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Elezioni Regionali del 23/11: Programma e Candidati dell’Altra Emilia Romagna

Posted in Ferrara, Informazioni Locali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 19 novembre 2014

Cittadinanza attiva per un’Altra Emilia-Romagna

 

L’Emilia Romagna è attraversata da una profonda crisi scatenata dalle politiche neoliberiste degli ultimi anni, assunte passivamente dalle direttive europee e dai governi nazionali e che la Regione non ha contestato, anzi, ha fatto integralmente proprie.

Occorre cambiare direzione e battersi contro questa logica del profitto che tutto trasforma in merci: i beni naturali, il lavoro, i diritti, la democrazia.

Siamo la sola forza alternativa a questa deriva neoliberista per questo ci batteremo fino in fondo per difendere la dignità di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori e delle tante, troppe, persone senza lavoro.

Ci candidiamo al governo della Regione per attuare una politica che abbia come obiettivi fondamentali il rilancio dell’occupazione, la difesa e l’estensione dei diritti, il contrasto alla privatizzazione dei servizi pubblici e del sistema scolastico, la difesa dell’ambiente e la conversione ecologica dell’economia, la promozione della partecipazione diretta dei cittadini e delle cittadine alle scelte politiche.

Vogliamo che la nostra Regione torni a coltivare i valori della solidarietà e dell’inclusione sociale. La società dell’Emilia-Romagna è nata come costellazione di libere città millenarie.

Nei nostri atenei si è sviluppata la conoscenza, nellenostre piazze sono sorte le libertà civili e gli ideali di uguaglianza e giustizia sociale, nei teatri le arti, nelle botteghe artigiane e nelle campagne produzioni di eccellenza, realizzando così un’elevata qualità della vita.

Abbiamo riconquistato la nostra libertà con il sangue dei partigiani e delle partigiane, combattendo contro il nazifascismo. Questa storia non può essere cancellata. Non possiamo accettare supinamente che siano tolti alla Regione, alle Province, ai Comuni, come voluto dalle “riforme” di questo Governo i poteri e le competenze e gli strumenti di democrazia che hanno permesso all’Emilia-Romagna di raggiungere un alto livello di qualità della vita.

Occorrerà quindi invertire la rotta e porre mano allo Statuto regionale con visione costituente per organizzarne le funzioni in modo equo fra i territori, con la partecipazione diretta e deliberativa dei cittadini e delle cittadine alla loro amministrazione.

La crisi in atto va affrontata con un Programma politico di governo aperto ai contributi dei movimenti, alle esperienze di cittadinanza attiva e alle competenze professionali, culturali, artistiche, tecnico-scientifiche che riterranno di cooperare per affermare in Emilia-Romagna la priorità delle persone e l’attuazione della Costituzione.

Non è il momento di cedere sovranità popolare!

Occorre un governo della Regione capace di stare nei conflitti e fronteggiare le scelte compiute dal governo nazionale e dalle oligarchie politico-finanziarie a livello europeo e mondiale.

continua qui

- Scarica il programma completo in .pdf 
- Scarica il volantino con la sintesi del Programma

Informazioni, approfondimenti, video, foto sul sito Regionale http://altraemiliaromagna.it/

I Candidati per la provincia Ferrara

MARIA CRISTINA QUINTAVALLA
A Parma ha dato vita al Comitato di Lotta per la Casa, facendo esplodere nel 1975 il cosiddetto “scandalo edilizio” che portò alla caduta della giunta comunale di Sinistra. Nel 1980 è stata eletta consigliera comunale in una lista di sinistra alternativa. Negli anni successivi si è dedicata all’insegnamento e agli studi filosofici.

Nel 2011 ha partecipato alle lotte che hanno portato alle dimissioni del sindaco di Parma Vignali; nel 2012 ha costituito la Commissione di audit sul debito pubblico allo scopo di individuare le responsabilità nella formazione dei debito di oltre 800 mln di euro del Comune di Parma.

E’ attiva in molti movimenti di lotta contro le politiche di austerità, a fianco dei lavoratori per la difesa dei posti di lavoro, contro i processi di privatizzazione dei beni comuni.

E’ stata candidata nella Lista “L’Altra Europa con Tsipras” alle Europee 2014 nella Circoscrizione Nord Est.

MAURO PRESINI
È maestro elementare specializzato per l’integrazione. È stato obiettore di coscienza al servizio militare. Dalla metà degli anni settanta si occupa di integrazione scolastica degli alunni con disabilità; attualmente rappresenta le associazioni delle famiglie all’interno del Gruppo di Lavoro Provinciale per l’Integrazione. Dal 1992 coordina il giornalino dei bambini “La Gazzetta del Cocomero“. Ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione dei Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara. Ha condotto, per conto di Agire Sociale, diversi corsi di informatica rivolti a cittadini impegnati nelle Associazioni di Volontariato della provincia. Fa parte del Coordinamento per l’Istruzione Pubblica di Ferrara, un gruppo di persone che si pone l’obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini sulle conseguenze dei tagli economici e delle scelte programmatiche che gli ultimi governi hanno operato ai danni della Scuola Pubblica. Nel 2013 è stato candidato per il Parlamento, come indipendente, nelle liste di Sel.

