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9 Argomentazioni contro ACTA – Christian Engström

Posted in Informazioni Nazionali, Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 26 febbraio 2012
E ‘vero che, certe affermazioni fatte da alcuni oppositori di ACTA sono state esagerate, il che forse è naturale, ma è anche spiacevole. Non c’è bisogno di dipingere ACTA peggiore di come realmente è. Ci sono in ogni caso abbastanza cose sull’ACTA per far crescere la preoccupazione. Eccone alcune:

1. “Acta non cambia nulla, ma è fondamentale” questo non ha senso

Questo è l’argomento principale dei sostenitori dell’ACTA. Negli Stati Uniti dicono che ACTA non cambierà le leggi degli Stati Uniti e nell’Unione europea dicono che non cambierà le leggi europee. Eppure, dicono che la firma dell’ACTA è cruciale. Hanno passato quattro anni a negoziare ACTA a porte chiuse, ed hanno usato ogni modo possibile per impedire, sia alla società civile che ai Parlamentari eletti, di influenzare il risultato finale. Ma ora che sono pronti, affermano che ciò che hanno raggiunto è un accordo che non cambia nulla, ma che deve essere firmato comunque. Questo non ha senso.
Se fosse vero che l’ACTA non cambia nulla, questo sarebbe di per sé un argomento sufficiente per respingere totalmente il trattato. Perché preoccuparsi di arrivare fino in fondo, nonostante tutte le opposizion dell’opinione pubblica, se non si ottiene niente? Il minimo che possiamo chiedere per prendere in considerazione il fatto di dare il consenso all’accordo è che i suoi sostenitori siano chiari e spieghino che cosa pensano cambierà (nel modo migliore, a loro parere). Perchè, ovviamente, ACTA cambierà delle cose.

2. ACTA lega le mani dei parlamenti

Copyright e copyright enforcement sono questioni politiche calde che vengono sempre più messi in discussione, sia nell’UE che a livello nazionale. La Commissione ha già annunciato un’imminente serie di dossier, tra cui una valutazione e revisione della direttiva IPRED sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale , entro la fine dell’anno.
Anche se ACTA non dovesse cambiare nulla nella legislazione esistente, lega comunque le mani del Parlamento europeo in modo che tutte le eventuali future modifiche alla legislazione sulla tutela del copyright non possano andare che in una sola direzione, a prescindere dal fatto che la valutazione delle politiche attualmente adottate, mostri che non funzionano, e che dobbiamo trovare modi migliori. I parlamenti nazionali degli Stati membri verranno limitati allo stesso modo da ACTA.
Considerando quanto sia controversa l’area delle politiche sul diritto d’autore e contrapponendoci la mancanza di trasparenza e di consultazione parlamentare che ha circondato i negoziati ACTA fin dall’inizio, permettere all’ACTA di legare le mani ai parlamenti eletti in questo modo non è accettabile.

3. ACTA è inutile contro la contraffazione

Cina, Russia, India e Brasile sono i maggiori produttori di merci contraffatte in tutto il mondo. Nessuno di loro ha aderito all’ACTA, e hanno tutti dichiarato pubblicamente che non lo faranno mai, dato che considerano ACTA troppo estremo.
Anche il Partito Pirata concorda sul fatto che la contraffazione commerciale di beni sia una brutta cosa, e che dovremmo combatterla. L’idea di fare un accordo internazionale sulla contraffazione delle merci con i paesi del BRIC ha un senso. L’idea di farne uno senza di loro non lo ha.
L’accordo ACTA potrebbe rivelarsi dannoso per la lotta legittima contro le merci contraffatte nel mercato, se impedisce la possibilità di raggiungere un accordo più limitato sulle sole merci contraffatte con i paesi BRIC.

4. ACTA è un altro mattone nel muro

Quando si considera ciò che ACTA potrebbe o non potrebbe signficare, è importante ricordare che ACTA non appare improvvisamente dal nulla in un vuoto politico. Negli ultimi 15 o 20 anni abbiamo visto una serie di iniziative connesse alla tutela dei copyright: WCT, DMCA, EUCD, IPRED, la direttiva sulla conservazione dei dati, Hadopi, il Digital Economy Act, SOPA, PIPA ed ora ACTA. Sono andati tutti in una sola direzione: maggiori diritti per i titolari di copyright e rigorosa tutela.
E ‘vero che si può discutere quanto grande o piccolo sia il passo dell’ACTA, ma che sia ancora un altro passo nella stessa direzione è inconfutabile. Se andrà in porto, la lobby del copyright eserciterà tutto il suo potere perchè ogni ambiguità in essa contenuta sia interpretata a loro vantaggio, proprio come hanno fatto con tutte le leggi o accordi precedenti in questo settore. Questo è qualcosa che dobbiamo tenere a mente quando parliamo di come interpretare i vari dettagli del trattato.

