Hacker e attivismo, la disinformazione vuole essere libera!
In singolare coincidenza con gli allarmi per l’eccessiva libertà della Rete è partita questa operazione contro un gruppo di “hacker” di “anonymous” che avrebbero danneggiato siti pubblici;
su questa vicenda l’informazione è stata quanto di piu’ superficiale si possa immaginare, in un perfetto mix di ignoranza e malafede:
- tutti i media (tradizionali o meno) hanno definito questi “presunti delinquenti” (la presunzione di innocenza vale per nonno Silvio come per costoro) come appartenenti al gruppo degli “anonymous” sebbene le stesse forze di polizia abbiano dichiarato che i delinquenti si “celavano dietro il nome di Anonymous” ed “approfittavano della notorietà del movimento” ;
- le forze di polizia hanno parlato di come i presunti delinquenti abbiano perseguito “scopi e interessi personali”, ma quali fossero questi scopi e interessi ancora non è dato sapere;
- tutti i media si sono concentrati sulle responsabilità di queste persone per il danneggiamento di siti pubblici ma, a due anni dai fatti a cui si riferiscono le indagini, nessun accenno è stato fatto agli apparati, le società ed i professionisti della sicurezza che hanno il compito di proteggere da queste intrusioni, nessun dato è stato reso pubblico e nessuna fonte è stata data per valutare il loro operato e la loro eventuale responsabilità (quali misure di sicurezza venivano adottate, il livello di aggiornamento hardware e software, i sistemi e le procedure di recovey, etc.);
- su tutti i media sono stati definiti e si continuano a definire “hacker” questi presunti delinquenti che, nella migliore delle ipotesi, possono essere dei malintenzionati che sfruttano le falle nei sistemi per danneggiarli o per carpire informazioni da rivendere (cracker) dando una connotazione negativa ad un termine che ha ben altro significato (“Un hacker costruisce le cose mentre un cracker le rompe e basta” Eric Steven Raymond);
gli hacker sono persone che vogliono migliorare il mondo che li circonda, senza delegare a nessuno la responsabilità del proprio futuro, sostituiscono al valore del denaro il valore del contributo che un individuo riesce a dare alla comunità e la passione con cui lo fa, sostengono le idee della libertà di espressione e dell’accesso per tutti alla conoscenza, vogliono mettere le mani nelle cose per capirne il funzionamento
Parlare di Hacking e Hacktivism significa parlare di libertà (e non necessariamente nell’ambito informatico) libertà di informazione, di cooperazione, di condivisione, spinti da passione e amore per il prossimo.
Era un hacker Aaron Swartz che ha regalato al mondo e alla Rete invenzioni come l’Rss ed ha “liberato” milioni di articoli scientifici e paper accademici per permettere a chiunque di poterne fruire rendendo il web un luogo dove lo scambio di informazioni e notizie avviene in maniera più semplice, democratica e giusta;
Sono hacker i ragazzi del collettivo Macao che occupano lo storico Cinema Manzoni, abbandonato dal 2006 che si vuole trasformare in un centro commerciale;
Siamo hacker pubblicando sul nostro sito alcune delle più celebri opere di Pirandello e Deledda, mentre la SIAE tentava di prolungarne i “diritti” e allontanare il rientro delle loro opere nel pubblico dominio
Sono hacker i ragazzi di San Precario di Milano che “hackeravano” la settimana della moda nel 2005 , sfilando sulla passerella con “abiti come pancere nascondi-gravidanza, adatte a lavoratrici precarie che non vogliano perdere il proprio posto di lavoro, gonne anti-mano morta piene di trappole per topi, minigonne sexy per fare carriera pi`u in fretta, abiti da sposa per donne senza cittadinanza italiana, tute da lavoro con pigiama, per essere sempre pronti a lavorare notte e giorno“;
Sono hacker Stallman e Torvalds, fortemente motivati a creare qualcosa di nuovo e utile per la comunità mondiale tanto da cambiare per sempre il panorama tecnologico dei giorni nostri (se lo avessero fatto per un riscontro economico oggi sarebbero milionari);
Sono hacker i ragazzi del Teatro Valle Occupato che nel 2011 occupano il teatro per scatenare un processo di autonomia dal basso, creando nuove relazioni e nuove opportunità di lavoro, un nuovo modello di cittadinanza attiva;
Sono hacker tutti coloro che fanno trashware nel mondo recuperando computer inutilizzati per darli, funzionanti con installato software libero, a coloro che non hanno la possibilità di acquistarlo;
Sono hacker i CAPS di Barcellona che combattono la crisi della sanità con un centro medico autogestito dando aiuto alle persone in difficoltà economica, in cui si paga con ore di lavoro;
Sono hacker i volontari dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti per infortuni sul lavoro che dal 2008 ad oggi registra e denuncia la strage dei cittadini morti per infortuni sui luoghi di lavoro ;
Sono hacker i ragazzi dello Scup di Roma che in uno spazio occupato hanno creato un centro autogestito per ridare al quartiere i servizi che la crisi aveva tagliato, dalle attività per bambini e anziani, allo sport, ai corsi di lingua, etc.
