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Controargomentazioni per demolire le bugie sull’ACTA

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 2 marzo 2012

Tra la fine di Gennaio e l’nizio di Febbraio la Commissione UE si è impegnata in un’aggressiva campagna per presentare l’ACTA come un accordo legittimo. In questo modo, ha usato le stesse tecniche di disinformazione che dichiara di cercare di affrontare.

Di seguito vi sono le affermazioni false diffuse dalla Commissione europea in un documento inviato ai Parlamentari Europei il 31 gennaio 2012, e le corrispondenti contro-argomentazioni.


  • 1 “ACTA non è il SOPA o PIPA Europeo”

    • 1.1 ACTA è il modello per le leggi come SOPA/PIPA
    • 1.2 I rappresentanti eletti dell’UE non saranno in grado di modificare ACTA
    • 1.3 ACTA porterà a misure di censura extra-giudiziarie
    • 1.4 Legislatori messicani hanno sottolineato i pericoli di ACTA per la libertà di espressione e di cultura
    • 1.5 ACTA fa parte del pericoloso programma sul copyright della Commissione
  • 2 “ACTA tratta di violazioni della proprietà intellettuale organizzate e su larga scala”
    • 2.1 ACTA si occupa sia di infrazioni commerciali che senza scopo di lucro
    • 2.2 La criminalizzazione della condivisione faceva parte del mandato ACTA della Commissione Europea
    • 2.3 ACTA non rispetta la posizione del Parlamento Ue sulle sanzioni penali
    • 2.4 ACTA colpirà piccoli ed innovativi operatori del mercato
  • 3 “ACTA non cambia minimamente le leggi UE” e “fornisce un’adeguata protezione dei diritti fondamentali”
    • 3.1 Sul risarcimento danni e le misure di frontiera in particolare, l’ACTA va oltre la normativa UE
    • 3.2 Comitato Economico e Sociale Europeo (EESC) sottolinea che diritti fondamentali non vengono presi in considerazione dall’ACTA
    • 3.3 ACTA impedirà la necessaria riforma della legge sul diritto d’autore dell’UE
  • 4 “ACTA è necessario perché tutelando della proprietà intellettuale si proteggono posti di lavoro nell’UE”
    • 4.1 ACTA non protegge le PMI europee
    • 4.2 I numeri relativi alle perdite di posti di lavoro a causa della contraffazione sono falsi
    • 4.3 ACTA favorirà le grandi imprese anziché gli innovatori ed ai creatori
    • 4.4 La repressione del Copyright è costosa ed inefficace
  • 5 “ACTA è necessario anche per proteggere la nostra sicurezza e salute”
    • 5.1 ACTA potrà fare ben poco contro la contraffazione veramente dannosa
    • 5.2 ACTA è un testo redatto male che usa un approccio sbagliato per affrontare le contraffazioni
  • 6 “I negoziati dell’ACTA sono stati trasparenti”
    • 6.1 La trasparenza è stata possibile soltanto grazie alla pressione della società civile
    • 6.2 ACTA è parte dell’agenda internazionale delle lobby del copyright, dei brevetti e dei marchi
    • 6.3 ACTA bypassa ed indebolisce le tradizionali sedi internazionali
    • 6.4 ACTA continuerà ad aggirare la democrazia

“ACTA non è il SOPA o PIPA Europeo”

In alcuni importanti punti, ACTA è peggiore di SOPA. ACTA è il modello globale per leggi repressive così come SOPA:

ACTA è il modello per le leggi come SOPA/PIPA

Mentre SOPA/PIPA potrebbero essere stata messe da parte, per il momento, ACTA è un accordo globale negoziato al di fuori di arene democratiche, perseguendo una strategia di enforcement similare e vuole essere imposto a livello globale.

