Una birra a Ferrara con il Partito Pirata: Internet per la tutela dei Diritti e la partecipazione politica
Giovedì 30 Maggio dalle 20,30 alle 23,00 il gruppo Ferrarese del Partito Pirata Italiano invita tutti gli interessati ad un incontro informale alla birreria Main Street in Viale Cavour 85 a Ferrara (Mappa Google)
Durante la serata si parlerà dei principi e valori del Partito Pirata in Italia e nei 70 paesi in cui è presente nel mondo, del nostro lavoro per una rete Internet libera che permetta ad ognuno di beneficiare di tutta la cultura e l’informazione di cui la rete è canale di trasporto e motore di produzione e rielaborazione continua e dell’aggiornamento alla Democrazia (Democrazia Liquida) sul quale stiamo puntando per portare nel nostro paese la massima partecipazione alle scelte politiche, sia locali che nazionali che internazionali.
Per ulteriori informazioni ppferrara AT autistici.org e/o info AT partito-pirata.it
… la democrazia è troppo importante per lasciarla solo al software
Da un articolo di Wired.it
http://daily.wired.it/news/politica/2013/04/03/democrazia-elettronica-internet-destra-sinistra-783478967.html
[...]
Democrazia elettronica
L’uso della Rete per prendere decisioni viene oggi visto come una grande innovazione, uno strumentoneutro, la porta d’ingresso verso la cosiddetta democrazia elettronica, l’iperdemocrazia.
In effetti, quando lo strumento (il come) diventa molto sofisticato, per esempio nel caso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, emerge il rischio di restarne affascinati e la forte tentazione di considerarlo neutro. Eppure, ormai da molti anni, il principio della non neutralità della scienza è riconosciuto e consolidato. Scienza e tecnologia da una parte e società e economia dall’altra siplasmano e influenzano a vicenda, la scienza neutra non esiste (Cini, 1976). Oggi questa tesi è insegnata nei dipartimenti Scienza, Tecnologia e Società di tutte le università del mondo come uno dei principi fondamentali per capire la realtà attorno a noi. Le tecnologie non sono neutre, esse rispecchiano e incorporano i valori, le culture di chi le progetta, del loro mondo, del momento storico in cui vengono progettate. D’altra parte le tecnologie hanno anche un impatto sulla società stessa, creando così un circuito: tecnologie e società si condizionano a vicenda, l’influenza è reciproca. È il cosiddetto principio del coshaping, plasmarsi a vicenda (Johnson, 1985).
La rete Internet nasce nel 1969 e quando arriva in Italia, nel 1986, cominciamo subito a usarla (ho avuto la fortuna di lavorare alla Ricerca Olivetti a Ivrea dal 1974). Percepiamo che i progettisti in qualche modo vi hanno immesso la cultura e l’utopia della società dell’epoca. E ne restiamo affascinati. Il modello alla base del suo progetto originale è quello della comunicazione peer to peer (tra pari), da molti a molti e sconvolge le modalità tipiche delle società centralizzate: ecco perché molti stati autoritari nel mondo stanno tentando di bloccarne la diffusione. Dalla società nasce Internet, Internet sta cambiando la società.
Naturalmente la partecipazione facilitata dall’uso della Rete aiuta non solo a organizzare manifestazioni vere (vedi le primavere arabe), ma anche a migliorare i vecchi processi decisionali. D’altra parte non bisogna nemmeno mitizzare troppo questo strumento. Può Internet rappresentare davvero un ausilio per la vita democratica? Ha senso parlare di democrazia elettronica, di agorà elettronica?
Le opportunità e i punti di forza offerti dalla tecnologie dell’informazione sono tanti: accesso alle immense basi di conoscenza, discussioni più ampie ed approfondite, decisioni più informate, opportunità di estendere la partecipazione anche a chi ha difficoltà a spostarsi fisicamente, maggioretrasparenza e possibilità di controllo dal basso, costi contenuti degli strumenti stessi.