5. Escludere le persone da Internet

E ‘vero che ACTA non chiede direttamente che i fornitori di servizi Internet prendano provvedimenti contro chi è accusato di condivisione di file.
Invece, l’ACTA parla di promuovere la “cooperazione” fra fornitori di servizi Internet e detentori dei diritti. In una bozza precedente c’era una nota diceva che i “tre strikes” erano stati un esempio di tale cooperazione, ma quando il progetto è trapelato e sono iniziate le proteste pubbliche, la nota esplicativa è stato rimossa. Il testo dell’accordo parla ancora del suo desiderio di promuovere la cooperazione tra i fornitori di servizi Internet e i detentori di diritti, però nessun suggerimento è stato dato su cosa ciò potrebbe significare se non i “tre strikes”.
Il linguaggio di questa disposizione nell’ACTA è stata reso meno chiaro, ma incoraggia ancora l’idea di impedire l’accesso delle persone da Internet.

6. Risarcimento del danno in base al valore al dettaglio

L’articolo 9.1 del’ACTA dice che il risarcimento deve essere misurato in base al prezzo al dettaglio suggerito . Questa frase può forse sembrare innocua, ma può portare a conseguenze del tutto assurde.
Due terabyte di un hard disk possono contenere circa mezzo milione di canzoni. Calcolati al prezzo di mercato di un euro per canzone, i danni per avere 2 TB di un disco pieni di musica sarebbero di mezzo milione di euro. Questo non è in alcun modo un esempio estremo, è qualcosa che molti ragazzi hanno realmente. Si può sostenere che non dovrebbero, o ci si può chiedere il perché, ma questo non cambia il fatto che un sacco di ragazzi lo fanno. Secondo l’ACTA, la loro famiglie potrebbero rischiare di dover pagare mezzo milione di euro in danni.
Ci sono stati un certo numero di casi negli Stati Uniti dove ai condivisori di file è stato ordinato dai giudici di pagare danni astronomici, ma questo non è qualcosa che dovremmo importare in Europa.

7. Accesso ai farmaci

La questione dell’impatto dell’ACTA sull’accesso ai farmaci nei paesi del terzo mondo è molto complessa, e io non sono un esperto di questo argomento. Tutto quello che so è che organizzazioni come Oxfam e Medici Senza Frontiere, che si occupano di questo problema in pratica, sono preoccupati che l’ACTA danneggerà l’accesso ai farmaci generici legali nei paesi poveri.
Sappiamo che ci sono stati problemi con spedizioni perfettamente legali di farmaci generici che sono stati sequestrati e distrutti dalle autorità doganali in base alle norme già presenti e se Oxfam e Msf dicono che l’ACTA potrebbe peggiorare le cose, questo è abbastanza (male) per me.

8. Compatibilità con i diritti fondamentali dell’Unione

ACTA è compatibile con i diritti fondamentali in Europa? Diversi esperti legali sembrano dare risposte diverse.
Il parere legale che JURI ha ottenuto dal servizio giuridico del Parlamento ha detto, in un linguaggio molto prudente, che “Sembra che l’accordo di per sé non imponga alcun obbligo per l’Unione che sia manifestamente incompatibile con i diritti fondamentali.” (enfasi aggiunta)
La valutazione di ACTA per la commissione INTA nel giugno 2011 sembrava essere del parere opposto e ha detto che “il consenso incondizionato sarebbe una risposta inappropriata del Parlamento europeo dati i problemi che sono stati identificati con ACTA nella sua forma attuale.”
Lo Studio sull’ACTA e i diritti fondamentali dal professor Douwe Korff (Londra) e del professor Ian Brown (Oxford) elencano una serie di preoccupazioni relative all’ACTA, comprese alcune di quelle sopraesposte e conclude che “Questo rende l’intero Accordo, a nostro avviso, incompatibile con i fondamentali diritti umani, strumenti e norme Europee”
In assenza di una decisione autorevole della Corte di giustizia europea, tutto ciò che possiamo dire è che nella migliore delle ipotesi, l’ACTA è un caso limite.

9. I diritti fondamentali nei paesi terzi

E ‘possibile che la Corte di giustizia europea fornisca indicazioni utili sulle modalità di attuazione dell’ACTA perchè rimanga all’interno dei diritti fondamentali europei, ma questo lascia aperta la questione di ciò che accadrà in altri paesi quando l’ACTA verrà implementata lì. In diversi punti in ACTA si dice che questa o quella disposizione non dovranno essere attuate se in contrasto con la legislazione sui diritti fondamentali.
Nei paesi al di fuori dell’UE, che non hanno i diritti fondamentali europei come parte della loro Costituzione, c’è il grosso rischio che le disposizioni dell’ACTA vengano applicate in modo tale da violare i diritti fondamentali così come definiti in Europa. In questo caso, per l’UE ratificare l’ACTA sarebbe una violazione dell’obbligo di promuovere nei Trattati, la diffusione dei diritti fondamentali nel resto del mondo.


Christian Engström è Europarlamentre del Partito Pirata svedese. Questo articolo è originariamente apparso sul suo blog .
Image credits: Flickr CC bukjah (BY-NC), SFB-Infos (BY-NC-SA), martinkrolikowski (BY)
Fonte articolo originale: http://owni.eu/2012/02/23/9-arguments-against-acta/
Traduzione by yanfry per Partito Pirata
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