Articolo de La Quadrature sulla strategia dietro ACTA (eng)

I rappresentanti eletti dell’UE non saranno in grado di modificare ACTA

Se SOPA venisse adottato, il Congresso degli Stati Uniti potrebbero modificarlo o abrogarlo. L’ACTA impedirà all’UE, ai suoi Stati membri e agli altri firmatari di cambiare le proprie leggi su copyright e brevetti e di sistemare le loro bacate e malate politiche, per adattarle alla nuova economia della condivisione.

ACTA porterà a misure di censura extra-giudiziarie

Se l’ACTA sarà adottato, sarà possibile per l’industria dell’intrattenimento esercitare pressioni su tutti gli attori della Rete, sotto la minaccia di sanzioni penali per “favoreggiamento” (art. 23) ed attraverso la formula della “cooperazione” tra le parti (art.27.3), ACTA inoltre menziona “misure rapide” che siano da deterrente per futuri violazioni (art.27.1). In questo quadro giuridico gli attori di internet saranno gradualmente costretti a disporre blocchi automatici, filtri delle comunicazioni, cancellazione di contenuti online. Tali misure porteranno inevitabilmente a limitare le libertà degli utenti ‘on-line.

Dettagliata analisi del capitolo digitale dell’ACTA (eng)

Legislatori messicani hanno sottolineato i pericoli di ACTA per la libertà di espressione e di cultura

Nel giugno 2011, il Senato messicano ha approvato una risoluzione che sollecitava il Governo di non firmare l’Accordo Anti-Contraffazione ACTA. Nelle sue conclusioni, esso sostiene che il capitolo digitale potrebbe portare alla privatizzazione della censura online, con effetti nocivi sulla neutralità della rete (e quindi sulla libertà di espressione), sull’accesso alle comunicazioni o alla cultura.

Risoluzione del Senato Messicano su ACTA

ACTA fa parte del pericoloso programma sul copyright della Commissione

Difendendo questa politica simil-SOPA in ACTA, la Commissione sta preparando la strada per il programma di enforcement delle industrie del copyright, evitando ogni dibattito vero sulle vie alternative alla repressione. Questo si adatta con l’annunciata revisione delle direttive IPRED ed eCommerce.

Opinione de La Quadrature sul programma repressivo della Commissione

“ACTA tratta di violazioni della proprietà intellettuale organizzate e su larga scala”

Questo è semplicemente falso, dal momento che le sanzioni previste nell’ACTA si riferiscono anche ad infrazioni non commerciali.

ACTA si occupa sia di infrazioni commerciali che senza scopo di lucro

ACTA modifica il campo di applicazione delle sanzioni penali negli Stati Membri dell’UE, assicurando che saranno applicate per i casi di violazione su “scala commerciale”, definiti come indurre “diretto o indiretto vantaggio economico o commerciale” (art. 23.1). Questo termine è vago, aperto all’interpretazione ed proprio chiaramente scorretto quando si tratta di definire l’ambito di un’applicazione proporzionata, in quanto non fa alcuna distinzione tra violazione commerciale e senza scopo di lucro

Articolo 23.10 dell’ACTA

La criminalizzazione della condivisione faceva parte del mandato ACTA della Commissione Europea

La Commissione sostiene che l’ACTA non prende di mira le violazioni di Copyright senza scopo di lucro degli utenti. Perché allora il 18 luglio 2007 il documento di discussione presentato nella consultazione interservizi della Commissione Europea per il mandato negoziale dell’ACTA include la criminalizzazione della condivisione non commerciale da parte di individui? Quest’ultima si riferisce esplicitamente alla necessità di sanzioni penali per: “significative violazioni intenzionali senza motivazione per scopo di lucro, in misura tale da incidere pregiudizialmente i titolari dei diritti di copyright (ad esempio, la pirateria internet)”. Questa è una politica fondamentalmente difettosa e l’ACTA comporterà l’impossibilità di riformarla nella UE mentre la esporterà in tutto il mondo.