Sono tanti però anche i rischi e le debolezze: rischio di una partecipazione deresponsabilizzataed anonima, sfumatura delle diversità (sociali, di culture, di genere), confusione tra mondo reale e mondo digitale, tra istituzioni reali e comunità virtuali, eccessiva accelerazione dei processi decisionali, sovraccarico di informazioni, assenza di regole decisionali e linee guidaconsolidate dovute a scarsa esperienza (con il rischio di ricadere nella vecchia situazione di uno solo al comando), risorse economiche e culturali per accedere a Internet non ancora alla portata di tutti, rischio di perdere le caratteristiche fondamentali della democrazia.
Quali sono le caratteristiche fondamentali della democrazia che abbiamo ereditato dai secoli precedenti? Partecipazione diretta; costruzione di un senso di comunità; discussione delle alternative, non solo il conteggio delle opinioni; apertura e ascolto delle diversità, tolleranza; opportunità di sostenere la propria posizione di fronte agli altri; accettazione delle conseguenze delle proprie scelte, non solo comunicazioni anonime; pazienza, la democrazia è un processo necessariamente lento, è per gli umani, tra umani, quindi a velocità diverse rispetto ai computer che rischiano di accelerare drammaticamente tutti i processi; opportunità di riflettere, la nostra mente richiede tempo, silenzio; dobbiamo fermarci, meditare e fermare tutti i messaggi che ci sommergono per poter decidere, agire, influenzare e cambiare la nostra realtà attorno a noi.
Sta a noi trovare il giusto equilibrio e magari tentare delle sperimentazioni di partecipazione che riescano a miscelare con saggezza la partecipazione dei cittadini nel mondo reale con gli strumenti forniti dalle nuove tecnologie. La democrazia è troppo importante per lasciarla solo al software, si chiamasse pure Liquid Feedback.
Norberto Patrignani è docente di Computer Ethics alla Scuola di dottorato del Politecnico di Torino
Liquid “spot” Feedback: Democrazia Liquida, non-uso ed abuso
Molte volte nell’ultimo anno mi è capitato di leggere articoli “informativi” (parola grossa, diciamo “riempitivi”) in cui partiti politici e movimenti dichiaravano di aver portato Liquid Feedback in Italia e di aver abbracciato la Democrazia Liquida, primi fra tutti i gruppi 5 Stelle.
Devo dire che dopo aver iniziato ad usare Liquid Feedback dalla fine del 2011 “importandolo” con il supporto di Pirata italo tedesco ed averlo “inoculato” spiegandone il funzionamento e le caratteristiche ai 5 stelle di Bergamo che per primi hanno iniziato a diffonderlo tra i vari meet-up, spiace un po’ non veder riconosciuto il nostro lavoro e l’impegno profuso (diffondere informazione e cultura attingendo da qualsiasi fonte è un nostro dovere ma lo è anche il riconoscere la paternità di un’opera) ma molto più spiace vedere come l’abbiano “usato”, quando non ne hanno abusato, grandi e piccini per i motivi più disparati L:
- I gruppi 5 stelle sentendo sempre più stringente l’esigenza di “democrazia diretta” all’interno del movimento iniziano a sperimentare il software in diverse realtà locali: tralasciando come NON siano stati considerati elementi cruciali come la sicurezza delle istanze, l’equilibrio tra la riservatezza dei dati e l’unicità dei partecipanti e quanto sia stata criticato il sistema di delega transitiva (tanto da arrivare a cercare software alternativi che la escludano
http://daily.wired.it/news/politica/2013/02/19/m5s-airesis-40321.html
) resta una realtà di una miriade di istanze di liquid feedback non usate come strumento decisionale o solo testate;
- Grillo/Casaleggio in difficoltà con la propria base (vedi sopra) annuncia che adotterà “Per le prossime elezioni politiche i candidati del M5S saranno scelti on line e il programma sarà discusso e completato attraverso una piattaforma in Rete”
http://www.beppegrillo.it/2012/09/democrazia_va_cercando_che_si_cara.html
, sembrava un riferimento esplicito a liquid feedback ma del suo uso per candidature e programma non si è vista traccia)
- L’onorevole Barbato “apparentemente” in contrasto con il suo Partito prova a proporsi come Pirata (senza ricevere però l’assenso a divenirlo dall’Assemblea Permanente del Partito Pirata) con l’intenzione di fare da portavoce nel parlamento Italiano della “democrazia liquida”
http://www.huffingtonpost.it/2012/10/31/idv-barbato-liquid-feedback-pirati_n_2050517.html
