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Tre giorni prima delle elezioni lo stato piu grande della Germania censura il Partito Pirata dal web

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 11 maggio 2012

La realtà a volte supera la fantascienza. Tre giorni prima delle elezioni nel Nord Reno-Westfalia, lo stato più grande e più popoloso della Germania, si scopre che il sito del Partito Pirata è stato censurato nelle scuole. Queste istituzioni statali non permettono alle persone – agli elettori – di leggere cosa sostengono le politiche del partito sfidante.

In particolare, è il programma elettorale del Partito Pirata tedesco che è stato drasticamente censurato nelle scuole, sotto la categoria “droghe illegali”. Non è un segreto che il Partito Pirata tedesco vuole cambiare la legge per regolamentare, piuttosto che vietare, la cannabis.

A quanto pare, esprimere il desiderio di cambiare la legge è considerato altrettanto pericoloso quanto violarla – solo interrogandosi sull’attuale politica: sufficiente a sopprimere la libertà d’espressione nelle scuole statali.

Va osservato che il Partito Pirata è attualmente nei sondaggi a livelli che potrebbero darlo all’ 8-10% dei seggi nel parlamento, quindi la sfida è reale e lo sfidante si aspetta di vincere seggi nelle elezioni di questa Domenica. Non è affatto un assurdo partito di minoranza, tanto che ha attualmente un sacco di riflettori dei media puntati su di lui.

Il primo a scoprire della censura è stato Kai Schmalenbach, che ha postato uno screenshot di “sito web censurato” apparso durante il tentativo di accedere al programma elettorale, in una scuola nella città di Soest.

La censura utilizzata nelle scuole si chiama Schulfilter plus (“School Filter Plus”) le quali, secondo Netzpolitk, se ne lavano le mani dicendo che utilizzano semplicemente un altro elenco di siti censurati di IBM che sostengono “abbia una buona reputazione”.

Supponendo che questa censura venga immediatamente revocata, cosa di cui non abbiamo notizia, i funzionari dicono che potranno passare anche 24 ore prima che gli elettori vedano di nuovo ciò che il partito sfidante propone. A tale punto, sarebbero meno di 48 ore prima che gli uffici elettorali aprano Domenica mattina.

Se non è un evento come questo, a dimostrare come sia necessario rigettare totalmente la censura e perché non dovrebbe mai essere consentita, in nessuna circostanza, non so quale altra dimostrazione possa essere necessaria.

Il Partito Pirata Svedese ha avuto un episodio simile nel periodo delle elezioni del 2006, quando il sito del Partito Pirata Svedese è stato censurato il 23 agosto da tutti gli uffici pubblici in Västra Götaland, una delle più grandi regioni della Svezia (l’elezione si svolse il 17 settembre). Dopo una forte protesta dei media e dopo che i responsabili IT essenzialmente dissero “abbiamo delegato questa censura alle imprese negli Stati Uniti, quindi non possiamo essere ritenuti responsabile”, la censura fu revocata.

Via Netzpolitik (in tedesco).

Questo articolo è stato tradotto in italiano da yanfry & Venanzio Basso @ Partito Pirata Italiano

Fonte: http://falkvinge.net/2012/05/10/three-days-before-elections-largest-german-state-censors-pirate-party-from-the-net/

Ulteriori elezioni Pirata domenica prossima

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 9 maggio 2012
La scorsa domenica i tedeschi hanno votato nello Schleswig-Holstein, la regione a nord di Amburgo confinante con la Danimarca. Il Piratenpartei haottenuto l’8,2% equivalente a sei di 69 seggi nel parlamento regionale. Questo è un dato molto interessate perchè al contrario di Berlino, dove quasi tutti i partiti erano popolarmente considerati invotabili, nello Schleswig-Holstein non c’era questa forte aria di protesta: Tutti i partiti, eccetto forse il Linke, si sono presentati con personaggi abbastanza popolari. Non c’era una ovvia motivazione di protesta a votare i pirati, eppure i pirati hanno ottenuto il loro tipico risultato attorno all’otto percento.