EC document di discussione sul mandato di negoziazione dell’ACTA

ACTA non rispetta la posizione del Parlamento Ue sulle sanzioni penali

L’ampiezza della definizione di scala commerciale dell’ACTA è in contrasto con la posizione del Parlamento Europeo sulla proposta IPRED 2 del 2007. Secondo il Parlamento Ue, atti “effettuati dagli utenti privati per finalità personali e non commerciali” dovrebbero essere esclusi da sanzioni penali. ACTA contraddice questo, espandendo la definizione su scala commerciale per atti che forniscono un “vantaggio economico indiretto”

EDRi’s analisi di EDRI sul capitolo delle “sanzioni penali” dell’ACTA

ACTA colpirà piccoli ed innovativi operatori del mercato

ACTA inoltre scoraggerà l’innovazione. Estendendo la portata delle sanzioni penali da “favoreggiamento” fino a “violazione su scala commerciale”, ACTA creerà strumenti giuridici che minacciano ogni attore di Internet. Diffuse pratiche sociali, come il file-sharing senza scopo di lucro tra gli individui, così come l’editing di informazioni da un sito web di successo o la distribuzione di innovativi strumenti tecnologici, potrebbero essere interpretate come “scala commerciale”. I fornitori di accesso, di servizi o di hosting, editor di siti web, soffriranno di una notevole incertezza giuridica, che li renderà vulnerabili al contenzioso dalle industrie dell’intrattenimento. Essi saranno quindi costretti ad attuare misure di censura danneggiando la libera connessione alla rete Internet.

EDRi’s analisi di EDRI sul capitolo delle “sanzioni penali” dell’ACTA

“ACTA non cambia minimamente le leggi UE” e “fornisce un’adeguata protezione dei diritti fondamentali”

Anche in questo caso, la Commissione continua a sostenere che l’ACTA non va oltre il diritto comunitario, ma è semplicemente falso

Sul risarcimento danni e le misure di frontiera in particolare, l’ACTA va oltre la normativa UE

In un parere pubblicato lo scorso anno, eminenti accademici Europei hanno dimostrato come l’ACTA si scontro sia con il diritto comunitario che con le disposizioni di applicazione dell’accordo TRIPS – che è vincolante per l’UE – in particolare sulle misure alle frontiere, il risarcimento danni, la definizione di scala commerciale e la mancanza di garanzie.

Parere degli Accademici Europei sull’ACTA

===Uno studio richiesto dal Parlamento Europeo sottolinea la mancanza di garanzie e invita il Parlamento a respingere l’ACTA Uno studio indipendente commissionato dalla Direzione generale per le Politiche Esterne del Parlamento Europeo riconosce la mancanza nell’ACTA di garanzie per i diritti fondamentali, mentre sottolinea che “è difficile indicare i vantaggi significativi che ACTA potrebbe fornire ai cittadini dell’Unione al di là del quadro internazionale“. Secondo lo studio, il ““il consenso incondizionato sarebbe una risposta inappropriata da parte del Parlamento europeo, dato i problemi che sono stati identificati con ACTA così com’è“.

Studio commissionato dal Parliamento UE su ACTA (pdf)

Comitato Economico e Sociale Europeo (EESC) sottolinea che diritti fondamentali non vengono presi in considerazione dall’ACTA

In un parere in cui critica la strategia in materia di diritti di proprietà intellettuale della Commissione Europea, il Comitato Economico e Sociale Europeo sottolinea che “i diritti umani fondamentali, quali il diritto all’informazione, alla salute, a un’alimentazione sufficiente, alla selezione delle sementi da parte degli agricoltori e alla cultura, non sono sufficientemente presi in considerazione” in ACTA e che “questo impatterà sulla futura legislazione Europea che mirata all’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri.” Secondo il Comitato EESC “ACTA persegue un costante rafforzamento della posizione dei titolari di diritti a fronte di un “pubblico” i cui diritti fondamentali (in materia di vita privata, libertà di informazione, segretezza della corrispondenza, presunzione d’innocenza) vengono sempre più indeboliti da legislazioni nettamente favorevoli ai distributori di contenuti“.

