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ACTA: il Parlamento UE deve affrontare le proprie responsabilità politiche

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 26 marzo 2012

La Quadrature du Net

Bruxelles, 26 marzo 2012 – Oggi è l’inizio di una settimana decisiva per il futuro della procedura dell’ACTA al Parlamento Europeo.Domani, i membri del Parlamento Europeo (MEP) potrebbero decidere se votare l’ACTA nei prossimi mesi come inizialmente previsto o seguire il relatore David Martin nel suo tentatio di guadagnare tempo e disinnescare il dibattito in corso attraverso manovre tecnocratiche. I cittadini devono chiamare i loro deputati al Parlamento europeo oggi ed esortarli ad affrontare le proprie responsabilità politiche rifiutando l’ACTA.
Mentre i rappresentanti de La Quadrature du Net sono attualmente all’interno del Parlamento, i cittadini dell’UE possono partecipare cercando di convincere i deputati a rispettare il calendario originale dell’ACTA , l’accordo commerciale anti-contraffazione .


Considerando che la Commissione Europea ha già annunciato che deferirà l’ACTA alla Corte di Giustizia Europea (ECJ) per valutarne la compatibilità con i trattati dell’UE ed i diritti fondamentali, al fine di guadagnare tempo, il relatore dell’ACTA al Parlamento Europeo, l’europarlamentare David Martin (S & D , Regno Unito) sta spingendo sulla stessa strategia. Egli ha proposto che il Comitato “Internazionale del commercio” ( INTA ) elabori una “relazione intermedia” 1 prima di raccomandare il consenso o il rifiuto dell’ACTA, e che il Parlamento Europeo faccia una sua propria richiesta di rinvio dell’ACTA alla Corte di Giustizia (cosa alla quale è già fortemente contrario il suo stesso gruppo politico).
Come ha spiegato nella sua nota (pdf) 2 inviata ai deputati, La Quadrature chiede che entrambe le iniziative vengano respinte. Sia la relazione intermedia che il deferimento alla Corte di Giustizia sono inutili e servono solo a ritardare la votazione finale, tenendo conto che gli stessi sostenitori dell’ACTA pensano che l’accordo verrebbe respinto se il Parlamento lo votasse nei prossimi mesi.

“Il Parlamento UE deve affrontare le proprie responsabilità politiche sull’ACTA. Ora non è il momento per le manovre tecnocratiche volte allo stallo del dibattito democratico sui pericoli di ACTA. Il Parlamento deve esercitare le sue prerogative muovendosi verso un voto finale e tutelare l’interesse pubblico respingendo l’ACTA. Decine di ONG, giuristi, esperti indipendenti ed enti pubblici hanno già stabilito che ACTA è illegittimo e danneggia i diritti fondamentali così come l’economia, nell’UE e nel mondo e nessun ritardo procedurale cambierà questo fatto. Dopo le imponenti proteste che hanno avuto luogo in tutta Europa, i cittadini devono ancora intervenire nel dibattito e sollecitare un rapido rifiuto dell’ACTA. “, ha dichiarato Jérémie Zimmermann, portavoce del gruppo di difesa dei cittadini La Quadrature du Net.

Per chiamare i Deputati a titolo gratuito, è possibile utilizzare lo strumento per la campagna telefonica de La Quadrature, il PiPhone, che inoltre vi indirizzerà a fonti informative utili.
  • Oggi alle 17:00, i deputati chiave della commissione INTA si incontreranno per discutere l’ACTA. Anche la Commissione sulle Libertà Civili ( LIBE ) avrà il suo primo scambio di opinioni sull’ACTA.
  • Domani mattina, l’intera commissione INTA si incontrerà e potrebbe decidere il futuro della procedura dell’ACTA.