Questo indica che i pirati si sono di già stabiliti nello spettro politico tedesco. Citiamo Giornalettismo: “Secondo il presidente dell’istituto Forsa, che ha rilevato la nuova formazione ad un clamoroso 13%, un dato che li proietta al terzo posto del panorama politico tedesco, i Pirati rappresentano una sorta di nuovo centro. A differenza dei Verdi non hanno un elettorato omogeneo, e riescono a recuperare consensi da ogni ceto sociale, anche se il supporto maggiore arriva da un elettorato giovane, istruito e di tendenze liberali.

Interessante anche la situazione che si è creata ora nel parlamento dello Schleswig-Holstein: Esiste una maggioranza per una coalizione tra socialdemocratici, verdi e il partito della minoranza danese SSW, ma è talmente sul filo del rasoio che dovranno assicurarsi anche delle simpatie pirata per potere governare in tranquillità. Ringraziamo RAInews24 per averci consultato in diretta sull’esito del voto e rinnoviamo l’appuntamento a domenica prossima con i risultati ancora più significativi del Nordrhein-Westfalen, la regione più popolata della Bundesrepublik.

Questo testo è stato approvato democraticamente dall’Assemblea Permanente del Partito Pirata.

Fonte: http://votopirata.it/

Il Partito Pirata vince ancora ed entra in un altro Parlamento

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 7 maggio 2012

07/05/2012 Rick Falkvinge

Sono appena tornato dalla festa per la vittoria nello Schleswig-Holstein, lo stato più settentrionale della Germania. Il Piratenpartei tedesco l’ha fatto di nuovo ed è entrato nella suo terzo parlamento statale.

Con l’ 8,2% dei voti , i pirati prendono sei dei 69 seggi. Questo causa problemi per la coalizione esistente in Schleswig-Holstein ed una nuova costellazione politica è necessaria.
(La Germania è composta da 16 stati, ognuno più o meno equivalente per dimensioni, al più piccolo paese Europeo.)

Ma la cosa più interessante è la capacità che ha dimostrato il Partito Pirata tedesco di esprimersi ancora e ancora e ancora. Le persone iniziano ad attendersi che la piattaforma pirata diventi una parte integrante del processo decisionale in Germania. Questo è certamente un enorme cambiamento rispetto a soli sei mesi fa, da prima dell’ingresso nel parlamento di Berlino.

Tutto questo a solo una settimana delle elezioni nel più grande Land della Germania, Nordrhein-Westfalen. Un sacco di riflettori dei media e degli analisti politici stanno sintonizzando le loro antenne sull’esito di tale elezione, il 13 maggio. Recenti sondaggi danno i pirati tra l’8-10 per cento, ben al di sopra della barriera del cinque-per-cento necessaria per entrare in quel Parlamento.

L’anno prossimo, ci saranno le elezioni per il Bundestag – il Parlamento Tedesco a livello nazionale. In quel momento un vero cambiamento inizierà.

Nel frattempo, la comunità dei partiti pirata in tutto il mondo (oltre 50) imparino da questi successi e facciano ciò che sappiamo fare meglio: osserviamo, copiamo, remixiamo e riutilizziamo.

Congratulazioni, Piratenpartei. Ci vediamo alla festa della vittoria di Düsseldorf fra una settimana.

Fonte: http://falkvinge.net/2012/05/07/pirate-party-wins-again-enters-another-parliament/

Licenza http://creativecommons.org/publicdomain/zero/1.0/

Traduzione di yanfry per Partito Pirata Italiano

Rivoluzione politica in Germania: I Pirati risultano il terzo partito nel più recente sondaggio politico

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 15 aprile 2012

Sull’onda della popolarità acquisita dai recenti successo elettorali, i sostenitori della libertà di Internet hanno raggiunto un risultato record in un sondaggio nazionale.

Secondo un sondaggio pubblicato da Forsa per l’emittente RTL, Martedì, il PP-DE godrebbe attualmente del 13 per cento di sostegno degli elettori arrivando ad essere ora il terzo partito più popolare nel paese, al di sopra dei Verdi ambientalisti, che sono rimasti al 11 per cento.
I risultati arrivano dopo i successi nelle elezioni statali dello scorso settembre a Berlino, dove i pirati hanno ricevuto l’8,9 per cento dei voti e nel mese di marzo, il partito ha proseguito il suo cammino con il 7,4 per cento nel piccolo stato occidentale del Saarland , oltre due punti percentuali avanti ai Verdi.