MARGHERITA AURORA
Nata a Ferrara l’8 Aprile 1973, residente a Copparo.

Insegnante di ruolo nella scuola primaria, è sposata e ha un figlio e una figlia.

Ha collaborato con Oxford University Press per la correzione di guide per l’insegnante in libri di testo di inglese per la primaria e con Burlingotn Books / Le Monnier per la stesura di un testo che é stato diffuso a livello nazionale, Showtime. E’ stata stata e-tutor nei primissimi corsi on line per la formazione dei neo immessi in ruolo.
Da sempre iscritta al sindacato, prima alla Cisl poi, per forti divergenze con la linea del nazionale, alla CGIL. Nel 2010, assieme al marito, inizia il percorso con ANPI. Nel 2011 nasce la festa di Copparo, interamente organizzata e gestita da loro, che nel 2014 diventa festa provinciale.

Nel 2011 viene eletta rsu per la CGIL. Nel 2012 diventa presidente ANPI Copparo, incarico dal quale si dimetterà per dedicarsi alla segreteria comunale di Copparo di Rifondazione Comunista, che assumerà a fine 2013. Il 2013 é stato un anno cruciale per il suo impegno, anche grazie alla vertenza Berco: ha trascorso quasi tutta l’estate davanti alla fabbrica con la famiglia e i colleghi del marito per tentare di risolvere la situazione nel modo meno drammatico possibile. E’ stata curatore editoriale del romanzo che racconta il presidio, “Sette di Denari”. Sempre nel 2013 va in tv e vince a programma L’Eredità su Rai1.

Nel 2014 partecipa alle elezioni amministrative comunali a Copparo.

ANGELO MESTIERI
Nato a Cento il 22 dicembre 1973, risiede a Vigarano Mainarda. Diplomato in Scienze Statistiche, è analista economico. Da sempre impegnato nello sport e in particolare nelle discipline acquatiche, è stato tra i fondatori della squadra di pallanuoto sia a Cento nel 1995 sia a Ferrara nel 2008. Dal 2000 è il responsabile pallanuoto della Polisportiva di Cento. Tuttora è un giocatore di pallanuoto a livello amatoriale. Dal 2009 ricopre il ruolo di consigliere nel comitato provinciale di Ferrara della UISP. Si è avvicinato alla politica nel 2014 partecipando attivamente alla costruzione del Comitato Ferrara per “L’Altra Europa con Tsipras”, del quale è parte.

 

Come si Vota

 

Ufficio rapporti con UE della Camera dei Deputati Aggiornamento negoziati TTIP

Posted in Informazioni Locali, Informazioni Nazionali, Politica&Società by yanfry on 22 luglio 2014

Esito del dibattito in seno al Comitato Politica Commerciale Titolari (25 giugno 2014 Bruxelles)

La Commissione europea ha ribadito l’importanza di proseguire con ambizione questo importante negoziato con gli Stati Uniti, sia per i considerevoli vantaggi economici che ne conseguirebbero per i cittadini dell’UE, sia per il valore strategico di un rafforzamento delle relazioni transatlantiche. La quinta tornata negoziale (Washington, 19-23 maggio) ha consentito di avanzare il lavoro su alcuni testi giuridici e progressi sono stati realizzati in materia di convergenza regolamentare sia sulla parte orizzontale (come migliorare la cooperazione tra regolatori, ruolo degli stakeholder nel processo formativo delle norme, valutazione di impatto), che sui settoriali.

Nel successivo incontro a Washington tra il commissario De Gucht e Froman (17-18 giugno), il primo ha ribadito l’importanza di procedere in maniera equilibrata tra i diversi pilastri, auspicando una convergenza sui benchmark in materia di appalti pubblici al fine di consentire il successivo scambio di offerte, dopo quello in materia di servizi.

La Commissione ha sollecitato gli Stati membri a finalizzare il lavoro di preparazione dell’offerta UE servizi al fine di poterla scambiare prima della tornata negoziale di luglio. De Gucht e Froman hanno concordato una successiva tornata negoziale a settembre.

La Commissione ha altresì ricordato gli sforzi per migliorare la trasparenza dei negoziati tramite la pubblicazione di documenti “non negoziali”, l’organizzazione di una sala di lettura per visionare testi consolidati ed incontri con la società civile. Ha invitato gli Stati membri di fare buon uso di queste informazioni, promuovere messaggi rassicuranti sull’impatto del TTIP nella vita dei cittadini europei e favorire una comunicazione corretta sulla portata dei negoziati.

E’ stata sottolineata l’inopportunità di organizzare tavoli paralleli di discussione tra gli Stati membri quali quello degli “amici del TTIP” organizzato il giorno precedente il Comitato su iniziativa di Regno Unito, Svezia e Spagna.

Agli esiti del dibattito è stata registrata piena condivisione nella valutazione di una situazione negoziale non certo ottimale.

A fronte di una nuova strategia comunicativa USA, volta a caricare il tavolo negoziale di elementi sensibili per l’UE (audiovisivo, GMO, ecc.), occorre riequilibrare la comunicazione (Francia), sottolineando la scarsa ambizione dell’offerta USA sui servizi (Spagna, Danimarca, Portogallo), mantenendo ferme le priorità dell’UE sul tavolo.

