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Mobilitazione contro ed oltre ACTA – Giorni decisivi per le Relazioni delle Commissioni del P.E., chiamate i vostri MEP per spiegare i rischi e le minacce dell’accordo.

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 20 aprile 2012

Giorni decisivi per le Relazioni delle Commissioni del P.E., chiamate i vostri MEP per spiegare i rischi ed i danni dell’accordo.

Parigi, 19 aprile 2012 – Nelle prossime settimane, il Parlamento UE continuerà a lavorare sull’ACTA, Anti-Counterfeiting Trade Agreement, prima del voto finale previsto per l’estate. Questo è un momento cruciale per la mobilitazione dei cittadini contro l’ACTA, perchè dovranno resistere alle crescenti pressioni che le lobby del Copyright stanno facendo sul Parlamento. Al di là del rifiuto dell’ACTA, l’intera politica dell’UE sull’applicazione del diritto d’autore deve essere rivista. Solo una riforma del diritto d’autore può proteggere una volta per tutte i diritti fondamentali on-line dei cittadini dell’UE e spingere l’economia creativa on-line verso una nuova direzione, lontana dalla cieca repressione. Eccovi una relazione della campagna di mobilitazione nel Parlamento Europeo.

Lunedì scorso, il relatore David Martin ha pubblicato il suo progetto di Relazione sull’ACTA. Mentre invitava il Parlamento Europeo a respingere l’ACTA, il rapporto ha di nuovo richiamato la Commissione a farsi avanti con nuove proposte sul diritto d’autore, i brevetti e misure di enforcement dei marchi. Tenendo conto dei piani della Commissione di rivedere la direttiva IPRED ed intensificare la repressione delle infrazioni di copyright on-line, è chiaro che la battaglia contro l’ACTA non significa la fine della guerra sulla condivisione della cultura.

Ma la Commissione non è sola in questa battaglia. Attraverso IPRED, la direttiva sui Servizi Online (direttiva “eCommerce”) ed altre iniziative, le industrie dell’intrattenimento lavoreranno duramente per riottenere il sopravvento sul dibattito e combattere qualsiasi modifica normativa significativa, in caso di rifiuto dell’ACTA. Queste lobby stanno già inviando lettere al Parlamento, sollecitando i nostri rappresentanti eletti ad adottare l’ACTA1.

Durante la campagna per far si che il Parlamento UE respinga l’ACTA, dobbiamo assicurarci che i legislatori UE invertano l’attuale tendenza di enforcement estremo del copyright, dei brevetti e dei marchi.

Per entrare in contatto con i vostri deputati e prendere parte a questo sforzo cruciale, visitate la nostra pagina della campagna sull’ACTA.

Di seguito illustriamo l’attuale stato del dibattito sull’ACTA all’interno del Parlamento europeo:

Commissione per il Commercio Internazionale (INTA)

Nella Commissione per il “commercio internazionale” (INTA) – il Comitato leader che sta lavorando sull’ACTA – il relatore di ACTA al Parlamento europeo, il MEP David Martin (UK, S & D) ha rilasciato il suo progetto di relazione, chiedendo al Parlamento di respingere l’ACTA2. Riferendosi ad alcuni dei pericoli principali dell’ACTA, come la privatizzazione della repressione sul copyright on-line, egli sottolinea che “che i benefici previsti da questo accordo internazionale sono di gran lunga inferiori alle potenziali minacce che esso pone nei confronti delle libertà civili“.

Questa relazione gioca comunque a favore dell’industria dell’intrattenimento, chiamando la Commissione a “farsi avanti con nuove proposte per tutelare la proprietà intellettuale“.

Ecco perché i cittadini dovrebbero mettersi in contatto con i membri della Commissione INTA per chiedere loro di respingere l’ACTA e svincolarsi dalla crescente richiesta di estensione dell’enforcement di copyright, brevetti e marchi negli accordi commerciali negoziati o conclusi dall’Unione europea (UE-India, UE-Corea, EU-Colombia-Perù, …).

David Martin presenterà la sua relazione il 25 aprile. La Commissione INTA dovrebbe adottare la relazione il 30 maggio od il 20 giugno, dopo aver preso in considerazione i pareri delle relazioni delle altre Commissioni (vedi sotto).

Commissione per lo Sviluppo (DEVE)

Nella commissione “Sviluppo” (DEVE), Jan Zahradil (Repubblica Ceca, Racc. pag.), ha presentato una pessima bozza di relazione, in gennaio. Questa deve assolutamente essere modificata perchè esamini le questioni cruciali relative alle conseguenze dell’ACTA sullo sviluppo dei paesi ed in particolare le preoccupazioni sui diritti umani per quanto riguarda l’accesso ai farmaci e alla libertà di espressione on-line.