I risultati del sondaggio di martedì potrebbero essere confermati da un paio di importanti elezioni statali in arrivo, quella di Schleswig-Holstein e quella del North-Rhine Westphalia, dove i sondaggi mostrano che il Partito Pirata godrebbe già di un sostegno sufficiente per superare l’ostacolo del 5 per cento per il raggiungimento della rappresentanza parlamentare.

Il Partito Pirata VINCE nelle Elezioni del Saarland ed entra in Parlamento

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 26 marzo 2012

25/3/2012  RICK FALKVINGE @Falkvinge

Terminato il conteggio dei voti, il Partito Pirata ha conquistato seggi nel parlamento del Saarland, finendo al 7,4% nelle elezioni di oggi. Si tratta di un’impresa enorme che il Piratenpartei del Saarland ha compiuto: affrontare una rielezione imprevista con un post-it che dice “elezioni in 60 giorni” è dura. Si tratta di un’acrobazia quasi impossibile, riuscirci con un Partito sfidante attivista. Il Partito Pirata del Saarland non ha solo superato la soglia del 5%, ma è passato alto sopra ad essa in grande stile.


Con tutti i distretti contati, il Piratenpartei in Saarland ha raggiunto il 7,4% dei voti, molto al di sopra delle previsioni del 5-6 per cento. SETTE punto QUATTRO!


Ci sono 51 seggi nel parlamento del Saarland. Con tutti i voti contati, il Piratenpartei ha conquistato quattro seggi, il doppio di quelli del Partito dei Verdi. Il partito FDPè stato a tutti gli effetti eliminato, con un mero 1,2%, il che porrà certamente problemi per il CDU di Angela Merkel, l’anno prossimo.

Questo è il terzo successo parlamentare del Partito Pirata, dopo il successo del PiratPartiet Svedesealle elezioni Europee del 2009 in quel momento sotto la mia guida, seguito dal successo del Piratenpartei diBerlino, nelle sue elezioni regionali lo scorso anno.

Saarland è il più piccolo stato della Germania, situato nel sud-ovest, al confine della Francia. Ha poco più di un milione di persone ed è una tipica regione industriosa. La Germania è una federazione di sedici di questi stati, arrivando ad un totale di 82 milioni di persone, il più grande paese d’Europa.

Che cosa impariamo da questo?

Primo, i pirati del Saarland sono stati immensi, nel raggiungere questo traguardo. Questo è quanto. Nel complesso, il Piratenpartei tedesco sembra aver trovato basi molto solide. Se il Partito Pirata può vincere in quest’area ed in queste difficili circostanze, non c’è veramente un posto in cui non possiamo vincere.

Secondo, questo è il terzo parlamento in cui il movimento Partito Pirata prende seggi, superando il cinque per cento dei voti nelle elezioni proporzionali. Ciò dimostra che siamo molto al di là del classico fenomeno “fuoco di paglia”, ma stiamo costruendo la nostra forza come politica che salirà al potere nel corso dei prossimi decenni.

Terzo, questo spingerà al cambiamento la politica tecnologica e la legislazione sulla Rete in una direzione progressiva. Non solo nel Saarland ed in Germania a breve termine, ma anche in tutta Europa a medio termine, gli altri giocatori politici si renderanno conto che devono cambiare le loro politiche per non perdere voti a favore del Partito Pirata.

Quarto, tutti coloro che continuano a dire che il Partito Pirata non può aver successo a causa del suo a) nome, b) politiche post-industriali, c) trasparenza, non-gerarchia, cultura inclusiva, oppure d) tutti i motivi precedenti o puzza di zuppa di cipolle – tutte queste persone sono pregate di lasciare lo stadio ora, a sinistra o a destra, a loro scelta: basta che lo lascino. Mentre si lamentavano che non si poteva fare, eravamo occupati a prendere seggi nei parlamenti. Il risultato del Saarland sopra la soglia, a fronte di tali difficili circostanze, dimostra che non c’è assolutamente niente che non possiamo fare.