Sulle questioni tecniche, vi è piena consapevolezza che non saranno possibili progressi sostanziali prima del 2015 e si deve dunque procedere senza illusioni.

Crescente la sensibilità sulla questione ISDS in ambito investimenti, e diversi Paesi chiedono di non procedere nei negoziati finche’ sia stata fatta una valutazione completa dei risultati della consultazione pubblica, in cui comprendere anche il negoziato CETA con il Canada (Germania, Danimarca, Paesi Bassi, Lussemburgo).

Tra gli aspetti più delicati sono state richiamate le richieste USA in materia agricola (in particolare in materia di sussidi all’esportazione), l’architettura dell’offerta servizi le misure sanitarie e fitosanitarie.

Gli Stati membri hanno ribadito alcuni noti interessi offensivi, in particolare per un capitolo separato sull’energia e l’accesso libero all’approvvigionamento di materie prime, appalti (Buy American), indicazioni geografiche, benessere animale, PMI (dove ci sono progressi ma la posizione USA sull’idea UE di un portale unico informativo è ancora contraria), mobilità del personale qualificato.

In generale, è stata segnalata la difficoltà degli Stati membri di rispondere in maniera efficace alle crescenti critiche da parte della società civile.

La sfida è duplice: progredire nei negoziati e comunicare correttamente i progressi in funzione dei vantaggi per i cittadini.

Sul lato della trasparenza interna gli Stati membri hanno ribadito che la soluzione di una “sala di lettura” a Bruxelles non appare sufficiente e dovrebbe almeno essere prevista la possibilità di visionare tali documenti nelle capitali.

Da parte italiana è stato sottolineato che il negoziato TTIP rappresenterà una priorità del semestre di presidenza. L’obiettivo sarà convincere l’Amministrazione USA a metterlo in cima anche alle loro.

L’Italia farà il possibile per favorire la chiusura delle trattative entro il 2015, prima che l’avvio della campagna elettorale americana generi un nuovo blocco dei negoziati.

Dibattito al Parlamento europeo

Nella seduta plenaria del Parlamento europeo del 16 luglio 2014, il Commissario europeo al Commercio De Gucht ha fornito informazioni sullo stato dei negoziati con gli USA, premettendo che il Parlamento europeo sarà tenuto ad esprimere un voto al termine di quanto sarà negoziato.

Il 17 luglio 2014 è stato avviato il sesto round negoziale, al quale seguirà una pausa; successivamente si svolgeranno le consultazioni con gli stakeholder, esperti e consulenti della società civile; al termine del round la Commissione presenterà una sintesi scritta.

Consapevole delle perplessità emerse da più parti, il Commissario ha tenuto a precisare che il clamore destato dal negoziato in corso è sicuramente in parte dovuto a un interessamento dei media, che, in passato, non si sono mai troppo interessati a simili fattispecie, e che in molti casi hanno dato informazioni fuorvianti e incomplete.

Rispetto alla presunta mancanza di trasparenza, ha fatto presente che:

  1. mai un accordo commerciale è stato condotto con tanta trasparenza. Con il Trattato di Lisbona, naturalmente, è cresciuta semmai un’attenzione che prima non c’era;

  2. la Commissione si è attenuta diligentemente a quanto di sua competenza e il sito web dedicato all’argomento reca moltissimi documenti che aspettano solo di essere letti. Come concordato fin dall’inizio, la Commissione ha trasmesso i documenti al PE. Semmai è il Consiglio a non rendere pubblico il mandato, ma sono i governi a doversi fare carico di ciò;

  3. esiste una “sala di lettura per i documenti”; gli Usa negoziano con molti paesi asiatici e normalmente invitano gli interessati a consultare i documenti in sala di lettura. Non è possibile fare una copia degli stessi, ma si può prendere visione di tutto e formulare domande di chiarimento;

  4. da parte della Commissione è difficile convincere gli USA a dare di più di quanto danno ai loro parlamentari;

  5. la confidenzialità delle informazioni non va confusa con la segretezza;

  6. quanto alla necessità di condivisione dei documenti con gli Stati membri a parte la sala di lettura – è il Consiglio che deve valutare di togliere la segretezza e pubblicare gli orientamenti negoziali

  7. la Commissione, comunque, è aperta a suggerimenti

Rispetto alla necessità di rispettare gli standard europei

  1. Uno degli argomenti contro l’accordo commerciale è che il modello europeo di protezione ambiente e consumatori è migliore di quello USA e diminuire il “minimo comune denominatore” sarebbe penalizzante per l’UE. Si può tuttavia affermare che gli USA hanno alti livelli di protezione sia per quanto riguarda il risarcimento danni ai consumatori, sia per la qualità dell’aria e dell’acqua

  2. per quanto riguarda OGM, carni ecc ha assicurato che si tiene conto dei pareri scientifici dell’EFSA e non si intende cedere in termini di livelli di protezione inferiori a quelli attualmente garantiti dall’UE

Dibattito

Il dibattito è stato molto lungo e si è incentrato sui temi richiamati dal Commissario.

