezzo di vendita al dettaglio (tasse escluse) va a favore degli artisti, il 17,5% va a un fondo di supporto alla musica libera;

Altra proposta di Dogmazic è Automazic.net un chiosco interattivo multimediale che permette di ascoltare, archiviare e creare le proprie compilation da poter poi scaricare su varii supporti, dall’usb agli hd, dai lettori mp3 ai telefoni cellulari.

Bad Panda Records http://badpandarecords.wordpress.com/
– Licenza Creative Commons
– Un brano rilasciato in Promozione ogni Lunedì
– Schede artisti e approfondimenti
– Blog e integrazione con le principali piattaforme UGC Twitter, Facebook, Last.fm, Myspace, Youtube, etc.
user posted image

BPR è una nuovissima netlabel che propone il download gratuito di una canzone a settimana (ogni lunedì), tutte rilasciate sotto le licenze Creative Commons, privilegiando quegli artisti che appoggiano la causa di CC e della free culture per favorirne il maggiore supporto e pubblico.

La non esclusività delle licenze CC consente di collaborare anche con artisti che hanno già pubblicato i loro brani con altre etichette (previa l’autorizzazione con l’altra label) con l’unico vincolo (non indifferente) legato ad alcune collecting society, come la SGAE, SACEM, SIAE, che non permettono ai loro artisti di pubblicare sotto licenze CC.

Nonostante i suoi pochi giorni di vita sono già pianificate oltre 15 release e numerosissime disponibilità di collaborazione future.

Agli artisti spetta la scelta del tipo di licenza CC con cui verrà pubblicato il loro brano, la cui uscita è accompagnato da una biografia, un artwork e 10 domande e risposte, in modo da proporre in maniera adeguata l’artista al pubblico.

Nel prossimo futuro il gruppo di BPR sta cercando di reclutare alcuni videographers per la realizzazione dei video musicali (sempre sotto licenze CC), trovare modi alternativo per fare partecipare gli artisti che sono impossibilitati a prendere parte al progetto con la loro musica a causa delle loro collecting society, proporre remix contest (per i brani in cui sono concesse opere derivate) e costruire uno “street team” per contribuire a diffondere il progetto.

La testa di BPR si trova a Roma, braccia, gambe e il resto del corpo si trovano sparsi per il mondo, tra California, Francia, Spagna, Germania, etc, etc.
A questo indirizzo http://issuu.com/badpandarecords/docs/_bad…a_ghost_is_born è possibile trovare un documento relativo alla nascita di BPR .

Electrobel http://www.electrobel.it/
– Licenza Creative Commons
– Promozione eventi musicali, coordinamento artisti/fan/etichette
– Forum, E-shop, Palylist
– Vendita diretta anche di compilation con le produzioni degli artisti
user posted image

Comunità di musica elettronica underground. Migliaia di brani musicali liberi di essere scaricati, realizzati da artisti liberi e indipendenti (ad oggi 2250 artisti) a cui viene data al possibiltà di esporre gratuitamente i propri prodotti, ed entrare in contatto con nuove realtà, nazionali ed estere. Electrobel è la comunità leader in Europa della musica elettronica, dopo la sua creazione nel 2003 in Belgio ha seguito nel 2004 la divisione Francese, poi l’Olanda e l’Inghilterra ed dal 30 Marzo 2007 vede la sua nascita la divisione italiana.

Tutte le opere sulle piattaforme Electrobel sono rilasciate sotto una licenza Creative Commons, in modo che possano essere copiate, distribuite e utilizzate per diversi scopi (commerciali e non) ma permettano la tutela dei diritti dei titolari.

È una comunità viva che riunisce artisti e fan, organizza eventi musicali, coordina l’aiuto reciproco e la promozione della cultura musicale indipendente in tutta Europa.

Deezer.com http://www.deezer.com/ (streaming)
– Licenze proprietarie
– Streaming gratuito, a pagamento solo alcune features
– Gli artisti/etichette possono uplodare Foto, biografie, video, date concerti, album, brani
– Condivisione degli introiti pubblicitari con gli artisti
– Surf Smart radio
user posted image
È il primo sito web francese di musica on demand, che offre accesso a musica gratuito, illimitato e legale. È tradotto in 5 lingue (francese, inglese, tedesco, spagnolo e italiano).
Offre musica gratuitamente e legalmente (a pagamento solo alcune features) dal rock all’hip hop al jazz, electro e musica di tutto il mondo. Gli artisti e tutti i titolari di diritti vengono pagati attraverso la condivisione delle entrate pubblicitarie. Con le sue offerte innovative e la sua filosofia, Deezer ha goduto di un grande successo.