(quanto questo si verificherà nei fatti lo vedremo dopo le elezioni, c’è da dire a suo favore che due Progetti di Legge Pirata sono stati da lui presentati alla Camera (Pdl per la Trasparenza di Governo nei Servizi Essenziali , Riforma della SIAE nell’ambito della legge sul diritto d’autore)
- Giovanni Favia rappresentante del Movimento 5 Stelle eletto in consiglio alla Regione Emilia Romagna dopo le ben note “esternazioni” ed il suo inesorabile allontanamento da Grillo/Casaleggio “approfitta” del progetto di supporto tecnico a favore dei 5 stelle proposto da alcuni pirati
http://www.pirati5stelle.it/
per dirsi pronto a farsi alfiere della “democrazia liquida contenuta nel Liquid Feedback […] per prendere decisioni su qualunque tema: dai punti programmatici alle candidature”
http://www.huffingtonpost.it/2012/09/25/pirati-5-stelle-favia-grillo_n_1911934.html
(ma anche qui, al di là dei proclami resta la sua totale estraneità e partecipazione concreta a questo come ad altri progetti che riguardano liquid feedback e la democrazia liquida)
- Santoro nel tentativo di sfruttare l’interesse mediatico sul software e sulla Democrazia liquida “assolda un esperto della comunicazione” (espulso dal Partito Pirata Italiano così come allontanato dal Partito Pirata Svizzero) per farsi portare a Servizio Pubblico un’istanza di liquid feedback pronta all’uso
http://www.huffingtonpost.it/andrea-stroppa/torna-servizio-pubblico-e_b_2001625.html
(che le traduzioni ed i manuali forniti siano opera del Partito Pirata italiano anche qui non ve ne è traccia per settimane, ma la cosa più spiacevole è l’uso “sondaggistico” che viene fatto del software, senza alcun controllo dell’unicità degli accessi e nessun obbiettivo proposto se non quello dello spot pubblicitario per necessità di marketing)
Sono solo alcuni degli esempi di come si sia tanto stra-parlato di questo software e del sistema democratico che lo sottende (tanto che i tentativi di “clonarci” sono stati numerosi ed ancora continuano) ma allo stesso tempo di come nessuno dei presunti utilizzatori ne abbia capito (o voluto capire) la portata:
dopo un anno di utilizzo di liquid feedback come nostra piattaforma di deliberazione abbiamo imparato come sia necessario bilanciare il valore decisionale delle proposte vincenti elaborate dagli utenti con uno statuto preciso che definisca valori, principi e scopi che ci prefiggiamo, con un regolamento che impedisca di vanificare la validità delle proposte e definisca il corretto uso del software ed il comportamento di utilizzo degli utenti (è un software ed in quanto tale può essere usato in maniera corretta oppure depotenziato per un uso errato o scorretto) ma abbiamo anche imparato come un uso “positivo e propositivo” possa dar origine a proposte intelligenti e soluzioni geniali, di come conoscenze e competenze diverse tra loro possano fondersi in un’unica tematica;
dopo un anno di utilizzo abbiamo capito quanto sia difficile creare una struttura completamente orizzontale, senza “capi” o capi-popolo, quanto sia forte e senza scrupoli il desiderio di “arrivare” degli arrampicatori sociali, quanto sia complicato organizzare il lavoro di volontari con tempi, volontà e competenze spesso diversissime tra loro, quanto sia difficili motivare e spingere ad agire autonomamente una grossa parte della popolazione di questo paese abituata a “seguire” qualcuno e fare solo quello che gli viene detto;
dopo un anno di utilizzo abbiamo capito come la tanto odiata “delega” di liquid feedback sia lo strumento ideale per garantire il rispetto del mandato tra delegati e deleganti :
non viene concessa una “autorizzazione in bianco” ad agire per nostro conto per un periodo di tempo più o meno lungo, ma si crea un sistema di controllo delle persone che deleghiamo (su di una questione o su di un settore specifico) permettendoci di affidar loro la discussione e le decisioni perché hanno dimostrato una buona competenza sul tema trattato e/o perché godono della nostra fiducia, con la possibiità di revoca della stessa in qualsiasi momento e del controllo successivo dell’operato della persone delegata, permettendo una partecipazione democratica piena sia a coloro che non hanno sufficiente tempo per seguire ogni argomento/ambito, sia a coloro che non ritengono di avere sufficienti competenze per determinati argomenti, permettendo di attuare quella convivenza ritenuta fino ad ora impossibile tra l’irrealizzabile democrazia diretta perfetta e la democrazia rappresentativa, senza mai perdere il controllo del proprio voto;