In estrema sintesi, coloro che erano contrari già dall’inizio all’accordo hanno ribadito la contrarietà a portare avanti i negoziati

PPE Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratici-Cristiani)

CASPARY- RUBIG – SAJFI-LANGE- WINKLER- BUZEK – CICU – BROK

Nel condividere gli obiettivi di crescita perseguiti dal trattato, hanno segnalato:

  • ricadute e garanzie per le PMI, la cui ossatura va salvaguardata

  • necessità di trasparenza dei negoziati sulla base della risoluzione votata dal PE nel 2013

  • dovendo comunque superare lo status quo, occorre proseguire nei negoziati

  • per l’energia e la ricerca è necessaria una migliore organizzazione a livello UE

Gruppo dell’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo

S&D

MARTIN – JAAKCONSAARI – MOSCA – DANTI

Nel condividere la necessità di proseguire nei negoziati, hanno segnalato:

  • la necessità che il dibattito non sia ideologico, ma comunque che si prosegua nella direzione della trasparenza e del coinvolgimento cittadini

  • l’occupazione e la crescita hanno bisogno di politiche extra ue

  • è opportuno cogliere l’occasione per esportare nostri modelli e difendere le eccellenze

  • si tratta di un banco di prova: non si vuole un accordo a tutti i costi, ma un accordo nel rispetto di valori non negoziabili

  • equilibrio è necessario, ma la cattiva informazione può pregiudicare il raggiungimento di obiettivi condivisibili

  • è una buona occasione per definire standard globali e per non restare indietro rispetto partener globali

Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei

MC CLARKIN

Favorevoli :

  • accordo positivo per il lavoro, l’ economia, i singoli cittadini, i prezzi più bassi, gli standard migliori

  • aiuto per le piccole e medie imprese

  • occorre fugar le preoccupazioni per standard alimentari ed evitare dispute inutili :

  • l’ SDS deve salvaguardare investitori

  • bisogna avere un sostegno politico fino alla fine e mantenere perché il potenziale

Gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa

SCHAAKE – DE SARNEZ – REHN

Nel condividere gli obiettivi, hanno segnalato:

  • punto fondamentale è l’occupazione e il mantenimento degli standard elevati dei diritti fondamentali

  • le questioni controverse devono essere analizzate con attenzione (appalti pubblici)

  • più trasparenza per l’opinione pubblica

  • l’Europa deve crescere e farlo occorre potenziare la dimensione delle esportazioni PMI

  • il riconoscimento reciproco standard non compromette niente e la chiave la chiave per accettarlo è fugare le preoccupazioni cittadini

  • occorre un dialogo efficace con società civile

Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica

KATRUGALO – SCHOLZ – FORENZA – GLEZOS

Hanno ribadito la loro contrarietà al prosieguo dei negoziati, segnalando:

  • Sulla giurisdizione tribunali Junker e il Commissario sono su posizioni diverse e devono chiarire

  • la popolazione non vuole l’accordo e bisogna tenerne conto

  • gli Usa devono rispettare le regole; non può essere una Nato in termini commerciali

  • la “solo lettura” dei documenti non è sufficiente a garantire la trasparenza e e la chiarezza

I Verdi/Alleanza libera europea

JADOT – KELLER

Contrari:

  • Opacità dei negoziati basati sul valore merceologico

  • l’informazione deve essere data e la Commissione non la dà in maniera sufficiente (Art.18/10 trattato)

  • non si capiscono i benefici e mancano valutazioni di impatto

Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia diretta

BEGHIN – MACH

Contrari:

  • si tratta di uno strumento per eliminare barriere, ma quelle rappresentate dai diritti che i lavoratori hanno acquisito con fatica: diritti acquisiti, sicurezza alimentare, privacy

  • la trasparenza c’è solo per i lobbisti e gli avvocati delle multinazionali: parlamentari e cittadini non hanno la disponibilità delle informazioni bnecessarie

  • non è opportuno creare oneri di regolamentazione

  • le tariffe doganali portano soldi e la Commissione non le vuole perdere!

Non iscritti

SALVINI

  • Netta contrarietà per totale assenza di fiducia

  • Tutti gli altri accordi (Pakistan, Marocco, Birmania, India, Vietnam, Giappone ecc) che fine fanno?

  • Come si pensa di difendersi dall’Italian sounding che pesa sulla nostra economia?

MARINE LE PEN

  • Netta contrarietà per un prrocesso non democratico

  • la Commissione non garantisce la trasparenza

  • si tratta di mercato unico e non di libero scambio

Replica Commissario De Gucht

All’esito del dibattito, ha evidenziato che sono stati “mescolati” alcuni filoni:

  1. Favorevoli o contrari all’accordo?

  2. Gli USA sono il partner corretto?

  3. I negoziati sono abbastanza trasparenti?

Punto 1. il Commissario ha affermato che coloro che sono contrari al “commercio” non saranno mai favorevoli e non cambieranno idea. A suo avviso, comunque, non esiste un esempio di società che si è sviluppata senza il commercio.

Punto 2. L’impressione è che si continui a dire che il modello americano è sbagliato e che quello europeo è migliore. Il piano della discussione tuttavia non è questo; la sfida è lavorare pur nelle differenze per arrivare a obiettivi comuni: crescita, occupazione, tutela della qualità ecc. Con chi si dovrebbe collaborare altrimenti? Che ne sarebbe poi dell’accordo con il Canada, con Singapore? Si butta via tutto? E l’ Africa occidentale? Ci rifiutiamo di discutere perché non siamo uguali?

Punto 3. La risposta è stata già fornita nell’introduzione al dibattito.

In conclusione, invita il PE a giudicare in base ai risultati concreti del negoziato.

Quanto ai PARLAMENTI NAZIONALI, è stato chiesto se dovranno pronunciarsi. Il Commissario ritiene di sì, trattandosi di un accordo misto.

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Information literacy: DIY Bookscanning

Se clicco su un titolo nel catalogo posso leggere il libro?
Come mai esiste l’ebook per così pochi libri?
Perché non digitalizzate tutti i libri presenti in biblioteca?

La serata dell’otto maggio l’ho passata presso il makerspace di RasPiBO, un gruppo di persone accomunate dalla passione per l’elettronica, l’informatica libera, l’idea di imparare a fare le cose assieme e di imparare a farle facendole (cacciavite in mano, per intenderci). Il senso letterale di maker-space è questo.

Quella sera in particolare era previsto un seminario introduttivo su strumenti fai da te (DIY) e software liberi per la digitalizzazione di materiali cartacei e la pubblicazione nel web, a cura di @archiviografton.

Quello che è stato mostrato è quello che vedete nella foto: un oggetto tutto sommato semplice che io descriverei come un telaio in legno montato a incastro, un paio di vetri, un paio di cinghie elastiche, due macchine fotografiche compatte, alcuni pezzi di hardware, un libro e un umano (che ringrazio!) che fa funzionare il tutto.

DIYbookscanningL’oggetto è un bookscanner Do It Yourself : telaio acquistato online, ma riproducibile in proprio sulla base di disegni liberamente disponibili, vetri acquistati da un normale vetraio, macchine fotografiche acquistate dove volete, un portatile e un Raspberry Pi (che è un piccolissimo computer open source) con sopra software di elaborazione delle scansioni come Spreads. Costo totale (portatile a parte), intorno ai 600 euro.

La presentazione è stata un racconto di come, partendo da apparecchiature di questo genere e da libri, ma anche opuscoli, manifesti o altro, si possano produrre amatorialmente e rendere disponibili a chiunque archivi digitalizzati di buona qualità, grazie all’uso di strumenti già disponibili reperibili a prezzi quasi irrisori, a competenze pubbliche condivise e a strumenti di archiviazione massiva open come Internet Archive.

L’esempio visto è stato quello di Archivio Grafton9, pagina alla quale potete trovare altre informazioni sul progetto specifico e visionare le copertine del materiale che è stato già digitalizzato, col relativo link a Internet Archive dove è possibile leggerlo per intero.

Tutto questo è – ripetiamolo – un tipo di lavoro non professionale. Nessuno vuole proporre che grandi biblioteche storiche o nazionali, avendo a che fare con materiali di pregio e con la necessità di ottenere un prodotto di alta qualità, possano o debbano servirsi di strumenti di questo tipo (per quanto la consapevolezza di quale sia l’intera offerta di hardware e di software – al di là di quanto offrono le grandi aziende specializzate – non farebbe comunque male).

È però una soluzione che può andare incontro alle esigenze di tanti piccoli archivi e biblioteche che possiedono materiale fuori diritti, talvolta estremamente raro, spesso in via di disfacimento, misconosciuto ai più. Il modo per rendere quel materiale un bene pubblico, che incontrerà i suoi lettori nella coda lunga e lunghissima della rete, nel corso del tempo.

Ma una dimostrazione di questo genere potrebbe anche essere un bel modo per mostrare agli utenti delle biblioteche, quelli delusi da quanti pochi ebook abbiamo, quelli che non sono riusciti a trovare un titolo in formato digitale neanche pagando, il perché di tante cose: quanto lavoro implica prendere un libro che non è mai esistito in digitale e, pagina dopo pagina, farne un file leggibile (e magari ricercabile). Che cosa sia il diritto d’autore e perché tante cose possiamo scannerizzarle e metterle in rete e tante altre no. Da dove vengano i file che hanno comunque trovato ma che non erano riusciti ad acquistare. Che non è necessario aspettare sempre che esista il device alla moda, o l’app dalla grafica impeccabile, per farsi le cose da sé. Che l’informatica è uno strumento per tutti ed è esattamente quello strumento che oggi consente di produrre altri strumenti con cui abbiamo più familiarità. Come i libri, ad esempio.

(Una seconda occasione per approfondire questo argomento è il 27-28-29 giugno, a Bologna, all’interno di Hackmeeting 2014).

 

Fonte: http://nonbibliofili.wordpress.com/2014/05/17/information-literacy-diy-bookscanning/

Licenza:  http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.it

Ferrara #SiaeNoGrazie e #PirateDay: i documenti della giornata

Posted in Ferrara, Informazioni Locali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 30 aprile 2014

Di seguito le slide, i video ed i podcast della giornata del 12/04/2014 a Ferrara relativa all’evento #SiaeNoGrazie e #PirateDay:

 

con la bellissima iniziativa di #MaceroNo libri a 3 euro

 

  • alle ore 10,30 (sala 1° piano) abbiamo assistito all’intervento su Software Libero, RicicloPc con linux e Tecnocontrollo (Paolo Holzl, LUG di ferrara)
    • Slide dell’intervento sul Software Libero PirateDay2014free
    • Video sulle attività del Lug Ferrara e RicicloPC

 

  • Parte alle ore 12.30 la mitica Piadinata sociale :) (salsiccia e vagan)

  • ore 16,00 (sala 1° piano) Verso Borderline 2014: Diritto d’autore Licenze libere e alternative alla Siae, collegamento in streaming con Adriano Bonforti di Patamu.com, a seguire tavolo/dibattito con intervento in streming di Simone Aliprandi del Progetto Copyleft-italia.it
    • Podcast dell’intervento di Adriano Bonfonrti di Patamu.com (in arrivo)
    • Video dell’intervento di Simone Aliprandi su Siae e Diritto d’Autore

  • Tavolo diritto d’Autore e Siae


  • ore 18,00 – Concerti Siae FREE fino a sera:

Dagger Moth

Not the Pilot

 

BANDO “ banCO #1: Coworking @Wunderkammer” postazioni di lavoro e servizi di supporto

Posted in Ferrara, Informazioni Locali, Internet&Copyright by yanfry on 16 aprile 2014

“banCO #1: Coworking @Wunderkammer” è un bando che ha come obiettivo l’attivazione, presso Palazzo Savonuzzi a Ferrara, di un’esperienza di coworking e incubazione d’impresa, attraverso l’assegnazione gratuita per 6 mesi di 5 postazioni di lavoro (su un totale di 10 disponibili) e di una vasta gamma di servizi di supporto integrati che includono sviluppo del business e opportunità di networking.

Sarà possibile partecipare a “banCO #1” dal 15 aprile al 20 maggio 2014, scaricando il testo del bando e la modulistica sul sito www.consorziowunderkammer.org.

- Scarica il comunicato stampa
- Scarica la cartolina

Verranno premiate 5 idee progettuali appartenenti ad una delle seguenti categorie:
- sviluppo e innovazione sociale,
- smart communities,
- creative and tech jobs.

Possono partecipare al bando “banCO#1” i seguenti soggetti:
start up innovative; micro e piccole imprese; singoli freelance, professionisti e creativi; raggruppamenti informali; studenti e ricercatori; organizzazioni no-profit.
I risultati del bando saranno online a partire dal 24 maggio 2014.

Associazione di Promozione Sociale Basso Profilo
c.f. 93073380383; p.iva 01769380385
sede legale: Via Quartieri, 8 – 44121 Ferrara
www.bassoprofilo.org

Fonte: http://www.informagiovani.fe.it/4367/bando-banco-1-coworking-wunderkammer

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Ferrara #SiaeNoGrazie e PirateDay 12/04/2014

Posted in Ferrara, Informazioni Locali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 7 aprile 2014

NB: L’intera giornata sarà rilanciata sul web da http://radiostrike.info/
wpid-wp-1397023964489.png

Ferrara: con il progetto #Smartcity sarà più intelligente! Perchè non subito? #sisma #idrocarburi #ambiente #sicurezza

Posted in Ferrara, Informazioni Locali, Informazioni Nazionali, Politica&Società by yanfry on 4 marzo 2014

di Franco Ortolani (professore di geologia presso Università di Napoli Federico II)

Recentemente su Telestense.it si leggeva:

città sicure perché intelligenti, il nuovo progetto fiananziato dal ministero dell’Università e ricerca che studierà il rischio sismico anche a Ferrara sarà il primo tassello di un percorso che potrebbe fare di Ferrara una futura ‘città intelligente’. Le smart cities sono un nuovo concetto di città. In pratica un modo nuovo di pensare alla città come un luogo intelligente perché attraverso le nuove tecnologie, soprattutto internet, punta a migliorare la qualità di vita dei cittadini. Nelle smart cities insomma l’obiettivo è quello di migliorare ad esempio i servizi e l’ambiente per i cittadini attraverso la condivisione. Una politica di sviluppo della città davvero nuova che è stata la centro di un incontro tenuto questa mattina in Consiglio Comunale.

All’interno di questo concetto di città intelligente c’è un progetto che si chiama Clara, che ha come obiettivo lo studio del rischio: quello sismico, delle frane e quello idrogeologico. Un progetto nato su base nazionale perché oltre a Ferrara, che recentemente ha sperimentato il rischio dopo il terremoto del maggio 2012, coinvolge anche Enna e Matera.

Un progetto partito nel 2010 che mette insieme pubblico e privato, del pubblico si contano enti all’avanguardia come l’Ogs, l’istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale di Trieste, alcune università italiane, fra le quali quella di Ferrara e diverse aziende private che operano nel settore e che usano internet come fonte intelligente.

Fin qui quello che si legge sulla carta stampata.

Ferrara sarà più sicura e più intelligente grazie al lavoro di illustri scienziati: finchè non lo diventerà gli amministratori ai vari livelli, che poi sono i difensori di tutti i cittadini dell’ambiente e dell’assetto socio-economico, possono fare qualcosa per non aggravare il pericolo sismico?

Come si sa Ferrara è ubicata su un sottosuolo instabile tettonicamente, carico di “energia tettonica” dal terremoto del 1570, che prima o poi causerà un nuovo sisma.

E’ dovere dei difensori istituzionali dei cittadini fare in modo che le faglie attive delle pieghe ferraresi non siano stimolate o stuzzicate da attività antropiche invasive nel sottosuolo.

Basta osservare la figura in basso per rendersi conto che Ferrara è completamente accerchiata, nel sottosuolo, da vari permessi e richieste di permessi (anche oltre il fiume Po ci sono due istanze di permessi di ricerca di idrocarburi chiamati Saline e Tre Ponti confinanti con il territorio di Ferrara) che comprendono attività quali ricerche di idrocarburi, estrazione e reiniezione di fluidi geotermici e stoccaggio di metano mediante pompaggio nel sottosuolo ad alta pressione.

Gli impatti di tali attività non sono mai stati valutati come conseguenze sinergiche di tutti gli interventi: è un grave errore a cui va subito posto, intelligentemente, riparo.

Sempre intelligentemente, amministratori intelligenti che abbiano a cuore la sicurezza dei loro cittadini, devono subito impegnarsi per non fare stuzzicare le faglie cariche di energia tettonica!

Non si deve aspettare i risultati delle ricerche Smart City per capire che il sottosuolo instabile tettonicamente non va assolutamente stuzzicato.

immagine

Basta guardare l’immagine in alto per intuire il pericolo di una città che “vive” sulle pieghe ferraresi cariche di “energia tettonica” dal 1570 e capire che il sottosuolo con le sue faglie attive non deve assolutamente essere stimolato con interventi invasivi che notoriamente inducono una attività sismica anche in sottosuoli stabili tettonicamente senza faglie attive.

La prospettiva può essere l’anticipazione di un sisma come quello del 1570 o come quelli del maggio 2012 che hanno interessato la parte occidentale delle pieghe ferraresi. E’ vero che un nuovo sisma prima o poi si verificherà “naturalmente” dal momento che Africa ed Europa continuano a spostarsi relativamente, ma perchè correre il rischio di farlo avvenire prima come conseguenza di non intelligenti stimolazioni?

Gli amministratori siano intelligenti e premurosi della sicurezza dei cittadini subito!

Sarebbe una grande occasione: la comunione di intelligenze a vantaggio della sicurezza dei cittadini, naturalmente.

I nuovi risultati scientifici si calerebbero in una città e nel territorio circostante amministrati intelligentemente.

Solo così la saggezza degli amministratori di un territorio bellissimo, ricco di storia e di saperi, di arte e cultura, purtroppo ubicato sulle pieghe ferraresi che sono sismicamente attive, potrebbe mettere a frutto pienamente anche le nuove conoscenze che scaturiranno dal progetto Smart City.

Aggiungendo intelligentemente la scienza a vantaggio della sicurezza ambientale senza andare a “stuzzicare” le faglie attive a vantaggio di interessi economici alieni.

1° Marzo dei Migranti, biciclettata per una #Ferrara Multiculturale

Posted in Informazioni Locali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 28 febbraio 2014

1° MARZO DEI MIGRANTI contro il razzismo e lo sfruttamentoQuesta giornata, nata nel 2010 come sciopero “una giornata senza di noi”, ha l’obiettivo di mettere in luce il contributo dei migranti alla società italiana.BICICLETTATA PER UNA FERRARA MULTICULTURALESABATO 1° MARZO – ore 15 – PARTENZA PIAZZA TRAVAGLIO

PER L’ABOLIZIONE DELLA BOSSI-FINI
PER LA CITTADINANZA DEI FIGLI NATI E/O CRESCIUTI IN ITALIA
PER LA CHIUSURA DEI CENTRI DI DETENZIONE (CIE e tutti gli altri centri di reclusione amministrativa)
PER IL DIRITTO DI VOTO PER I MIGRANTI RESIDENTI
PER IL RISPETTO DEI DIRITTI DEI LAVORATORI E CONTRO IL CAPORALATO
PER LA LIBERTÀ DI MOVIMENTO, DI SCELTA E DI COSTRUZIONE E REALIZZAZIONE DEL PROPRIO PROGETTO DI VITA IN CASO DI NECESSITÀ DI MOVIMENTO

Non solo in territorio di confine, ma anche all’interno degli Stati Europei c’è un sistema di differenziazione ed esclusione che rende i diritti, ma anche le vite stesse, precari ed incerti. Le tragedie come quella del 3 Ottobre 2013 ci parlano di come i migranti vengono respinti nel mar Mediterraneo; ma migliaia di altre forme di respingimento avvengono ogni giorno nelle scuole pubbliche, negli uffici anagrafe, nelle questure, nelle ASL e negli ospedali, in cui tutti diventano vittime: non solo chi è appena arrivato, ma anche chi è qui da molti anni o è nato qui. E vede ogni giorno trasformarsi la salute, l’istruzione, l’assistenza e la previdenza sociale sempre più in un privilegio irraggiungibile.

PER ADESIONI: labsanchopanzaferrara@inventati.org

PROMUOVE: Italiani d.o.c. (Diverse Origini Culturali)

ADERISCONO:
Cittadini del Mondo
Collettivo 34R
Coop. Camelot
Lab. Sancho Panza
UDS Ferrara
CGIL Ferrara
ARCI Ferrara
Occhio ai media

Regole nuove in Comune per un’amministrazione condivisa per cura e rigenerazione dei #BeniComuni Urbani

Posted in Ferrara, Informazioni Locali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 24 febbraio 2014

Per uscire dalla crisi abbiamo bisogno, fra le altre cose, anche di amministratori comunali capaci di amministrare non soltanto “per conto dei” cittadini, ma anche “insieme con” loro, riconoscendo i cittadini come portatori di competenze e capacità preziose per migliorare la qualità della vita dell’intera comunità.
 Il progetto Le città come beni comuni www.cittabenicomuni.it ha inteso fare dell’amministrazione condivisa il tratto distintivo del Comune di Bologna, mostrando con i fatti che l’alleanza tra cittadini e istituzioni è non solo auspicabile, ma anche possibile.

Il progetto, iniziato nel giugno 2012, è stato promosso e sostenuto dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e realizzato dal Comune di Bologna con il supporto scientifico di Labsus-Laboratorio per la sussidiarietà e la collaborazione del Centro Antartide. I risultati del progetto sono stati presentati il 22 febbraio a Bologna

 Questa iniziativa ha ricevuto

 MEDAGLIA DI RAPPRESENTANZA
DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Oggi molti amministratori locali, fra cui il Sindaco e l’amministrazione comunale di Bologna,  hanno capito che i cittadini possono essere alleati preziosi per la soluzione dei problemi della comunità. Le centinaia di casi raccolti nella sezione di Labsus www.labsus.org  intitolata L’Italia dei beni comuni dimostrano che l’amministrazione condivisa può essere un modello complementare (non sostitutivo!) rispetto al modello di amministrazione tradizionale. Ma affinché ciò accada è necessaria la collaborazione fra cittadini e amministrazioni. E infatti l’amministrazione condivisa si chiama così proprio perché nasce dalla collaborazione paritaria di queste due categorie di soggetti.

Partire dalle cose, non dalle regole

“Due anni di lavoro sul campo, poi la stesura del regolamento. Partire dai problemi dei quartieri, per arrivare alla Costituzione”. Questo è stato il metodo di lavoro seguito dal progetto di Bologna Le città come beni comuni. Nella fase di avvio nei tre quartieri di Navile, San Donato e Santo Stefano si sono assunte per mesi tutte le informazioni necessarie e poi, una volta entrati nella fase operativa, ci sono stati periodici  incontri per ragionare su quanto realizzato fino a quel momento in modo tale da trarne indicazioni su come andare avanti, correggendo gli errori.

Un regolamento che migliora nel tempo

Infine, sulla base delle indicazioni emerse dai tre quartieri-laboratorio, un gruppo di lavoro interno all’amministrazione, sotto la direzione scientifica di Labsus, ha redatto il regolamento comunale che disciplinerà la collaborazione fra cittadini e amministrazione. Sottoposto all’esame dei dirigenti del Comune e di giuristi di varie università e infine portato in Giunta per l’approvazione finale, il 22 febbraioil regolamento sarà messo a disposizione degli amministratori locali di tutta Italia attraverso il sito di Labsus e altri siti.
Ogni Comune potrà scaricarlo, adattandolo alle proprie esigenze. Le diverse versioni che man mano saranno elaborate nei vari Comuni saranno a loro volta pubblicate nel sito di Labsus, creando così nel tempo un patrimonio di normative locali a disposizione di tutte le amministrazioni.

Il regolamento può essere scaricato da questa pagina http://www.labsus.org/scarica-regolamento/

No trivellazione a #Ferrara Incontro pubblico tra Cittadini e Istituzioni il 26 Febbraio a Cona

Posted in Ferrara, Informazioni Locali, Politica&Società by yanfry on 20 febbraio 2014

yanfry:

UPDATE: la serata sarà trasmessa in diretta dalla webradio Radiostrike Ferrara http://www.radiostrike.info/

Per scaricare gli stampabili e distribuirli ai cittadini e negli esercizi clicca qui per la locandina a colori in versione A3 (stampabile anche in A4 e/o in bianco e nero), e clicca qui per il volantino A4 bn da stampare fronte-retro e tagliare in due parti (il risultato sono due A5 con stampa fronte-retro).

notriv_26febbraio

notriv_26febbraio_retro

Originally posted on Partito Pirata Italiano Ferrara:

Per scaricare gli stampabili e distribuirli ai cittadini e negli esercizi clicca qui per la locandina a colori in versione A3 (stampabile anche in A4 e/o in bianco e nero), e clicca qui per il volantino A4 bn da stampare fronte-retro e tagliare in due parti (il risultato sono due A5 con stampa fronte-retro).

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