Al di là di ACTA, i membri della DEVE devono comprendere come misure estremamente dure di enforcement del diritto d’autore e brevetti, possono minare l’accesso alla cultura, ai farmaci e alle tecnologie, in tal modo ostacolando lo sviluppo sociale ed economico dei paesi terzi.

La Commissione DEVE dovrebbe decidere questa settimana come procedere nella sua relazione. Le sue prossime riunioni sono in programma per il 23 e 24 Aprile, nonché per il 14 maggio.

Commissione per le Libertà Civili (LIBE)

In seno alla Commissione per le “Libertà Civili” (LIBE), che emetterà una relazione per valutare l’impatto dell’ACTA sui diritti fondamentali, il relatore Dimitrios Droutsas (Grecia, S & D) ha detto la settimana scorsa di essere convinto che l’ACTA è una minaccia alle libertà. Qui, ancora una volta, i cittadini devono contattare i membri della Commissione per assicurarsi che i suoi colleghi condividano il suo punto di vista.

Inoltre, la relazione LIBE dovrà interpretare l’estremamente vaga formulazione dell’ACTA alla luce dei recenti sviluppi delle politiche nel campo dell’enforcement del copyright on-line, considerando in particolare come le sanzioni penali, la responsabilità degli intermediari e la “cooperazione” tra gli attori di Internet e l’industria dell’intrattenimento, si traducano in censura privatizzata3. Per aprire la strada ad un forte e necessario cambiamento di politica, la relazione LIBE dovrebbe dar voce alla sua opposizione ad un tale enforcement privatizzato sul copyright.

Il relatore Droutsas potrebbe richiedere un leggero slittamento delle procedure, per permettere la presentazione di emendamenti. Potrebbe proporlo durante la riunione della Commissione LIBE la settimana prossima o l’8 maggio e votare la relazione il 30/31 maggio.

Commissione sull’Industria, Trasporti, Ricerca ed Energia (ITRE)

Il relatore Amelia Andersdötter (Svezia, Verdi/ALE) della Commissione “Industria” (ITRE), ha proposto un incoraggiante proposta di relazione sottolineando che ACTA “sembra essere in contrasto con l’ambizione di (…) rendere l’Europa il teatro dell’avanguardia sull’innovazione di Internet, come pure (…) della promozione della neutralità della rete e l’accesso al mercato digitale on-line per le PMI “. Tuttavia, altri Deputati Europei, con un davvero scarso stato di servizio nel proteggere le libertà on-line, come ad esempio Daniel Caspary (Germania, PPE), vogliono modificare il rapporto, presumibilmente inserendo alcune formulazioni pro-ACTA.

Innovatori e imprenditori dovrebbero interagire con le commissioni ITRE per assicurarsi che tutti i suoi membri capiscano perché ACTA va contro ed al di la della crescita e l’innovazione nell’economia digitale, come ha recentemente dichiarato l’Industria Europea della Telecomunicazioni Internet. Guardando di là di ACTA, i membri ITRE devono essere inoltre esortati a denunciare la crescente pressione sui servizi on-line, per agire come forze di polizia privatizzate per far rispettare il diritto d’autore.

La Commissione ITRE dibatterà il progetto di relazione il 25 aprile e dovrebbe votarlo l’8 maggio.

Commissione Giuridica (JURI)

Nella Commissione “Giuridica” (JURI), il relatore Marielle Gallo (Francia, PPE), famosa per le sua posizioni estreme sull’enforcement del copyright on-line, ha appena emesso la sua proposta di relazione. Non sorprende come quest’ultima sia in difesa dell’ACTA, invitando il Comitato INTA ad approvare ACTA con fervore. Purtroppo, il comitato JURI ha rifiutato di riaprire questa proposta  di relazione agli emendamenti e l’accetterà o la rifiuterà così “come com’è”.

I cittadini devono chiamare i membri JURI chiedendo di respingere la proposta di Mrs. Gallo, che sottovaluta le disposizioni dell’ACTA che vanno oltre l’attuale diritto dell’UE (ad esempio per le sanzioni penali e le misure di confine), valutando anche l’evidente deficit democratico di questo cosiddetto “accordo commerciale“, che bypassa le legittime organizzazioni Internazionali ed i Parlamenti nazionali imponendo una brutale repressione sui paesi terzi.

La Commissione JURI voterà la bozza del relatore Gallo il 26 aprile.

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Fonte: https://www.laquadrature.net/en/acta-mobilization-and-beyond

Traduzione di yanfry per il Partito Pirata Italiano

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