E siamo hacker ancora noi, il Partito Pirata, che viviamo l’hacking come attitudine in ogni momento della nostra vita, battendoci contro l’informazione mirata e preconfezionata, per l’utilizzo delle tecnologie a difesa della dignita’ e liberta’ delle genti, contro il sempre piu’ evidente tentativo di utilizzarle per il controllo sociale, facendo politica “mettendoci le mani sopra” per capirne i meccanismi e modificarli e aggiornarli per riportare la politica e la democrazia piu’ vicine al loro significato.
Post informativo di un iscritto del Partito Pirata Italiano
Striscia tradotta dall’originale http://mimiandeunice.com/2010/09/17/misinformation/
Roma Libre! Mentre voi magnate… Serata di autofinanziamento di #Romapirata
#RomaPirata & Repubblica Romana sperimentano nuove ricette per una politica partecipata.
Serata di autofinanziamento #RomaPirata
A partire dalle 19:00 aperitivo e cena, a seguire musica con “The Pirate’s Band”
Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/618973431465864
MeDici “Come se vota?” TeDico “MoTooSpiego” – #Romapirata con Sandro Medici #Roma
Giorno: 26/27 Maggio 2013
Luogo: Roma cabina elettorale

Allora, innanzitutto una questione fondamentale: il 26 e il 27 maggio succede un evento importante a Roma … si vota.
Lo sappiamo che c’è il derby il 26, hanno provato a spostare le elezioni ma non ci sono riusciti.
Hanno provato anche a vedere se si poteva spostare il derby … ma hanno preferito riprovare a spostare le elezioni…. era indubbiamente meno importante per alcuni romani.
Alla fine si sono arresi e hanno pensato che era meglio lasciare tutto cosi’ come stava …
L’affluenza del lunedì sarà probabilmente minima … a causa dei suicidi di massa di una o dell’altra sponda…. quindi trovate poca fila e potete andare a votare anche prima di andare al lavoro !
Insomma, si vota il 26 e 27 maggio. Ok ?
vi domanderete: Te che c’entri?
Io c’entro. Che non è uno slogan di Casini, ma si riferisce al fatto che mi candido.
MeDici dove te candidi? TeDico al Comune !
Non come sindaco … ma come consigliere.
Quindi per andare dritti e non girarci intorno per il raccordo…. mi candido al consiglio comunale (o assemblea capitolina), che riguarda tutta Roma e viene votata da tutte le cittadine e i cittadini della città, con una scheda AZZURRA.
Altra domanda che vi starete ponendo: MeDici con chi te candidi?
TeDico con la lista civica #RomaPirata .
Ah i pirati tedeschi !?!?
Si bravi … o meglio … semo de sta Roma bella, semo regazzi fatti cor pennello … ma siamo mezzi parenti.
Non nel senso che siamo tutti figlia di Frau Blücher – ( Frankestein Jr ), ma nel senso che siamo tutti parte dello stesso movimento mondiale.
Non ci sono solo i tedeschi nel mondo …
Ci sono gli svedesi che sono i piu’ vecchi nati in difesa di ThePirateBay http://it.wikipedia.org/wiki/The_Pirate_Bay
e sono pure arrivati in parlamento http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Pirata_%28Svezia%29#Elezioni_europee_del_2009
Ci sono gli islandesi che hanno appena vinto le elezioni e sono stati eletti nel parlamento islandese.