dopo un anno di utilizzo e di lavoro nella costruzione di un partito in cui tutti gli iscritti sono “dirigenti e legislatori”, dopo aver assistito delle elezioni che hanno consacrato i 5 stelle come nuova forza politica che “viene dal basso” ci rendiamo conto di quanto sarà difficile per loro fare delle scelte seguendo le indicazioni della propria base, elaborare soluzioni con l’ausilio delle competenze tecniche degli iscritti, organizzare le forze dei propri simpatizzanti perchè facciano “rete” e siano di supporto a chi è stato eletto e tutto ciò NON solo perché non hanno imparato ad “usare liquid feedback” ma perchè non hanno creato una struttura che permetta quella condivisione, orizzontalità e trasparenza necessaria per attuare una democrazia partecipativa completa.
yanfry, un iscritto/dirigente del Partito Pirata Italiano
MEETING DEI PARTITI PIRATA D’EUROPA per la costituzione del PPEU, un unico grande Partito Pirata Europeo in vista delle elezioni del 2014

Il 17 e 18 Novembre i pirati e rappresentanti dei Partiti Pirata d’Europa si incontrano a Roma, per parlare della pianificazione della campagna elettorale comune nel 2014, della visione economica e politica congiunta del movimento pirata e di un’installazione paneuropea di Liquid Feedback per sviluppare una programmatica europea senza essere limitati da frontiere nazionali.
L’appuntamento è
il 17 al Csoa Sans Papiers, in via Carlo Felice, 69, presso San Giovanni,
(si potra’ seguire in streaming radio da
http://radiosonar.net/
*chat* da
http://hinezumi.im/
#pirati)
il 18 al Fusolab 2.0, viale della bella villa, 94
Ospiti e osservatori potranno essere presenti se in numero limitato e senza creare disturbo alla riunione.
Per il 18, dopo la chiusura dei lavori, è prevista una conferenza stampa alle 13.30, presso il Fusolab 2.0, viale della bella villa, 94, al termine della quale sarà possibile intervistare i delegati europei.
Roma 18/11/2012: Vogliamo finalmente riformare il Diritto d’Autore e i Brevetti in Italia?
Il Partito Pirata Italiano ha organizzato un incontro per raccogliere opinioni, indicazioni e idee per riformare i monopoli intellettuali che ostacolano l’innovazione invece che incentivarla.
Gli spunti e le proposte di questo incontro saranno riusate, remixate e rielaborate dall’assemblea permanete del Partito Pirata Italiano per dar vita, attraverso la propria piattaforma decisionale Liquid Feedback, ad un disegno di legge per una riforma equilibrata del Diritto d’Autore e dei Brevetti in Italia.
Oltre ai colleghi Pirati saranno presentii Michele Boldrin (professore di economia, dal 2006 insegna alla Washington University a St. Louis, Missouri), Guido Scorza (avvocato, giornalista, blogger e docente universitario) e Fulvio Sarzana (avvocato, blogger, esperto problematiche relative all’applicazione del diritto d’autore in Rete), ma sarà un piacere accogliere tutti coloro che hanno interesse , passione e curiosità per questi temi
L’appuntamento aperto a tutti è per Domenica 18/11/2012 dalle ore 15,00 presso il Fusolab 2.0 Via della Bella Villa 34 Roma Casilino
http://www.fusolab.net/
Informazioni supplementari: info AT partito-pirata.it
Bologna: 25/10/2012 Incontro di Certificazione ed informativo sulla Democrazia Liquida del Partito Pirata Italiano

Bologna: 25/10/2012 Incontro di Certificazione ed informativo sulla Democrazia Liquida del Partito Pirata Italiano
Primo incontro del Partito Pirata Italiano a Bologna con interessati e simpatizzanti Giovedì 25/10/2012 dalle ore 17,00 alle 22,00 circa al Bar “Linea” in Piazza Re Enzo, 1/4, Bologna Mappa Google

Durante l’incotro verranno date informazioni sui principi su cui si fonda il Partito Pirata Italiano, l’oraganizzazione del Partito ed il funzionamento della piattaforma decisionale adottata (liquid feedback) le proposte e le idee per la costruzione di un programma politico redatto con e per i cittadini, nel rispetto dei principi fondanti del PP-ITA, libertà di espressione, diritto di accesso alla Rete, riforma del “monopolio” d’autore e dei brevetti, tutela dei diritti civili e della privacy, accesso trasparente a tutto ciò che è pubblico.
Info: info AT partito-pirata.it
Rimini: 11/10/2012 Incontro informativo e di certificazione del Partito Pirata Italiano con Presentazione di Liquid Feedback

Durante l’incontro verranno “spiegati” i principi di funzionamento del Partito Pirata Italiano, il funzionamento della piattaforma decisionale adottata (liquid feedback) le proposte e le idee per la costruzione di un programma politico redatto con e per i cittadini, nel rispetto dei principi fondanti del PP, Democrazia Liquida, libertà di espressione, Diritto di accesso alla Rete, Trasparenza nella politica e nelle istituzioni, Tutela dei diritti civili e della privacy.
Partito Pirata Ferrara: Incontro sulla Democrazia Partecipata Interattiva
Ferrara 30/09/2012 dalle ore 14,30 alle 18,00 - Via previati 18 Sala Boldini

Interverranno:
- Prof. ssa FIORELLA DE CINDIO
Università Statale di Milano – CITTADINANZA DIGITALE ED ISTITUZIONI
- ALESSANDRO RODI
PIATTAFORMA AIRESIS
- ALESSANDRO GALLIERI
ICT Project Manager – PIATTAFORMA IPOLL
- DANIELE MONTELEONE
Coordinatore Europeo Partito Pirata Italiano
PIATTAFORME DI DEMOCRAZIA DIRETTA EUROPEE ED EXTRAEUROPEE, EVOLUZIONE DI LIQUIDFEEDBACK IN EUROLIQUID
- GIUSEPPE CAL.
Partito Pirata Italiano
FUNZIONAMENTO LIQUIDFEEDBACK, ESEMPI INTERATTIVI DI USO DEL PROGRAMMA
NB: Durante l’incontro sarà possibile ricevere ulteriori informazioni sul Partito Pirata Italiano ed effettuare la Certificazione d’iscrizione (nel caso foste interessati all’iscrizione vi chiediamo di portare con voi un documento di riconoscimento ed il codice fiscale).
L’iniziativa trasmessa in diretta streaming sarà visibile a questo indirizzo
http://www.ustream.tv/channel/progetto-per-ferrara#events

La democrazia secondo i Pirati
Partito Pirata Italiano – info CHIOCCIOLA partito-pirata.it – Forum Partito Pirata Italiano
Bignami del PPI GA 2012: Assemblea Generale dell’Internazionale dei Pirati 2012 di Praga

L’Assemblea dell’Internazionale dei Partiti Pirata (PPI, organizzazione che coordina tutti i 60 Partiti Pirata del mondo) tenutasi il 14 e 15 Aprile scorso a Praga, oltre ad eleggere il board che agira’ da coordinamento internazionale e globale, ha fatto il punto sulle attivita’ e azioni comuni intraprese e da intraprendere in questo periodo, per informare e contrastare le sempre più numerose proposte legislative che cercano di “controllare” la Rete, a livello internazionale con ACTA, PIPA, SOPA, il recente CISPA e, a livello nazionale dalla ultracontestata proposta AGCOM, la quale in un clima di quasi illegalità intende attribuirsi poteri regolmentari, che non può avere e che non gli competono, ovvero di “vita e di morte” su ogni contenuto reso disponibile nello spazio pubblico telematico.
Al raduno hanno partecipato oltre 200 pirati da tutto il mondo in rappresentanza dei Partiti Pirata di 29 nazioni e tantissimi altri hanno seguito, partecipato e votato
grazie ai servizi di streaming e partecipazione.
Il movimento Pirata dal 2009 ad oggi gode di un crescente successo Politico e d’immagine (non a caso alcuni “siamo-i-più-furbi” italiani hanno ben pensato di copiarne il nome ed il simbolo, guardandosi bene dal fare lo stesso per i principi e le idee) che parte dall’elezione del Parlamento Europeo del 2009 (2 seggi, Christian Engström e Amelia Andersdotter) al successo nelle elezioni Statali di Berlino nel 2011 (15 seggi sui 141, pari al 9%), alle ancora più recenti elezioni nello Stato Federato del Saarland (4 dei 51 seggi, pari al 7,4%), tanto che secondo un recente sondaggio dell’emittente televisiva tedesca RTL, i Pirati tedeschi riscuoterebbero il 13% dei consensi a livello nazionale, portandoli ad essere la terza forza politica del paese.
Questi successi si sono recentemente estesi alla Catalogna e all’Austria e vista la rapida ascesa dei Partiti Pirata dell’Estonia, Lituania, Polonia, Grecia, Slovenia, Slovacchia e Serbia, probabilmente si replicaranno in altri paesi, ecco che quindi riveste una particolare importanza la proposta di riunire i Pirati Europei sotto una bandiera unica continentale (PPEU): i pirati saranno il primo schieramento europeo a sviluppare un programma elettorale comune, ratificato da tutti i partiti nazionali partecipi, che vedrà la tutela dei diritti civili, la partecipazione diretta, la reale trasparenza politica e la difesa delle libertà digitali come pilastri fondamentali.
Nel suo discorso conclusivo lo stesso Rick Falkvinge, stupito dei risultati raggiunti ha scherzato “lo scorso anno vi avevo spronato a raggiungere il 30%, ma non pensavo che ci sareste riusciti davvero
“, “allora quest’anno il target sara’ il 50% cavolo!!!“
Contrariamente a quello che succede nei Partiti tradizionali il problema del “riequilibrio di genere” qui sembra non esistere, infatti Lola Voronina dal Partito Pirata Russo, è stata eletta presidente del PPI, altra presenza femminile nel Board Internazionale è Jelena Jovanovic, Miss Cybernaut del Partito Pirata Serbo, mentre eletta nel Board alternativo è la nostra Alessandra Minoni, meglio conosciuta in rete e nell’ambiente dell’attivismo e free software con lo pseudonimo “lilo“, una di coloro che ha visto nascere il Partito Pirata in Italia nel 2006 e che al momento ne coordina la Comunicazione e i Social Media (ruolo “liquido” che le è stato assegnato dall’assemblea permanente del Partito Pirata in seguito a votazione in Liquid Feedback, di cui si è dotato il Partito negli ultimi mesi, lo stesso software di Democrazia Partecipativa Diretta usato dai Pirati tedeschi).
Ancora 2 cariche sono state affidate ai Pirati Italiani: Marco Ciurcina, avvocato e membro del direttivo di ASSOLI (Associazione Software Libero), eletto nella COA (corte d’arbitrato) e Carlo von lynX, musicista e attivista pirata di Berlino/Roma, eletto nel team dei lay auditors (revisori dei conti).
Risorse Web:
http://www.youtube.com/user/PiratenStreaming
(per rivedere gli interventi principali dell’Assemblea)
http://votopirata.it
http://www.partito-pirata.it
(sito web ufficiale del PP-IT)
http://twitter.com/partitopirata
http://twitter.com/ppinternational
Partito Pirata Italiano – info@partito-pirata.it

NB: Ogni mio riferimento al Partito Pirata è da intendersi appartenenza a circuito internazionale http://pp-international.net/ del http://www.partito-pirata.it/
[...]"persone accomunate da una scintilla di genialità e da una grande curiosità artistica, menti brillanti inadeguate ad una società grigia, disadattati che non sanno scendere a patti con le regole assurde del mondo in cui vivono, artisti eclettici, ribelli irriducibili, creativi geniali, programmatori brillanti ... in una sola parola: pirati"
(Carlo Gubitosa, Elogio della pirateria)







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