Quinto, questo significa che il movimento Pirate Party ottiene un afflusso molto ben accetto di risorse. Ogni persona che può lavorare full-time abilita migliaia e migliaia di attivisti in più nello sciame dei pirati. Prima delle elezioni europee, c’erano tre pirati a tempo pieno in Svezia: io, l’ormai-leader-del-partito Anna Troberg, ed il nuovo-MEP Christian Engström. Dopo le elezioni europee, siamo diventati sei: io, la signora Troberg, Mr. Engström, il suo on-site assistant Henrik Alexandersson, e il presidente ed il segretario dell’ala giovanile svedese, Ung Pirat. (Per essere onesti, non so esattamente quando sono stati assunti, ma è stato circa in quel periodo). Poi, ci sono state le elezioni di Berlino, ed il secondo eurodeputato svedese si è insediato con i suoi assistenti. Complessivamente, dal 2008 al 2012, abbiamo aumentato il numero di pirati a tempo pieno da 3 a circa 45. Questo avviene con una corrispondente crescita in scala nello sciame circostante. Il successo nel Saarland porta altri ~10 pirati a tempo pieno a sostegno dello sciame complessivo, oltre ai finanziamenti.

(Con a tempo pieno qui, voglio indicare che il vitto e l’affitto non sono una preoccupazione, il che significa che sei libero di concentrarti sull’attivismo politico quanto vuoi. Il parlamento di Berlino è formalmente part-time, per esempio, ma con un pagamento del part-time che sembra essere sufficiente per pagare vitto e alloggio per esercitare l’attivismo a tempo pieno. Stiamo tutti facendo dalle 60 alle 100 ore a settimana in ogni caso, quindi il concetto di part-time è abbastanza relativo).

Sesto, non dobbiamo dimenticare che questo risultato elettorale si traduce anche in un gran numero di seggi nei consigli locali.

Heute sind wir Saarländer Alle. Klarmachen zum Ändern!

(Oggi siamo tutti Saarlander.  Preparatevi a cambiare!)

Fonte: http://falkvinge.net/2012/03/25/pirate-party-wins-in-saarland-elections-enters-parliament/
Licenza CC0: http://creativecommons.org/publicdomain/zero/1.0/
Traduzione a cura di yanfry per il Partito Pirata Italiano
NB: Alcune statistiche da parte del Tagesschau
(principale notiziario della rete televisiva tedesca Das Erste, della ARD):
- Voti per i pirati del Saarland per età:
18-24: 22%
25-34: 16%
35-44: 10%
45-59: 6%
60 +: 2%
- Spostamento degli elettori al Partito Pirata del Saarland:
CDU: 4000
SPD: 3000
Sinistra: 7000
FDP: 4000
Verdi: 3000
Non-Votanti: 8000
- Le opinioni sui Pirati del Saarland dei loro elettori:
94% pensa che i Pirati siano una buona alternativa per i non elettori
84% pensano di essere una buona alternativa ai partiti tradizionali
- Opinioni sul Partito Pirata da parte di tutti gli elettori:
62% pensa che i Pirati siano una buona alternativa per i non elettori
55% pensa che i Pirati si prendano cura di ciò che i giovani vogliono
26% pensano di sapere ciò che i Pirati vogliono politicamente
18% pensa che i Pirati siano affidabili
 
(Thanks @ egal)

Domani 25 marzo la Germania vota ancora Pirata

Posted in Informazioni Locali, Informazioni Nazionali, Internet&Copyright by yanfry on 25 marzo 2012

24/3/2012  RICK FALKVINGE @Falkvinge

Lo stato federale del Saarland in Germania ha ottenuto delle inaspettate nuove elezioni nel 2012, che si terranno domani, 25 marzo. Il Piratenpartei tedesco ha bisogno del cinque per cento per entrare in un altro parlamento statale, e lo otterrà, secondo i sondaggi.

Questo è enormemente importante per il movimento Partito Pirata, per diverse ragioni.

La prima, e più evidente, mostra come i successi della Svezia e di Berlino alle elezioni possono essere padroneggiati e ripetuti – come abbiamo imparato a cambiare le regole del gioco politico a favore della net generation e come siamo passati da un gioco di tentativi all’applicazione dell’esperienza accumulata in modello molto più prevedibile oggi rispetto a quando abbiamo iniziato su fragili vele.