Sono 3 …cioè sono 3 parlamentari non 3 in tutto … una di queste 3 ha partecipato a Wikileaks con Assange… http://en.wikipedia.org/wiki/Birgitta_Jónsdóttir
Poi ci sono i francesi, i catalani, i croati, i russi …che hanno problemi con la censura del governo … toh strano !
La finisco qua’ perche’ siamo presenti IN 68 PAESI DEL MONDO …
Temi di punta in cui siamo ferrati ?
Internet, Tecnologie, Diritti civili , Cultura , Democrazia …
Dite che non c’e’ bisogno di internet ?
In Europa siamo uno dei paesi meno internettizzati (come direbbe Maroni) e una parte consistente del gap della nostra economia e della nostra cultura dipende anche da quello…
In Italia è la prima volta che ci presentiamo in una elezione democratica e ci presentiamo insieme ad una coalizione di Sinistra radicale .
Sosteniamo Sandro Medici come sindaco.
Ma non è questo il tema di questo post, volevo solo spiegare come si vota.
Per votarmi mettete (sulla scheda AZZURRA) una croce sul simbolo che vedete in questa pagina e scrivete Nicola Rossi.
Voi direte si ma perche’ ?
Non è per avere un posto fisso al comune… è perchè Roma ha bisogno di recuperare tanti gap con le altre capitali europee… girandomi intorno ho notato che i personaggi di spessore politico e onestà … mancano .
Se avete domande/proposte fatele prima del voto … dopo non vi sento perchè mi riposerò un’pochino !
Poi mi metto a lavorare … chissa se per il bene publico al comune di Roma o ancora per il privato ….
——–
La scheda ROSA è invece per l’elezione del presidente di municipio .
Vi invito a votare il candidato che conoscete .
Se non ne conoscete nessuno vi invito a conoscere i candidati di Repubblica Romana.
http://www.repubblicaromana.org/
Stiamo facendo una campagna elettorale con pochissime risorse e con il massimo della trasparenza.
http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/05/10/news/spese_elettorali_alemanno_il_pi_ricco-58455554/
Il Procuratore ipotizza che la Registration Authority sia penalmente responsabile per le infrazioni al monopolio del copyright su The Pirate Bay.

I pubblici ministeri in Svezia hanno citato in giudizio la Registration Authority per i domini con .se per uccidere il nome a dominio di The Pirate Bay. L’ Authority ha reagito pesantemente. Questo caso è importante da osservare, in quanto può avere risultati veramente agghiaccianti per il sistema dei nomi a dominio di Internet, se viene stabilito che ci sia responsabilità penale indiretta a livello di DNS.
Nessuno può dire che i pubblici ministeri stiano cercando giustizia – stanno cercando risultati. Nella querela iniziale contro IIS, la fondazione che gestisce i domini .SE, hanno insistito con una decisione faziosa – ovvero hanno chiesto al giudice di emettere un ordine di sequestro del dominio, una decisione definitiva, in questo caso, senza che l’imputato potesse parlare in sua difesa. Cosa che per la giustizia non è la norma.
Tanto per essere chiari – questo non è il tuo normale servizio per la registrazione dei domini, come GoDaddy, EuroDNS, o DomainDiscover (in Italia register.it, aruba, tiscali, etc. ). Questo è il registro del dominio, il database principale di domini. SE, gestito dalla Fondazione svedese Internet (IIS), che è il back-end tecnico per tutti quei registrar di domini che conoscete.
Questo rende le azioni del procuratore ancora più sbalorditive.
Per i più esperti, il registry a cui ci riferiamo è il ccTLD .SE di primo livello, gestito dalla fondazione IIS. Viene descritto come Registro radice della Svezia, ma definendolo un “registro radice” non sarebbe appropriato nella più pura delle definizoni tecniche, dove si sarebbe chiamato invece “un ccTLD di primo livello”.
