Dichiarazione sulla libertà di Internet: una discussione globale tra gli utenti e le comunità sull’Internet e sul nostro ruolo in essa
Fonte: http://www.internetdeclaration.org/freedom
Traduzione a cura del Partito Pirata Italiano
La domanda da porsi non è se internet verrà regolamentata, ma come, da chi e quanto i suoi utenti saranno rappresentati:
ecco a quali interrogativi vuole rispondere la Declaration of Internet Freedom, sostenuta da associazioni ed individui come ACLU, Mozilla, Amnesty International, Bits of Freedom, il Tech Meetup di New York, Fight for the Future, la EFF, Aaron Swartz, Jonathan Zittrain, Vinton G. Cerf, Cory Doctorow e molti altri.

Crediamo che una Internet libera e aperta possa portare ad un mondo migliore. Ma per mantenere l’Internet libera e aperta, dobbiamo promuovere questi principi in ogni paese, ogni settore ed ogni comunità. Noi crediamo che queste libertà porteranno più creatività, più innovazione ed una società migliore.
Stiamo unendo un movimento internazionale per difendere le nostre libertà perché riteniamo che valga la pena lottare per esse.
Discutiamo di questi principi – d’accordo o in disaccordo con essi, dibattendoli, traducendoli, rendendoli nostri e ampliando la discussione con la nostra comunità – come solo l’Internet può rendere possibile.
Unitevi a noi nel mantenere un Internet libera e aperta.
(pagina in cui è possibile firmare la dichiarazione)

Su Ideascale, riporto ciascuno dei principi originali come una “idea” separata in modo che li possiate votare, commentare, discutere, fornire feedback, ecc. È inoltre possibile aggiungere i vostri Principi se credete che quelli enunciati non rispondano a tutte le istanze. Vi ingrazio in anticipo dei vostri commenti e approfondimenti.

NB: Ogni mio riferimento al Partito Pirata è da intendersi appartenenza a circuito internazionale http://pp-international.net/ del http://www.partito-pirata.it/
[...]"persone accomunate da una scintilla di genialità e da una grande curiosità artistica, menti brillanti inadeguate ad una società grigia, disadattati che non sanno scendere a patti con le regole assurde del mondo in cui vivono, artisti eclettici, ribelli irriducibili, creativi geniali, programmatori brillanti ... in una sola parola: pirati"
(Carlo Gubitosa, Elogio della pirateria)






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