In secondo luogo, Saarland è una località completamente diversa dal punto di vista demografico dall’evoluta, urbana, politicamente all’avanguardia Berlino. Essere in grado di ottenere seggi in parlamento dalle elezioni in Svezia e a Berlino potrebbe ancora essere congedata come un’estrema anomalia demografica – ma Saarland è un posto molto, molto diverso. E ‘il più piccolo stato della Germania, con poco più di un milione di persone, ed ha una popolazione tradizionalmente più industriosa. (Come si ricorderà, il Partito Pirata ha il suo sostegno più forte nelle città universitarie ed in particolare le città universitarie tecniche.) Pertanto, essere in grado di mantenere il successo nel Saarland invierebbe un messaggio molto forte – non solo internamente e non solo in Germania, ma al mondo.

In terzo luogo, anche se il normale ciclo elettorale – quattro o cinque anni – richiede un’enorme quantità di pianificazione avvicinandocisi diverse fasi conducono ad una elezione programmata. Queste sono state nuove elezioni inaspettate, cosa che rappresenta la più difficile situazione in cui un partito attivista sfidante si possa affrontare; in termini di equivalenza, per un corridore sarebbe qualcosa come avere l’ultima gara mentre si è nel bel mezzo della fase dell’aumento di grasso precedente al duro lavoro per trasformarlo in muscoli prima delle gare di qualificazione. E il momento in cui si dice “Cos’hanno fatto?” Se il Piratenpartei avrà successo nonostante questo, sarà una indicazione molto, molto forte di capacità politica e operatività organizzativa.

Quindi, la domanda principale – il Partito Pirata entrerà nel parlamento del Saarland? Sebbene nulla sia determinato la notte prima delle elezioni, è necessari il cinque per cento di voti per ottenere l’ingresso ed i sondaggi hanno dato per tutto il mese il Piratenpartei al sei per cento. Le cose stanno andando bene, molto bene.

Buon vento e buona fortuna, fratelli e sorelle. Domani, siamo tutti Saarlanders.
Klarmachen zum Ändern! (Preparatevi a cambiare!)

Fonte: http://falkvinge.net/2012/03/24/tomorrow-march-25-germany-votes-pirate-again/
Licenza CC0: http://creativecommons.org/publicdomain/zero/1.0/
Traduzione a cura di yanfry per il Partito Pirata Italiano

Germania: incostituzionale l’implementazione della Direttiva Data Retention

Posted in Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 2 marzo 2010
Posted by Paolo Brini as Attivismo, Policy

TNT blogIncostituzionale l’implementazione della Direttiva che impone ai provider Internet e alle società telefoniche la memorizzazione per un minimo di 6 mesi dei dati concernenti navigazione, telefonate e localizzazione geografica dei cittadini. In Italia tale Direttiva è stata implementata con il massimo periodo consentito per la memorizzazione dei dati (2 anni).

Herzlichen Glückwunsch Ralf!


La Corte costituzionale federale tedesca ha sentenziato che la legge sull’archiviazione di massa di dati telefonici e di navigazione su Internet, conseguenza dell’implementazione della Direttiva Data Retention (2006/24/CE), non è ricevibile. Essa viola la segretezza delle comunicazioni, archivia dati sensibili in mancanza di parametri di sicurezza per i cittadini ed è carente di informazioni precise in merito a come i dati verranno utilizzati. La legge deve essere pertanto immediatamente eliminata.

Secondo la legge, dal 2008 i dati delle connessioni da telefono fisso, posta elettronica, navigazione web e utilizzo di Internet e i dati relativi all’ubicazione della telefonia mobile devono essere conservati per sei mesi e mantenuti disponibili in caso di richiesta dell’autorità giudiziaria. AK Vorrat, organizzazione che peraltro si è dimostrata di grande valore all’interno della coalizione europea con ScambioEtico anche durante tutte le fasi del processo legislativo del Telecoms Package, aveva fatto partire un contenzioso, giunto fino alla Corte Costituzionale, dopo aver raccolto 35.000 firme con una petizione online che richiedeva la revisione della legge.