L’IIS racconta la sua versione dei fatti, dicendo che ;
Agli occhi del pubblico ministero, la funzione del registro dei nomi a dominio .SE è diventata in qualche forma complice delle attività criminali, una prospettiva che è unica in Europa per quanto ne so. Non ci sono casi precedenti di Stati che citano in giudizio una registration authority per favoreggiamento di attività criminali o per violazione delle leggi sul copyright. In ogni caso, la Svezia si sforza di essere la migliore e la prima per quanto riguarda Internet, anche se l’elenco dei casi del paese a questo proposito è abbastanza discutibile.
E vogliono anche che sia fatto in fretta. Poco prima della festa dell’Ascensione, abbiamo ricevuto la petizione con due settimane di tempo per rispondere. Il tempo per rispondere è stato ora prorogato fino all’inizio di giugno. Il pubblico ministero ritiene che la questione sia così pressante che il giudice distrettuale dovrebbe essere in grado di prendere una decisione su queste questioni senza deliberazioni.
L’IIS non sta facendo niente di tutto ciò, ovviamente, e stanno contrastando questa richiesta. Questo fa arrabbiare ancora di più il pubblico ministero, che è ha rilasciato dichiarazioni che sono state riportate dai giornali tipo:
“Ingblad [il Pubblico Ministero] afferma anche che la fondazione si rende colpevole di favoreggiamento assistendo le violazioni penali sul monopolio copyright nel non de-registrare piratebay.se.
“Nessuna accusa è stata depositata”, dice Ingblad, “ma oggettivamente, stanno spendendo soldi per mantenere un nome a dominio per un’attività che sanno essere criminale.”
Questo porta la responsabilità indiretta, per non parlare della responsabilità penale indiretta, ad un livello completamente nuovo.
(Fredrik Ingblad è uno dei due procuratori svedesi che si dedicano a perseguitare i condivisori della cultura e della conoscenza, che è essa stessa una discutibile priorità delle risorse giudiziarie, visto come la fiducia nel sistema giudiziario svedese sia crollata).
Anche il semplice accenno che ci sia responsabilità indiretta penale a livello di registro radice del DNS per tutto ciò che accade sul web è a dir poco catastrofico per l’infrastruttura di Internet e lo sviluppo economico futuro.
Se viene stabilita responsabilità indiretta a livello di DNS, per non parlare di responsabilità indiretta penale, prevedo che la comunità di Internet lascerà perdere il DNS quale protocollo fondamentale come cattiva abitudine, per sostituirlo con qualcosa di diverso che sia resistente alle azioni legali e ai pubblici ministeri.
Questo non sarebbe un caso senza precedenti, anche per uno standard di base, ma è accaduto molte volte in passato, quando la tecnologia ha dimostrato di essere vulnerabile ad azioni legali, come ad esempio quando il protocollo Gopher maturo e onnipresente è stato abbandonato in favore del nuovo e non testato HTML appena sono emerse ipotesi che fossero necessarie licenze per Gopher, quando PNG è stato sviluppato come sostituto quando il formato GIF improvvisamente ha subito delle querele, e forse più pertinente, quando il protocollo BitTorrent sostituito il vulnerabile Napster.
Il commento di IIS finisce con una nota piuttosto rilevante:
“Questo sarà un processo costoso e, anche se i nostri avvocati lo troveranno un caso interessante, si tratta di fondi che avremmo preferito spendere per i nostri investimenti nelle scuole o contro il digital divide”.
Vedi anche il post della Reg Autority Svedese su questo caso, e quello di TorrentFreak.
Traduzione a cura di Mauro Pirata del Partito Pirata Italiano
Partito Pirata tedesco in acque inesplorate

Il Partito Pirata tedesco ha tentato di liberarsi di qualche peso morto alla sua convention. Una nuova piattaforma e un lavoro di squadra più intenso dovrebbero aiutare a farli saltare dentro il parlamento nazionale, nonostante i bassi risultati nei sondaggi.
L’anno passato è stato difficile per il Partito Pirata, un nuovo partito politico in Germania – la popolarità del partito è crollata dal 13 al 3 per cento secondo i recenti sondaggi. Le notizie sul partito si sono incentrate su beghe interne, strani comportamenti pubblici dei leader di partito e un delirio di accuse reciproche sugli abusi su Twitter.