Parere dell’EESC

ACTA impedirà la necessaria riforma della legge sul diritto d’autore dell’UE

Anche se l’ACTA rispettasse il diritto UE, non sarebbe ancora accettabile, in quanto vincola tutta l’Unione ad un accordo plurilaterale che ci impedisce di riformare il nostro diritto d’autore e la legge sui brevetti. Ciò è particolarmente scioccante in un momento in cui molti cittadini e gruppi di pressione chiedono una riforma di queste leggi.

Proposta de La Quadrature per il futuro del copyright

“ACTA è necessario perché tutelando della proprietà intellettuale si proteggono posti di lavoro nell’UE”

ACTA non protegge le PMI europee

Le indicazioni geografiche – un punto chiave per le piccole imprese europee e per il patrimonio culturale – sono per lo più escluse dll’ACTA. I pochi riferimenti alle indicazioni geografiche nell’ACTA non avranno che un mininmo effetto sul diritto nazionale dei paesi terzi (gli Stati Uniti, per esempio, non aggiorneranno nemmeno le proprie leggi allo standard dell’ACTA per le indicazioni geografiche).

I numeri relativi alle perdite di posti di lavoro a causa della contraffazione sono falsi

Le lobby del copyright hanno pubblicato decine di studi, sostenendo che il file-sharing e la contraffazione hanno avuto conseguenze economiche disastrose. Nel marzo 2010, durante il dibattito al Parlamento Europeo sulla cosiddetta relazione Gallo, uno “studio” di TERA Consultants venne inviato ai deputati, al fine di “dimostrare” che il file-sharing aveva causato notevoli perdite di posti di lavoro nell’Unione Europea . Come al solito, la loro metodologie era fasulla e le loro conclusioni basate su dati empirici. Il Social Science Research Council – che ha effettuato un’importante studio sulla pirateria – si affrettò a pubblicare un documento che sfatava i risultati dello studio. Secondo il SSRC, anche se si ammette che alcuni settori dell’industria subisco perdite dirette a causa del file-sharing, lo studio TERA trascura il fatto che il denaro non speso per, ad esempio, CD e DVD si è semplicemente trasferito ad altre attività e settori, che potenzialmente contribuiscono in maniera migliore alla ricchezza economica e sociale dell’Unione.

Nota del Social Sciences Research Council su “piracy e lavoro in Europa” (PDF)

ACTA favorirà le grandi imprese anziché gli innovatori ed ai creatori

ACTA ostacola di fatto l’innovazione e la creatività nell’UE e nel mondo. Ampliando il campo di applicazione delle sanzioni civili e penali e stabilendo nuove regole procedurali a favore delle industrie dell’intrattenimento, ACTA deprime innovatori europei, start up e venture capital. Ciò è particolarmente evidente se si considerano le folli disposizioni risarcitorie dell’ACTA (durante un processo, i detentori dei diritti potranno presentare la loro forma preferita di calcolo del danno)

Articolo 9.1 sui risarcimenti in ACTA (PDF)

La repressione del Copyright è costosa ed inefficace

La Commissione continua a rafforzare la repressione, quando in molti casi la contraffazione è al suo interno un fallimento del mercato a causa della inadeguatezza dei modelli di business e contratti dei titolari di diritti di proprietà intellettuale. Allo stesso tempo, non esiste alcuna iniziativa della Commissione Europea per adottare un approccio positivo nella discussione sui nuovi modelli di finanziamento per l’economia della cultura, adatti per l’ambiente digitale.

“ACTA è necessario anche per proteggere la nostra sicurezza e salute”

ACTA potrà fare ben poco contro la contraffazione veramente dannosa

Cina, Russia, India e Brasile, paesi dove si produce la maggior parte della contraffazione, non fanno parte di ACTA, ed hanno dichiarato pubblicamente che non ne faranno mai parte. Considerando la diffusa contrarietà presente nei confronti dell’ACTA, l’accordo ha perso ogni legittimità sulla scena internazionale. Esso ostacola l’avvento di un accordo a livello mondiale per combattere la contraffazione “reale”.