Dopo un lungo iter fatto di confronti pubblici con il governo federale tedesco, si era giunti all’inizio di quest’anno alla sentenza di una corte ordinaria che ordinava la sospensione dell’applicazione della legge e ammetteva i dubbi di costituzionalità, rimettendo la decisione nelle mani della Corte Costituzionale federale, secondo la quale le conseguenze della legge sono “molto gravi per la segretezza delle telecomunicazioni,” perché questi dati sono sufficienti per profilazioni marketing, politiche, gusti personali ecc., e per il tracciamento dei movimenti geografici dei cittadini. La Corte Costituzionale ha anche sottolineato il rischio di abuso: affidare a degli attori privati dati così importanti non può essere fatto in presenza di così deboli garanzie di sicurezza.

La Corte costituzionale tedesca non ha messo in discussione la ricevibilità in linea di principio della direttiva europea, ma il modo in cui essa è stata implementata in Germania; tuttavia è evidente che questa decisione tende a rafforzare la linea di quei Paesi Membri che finora si sono rifiutati di implementare la direttiva Data Retention (Svezia e Romania) o lo hanno fatto in maniera parziale (Bulgaria) per motivi di incostituzionalità e violazione dell’articolo 8 della Convenzione Europea sui Diritti Umani.

AK Vorrat ha ora richiesto che l’applicazione della direttiva cessi in tutta Europa.

Yanfry, attivista che collabora spesso con ScambioEtico, sta da tempo compilando un interessante dossier relativo alla direttiva e alla sua implementazione in Europa e in Italia, per valutare potenziali problemi di trasposizione, costituzionalità e compatibilità con l’art. 8 della Convenzione Europea sui Diritti Umani, disponibile nel wiki del cluster WeRebuild (un “cluster caotico di attivisti europei e non”):

http://werebuild.eu/wiki/index.php?title=Data_retention_in_italia

Il wiki del cluster WeRebuild accetta contributi da chiunque, e qualsiasi attivista può unirsi al cluster.
Fonte: http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=5512
Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/

Digi Protect fa una magra figura in tribunale

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright by yanfry on 10 febbraio 2010

Digi Protect ha avuto una sentenza contraria in tribunale che forse metterà fine al suo tipo di business, ossia quello di guadagnare largamente tramite le infrazioni al copy-right. Digi Protect è una piuttosto discussa azienda anti-pirateria, che rintraccia gli IP dietro di cui si ravvisano violazioni del copy-right e poi manda, alle persone dietro gli IP, richieste di risarcimento.

Ora però una sentenza del tribunale di Francoforte che mette in evidenza come l’anti-pirateria non possa essere trasformata in profitto mette in seria discussione il suo modello di business.

Ad una persona, infatti, è stata mandata una lettera da parte dell’avvocato Udo Kornmeier con l’accusa di aver scaricato illegalmente del materiale e con la richiesta di 651 euro per coprire i costi legali sulla base di una pretesa violazione di 10.000 euro. Segue poi un’altra lettera con la richiesta di 150 euro ossia il costo della licenza del materiale scaricato illegalmente.

Il file-sharer non ha contestato la cifra di 150 euro ma si è rifiutato di pagare i 651 ed il caso è finito in tribunale.

Il giudice ha chiesto a Digi Protect di mostrare come erano giustificati i 651 euro di spese legali ma il suo avvocato ha rifiutato di fornire informazioni.

Subito si è visto nel fatto una similitudine con gli avvocati della Davemport Lyons in Inghilterra, di cui spesso abbiamo scritto, soprattutto  riguardo ai loro mezzi paragonabili quasi ad usura ma il giudice in questo caso ha concluso che se anche Digi Protect avesse speso 651,80 euro di spese legali, questo è un suo problema, in quanto ha pagato la quota al suo avvocato volontariamente anche perché poteva ricorrere sin dall’inizio al tribunale.

Pertanto è giusto invece che il file-sharer paghi soltanto i 150 euro relativi ai diritti di licenza al titolare degli stessi diritti.

Bisognerà vedere se ora che gli avvocati non potranno più largamente guadagnare mandando lettere di avvisi d’infrazione con gonfiate richieste di risarcimento la pratica continuerà come sta avvenendo in Germania, nel Regno Unito ed in Svizzera.

Fonte: http://p2p.atuttonet.it/news-p2p/digi-protect-fa-una-magra-figura-in-tribunale.php
Licenza CC: http://www.creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/

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