All’entusiasmo iniziale per il partito sembra siano seguiti i postumi di una sbornia, sia all’interno del partito che nella percezione pubblica. Un sondaggio condotto dalla società di ricerche Emnid ha rilevato che quattro su cinque tedeschi ritengono che il partito non sarà in grado diraggiungere il 5 per cento dei consensi nel voto nazionale – quota di sbarramento da superare per ottenere l’ingresso di rappresentanti di partito al parlamento tedesco.
Alla conclusione della convetion questa Domenica sera (12 maggio 2013) a Neumarkt, in Baviera, il partito ha cercato un nuovo inizio. La necessità di agire con decisione, per poter entrare nel parlamento tedesco è diventato un tema centrale. Il nuovo dirigente del partito politico, Katharina Nocun, l’ha spiegato in modo un po’ meno formale: “I pirati devono farsi il culo lavorando”.
Una nuova ragazza sul palco
Nocun sembra si farà carico di gran parte di questo lavoro. La simpatica ed eloquente 26 enne di origini polacche, che ha ottenuto l’81% dei voti del partito, rappresenterà il partito per i media e il pubblico. Alla sua prima conferenza stampa, Nocun ha parato abilmente le domande dei giornalisti. Rispondendo alle accuse che i pirati non hanno una piattaforma unificata, ha descritto il partito come un progetto a lungo termine.
I partecipanti alla conferenza sperano che il nuovo volto porti quei punti percentuali necessari per la partecipazione parlamentare. Avere una donna alla guida, ha infatti funzionato bene in passato per il Partito – Marina Weissband ha guidato il partito nella fase iniziale con successo nel 2011 e nel 2012, portando risonanza mediatica e dirimendo le differenze interne al partito.
Concretizzare una piattaforma
Le decisioni personali non state al centro del convegno. Nel cercare di contrastare la loro immagine di partito mono-tematico, i pirati hanno sviluppato un manifesto elettorale con prese di posizione su temi quali il lavoro, la politica sociale, l’istruzione, l’Europa e la politica estera. In breve, hanno concretizzato una piattaforma di partito, rudimentale per quanto possibile.
I pirati vogliono essere un partito progressista per il 21 ° secolo, con una particolare attenzione nell’adeguare la società ad un futuro globalizzato e digitale. Una grande enfasi nella partecipazione dei cittadini, non solo nel senso della comunicazione su Internet, ma anche in campo sociale ed educativo.
In ogni caso, i pirati tedeschi sono rimasti fedeli al profilo di sinistra del partito – che si è anche riflesso nella sua piattaforma. Chiedono uno stato che si prenda cura di ogni cittadino. Per quanto riguarda Internet, vogliono la piena libertà, tra cui la neutralità della rete, la riforma delle norme sulla proprietà intellettuale e la legalizzazione del file-sharing. Il partito è anche contro azioni di polizia sul web, tra cui il monitoraggio da parte dei fornitori di servizi Internet.
Un paio di settimane fa, i pirati avevano già introdotto rappresentanti pubblici su vari temi politici. Queste persone agiranno come portavoce verso i media e in contatto con i cittadini, chiarendo per esempio, come dovrebbe funzionare un reddito di base incondizionato. L’era in cui il Partito Pirata tedesco rispondeva alle domande senza una chiara prospettiva sembra essere finita.
On-line o offline?
Il partito tecnologicamente orientato ha utilizzato nuovi strumenti per la formazione e la discussione dei pareri su centinaia di proposte. La piattaforma liquid feedback era stata precedentemente usata sul sito interno del partito attraverso una sorta di bacheca Internet. I risultati emersi sono stati condensati e portati in votazione alla convention.
La discussione più vivace e appassionata si è svolta sulla proposta della cosiddetta assemblea generale permanente, una piattaforma decisionale online. Gli oppositori della proposta hanno utilizzato tutti i tipi di trucchi per evitare un voto dopo che l’idea aveva vinto un referendum con una maggioranza non vincolante. Per i non addetti ai lavori, i dettagli di questa cosa erano appena comprensibili.