Meno di due mesi dopo il suo lancio, Deezer annuncia l’acquisizione di cataloghi di etichette discografiche quali Sony BMG, Because Music, Believe. Nel Maggio 2008, il sito ha annunciato la firma di un accordo internazionale sui 35 paesi con il gigante Universal Music. A Settembre 2008 Deezer e Warner Music International hanno annunciato un accordo globale. Ad Aprile 2009 Deezer ha firmato accordi con la EMI e accordi con oltre 1000 etichette indipendenti.

Ciò che offre:
* – Offerta tra 4,5 milioni di titoli
* – Accesso per temi: Hip Hop, Rock, Electro, Jazz, Live, francese Scene, Disco …
* – Surf Smart radio
* – Informazioni push su artisti, album, brani
* – Condivisione delle proprie playlist e gusti musicali con gli amici tramite la comunità Deezernautes
* – Creazione della propria musica
* – Download di brani
* – Video
* Le ricerche delle canzoni vengono effettuate da un comodo Box ma qualora si sbagli la digitazione, Deezer cercherà di dare una risposta come la classica “Forse Cercavi XXX” di Google. Conclusa la query, l’elenco di “risposte” è a dir poco esaustivo ed in molti si stupiranno nel vedere ogni brano associato correttamente al suo album: cliccandoci sopra la sorpresa è enorme, abbiamo accesso a tutte le canzoni in streaming e, casomai non fossimo soddisfatti, possiamo ascoltare l’intera discografia dei nostri gruppi preferiti in streaming …..
* La funzionalità playlist si rivela utile per gli audiofili oltre agli ascoltatori occasionali. Possiamo aggiungere singole canzoni o album alla nostra playlist e andare a recuperarle in un secondo momento.
* LastFM insegna, i discepoli imparano, includono funzionalità simili e “battono il Maestro”: la funzionalità Smart Playlist è collocata a destra del Player ed è attivabile cliccandoci sopra, la troveremo durante l’ascolto di album oppure singole canzoni e serve a proporre uno stream di canzoni basate sul genere che stavamo ascoltando. Le opzioni non sono paragonabili a quelle di LastFM, vi è solo il tasto Next (Freccia Destra) ed il Cuore Spezzato (Canzone che non vogliamo ripetere) ma ulteriori funzionalità rendono il tutto eccessivo: qualora volessimo ascoltare qualcosa di preciso abbiamo interi album da ascoltare in Streaming (N.D.R)

Altermusique.org http://altermusique.org/
– Streaming ibero
– Download libero a medio/bassa qualità,
– Licenza libere o proprietarie a scelta dell’aritsita
– Pagamento e/o a donazione con scelta dell’artista
– Selezione degli artisti proposti
– No DRM
– No pubblicità
– Servizi di registrazione album, organizzazione concerti e/o distribuzione compilation
user posted image

È un marchio Free Music di produzione, distribuzione e promozione di artisti che hanno scelto di aprire la loro musica al loro pubblico. Un altro modo per condividere la musica. Gli artisti vengono scelti in base alla qualità e all’approccio che hanno con il loro pubblico e si preferiscono coloro che sono aperti alla discussione, le persone che dimostrano un profondo interesse per la musica che condividono. I download di bassa qualità sono disponibili gratuitamente ed è l’artista stesso che sceglie le condizioni di accesso alla pubblicazione di alta qualità: free, pagamento a prezzo fisso o donazione.  La musica distribuita non contiene alcuna protezione contro la copia (DRM). Chi non vuole mettere la propria musica sotto una licenza libera, può beneficiare di servizi offerti per vendere la musica dal proprio sito web.

