La World Intellectual Property Organization suggerisce di accettare l’Internazionale dei Pirati come osservatore
David Ballota 2 agosto 2012

La World Intellectual Property Organization (conosciuta anche con il suo acronimo in inglese WIPO) , ha proposto di invitare, in qualità di osservatori alle riunioni che si terranno a Ginevra nel mese di ottobre 2012, un certo numero di organizzazioni, tra cui l’Internazionale dei Partiti Pirata/ Pirate Parties International ( PPI ). Se l’organizzazione verrà ammessa come osservatore in un’assemblea, lo sarà automaticamente anche alle riunioni dei comitati e dei gruppi di lavoro.
Nel documento in cui la WIPO suggerisce che l’Internazionale dei Pirati venga ammessa come osservatore si fa menzione del suo ruolo di coordinatore del movimento pirata nel mondo, del suo particolare “interesse” in tutte le questioni relative ai monopoli del copyright, alla libertà degli utenti Internet e alla ricerca di nuovi modelli di business. Si specifica anche il fatto che il Pirate Parties international conta i Partiti Pirata di 25 nazioni come suoi membri ordinari.
Nel caso in cui il suggerimento di WIPO abbia riscontro positivo, sarebbe un evento davvero importante, dal momento che il World Intellectual Property Organization è l’agenzia delle Nazioni Unite specializzata nel proteggere la “Proprietà Intellettuale” in tutte le sue forme.
Foto | gruntzooki
Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/es/

NB: Ogni mio riferimento al Partito Pirata è da intendersi appartenenza a circuito internazionale http://pp-international.net/ del http://www.partito-pirata.it/
[...]"persone accomunate da una scintilla di genialità e da una grande curiosità artistica, menti brillanti inadeguate ad una società grigia, disadattati che non sanno scendere a patti con le regole assurde del mondo in cui vivono, artisti eclettici, ribelli irriducibili, creativi geniali, programmatori brillanti ... in una sola parola: pirati"
(Carlo Gubitosa, Elogio della pirateria)






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