I fautori del modello assembleare hanno cercato di risolvere le debolezze della democrazia di base, per esempio consentendo che la discussione e il voto avvengano indipendentemente dal tempo e dal luogo. Il fatto che i voti possano anche essere delegati si è rivelato essere il punto debole della proposta. I critici hanno sostenuto che potrebbe consentire la creazione di “super-delegati”, poiché sono possibili diversi livelli di delega.
Dopo i primi due giorni del convegno, i pirati hanno votato sulla proposta dell’assemblea nel terzo e ultimo giorno. La creazione dell’assemblea come piattaforma permanente avrebbe richiesto un voto a maggioranza dei due terzi, al fine di modificare la parte fondamentale dello statuto – maggioranza che non è stata raggiunta.
Seri e disciplinati
I pirati hanno mantenuto la loro immagine di un gruppo di persone che digitano continuamente sui loro portatili o terminali mobili. E c’erano inoltre più donne e partecipanti di età superiore ai ventenni. C’erano anche molti probabili studenti. Tra i partecipanti più anziani c’erano anche quelli provenienti dai movimenti di sinistra degli anni 1960.
L’atmosfera alla convention era per lo più seria e laboriosa. C’era anche meno fascino rispetto al passato, quali ad esempio persone che indossavano costumi pirata e facevano delle performances estemporanee. Gli organizzatori hanno sottolineato la disciplina, per esempio attenendosi rigorosamente ai limiti di tempo di discussione e punendo i disturbatori. I membri non in regola sono stati tenuti fuori.
Anche se in passato erano presenti elementi di destra, la Convention è riuscita nel rilasciare una dichiarazione di opposizione a qualsiasi coalizione con i populisti di destra “Alternativa per la Germania.”
L’affluenza è stata un po’ inferiore al previsto, circa 1.300. Ma questa cifra rappresenta meno della metà dei partecipanti, poiché più 1.600 persone si sono collegate grazie allo streaming. Solo che quelle persone non hanno potuto votare in modo virtuale – per ora.
Fonte http://www.dw.de/german-pirate-party-in-uncharted-waters/a-16808133
Traduzione a cura di Mauro Pirata del Partito Pirata Italiano
Il co-fondatore di Pirate Bay sarà candidato alle europee
Peter Sunde ha annunciato che sarà candidato alle elezioni del Parlamento europeo dell’anno prossimo.
Sunde, ex portavoce di The Pirate Bay, parteciperà per la filiale finlandese del Partito Pirata. Sunde deve ancora scontare una pena detentiva per il suo precedente coinvolgimento con il notorio sito BitTorrent ma spera di ripetere i precedenti successi del Partito Pirata svedese, che è riuscito a far eleggere due eurodeputati.
Sin dal l’anno scorso, da quando quanto il verdetto di colpevolezza nel caso Pirate Bay è stato reso definitivo, Peter Sunde ha combattuto contro la sua incombente incarcerazione. Tuttavia, questo non gli ha impedito di guardare avanti.
Oggi l’ex portavoce di Pirate Bay annuncia la sua prossima grande mossa. Nato in Svezia, ma con radici finlandesi, Peter Sunde verrà proposto come candidato per il Partito Pirata Finlandese nelle elezioni del Parlamento europeo del prossimo anno.
Il movimento Partito Pirata ha attualmente due deputati svedesi del Parlamento in Europa. Con le elezioni del 2014 i pirati sperano di aggiungerne molti altri, poiché i partiti locali stanno partecipando in molti paesi. Con Sunde il partito finlandese ha sicuramente trovato un candidato senza peli sulla lingua.
“Sto facendo quello che posso per aiutare a risolvere i problemi che abbiamo oggi, così come quelli che avremo in futuro.Ecco perché ho deciso di partecipare alle elezioni per il Parlamento europeo del 2014,” Sunde ha detto a TorrentFreak.
“Anche se io non sono un politico, o forse proprio per questo, penso che le mie esperienze e conoscenze potrebbero contribuire a creare le soluzioni delle quali abbiamo un disperato bisogno“, dice Sunde.
Uno degli argomenti che l’ex portavoce di The Pirate Bay spera di affrontare è la crescente influenza dei lobbisti del copyright e di altri interessi delle multinazionali.
La riforma dei brevetti e la legalizzazione del file-sharing non a fini di lucro è parte di questo programma.
La condivisione di file non-commerciali deve naturalmente diventare legale e protetta, e contemporaneamente si deve ripensare ai copyright. Il Copyright non è la cosa che porta i soldi agli ARTISTI, serve solo ai loro intermediari e ai distributori“, dice Sunde.
“Preferisco vedere che noi sponsorizziamo la cultura dedicando più soldi per l’educazione musicale, e a strumenti per consentire alla gente di creare musica. Sarebbe molto più sano per lo sviluppo culturale che allungare la durata dei diritti d’autore“.
Se eletto Sunde spera di essere aggressivo, piuttosto che difensivo. Ciò significa non solo rispondere alle minacce alla libertà di Internet, come ad esempio l’ACTA, ma garantire che questi tipi di leggi non vengano nemmeno prese in considerazione.
“Penso che ci sia una grande possibilità per noi di avere un peso nell’UE e mi piacerebbe farne parte”, dice Sunde.
I pirati sono lieti di avere il fondatore di The Pirate Bay a bordo. Harri Kivistö, presidente del Partito Pirata finlandese, afferma che la candidatura di Sunde aumenterà la visibilità del partito durante le prossime elezioni. Forse ancora più importante, i suoi valori ben si adattano al movimento del Partito Pirata.
“Peter è un famoso pirata e un grande esempio di qualcuno che sostiene i suoi principi. Condivide le opinioni dei pirati sulla libertà di espressione, la privacy on-line, le libertà civili, la neutralità della rete, ecc e ha dimostrato con le sue azioni che lui è profondamente impegnato a lavorare su questi temi e ha la capacità di fare le cose,” Kivistö ha detto a TorrentFreak.
“The Pirate Bay è diventato un simbolo in tutto il mondo per la sua capacità di resistere al bullismo delle corporation per i diritti degli utenti di Internet in tutto il mondo. E contemporaneamente, Flattr è un grande esempio di come creare soluzioni costruttive“
La presenza Pirata in Finlandia sarebbe potuta essere ancora maggiore di quanto lo sia ora. Sunde ha detto a TorrentFreak che ha contattato Kim Dotcom, anche lui Finlandese di nascita, per partecipare alla tornata elettorale, ma il fondatore di Megaupload attualmente ha altre priorità.
Anche Sunde non è rimasto senza far niente. Il mese scorso ha lanciato il servizio di cloud VPS Hosting Moln.is con un gruppo di amici, e continua a lavorare su altre iniziative tra cui il servizio di micro-donazioni Flattr.
Forse il Parlamento europeo sarà aggiunto al suo curriculum l’anno prossimo?
Quasi profeticamente, documentario TPB-AFK su Pirate Bay che è stato rilasciato qualche mese fa si chiude con una clip di Peter Sunde che parla al Parlamento europeo. Il seguito alla prossima puntata?

Fonte: https://torrentfreak.com/pirate-bay-cofounder-to-run-for-european-parliament-130514/
traduzione a cura di Mauro Pirata del Partito Pirata Italiano
Bologna: Incontro occasionale del @partitopirata Giovedì 16 Maggio 2013

Le 3 giornate dell’Assemblea Generale del Partito Pirata Tedesco

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Assemblea Generale Partito Pirata tedesco giorno 2
Sabato 11 maggio 2013 La Pirati tedeschi si sono occupati di formulare delle politiche che aiutino ad ottenere successo elettorale a settembre.
Non si è trattato di ratificare un insieme di politiche fatte su misura da spin-doctor sulla base dei risultati di sondaggi e progettate per attirare l’ignaro elettore.
Molti dei punti per il programma elettorale sono stati adottati in blocco poiché la discussione si era per lo più svolta on line, ma un numero significativo di mozioni doveva essere deciso su base modulare – richiedendo una quota di maggioranza dei 2 terzi per passare.
Questa è realtà, cruda democrazia.
Sotto il controllo di una stampa per lo più avversa, ci sono stati decisi dibattimenti sulle opinioni e per ogni mozione presentata ci sono state lunghe code per parlare ai microfoni pro e contro le proposte.
Tra le mozioni che sono passate si possono contare:
- L’opposizione alla raccolta e conservazione dei dati relativi ai viaggi
- Il rafforzamento dei diritti dei lavoratori nell’industria del sesso libero
- La liberalizzazione del controllo di fuochi d’artificio
- Rendere più semplice predisporre per i cittadini referendum federali
- Protezione e la libertà in internet
- Utilizzo nelle scuole di materiali didattici open
- Opportunità di lavoro senza restrizioni per gli accademici
- Sebbene il partito sia per l’eventuale introduzione di un reddito di base incondizionato si è deciso di sostenere nel frattempo l’introduzione di un salario minimo in tutto il paese.
Durante i lavori il presidente del Partito Bernd Schlömer ha mostrato un poster e acceso la folla con lo slogan “Ich bin motiviert” – Sono motivato – dando un impulso positivo all’umore del gruppo.
E’ stato fatto un altro tentativo di introdurre la SMV (Ständige Mitgliedsversamlung l’assemblea generale permanente on-line). Purtroppo ci sono stati dei ritardi causati da trolling, ripetute richieste di modifiche all’ordine dei lavori e che ogni volta hanno richiesto scrutinio segreto con una tattica concertata, simile a l’ostruzionismo americano, nella speranza che il tempo si sarebbe esaurito. La conferenza ha deciso di aprire un’ora prima di Domenica mattina per cercare di affrontare il tema in modo corretto e democratico. Inoltre un gruppo di pirati dalla città di Brema erano così entusiasti del dell’idea che hanno voluto carci sopra.
12 maggio 2013 · da Andrew Reitemeyer http://piratetimes.net/ppde-ga-2/
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Lo scopo dell’organizzazione è quello di rappresentare il Movimento Pirata europea alle istituzioni europee e di lavorare nell’interesse dei suoi membri, tra l’altro:
• Facilitare il coordinamento e la cooperazione tra i suoi membri.
• Assistere i propri membri nel promuovere il movimento pirata in Europa.
• Far propri i principi del manifesto Pirata, che sarà allegato agli statuti.
• Funzionare quale collegamento tra i Partiti Pirata europei e deputati Pirati.
• Incoraggiare e sostenere i suoi membri nell’organizzare eventi incentrati su tematiche europee
Solo i Partiti che ratificano questa Dichiarazione potrannoe essere parte del PPEU.
Altre mozioni approvate sono:
• rigorma del diritto d’Asilo
• il cosiddetto “six pack” di riforme per l’Europa, tra cui: maggiore partecipazione dei cittadini e diritti per il Parlamento europeo, un piano Marshall per affrontare la crisi economica in Europa, la produzione di energia che dovrebbe essere decentrata e net-centralizzata, dovrebbe essere garantito l’accesso a una rete neutrale Internet e promosse le licenze Creative Commons, e dovrebbe essere abbandonato il concetto di una “fortezza Europa”.
13 maggio 2013 · da Andrew Reitemeyer http://piratetimes.net/ppde-ga-3/
Traduzione a cura di Mauro Pirata del Partito Pirata Italiano
Tweet bombing durante la trasmissione #Piazzapulita #informazionechevota
Stasera ci sara’ Piazza Pulita con Marino, Marchini, De Vito, Alemanno.
Roba da brividi.
Chi e’ davanti a pc, un tweet bombing sul mancato invito a Sandro Medici candidato sindaco NON invitato e sui temi in discussione e’ cosa buona e giusta.
#Romapirata
Come on!



NB: Ogni mio riferimento al Partito Pirata è da intendersi appartenenza a circuito internazionale http://pp-international.net/ del http://www.partito-pirata.it/
[...]"persone accomunate da una scintilla di genialità e da una grande curiosità artistica, menti brillanti inadeguate ad una società grigia, disadattati che non sanno scendere a patti con le regole assurde del mondo in cui vivono, artisti eclettici, ribelli irriducibili, creativi geniali, programmatori brillanti ... in una sola parola: pirati"
(Carlo Gubitosa, Elogio della pirateria)






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