Lettera ai membri del Parlamento Europeo

DEFERIMENTO ACTA alla Corte di Giustizia / RAPPORTO INTERMEDIO: IL P.E. DEVE AFFRONTARE le proprie responsabilità politiche

Caro membro del Parlamento Europeo,
Di fronte all’opposizione dei cittadini all’ACTA, la Commissione Europea ha annunciato che cercherà un parere dalla Corte di Giustizia Ruropea (ECJ) sull’ACTA. Il relatore David Martin (S & D, UK) appoggia la strategia della CE con due proposte: la Commissione INTA dovrà redigere una relazione intermedia prima di raccomandare il consenso od il rifiuto dell’ACTA ed il Parlamento Europeo dovrebbe fare un suo proprio deferimento dell’ACTA alla Corte di Giustizia.
Queste due iniziative sono inutili. Esse mirano a ritardare il voto finale sull’ACTA e disinnescare il dibattito politico in corso in tutta l’UE. Entrambe devono essere rifiutate.

La relazione intermedia non porterebbe informazioni utili per il dibattito
  • In base alla regola 81(3), la relazione intermedia è destinata a raggiungere “un esito positivo della procedura”, che in questo caso significherebbe la ratifica dell’ACTA. Inoltre dovrebbe contenere “raccomandazioni per la modifica o l’attuazione dell’atto proposto”. Tuttavia, l’ACTA è già stato negoziato e firmato. Non può essere modificato.
  • Il relatore Martin vuole il rapporto intermedio per porre richieste alla Commissione riguardo “l’attuazione” dell’ACTA. Ma la risposta della Commissione non sarà vincolante, politicamente parziale, e quindi quasi irrilevante. La Commissione negoziando l’ACTA ha già sostenuto che “l’ACTA non cambia il diritto comunitario” (cioè non necessita di misure di attuazione). Tale interpretazione è contraddetta da uno studio commissionato dalla Commissione INTA e da un parere legale da parte di studiosi di primo piano.

Un rinvio Parlamentare dell’ACTA alla Corte di Giustizia andrebbe inutilmente a ritardare la procedura di autorizzazione

  • C’è solo una domanda che il Parlamento Europeo può porre alla Corte di Giustizia, così come definito dai trattati (vedi art. 218,11 TFUE): quella stessa che la Commissione porrà con il suo rinvio. E’ di portata limitata e di natura legalistica e mancherà di affrontare importanti questioni politiche. Inoltre, il Parlamento avrà l’opportunità di inviare le proprie osservazioni scritte alla Corte (ROP 107.1 della Corte di Giustizia) durante il deferimento da parte della Commissione.
  • Se il Parlamento deciderà un suo deferimento, il voto di consenso sarò rinviato (vedi regola 90 (6) di EP POR). Nessun lavoro significativo verrà svolto fino a chè la Corte di Giustizia Europea non avrà risposto, portando inevitabilmente al congelamento del dibattito.

Entrambe le iniziative non affrontano le cruciali questioni politiche sollevate dall’ACTA
Un rapporto intermedio ed un rinvio alla Corte di Giustizia spostano il dibattito su questioni legali. A causa di queste iniziative, il Parlamento Europeo apparirà come in fuga dalle proprie responsabilità politiche.

  • I deputati devono riconoscere che l’ACTA è un accordo vago, che aggirando le procedure democratiche spinge ad una tendenza repressiva in materia di copyright, brevetti e marchi.
  • ACTA vorrebbe fissare oggi politiche controverse (uno studio di impatto non è ancora previsto ne su l’EUCD ne sull’IPRED). Questo bloccherebbe qualsiasi possibilità per l’UE e per i legislatori nazionali di proporre riforme positive in questi campi.
Siamo certi che sarete ricettivi alle preoccupazioni dei cittadini opponendovi ad ogni ritardo nella procedura dell’ ACTA. Al contrario, il Parlamento UE dovrebbe rispettare il calendario originale e procedere ad un’analisi approfondita dell’ACTA, attraverso la procedura di autorizzazione in corso.
Distinti saluti,
La Quadrature du Net
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La Quadrature du Net - 2008 – 2012

Traduzione di yanfry per Partito Pirata Italiano

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