Dichiarazione di Ciina, India e Brasile nel Concilio TRIPS contro ACTA

ACTA è un testo redatto male che usa un approccio sbagliato per affrontare le contraffazioni

Se la protezione della salute e della sicurezza sono davvero le priorità, ACTA è solo un testo brutto e oltremisura. Esso mescola molti tipi di procedimenti di infrazione e di applicazione, in cui le minacce per la vita, prodotti falsati e attività della criminalità organizzata vengono presi in considerazione insieme ad attività senza scopo di lucro che svolgono un ruolo nell’accesso alla conoscenza, all’innovazione, alla cultura e alla libertà di espressione.

Studio su come l’ACTA potrebbe ostacolare il diritto alla salute

“I negoziati dell’ACTA sono stati trasparenti”

La trasparenza è stata possibile soltanto grazie alla pressione della società civile

Contrariamente a quanto sostiene la Commissione, la trasparenza sull’ACTA è stata possibile soltanto dopo che i documenti negoziali sono trapelati grazie ad addetti preoccupati delle conseguenze dell’ACTA. Queste falle hanno costretto i negoziatori a rilasciare i testi negoziali nella primavera del 2010, più di 3 anni dopo l’inizio dei negoziati. I documenti preparatori, che sono la chiave per interpretare le vaghe disposizioni dell’ACTA, rimangono confidenziali, come la maggior parte del contenuto dei pareri giuridici del Parlamento UE su ACTA.

ACTA è parte dell’agenda internazionale delle lobby del copyright, dei brevetti e dei marchi

ACTA è un diretto sottoprodotto dell’offensiva delle lobby lanciata nel 2004 dalla Camera di Commercio Internazionale, presieduta dal direttore generale della Vivendi-Universal Jean-René Fourtou, che ha avviato l’iniziativa commerciale contro la contraffazione(BASCAP). La moglie di Fourtou ha agito come relatore del Parlamento Europeo per l’IPR Enforcement Directive (IPRED) adottata lo stesso anno. Si tratta di uno dei peggiori esempi di interessi privati che sostituiscono decisioni politiche

Articolo di Wikipedia su BASCAP

ACTA bypassa ed indebolisce le tradizionali sedi internazionali

La negoziazione e l’implementazione dell’ACTA bypassa i legittimi organismi internazionali (WTO, WIPO) in cui vengono discusse le politiche su copyright, su brevetti e marchi. Ciò non è più inaccettabile se si considera che un numero crescente di Paesi comprendere l’importanza di riformare queste politiche rompendo con la repressione cieca.

Articolo de La Quadrature su come l’ACTA bypassa la democrazia

ACTA continuerà ad aggirare la democrazia

In futuro, l’ambito dell’ACTA potrebbe anche essere facilmente ampliato attraverso la “Commissione ACTA”. Quest’ultima avrà l’autorità di interpretare e modificare l’accordo dopo che sarà stato ratificato, oltre che proporre emendamenti. Come processo legislativo parallelo, equivale a firmare un assegno in bianco ai negoziatori ACTA, creando un precedente per bypassare durevolmente i Parlamenti in cruciali decisioni politiche, il chè è inaccettabile in una democrazia. Questo da solo dovrebbe giustificare il fatto che l’ACTA deve essere respinto.

Articolo 36.2 dell’ACTA

Fonte: http://www.laquadrature.net/wiki/ControArgomentazioni_contro_ACTA

Licenza: http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.fr

Traduzione a cura di yanfry per Partito Pirata Italiano

2 Risposte

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  1. [...] Here is the original post: Controargomentazioni per demolire le bugie sull'ACTA « YBlog [...]

  2. [...] che potesse offrire una sorta di auto-identità per tutte queste diverse persone che protestavano contro l’ACTA, usando la poetica del manifesto: (Tradotto dall’originale in polacco all’inglese da [...]


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