Perché “altermusique?
Perché abbiamo favorito un approccio alternativo alla musica, basata sulla trasparenza e la fiducia tra artisti e pubblico. In contrasto con l’attuale logica d’affari “sell” a qualsiasi prezzo, senza mai preoccuparsi che l’importo valga la “prestazioni”.
Noi sosteniamo musica. Una libertà di modificare, contribuire, remixare, campionare, ma anche la libertà di copiare, distribuire, condividere … non vincolata.
Quanto costa?
Zero, nada, niente di niente. È gratuito per gli artisti ed il pubblico. Il download e l’ascolto sulla altermusique.org sono gratuiti. Tuttavia, l’artista può chiedere un contributo finanziario al fine di scaricare una elevata qualità del suo album. Avete anche la libertà di fare donazioni per gli artisti.
Come funziona il download a pagamento di album?
Basta dare il tuo indirizzo e-mail, e poi pagare con Paypal (pagamento sicuro), si può immediatamente scaricare l’album. Si riceverà un link via e-mail che si sarà in grado di scaricare il nuovo album quante volte si desidera. Si noti che il pagamento sarà direttamente e completamente trasferito per l’artista (attraverso le commissioni Paypal).
Cosa lo distingue da altri siti esistenti?
Il sito non è nato per fare soldi sulle spalle degli artisti. Quindi non c’è e non ci sarà mai la pubblicità sul sito.  Il finanziamento del progetto si basa sugli investimenti dei suoi fondatori e, se necessario, su richiesta di donazioni. Questo modello funziona bene per il sito ufficiale Intime.com che abbiamo fondato nel 2002. Cerchiamo di seguire gli artisti come un etichetta, per quanto possiamo. Così siamo in grado di produrre e finanziare la registrazione degli album, organizzare concerti, o distribuire compilation. Non siamo un semplice distributore di musica: seguiamo e e sosteniamo gli artisti a lungo termine.
La qualità dei file disponibili?
Offriamo due formati per l’ascolto in streaming:
– MP3 24 Kbps Mono (per connessioni PSTN)
– MP3 128 Kbps Stereo
Offriamo anche quattro formati per il download:
– MP3 128 Kbps Stereo (titolo per titolo)
– MP3 192 Kbps Stereo (intero album in un archivio ZIP)
– Q8 stereo Ogg Vorbis (intero album in un archivio TAR)
– Stereo FLAC (intero album in un archivio TAR)

Garageband.com http://garageband.com/
– Licenze Creative Commons e/o proprietarie
– Downlaod e/o streaming a scelta dell’autore
– Votazioni artisti, Podcast, Playlist, Player Flash integrabile col proprio sito
– Mini sito personale per gli Artisti e Contest interni
– Preferito da nuovi artisti ed emergenti
user posted image

Offre hosting a chi vuole realizzare podcast, playlist, spazi per pubblicizzare la propria musica. E’ un servizio gratuito nelle sue principali utilità e funziona a meraviglia per chi ha necessità di pubblicare podcast, non disponendo né di molto spazio web né di adeguati strumenti, o conoscenze, per creare gli adeguati feeds. Garageband, infatti, offre la possibilità, tramite l’utilità Podcast Studio, di caricare i contributi audio, pubblicarli come podcast ed ottenere un feed bell’e pronto da utilizzare per il proprio sito, magari con inglobato l’ottimo player in flash.

A tutto questo aggiungete la possibilità di attingere all’immenso archivio musicali di gruppi o solisti emergenti, che utilizzano proprio Garageband per far conoscere il proprio lavoro e magari venderlo. Ogni band offre almeno un pezzo libero da copyright (ma sono molti gli autori rendono completamente libera tutta la propria musica), cosicché un autore di podcast può mixare questi pezzi, previa, ovviamente, dichiarazione esplicita dei credits.

By Yanfry – Creative Commons 2.5 BY-NC-SA
Image credit: The Dance by Tony Ariawan

Annunci

2 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. […] Here is the original post: Il suono creativo della musica nella Rete « YBlog […]

  2. Guida Galactica per File Sharer « YBlog said, on 20 dicembre 2010 at 10:05 am

    […] – (10C) Una lista, non certo esaustiva di quelle musciali la potete trovare qui https://yanfry.wordpress.com/2009/12/11/il-suono-creativo-della-musica-nella-rete/ – (10D) Una “breve” lista con relativa descrizione si può trovare qui […]


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: