500 Giorni alle Elezioni Europee, I Pirati diventano di giorno in giorno sempre più necessari

Oggi, 23 gennaio, mancano 500 giorni all’8 Giugno 2014, quando si svolgeranno le prossime Elezioni Europee. I Pirati hanno avuto accesso al Parlamento Europeo il 7 giugno 2009 e hanno da allora salvato l’Europa da diversi tentativi di invasione delle libertà civili. Ma le cose stanno ancora andando nel verso sbagliato – abbiamo bisogno di scongiurare l’indifferenza dei politici per le libertà civili .
Le cose stanno andando a rotoli. Ho scritto prima che considero come il movimento dei Partiti Pirata l’ultima linea di difesa contro una società molto brutta – proprio ieri, c’è stato un altro esempio, che ho scelto per illustrare la tendenza generale: i politici europei vogliono il diritto di colpire i giornalisti scomodi.
Una società in cui una simile relazione può essere pubblicata dai poteri politici ed anche presa sul serio, è una società in cui sono in pericolo le libertà civili – anche se la relazione non diventa legge. Anche se non diventa legge questa volta.
Ci sono molte cose in cantiere, che dobbiamo affrontare – preferibilmente, rafforzando le forze pirata a Bruxelles. Ci saranno i derivati di ACTA, CETA e TPP (anche se l’Europa in prima istanza non è stata coinvolta in quest’ultimo), dove i poteri monopolistici andranno avanti con “più violenza, ma meno vaselina” fino in fondo. I politici quasi sempre non hanno cercato di difendere copyright e diritti monopolistici dichiarando di promuovere creatività e innovazione – ma perchè i monopoli ed il loro rafforzamento producono posti di lavoro. Protezionismo puro per mezzo dei monopoli, a scapito delle libertà civili e delle libertà di parola e di espressione.
Parlando di libertà di parola, la relazione citata sopra parla di “rimozione dello status di giornalista” come punizione per le persone che pubblicano storie negative sui politici. Noterete che non esiste una cosa come lo status di giornalista oggi, [solo in Italia esiste l’ordine dei giornalisti….NdT] chiunque può pubblicare qualsiasi cosa, e questa è una buona cosa. Pee poter rimuovere la libertà di parola, l’Unione europea deve prima creare un meccanismo che conceda la libertà di parola – e uno che lo faccia condizionandola.
Questo linguaggio ci dice molto su ciò che sta accadendo in questo momento.
Questo non è tollerabile, neppure un bit di tutto ciò.
Ma siamo in grado di inviare loro un messaggio. Possiamo farlo, possiamo farlo insieme. Sappiamo che funziona. Abbiamo fatto le prove generali. Sappiamo che possiamo ottenere eletti e cambiare il mondo in meglio.
Perché è terribilmente necessario, non è mai stato così necessario, e diventa sempre più necessario, di giorno in giorno.
I seggi elettorali apriranno alle 8:00 dell’8 giugno 2014. Esattamente 500 giorni da oggi: il tempo stringe.
Fonte: http://falkvinge.net/2013/01/23/500-days-to-european-elections-pirates-needed-more-by-the-day/
Traduzione a cura di Max per il Partito Pirata Italiano
Bologna: 25/10/2012 Incontro di Certificazione ed informativo sulla Democrazia Liquida del Partito Pirata Italiano

Bologna: 25/10/2012 Incontro di Certificazione ed informativo sulla Democrazia Liquida del Partito Pirata Italiano
Primo incontro del Partito Pirata Italiano a Bologna con interessati e simpatizzanti Giovedì 25/10/2012 dalle ore 17,00 alle 22,00 circa al Bar “Linea” in Piazza Re Enzo, 1/4, Bologna Mappa Google

Durante l’incotro verranno date informazioni sui principi su cui si fonda il Partito Pirata Italiano, l’oraganizzazione del Partito ed il funzionamento della piattaforma decisionale adottata (liquid feedback) le proposte e le idee per la costruzione di un programma politico redatto con e per i cittadini, nel rispetto dei principi fondanti del PP-ITA, libertà di espressione, diritto di accesso alla Rete, riforma del “monopolio” d’autore e dei brevetti, tutela dei diritti civili e della privacy, accesso trasparente a tutto ciò che è pubblico.
Info: info AT partito-pirata.it
Rimini: 11/10/2012 Incontro informativo e di certificazione del Partito Pirata Italiano con Presentazione di Liquid Feedback

Durante l’incontro verranno “spiegati” i principi di funzionamento del Partito Pirata Italiano, il funzionamento della piattaforma decisionale adottata (liquid feedback) le proposte e le idee per la costruzione di un programma politico redatto con e per i cittadini, nel rispetto dei principi fondanti del PP, Democrazia Liquida, libertà di espressione, Diritto di accesso alla Rete, Trasparenza nella politica e nelle istituzioni, Tutela dei diritti civili e della privacy.
Partito Pirata Ferrara: Incontro sulla Democrazia Partecipata Interattiva
Ferrara 30/09/2012 dalle ore 14,30 alle 18,00 - Via previati 18 Sala Boldini

Interverranno:
- Prof. ssa FIORELLA DE CINDIO
Università Statale di Milano – CITTADINANZA DIGITALE ED ISTITUZIONI
- ALESSANDRO RODI
PIATTAFORMA AIRESIS
- ALESSANDRO GALLIERI
ICT Project Manager – PIATTAFORMA IPOLL
- DANIELE MONTELEONE
Coordinatore Europeo Partito Pirata Italiano
PIATTAFORME DI DEMOCRAZIA DIRETTA EUROPEE ED EXTRAEUROPEE, EVOLUZIONE DI LIQUIDFEEDBACK IN EUROLIQUID
- GIUSEPPE CAL.
Partito Pirata Italiano
FUNZIONAMENTO LIQUIDFEEDBACK, ESEMPI INTERATTIVI DI USO DEL PROGRAMMA
NB: Durante l’incontro sarà possibile ricevere ulteriori informazioni sul Partito Pirata Italiano ed effettuare la Certificazione d’iscrizione (nel caso foste interessati all’iscrizione vi chiediamo di portare con voi un documento di riconoscimento ed il codice fiscale).
L’iniziativa trasmessa in diretta streaming sarà visibile a questo indirizzo http://www.ustream.tv/channel/progetto-per-ferrara#events

Partito Pirata dei Paesi Bassi certo della partecipazione alle prossime elezioni

Con almeno 30 dichiarazioni di sostegno in 19 collegi elettorali dei Paesi Bassi, il Partito Pirata è ora sicuro della propria partecipazione alle prossime elezioni parlamentari del 12 settembre. La settimana scorsa, centinaia di persone in tutto il paese hanno dichiarato il loro sostegno per il partito con la firma di una dichiarazione presso la sede municipale, consegnandola ad uno dei coordinatori presenti. Il Partito Pirata è immensamente riconoscente verso tutti loro .
“E ‘incredibile l’aver raggiunto questo obiettivo con un ampio margine. Nella maggior parte dei collegi elettorali abbiamo raccolto un numero quasi doppio di dichiarazioni di quelle necessarie. Vedere un tale livello di sostegno per il Partito Pirata quest’anno ci dà molta fiducia“, dice il leader del partito Dirk Poot.
L’obiettivo del Partito Pirata olandese era di ottenere almeno 40 firme in ogni circoscrizione. Alla fine non si rivelato un lusso inutile, poiché alla consegna delle firme nella maggioranza dei casi almeno una è risultata non valida. Grazie al grande margine ottenuto questo non ha causato alcun problema.
Alcune delle autorità municipali non hanno ben compreso la procedure relativa alle dichiarazioni. Il Consiglio nazionale elettorale è dovuto intervenire in questi casi per garantire che la “navigazione” procedesse tranquilla.
‘Pirati dei Caraibi’ non ancora confermati
Il Partito Pirata olandese non è ancora certo della partecipazione al nuovo collegio elettorale numero 20, costituito dai territori d’oltremare di Saba, Bonaire e Sint Eustatius. Il periodo di tre giorni di proroga sarà utilizzato per far recapitare in quei territori le schede elettorali. I membri del partito possono ora concentrarsi su questo compito per “portare a bordo” anche la fiducia di quest’ultimo collegio.
I sondaggi dell’agenzia Maurice de Hond indicano la possibilità di almeno un seggio per il Partito Pirata Olandese. Poiché la partecipazione alle elezioni è ormai assicurata, il corso per la prossima campagna elettorale è avviato.
Foto: (c) 2012 J. de Boer (www.jeroendeboer.net, twitter @ jtdeboer)
Contatti
Partito Pirata dei Paesi Bassi
E-mail: press@piratenpartij.nl
Ulteriori informazioni
Dirk Poot – +31 (0) 6 46751675
A proposito del Partito Pirata dei Paesi Bassi – https://www.piratenpartij.nl/
Il Partito Pirata è un partito politico, costituito nel 2006, che si adopera per la tutela dei diritti civili e delle libertà; uso gratuito e accesso all’informazione e alla tecnologia, trasparenza del sistema politico, dei governi e di altre concentrazioni di potere. Il Partito Pirata si impegna, in questo contesto, per ottenere una società aperta in cui il progresso, la condivisione di informazioni, la cultura, la scienza e l’istruzione siano le chiavi. Il partito fa parte dell’Internazionale dei Partiti Pirata (PPI). Questa organizzazione non governativa con sede a Bruxelles, mira a sostenere gli oltre 60 Partiti Pirata nazionali.
25/7/2012 – Nuovo aperitivo Pirata al Patchanka di Pontelagoscuro – Ferrara
Mercoledì 25 Luglio nuovo aperitivo con il Partito Pirata Italiano, dalle ore 19,00 potremo berci qualcosa insieme e fare due chiacchiere (per chi fosse interessato ci sarà anche la possibilità di iscrizione).
c/o Patchanka, Via della Ricostruzione 61 Pontelagoscuro (FE) MAPPA GOOGLE
A mercoledì
Manifesto del Piraten Partei Tedesco: Traduzione Italiana (Seconda parte)
Seconda parte della traduzione collaborativa del Manifesto del Partito Pirata Tedesco:
Dopo una prima parte in cui sono stati tradotti i capitoli dall’1 all’8 (con argomenti che spaziano dalla necessità di maggiore democrazia alla riforma di copyright e brevetti, dal software libero alla privacy fino alla trasparenza dello stato) passiamo ai capitoli dal 9 al 14. Buona lettura.

Manifesto del Piraten Partei Tedesco: Traduzione Italiana
(Programma in Tedesco ed Inglese)
(Traduzione versione italiana mutuata da quella inglese di Emal Ghamsharik e Julia Reda del 10 Aprile 2012)
Tradotto da: Alv, Lilo, Federico, Venanzio, Matteo, yanfry tra il 26 aprile 2012 – 30 giungo 2012
Partito Pirata tedesco http://www.piratenpartei.de - Partito Pirata italiano http://partito-pirata.it
Sommario
[I capitoli da 1 a 8 li potete trovare qui]
9 Libero accesso ai contenuti pubblico
10 Istruzione
- 10.1 Istruzione in una società libera e democratica
- 10.2 Infrastruttura della Pubblica Istruzione
- 10.3 Educazione come processo individuale
- 10.4 Democratizzazione delle strutture educative
- 10.5 istruzione della prima infanzia
- 10.6 Competenze Mediali
- 10.7 Obiettivi formativi invece di curricola
11 Diritto di sussistenza ed inclusione sociale
12 Politiche di genere e familiari
- 12.1 Libera autodeterminazione di genere, identità/orientamento sessuale
- 12.2 Riconoscimento mondiale e la protezione della libera autodeterminazione di genere, identità/orientamento sessuale
- 12.3 Libera autodeterminazione di convivenza
- 12.4 Libera autodeterminazione e sostegno alle famiglie
13 Ambiente
- 13.1 Sostenibilità (libertà per le generazioni future)
- 13.2 Abitabilità dell’Ambiente (proteggere i mezzi di sussistenza)
- 13.3 Uso delle risorse
- 13.4 Politica Energetica
14 Per una maggiore diversità
- 14.1 Le Migrazioni arricchiscono la società
- 14.1.1 Lo sviluppo dell’Unione europea, passa anche dalla completa libertà di movimento dei suoi cittadini
- 14.1.2 La discriminazione nei confronti dei lavoratori migranti per diverse generazioni, è disumana
- 14.1.3 L’Europa ha bisogno della migrazione economica
- 14.1.4 Fornire asilo dalle persecuzioni e dalla guerra
- 14.2 Separazione tra Stato e religione
- 14.3 Uniti contro il razzismo
- [...]
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9 Libero accesso al contenuto pubblico
Il Partito Pirata richiede che tutti i contenuti creati dalle autorità pubbliche o con sovvenzioni pubbliche siano liberamente accessibili al pubblico. L’accessibilità non deve essere ostacolata da procedure d’ammissione, licenze, costi o mezzi tecnici. ll contenuto è reso disponibile online in formati aperti e archiviati. La diffusione e lo sfruttamento commerciale è espressamente consentito. Eccezioni dall’obbligo di pubblicazione sono possibili solo per motivi importanti; questi devono essere spiegati in forma scritta per ogni singolo caso. Il Partito Pirata sostiene una democrazia coerente, aperta e trasparente. Vogliamo che ogni persona disponga dei mezzi di base per comprendere e valutare il funzionamento di tutti gli organi pubblici e finanziati con fondi pubblici (libertà d’informazione). Ciò richiede che tutte queste informazioni siano immediatamente e liberamente disponibili, senza richiesta, in forma standardizzata e per una durata illimitata (dati liberi). I cittadini, come mandanti, devono avere il diritto di accedere, utilizzare e diffondere i contenuti finanziati con fondi pubblici ogni volta che lo desiderano (beni comuni). Noi siamo contro la segretezza, la classificazione ed il fuorviante pensiero competitivo nel settore pubblico. Intendiamo utilizzare la conoscenza trasmissibile liberamente per rendere il settore pubblico più efficiente, più trasparente e più gestibile. In particolare, nel campo della scienza, il finanziamento deve essere subordinato alla pubblicazione gratuita (accesso libero) della conoscenza raggiunta.
10 Istruzione
10.1 Istruzione in una società libera e democratica
Ogni persona ha il diritto di libero accesso all’informazione e al sapere. Ciò è necessario in una società libera e democratica per garantire un massimo di partecipazione sociale a tutte le persone, indipendentemente dalla loro provenienza sociale. Considerando questo obiettivo, il requisito principale dell’istruzione istituzionale è quello di sostenere lo sviluppo d’individui responsabili, critici e sociali. L’attenzione deve essere posta principalmente agli interessi degli alunni. Il libero accesso all’informazione ed all’educazione non è necessario comunque soltanto per ciò che riguarda lo sviluppo sociale, ma anche per lo sviluppo economico della nostra società. L’istruzione è una delle risorse principali dell’economia tedesca. Solo conservando, condividendo e moltiplicando il sapere possiamo ottenere il cambiamento ed il progresso sociale nel futuro. Investimenti nel settore educativo sono investimenti per il futuro.
10.2 Infrastruttura dell’istruzione pubblica
Il libero accesso alle istituzioni educative è nel migliore interesse di tutti. Quindi è compito della società, rappresentata dallo Stato, finanziare una forte, adeguata infrastruttura educativa e renderla ampiamente disponibile. Il finanziamento privato dell’istruzione pubblica è favorito, fin quando non influenzi i curriculum esistenti. Tasse universitarie di ogni tipo limitano l’accesso all’istruzione, perciò le respingiamo in ogni circostanza. Per la medesima ragione, la gratuità dei materiali educativi deve essere supportata. Il modo migliore per garantire questa libertà è quello di sostenere e sviluppare più liberi materiali per la condivisione della conoscenza. Queste libere creazioni non sono solo disponibili gratuitamente per scopi didattici, ma anche per permettere agli educatori di adattarli alle loro lezioni senza ostacoli legali. Anche se il governo è responsabile per l’istruzione pubblica, l’apprendimento nelle istituzioni pubbliche non può sostituire l’educazione dei genitori. Un sistema educativo globale richiede che entrambe le forme di educazione si completino e si sostengano a vicenda.
10.3 Educazione come processo individuale
Ogni essere umano è un individuo con delle preferenze personali, punti di forza e di debolezza. La formazione delle istituzioni intende quindi sostenere gli individui affinché sviluppino i loro talenti, riducendo le loro debolezze e scoprendo nuovi interessi e competenze. Ciò che respingiamo è una valutazione della condotta basata su criteri di conformità, ad esempio valutazioni scolastiche per l’etica professionale e per il comportamento sociale. I curricula devono essere basati su conoscenze ben fondate e verificabili che devono essere insegnate da un punto di vista neutrale. Ciò richiede un’illustrazione oggettiva, punti di vista equilibrati ed una valutazione critica delle fonti.
10.4 Democratizzazione delle strutture educative
Le strutture educative lasciano un’impronta permanente sulla vita degli studenti che le frequentano. Di conseguenza, devono essere considerate come habitat per gli studenti. Gli studenti devono essere in grado di partecipare all’organizzazione e fare uso di queste istituzioni in ogni momento. Un’organizzazione democratica delle istituzioni educative, deve dare agli studenti, così come ad altri gruppi interessati nelle istituzioni scolastiche, un’appropriato ascendente. Questo insegnerà ai partecipanti come vivere nel rispetto dei valori democratici, favorirà una maggiore accettazione delle decisioni e rafforzerà il senso di comunità all’interno delle istituzioni educative.
10.5 Istruzione per la prima infanzia
L’ istruzione nella prima infanzia è di fondamentale importanza per gli obiettivi del Partito Pirata. Il suo scopo è permettere a tutti i bambini, senza distinzione alcuna, di sviluppare le proprie capacità personali in modo che possano iniziare la propria carriera scolastica con i migliori presupposti possibili – nonostante il proprio patrimonio sociale e culturale o qualsiasi handicap fisico/emotivo o deficit. Perciò, il Partito Pirata sostiene l’assistenza gratuita all’infanzia con possibilità di supervisione a tempo pieno negli asili nido con orari di apertura ragionevoli, situati vicino alle residenze delle persone o ai luoghi di lavoro per tutti i bambini di età superiore ai tre anni. Il Partito Pirata richiede anche che la missione educativa dei centri di assistenza all’infanzia e degli asili sia riconosciuta e che essi siano finanziati in modo simile a quelli delle scuole.
10.6 Competenze mediali
Trovare, capire, valutare e diffondere informazioni in varie forme, diventerà sempre più importante nel futuro. Negli ultimi anni, la quantità d’ informazioni liberamente disponibili è diventata talmente grande che nessun individuo potrebbe ragionevolmente elaborare tutto. Quindi, la selezione semi-automatica dell’informazione – che rende più facile capirla – sta diventando sempre più importante. Le differenze culturali rendono difficile per gli utenti comprendere le informazioni proposte da alcuni autori; d’altra parte, le vaste fonti online permettono alle persone di cercare termini sconosciuti in pochi secondi. Ciò significa che una parte crescente della conoscenza necessaria per comprendere i concetti non viene trasmessa attraverso l’istruzione di carattere generale, ma viene acquisita come necessità. In un tempo in cui l’informazione è praticamente disponibile liberamente, diventa sempre più importante poter valutare l’informazione. Ogni gruppo d’interesse competente è coinvolto nel diffondere la propria visione del mondo attraverso più canali informativi possibili. Da quando i costi sono trascurabili oggigiorno, questo è diventato molto più facile rispetto al passato. Nello stesso momento, il classico panorama mediale sta cambiando. Le attività che in precedenza venivano svolte da giornalisti professionisti, devono ora essere eseguite da singoli lettori. Inoltre, il nostro senso naturale per l’euristica, cioè la tendenza a fidarsi di certi tipi di informazioni più di altra, è diventato praticamente inutile grazie ai progressi nell’editing di immagini e video. Psicologi della pubblicità lavorano attivamente per influenzare il subconscio delle persone. Dobbiamo educare i cittadini a sviluppare la proprie capacità di filtrare le influenze mediali, incluse quelle musicali e gli stimoli olfattivi.
10.7 Obiettivi formativi invece di curricula
Ogni lezione ha l’obiettivo d’insegnare agli studenti qualcosa che non sapevano prima o di rafforzare qualcosa che già conoscevano attraverso la ripetizione. Ciò avviene facendo lavorare studenti consapevolmente su un argomento o insegnando loro a riconoscere come comportamenti e procedure influenzano argomenti diversi. Nei casi in cui la scelta degli argomenti e delle procedure non è di particolare rilevanza per lo scopo educativo, gli studenti ne fanno una cernita. Gli studenti devono essere informati sugli obiettivi educativi che perseguono. Gli obiettivi formativi devono essere fissati in modo tale che gli obiettivi educativi generali – in considerazione delle precedenti conoscenze, competenze e interessi dello studente – siano ampiamente raggiungibili.
11 Diritto di sussistenza ed inclusione sociale
Ogni persona ha diritto ad aver garantite sussistenza ed inclusione sociale. Il rispetto e la tutela della dignità umana è il più alto comandamento fondamentale della Legge tedesca. Le persone possono vivere con dignità solo se i loro bisogni primari sono soddisfatti e la loro partecipazione sociale è assicurata. Nella nostra economia monetaria, ciò richiede un reddito. Se un reddito può essere raggiunto solo attraverso il lavoro, dobbiamo assicurare la piena occupazione a proteggere la dignità di tutte le persone. Ecco perché la piena occupazione è stato un obiettivo importante della nostra politica economica in passato. Ci sono due percorsi da cui cerchiamo di raggiungere questo obiettivo: attraverso provvedimenti economici che intendono creare posti di lavoro o attraverso lavori pubblici finanziati con l’obiettivo principale di assicurare sussistenza della gente. Sono entrambi percorsi che richiedono notevoli finanziamenti pubblici. Se i fondi pubblici vengono utilizzati, tuttavia, questo deve essere fatto nel modo più efficace possibile. Dal momento che l’obiettivo è quello di garantire un reddito e sostentamento per tutti, tale reddito deve essere garantito direttamente a ciascun individuo. Solo in questo modo possiamo tutelare la dignità di tutte le persone senza eccezione. Così come noi forniamo la sicurezza pubblica, le vie di traffico e gran parte del sistema educativo senza una compensazione diretta, anche un sicuro sostentamento deve diventare una parte della nostra infrastruttura. Noi Pirati siamo convinti che la stragrande maggioranza delle persone sfrutta le opportunità fornite da un sicuro sostentamento per sviluppare il proprio pieno potenziale economico e sociale. Un sicuro sostentamento crea spazio per l’autogestione dell’istruzione, della ricerca e dell’innovazione economica. Permette il volontariato, ad esempio avendo cura di parenti e bambini, il giornalismo indipendente, l’attività politica o la creazione di arte e software libero. Per questo motivo il Partito Pirata supporta soluzioni che garantiscano incondizionatamente un sicuro sostentamento e la partecipazione sociale pur sostenendo e favorendo la libertà economica. Vogliamo evitare la povertà, non il benessere..
12 Politiche di Genere e Familiari
Il Partito Pirata sostiene una politica moderna tra i sessi e nella famiglia. Questa si basa sul principio di autodeterminazione privata, che è codificata nell’articolo 1 della legge fondamentale tedesca. Il Partito Pirata vuole che la nostra politica rispetti la crescente diversità degli stili di vita. Ognuno deve essere in grado di scegliere liberamente il suo modo di vivere e la sua tipologia preferita di convivenza. I modelli di convivenza non devono basarsi sullo sfruttamento delle persone o sul perseguimento di ingiustificati vantaggi personali.
12.1 Libera autodeterminazione di genere, identità/orientamento sessuale
Il Partito Pirata sostiene una politica che rispetti e promuova la libera autodeterminazione di sesso e dell’identità/orientamento sessuale. Noi respingiamo qualsiasi attribuzione ad uno specifico genere o ruoli di genere da parte di altri.
La discriminazione basata sul sesso, sui ruoli di genere o d’identità/orientamento sessuale è sbagliata. Le strutture sociali che sono il risultato di modelli di ruoli di genere non soddisfano i bisogni degli individui e devono quindi essere superati.
·Il Partito Pirata è contro la raccolta di dati sul genere sessuale da parte delle autorità pubbliche. A titolo transitorio, anziché essere registrati da parte del governo automaticamente in un determinato genere, gli individui devono poter scegliere il proprio sesso.
·La legge che costringe i genitori a dare ai propri figli nomi di battesimo specifici per sesso deve essere abolita.
·Interventi chirurgici d’assegnazione di genere per bambini intersessuali non devono essere permessi se questo interferisce con il diritto del bambino all’autodeterminazione.
12.2 Riconoscimento mondiale e protezione della libera autodeterminazione di genere, identità/orientamento sessuale
La persecuzione dovuta al sesso, all’identità o all’orientamento sessuale è sbagliata. Se tale persecuzione è sostenuta ufficialmente o meno da governi o soggetti non governativi nel paese d’origine di un individuo, deve essere riconosciuta come giustificazione per asilo politico. Ciò non richiede che le vittime debbano provare la propria identità od orientamento sessuale. In molti paesi, le persone vengono discriminate o criminalizzate per la loro identità e orientamento sessuale qualora essa sia difforme dalle norme locali. Noi respingiamo questo tipo di discriminazione o penalizzazione. Deviazioni sessuali o identità ed orientamento sessuale non devono essere classificate come malattia o perversione.
12.3 Libera autodeterminazione di convivenza
I pirati sostengono la pluralità nei modi di convivenza. Le politiche ufficiali devono accogliere la diversità di stili di vita e consentire la scelta davvero libera della forma di convivenza desiderata. Noi respingiamo qualsiasi trattamento finanziario preferenziale per modelli, selezionati solo sulla base di strutture storiche.
·I pirati sostengono la piena parità legale dei matrimoni e delle unioni civili.
·Tutte le forme di convivenza devono essere in grado di ottenere lo status d’ unione civile. I concetti per espandere l’unione civile ad un rapporto coniugale registrato di più di due persone devono essere sviluppati ed attuati.
·Le unioni civili devono assumere la forma di un patto civile di solidarietà, sul modello francese PACS. Questo patto civile di solidarietà deve facilitare un trasferimento più flessibile dei diritti e prevedere procedure semplificate e meno costose per il divorzio. Si deve inoltre dare ai notai il diritto di chiudere contratti di matrimonio, in quanto questo è attualmente un monopolio dello Stato.
12.4 Libera autodeterminazione e sostegno alle famiglie
Il Partito Pirata sostiene il pari riconoscimento dei modelli di vita in cui le persone assumono la responsabilità l’uno per l’altro. Indipendentemente dal modello scelto, le comunità che allevano bambini o prestano assistenza a persone deboli meritano una tutela particolare. La nostra politica familiare mira a dare pari dignità legale a tali comunità.
·Pari opportunità per le persone che si prendono cura dei bambini: avere figli non deve comportare discriminazioni o svantaggi. Sesso o identità/orientamento sessuale non possono essere ragione per privilegi od obblighi ad una partecipazione maggiore o minore nell’educazione dei figli.
·Noi Pirati sosteniamo lo smantellamento delle attuali aspettative sociali che impediscono o complicano realmente un processo decisionale libero ed individuale.
·Il quoziente familiare per coppie sposate deve essere abolito. Privilegi fiscali per individui o comunità devono essere dati a coloro che si prendono cura dei bambini e delle persone deboli.
·Ci devono essere servizi per l’infanzia sufficienti per consentire una libera autodeterminazione della scelte di vita. Ci deve essere un diritto legale di inizio di assistenza all’infanzia dalla nascita.
·Avere figli deve essere indipendente dell’identità od orientamento sessuale. Anche a coppie dello stesso sesso deve essere consentito di avere, adottare e allevare figli.
13 Ambiente
13.1 Sostenibilità (libertà per le generazione future)
Il Partito Pirata sostiene la sostenibilità. Di conseguenza vogliamo garantire che la base per una dignitosa esistenza libera esistano anche in futuro. Un prerequisito è un uso trasparente e responsabile delle risorse naturali.
13.2 Ambiente vivibile (proteggere i mezzi di sussistenza)
Vogliamo mantenere un ambiente sano e naturale. Questo significa una riduzione di inquinanti rilasciati nel nostro ambiente e la tutela e il ripristino di aree naturali, in particolare quelle con elevata biodiversità.
13.3 Uso delle Risorse
Noi esigiamo un uso responsabile delle risorse. Risorse fossili e rigenerative devono essere usate in modo sostenibile. Per sostenere opportunità per le generazioni a venire, le risorse generative devono essere usate su larga scala e sostituire, dove possibile, le risorse fossili e rigenerative.
13.4 Politica Energetica
Vogliamo un’infrastruttura energetica che protegga l’ambiente e sia sicura a lungo termine. Ciò significa un cambiamento da risorse di energia fossile a risorse generative e rigenerative. Le risorse rigenerative devono essere utilizzati a condizione di sostenibilità e non devono competere con altri obiettivi ambientali. Inoltre, vogliamo un sistema trasparente e una struttura di produzione decentralizzata. Solo in questo modo possiamo garantire la partecipazione di tutti i cittadini ed evitare monopoli.
14 Per una maggiore diversità
14.1 La migrazione arricchisce la società
Noi consideriamo la diversità, che si sviluppa anche quando persone di diversi patrimoni culturali vivono insieme, come un arricchimento per la società. Riconosciamo l’influenza reciproca della discriminazione da parte della maggioranza sociale e la segregazione delle persone stigmatizzate come “straniero”. Tale situazione non è compatibile con il nostro concetto di dignità umana. I mezzi tecnologici per coprire distanze relativamente grandi hanno cambiato radicalmente le condizioni per la migrazione. La Repubblica federale di Germania è stata un paese di immigrazione per decenni. Inoltre, si tratta di una parte dell’Unione europea, che a sua volta sta attraversando un processo di progressiva integrazione e sta gradualmente assumendo più responsabilità. Quindi, la politica d’immigrazione tedesca si trova di fronte una sfida quadrupla:
14.1.1 Lo sviluppo dell’Unione Europea, passa anche dalla completa libertà di movimento dei suoi cittadini.
Oggi, i cittadini dell’Unione Europea godono di una mobilità lavorativa e di scelta della residenza illimitate. All’interno dell’Unione Europea vediamo lo sviluppo verso una scelta completamente libera di residenza. I sistemi di sicurezza sociale devono adattarsi a questo cambiamento. Offerte di formazione linguistica e diversità culturale sono una parte di questo sviluppo.
14.1.2 La discriminazione nei confronti dei lavoratori migranti per diverse generazioni, è disumana.
Persone si recano bell’Unione europea come lavoratori migranti da ex colonie e territori d’oltremare hanno il diritto di essere naturalizzati. Ciò include una completa integrazione nel sistema educativo e nel mercato lavorativo, così come la possibilità di partecipare e formare la nostra vita culturale e politica. Gli Stati dell’Unione Europea che tuttora fondano la nazionalità sulla base della discendenza, devono introdurre regole che danno a chi è nato all’interno dell’Unione Europea il diritto diretto di acquisire la cittadinanza del paese di nascita. Di conseguenza, la cittadinanza multipla deve essere accettata per almeno due generazioni per facilitare l’integrazione degli immigrati nella vita politica e sociale del paese ospitante. Il successo dei paesi ospitanti ad integrare gli immigrati sarà misurato dal numero di immigrati che sono disposti a rinunciare alla loro cittadinanza straniera di loro spontanea volontà. Gli Stati Europei sono tenuti a dare agli immigrati ed ai loro discendenti una reale possibilità di acquisire una formazione e raggiungere il successo professionale. Ridurre la discriminazione e consentire a tutti gli abitanti di vivere insieme in modo vantaggioso richiede un’azione politica mirata. Persone che non sono cittadine di uno Stato UE, devono inoltre avere il diritto di partecipare alle elezioni per i rappresentanti comunali, presso la loro residenza principale.
14.1.3 L’Europa ha bisogno della migrazione economica
Lo sviluppo economico dell’Europa dipende dalla promozione e valorizzazione delle competenze e delle capacità di tutti i cittadini che vivono qui. Sfortunatamente, gli sforzi del passato per educare ampi settori della società spesso è apparso promuovere il contrario. Ma lo sviluppo demografico dei paesi europei permette la previsione che questo approccio non sarà sufficiente a sostenere i sistemi di sicurezza sociale. Fino a che l’ingiustizia economica e sociale non vengano eliminate in tutto il mondo, i paesi europei si impegnano per permettere a chiunque di stabilirsi qui e contribuire al successo economico dell’Europa. Ciò richiede norme che regolino l’immigrazione economica e distinguano tra migrazione economica e diritto di asilo per le vittime di persecuzione e di guerra. I tempi di attesa per un permesso di soggiorno sicuro e la possibilità di naturalizzazione devono essere ridotti in modo significativo; sforzi particolari da parte degli immigrati di imparare la lingua e conseguire l’integrazione professionale, devono essere sostenuti, la mancanza di questi non deve essere usata come pretesto per la discriminazione. Il riconoscimento di lauree straniere, certificati e diplomi deve essere agevolato per realizzare l’integrazione professionale.
Abbiamo bisogno di più accordi contrattuali internazionali per il riconoscimento reciproco dei diversi gradi di studio.
14.1.4 Fornire asilo dalle persecuzioni e dalla guerra
Concedere l’asilo contro persecuzioni politiche e risultati della guerra e guerra civile sono obblighi essenziali di diritto internazionale. Si tratta di una obbligazione solidale di tutti i paesi europei. Gli sforzi dei singoli Stati di sottrarsi a tale obbligo – la Germania è uno di loro – sono contrarie a questo sforzo. Le persone che cercano rifugio in Europa hanno il diritto ad una vita dignitosa, alla libera circolazione e alla partecipazione al lavoro, all’istruzione e alla cultura. Questo diritto vale anche se i motivi della loro emigrazione non sono stati ancora riconosciuti. Si applica anche se non è possibile per i rifugiati ritornare in patria.
14.2 Separazione tra Stato e religione
Libertà culturale, religiosa e ideologica e diversità sono una caratteristica delle società moderne. Garantire tali libertà è un dovere dello Stato. Noi Pirati vediamo la libertà religiosa non solo come la libertà di praticare una religione, ma anche come libertà dal paternalismo religioso. Riconosciamo e rispettiamo il significato che la religione personale di un individuo può avere. Nonostante la libertà costituzionale di religione, il governo della Repubblica federale di Germania non è libero da privilegi religiosi (e secolari) per le chiese cristiane tradizionali. Questa è una contraddizione che può condurre ad un aumento dei conflitti sociali dovuta all’immigrazione e alla crescente diversità religiosa. Garantire la neutralità ideologica dello Stato è quindi un presupposto necessario per un positivo sviluppo della società. Lo stato laico richiede una rigida separazione delle sfere religiose e politiche. Privilegi finanziari e strutturali per singole religioni, come ad esempio le sovvenzioni finanziarie, assegnazione di compiti nelle istituzioni pubbliche e la gestione dei servizi sociali, sono altamente discutibili e devono pertanto essere ridotti. Per ridurre al minimo la raccolta dei dati personali, la raccolta dei dati sull’appartenenza religiosa dalle agenzie governative deve finire. Non c’è alcuna giustificazione per la riscossione delle tasse ecclesiastiche da parte del governo.
14.3 Uniti contro il razzismo
Razzismo e discriminazione culturale continuano ad essere gravi problemi che mettono in pericolo la pace sociale in una società diversificata. Violenza e intimidazione per causa di provenienza, religione o cultura sono inaccettabili in tutti i casi. Di conseguenza, dobbiamo opporci al razzismo e alla xenofobia in qualsiasi forma, così come a tutte le altre ideologie di odio, diretto contro gruppi particolari. Ideologie del darwinismo sociale, che descrivono persone di alcuni origini come naturalmente superiori, sono stati scientificamente smentito e sono incompatibili con i valori e gli obiettivi del Partito Pirata, proprio come quelle ideologie che giustificano un “scontro di culture” dichiarando che alcuni gruppi sociali hanno aspirazioni collettive egemoniche. L’antisemitismo e l’islamofobia sono esempi di tali ideologie. Qui non dobbiamo solo concentrarci sulla politica di estrema destra, dobbiamo anche contrastare il pregiudizio e l’intolleranza al centro della società: il razzismo quotidiano, latenti stereotipi antisemiti e la tendenza emergente dell’islamofobia. Il Partito Pirata intende sostenere campagne e iniziative per migliorare la comprensione tra culture ed ideologie, ridurre il pregiudizio e promuovere la coesione sociale. Sosteniamo inoltre campagne che si oppongono alle attività della politica di estrema destra e aiutare le persone ad uscire di questo tipo di ambiente sociale.
[...]
Dichiarazione sulla libertà di Internet: una discussione globale tra gli utenti e le comunità sull’Internet e sul nostro ruolo in essa
Fonte: http://www.internetdeclaration.org/freedom
Traduzione a cura del Partito Pirata Italiano
La domanda da porsi non è se internet verrà regolamentata, ma come, da chi e quanto i suoi utenti saranno rappresentati:
ecco a quali interrogativi vuole rispondere la Declaration of Internet Freedom, sostenuta da associazioni ed individui come ACLU, Mozilla, Amnesty International, Bits of Freedom, il Tech Meetup di New York, Fight for the Future, la EFF, Aaron Swartz, Jonathan Zittrain, Vinton G. Cerf, Cory Doctorow e molti altri.

Crediamo che una Internet libera e aperta possa portare ad un mondo migliore. Ma per mantenere l’Internet libera e aperta, dobbiamo promuovere questi principi in ogni paese, ogni settore ed ogni comunità. Noi crediamo che queste libertà porteranno più creatività, più innovazione ed una società migliore.
Stiamo unendo un movimento internazionale per difendere le nostre libertà perché riteniamo che valga la pena lottare per esse.
Discutiamo di questi principi – d’accordo o in disaccordo con essi, dibattendoli, traducendoli, rendendoli nostri e ampliando la discussione con la nostra comunità – come solo l’Internet può rendere possibile.
Unitevi a noi nel mantenere un Internet libera e aperta.
(pagina in cui è possibile firmare la dichiarazione)

Su Ideascale, riporto ciascuno dei principi originali come una “idea” separata in modo che li possiate votare, commentare, discutere, fornire feedback, ecc. È inoltre possibile aggiungere i vostri Principi se credete che quelli enunciati non rispondano a tutte le istanze. Vi ingrazio in anticipo dei vostri commenti e approfondimenti.
Come chiamare gli Eurodeputati (per chiedere il rigetto dell’ACTA)
Chiamare i membri del Parlamento Europeo è più facile di quanto sembri.
Non vi preoccupate se può sembrarvi difficile la prima volta, in questo video vi mostriamo in 4 semplici passi come chiamare gli Eurodeputati per parlare dell’ACTA e per chiederne il rigetto, oltre all’impegno per una riforma globale positiva del diritto d’autore.
Chiunque può farlo!
http://yanfry.wordpress.com/2012/07/02/abbattere-acta-la-ue-deve-proteggere-i-nostri-beni-comuni/
Traduzione a cura del Partito Pirata Italiano
Abbattere ACTA! (La) UE deve proteggere i nostri beni comuni
ACTA minaccia le libertà fondamentali online, la neutralità della rete, l’innovazione, l’accesso e la condivisione di tecnologie free, di cultura libera e di medicine essenziali e sementi.
Mercoledì 4 luglio, il Parlamento europeo avrà un’occasione storica per rifiutare ACTA nel suo complesso, seppellendola politicamente una volta per tutte.
I membri del Parlamento europeo di tutti i gruppi politici devono seguire i consigli delle cinque commissioni parlamentari che hanno rilasciato pareri, i quali spingono per il rifiuto di ACTA.
Il rigetto definitivo di ACTA rappresenterebbe un’enorme vittoria per i Cittadini di tutto il mondo e per la democrazia e la cittadinanza Europea.
Tale votazione deve anche risuonare ai responsabili politici europei come un campanello d’allarme, esortandoli a staccarsi da un ciclo infinito di politiche repressive. È tempo di una riforma del copyright e del regime brevettuale favorevole ai cittadini e a coloro che contribuiscono alla cultura e all’innovazione.
Accesso e condivisione della conoscenza e della cultura sono essenziali per la costruzione di società aperte e democratiche. Esortiamo i legislatori europei a guardare oltre il rifiuto dell’ACTA e a lavorare per un nuovo quadro normativo che alimenti le nostre pratiche piuttosto che deprimerle, una quadro normativo per l’era digitale.
Aderenti:
- ABUL (France) http://www.abul.org
- Access (International) https://www.AccessNow.org
- Act Up-Paris (France) http://www.actupparis.org
- AFUL (France) http://aful.org
- April (France, Europe) http://april.org
- Atlatszo.hu (Hungary) http://www.atlatszo.hu/
- Article 19 (International) http://www.article19.org
- Asociatia pentru Tehnologie si Internet (Romania) - http://www.apti.ro
- Association L’Ange Bleu (France) http://www.ange-bleu.com
- Bits of Freedom (Netherlands) http://bof.nl/
- CLX (France) http://clx.asso.fr
- Constant, association for Arts and Media (Belgium) http://www.constantvzw.org
- Digitale Gesellschaft e.V. (Germany) https://digitalegesellschaft.de
- DFRI (Sweden) https://dfri.se
- Electronic Frontier Finland (Finland) http://www.effi.org/
- Electronic Frontier Foundation (USA) http://www.eff.org
- Electronic Frontier Norway (Norway) http://efn.no/
- European Digital Rights (EU) http://www.edri.org
- Fédération FDN (France) http://ffdn.org
- FoeBuD e.V. (Germany) http://www.foebud.org
- Forum InformatikerInnen für Frieden und gesellschaftliche Verantwortung e.V. (Germany)http://www.fiff.de
- Foundation for a Free Information Infrastructure (EU) http://www.ffii.org/
- Foundation for Information Policy Research (UK, EU) http://www.fipr.org/
- Framasoft (France) http://www.framasoft.org
- Free and Open Source Software Foundation (Poland) http://fwioo.pl/
- Free Culture Forum (Spain) http://fcforum.net
- Free Hardware Foundation (Italy, Europe) http://fhf.it
- Free Knowledge Institute (Netherlands, Europe) http://freeknowledge.eu
- FriBit (Norway) http://www.fribit.no
- Fundacja Projekt: Polska (Poland) http://projektpolska.pl/
- GreenNet (United Kingdom) http://www.gn.apc.org/
- Hungarian Autonomous Center for Knowledge (Hungary) http://hsbp.org
- International Association of IT Lawyers (International) http://www.iaitl.org
- International Federation for Human Rights (International) http://www.fidh.org
- Internet Society Poland (Poland) http://isoc.org.pl
- IT-Political Association of Denmark (Denmark) http://itpol.dk
- Iuridicum Remedium (Czech Republic) http://www.iure.org
- Julia Group (Sweden) http://www.juliagruppen.se
- La Quadrature du Net (France, Europe) http://laquadrature.net
- L’Autre Net (France) http://lautre.net
- Linux Club Italia (Italy) http://linux-club.org
- Modern Poland Foundation (Poland) http://nowoczesnapolska.org.pl/
- MOGiS e.V. (Germany, Europe) http://mogis-verein.de
- Net Users’ Rights Protection Association (Belgium) http://nurpa.be
- Norwegian Unix Users Group (Norway), http://www.nuug.no/
- Open Rights Group (United Kingdom) http://www.openrightsgroup.org/
- Panoptykon Foundation (Poland) http://panoptykon.org/
- Reporters Without Borders (International) http://www.rsf.org
- Société européenne de l’Internet (France, Europe) http://www.ies-france.eu
- Telecomix (International) http://telecomix.org
- TransAtlantic Consumer Dialogue (International) http://www.tacd.org/
- Ubuntu-fr (France) http://ubuntu-fr.org
- UFC Que Choisir (France) http://www.quechoisir.org
- Utopia Cinemas (France) http://www.cinemas-utopia.org
- Vrijschrift (NL) https://www.vrijschrift.org/
- X.net (Spain) http://whois–x.net
Fonte: https://www.laquadrature.net/en/down-with-acta-the-eu-must-protect-our-commons
Traduzione a cura del Partito Pirata Italiano



NB: Ogni mio riferimento al Partito Pirata è da intendersi appartenenza a circuito internazionale http://pp-international.net/ del http://www.partito-pirata.it/
[...]"persone accomunate da una scintilla di genialità e da una grande curiosità artistica, menti brillanti inadeguate ad una società grigia, disadattati che non sanno scendere a patti con le regole assurde del mondo in cui vivono, artisti eclettici, ribelli irriducibili, creativi geniali, programmatori brillanti ... in una sola parola: pirati"
(Carlo Gubitosa, Elogio della pirateria)






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