Il Codice dei Pirati – Pirates without Borders
Il Codice dei Pirati che segue (che fà il verso alle norme di convivenza e di principi che governavano le navi dei Pirati del XVIII secolo) è tratto dal Blog Pirati senza Frontiere, un’iniziativa nata in seno all’Assemblea Generale dei Partiti Pirata che si prefigge, come si legge nel loro statuto di:
- Costruire e rafforzare la cooperazione transfrontaliera per la promozione delle persone, la conoscenza libera, la cultura libera, il software libero e la sostenibilità digitale
- Aumentare la consapevolezza del carattere globale dei diritti umani ed il forte impatto del commercio internazionale e degli accordi economici
- Promuovere uno spirito internazionale di rispetto e di amicizia tra i popoli, come sfondo per il raggiungimento degli obiettivi del movimento pirata
- Aprire nuove prospettive per il raggiungimento di una società con più libertà e democrazia
Sebbene quelle che seguono possono sembrare solo parole e dichiarazioni di principio come se ne sentono tante, rappresentano invece alcuni dei Principi fondanti dei Partiti Pirata che, in tutti paesi in cui sono presenti, stanno cercando di far “ripartire” la Politica da principi condivisi dai cittadini e non interessi di parte e/o personali:

Codice dei Pirati
I) I Pirati sono liberi.
I pirati sono amanti della libertà, indipendenti, autonomi, e disapprovano l’obbedienza cieca. Si distinguono per l’autodeterminazione informativa e la libertà di opinione. I Pirati si fanno carico della responsabilità che comporta la libertà.
II) I Pirati rispettano la privacy.
I Pirati proteggono la privacy. Combattono contro la crescente smania di sorveglianza dello Stato e del sistema economico, poiché impedisce il libero sviluppo dell’individuo. Una società libera e democratica è impossibile senza un libero spazio inviolabile e privato.
III) I Pirati sono critici.
I Pirati sono creativi, curiosi, e non si adeguano allo status quo. Contestano i sistemi, ricercano punti deboli e trovano il modo di correggerli. I Pirati imparano dai propri errori.
IV) I Pirati sono imparziali.
Essi mantengono la parola. La solidarietà è importante quando si tratta di obiettivi collettivi. I Pirati contrastano la mentalità del “chiudere un occhio” della società e agiscono quando il coraggio morale è necessario.
V) I Pirati rispettano la vita.
I Pirati sono pacifici. Pertanto rifiutano la pena di morte e la distruzione del nostro ambiente. I Pirati difendono la sostenibilità della natura e delle sue risorse. Non accettiamo brevetti sulla vita.
VI) I Pirati sono affamati di sapere.
L’accesso all’informazione, educazione, conoscenza e alle scoperte scientifiche deve essere illimitato. I Pirati sostengono la cultura libera ed il software libero.
VII) I Pirati sono sociali.
I Pirati rispettano la dignità umana. Essi si impegnano per una società unita nella solidarietà, dove il forte difende i deboli. I Pirati sostengono una cultura politica di obiettività ed equità.
VIII) I Pirati sono internazionali.
I Pirati fanno parte di un movimento globale. Prendono vantaggio dalle opportunità offerte da Internet e pertanto possono permettersi di pensare e di agire senza frontiere.
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Traduzione a cura di yanfry per Partito Pirata Italiano

NB: Ogni mio riferimento al Partito Pirata è da intendersi appartenenza a circuito internazionale http://pp-international.net/ del http://www.partito-pirata.it/
[...]"persone accomunate da una scintilla di genialità e da una grande curiosità artistica, menti brillanti inadeguate ad una società grigia, disadattati che non sanno scendere a patti con le regole assurde del mondo in cui vivono, artisti eclettici, ribelli irriducibili, creativi geniali, programmatori brillanti ... in una sola parola: pirati"
(Carlo Gubitosa, Elogio della pirateria)






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