Il prodotto maggiormente esportato dagli USA non sono i mezzi spaziali: Ley Sinde
Mentre il governo USA sta cercando di far approvare la nuova legge contro la Pirateria online SOPA per “promuovere la prosperità, la creatività, l’innovazione” (ovvero per proteggere gli interessi delle lobby dell’Industria dell’intrattenimento che tentano di far sopravvivere un sistema di Business ormai morto imponendo censure, carcere e filtri anche a chi linka materiale “presumibilmente” protetto da Copyright, prima ancora che un processo stabilisca le responsabilità di chi è accusato) si preoccupa di far nuovamente pressione (dopo che nel 2010 i cablogrammi di Wikileaks ce ne avevano già dato conferma) sull’amministrazione Spagnola (che non ha altro di più importante da fare) per l’approvazione del regolamento attuativo della contestata “Ley sinde” (cambia il nome ma il succo è lo stesso di SOPA/Hadopi) bypassando e calpestando la libertà di espressione, la privacy ed i diritti dei cittadini, in nome di provvedimenti che non affrontano il VERO problema della riforma del Copyright nell’epoca della Rete e/o del File Sharing e non portano i benefici sbandierati (ma di certo conferiscono ad aziende private e governi un potere enorme sulla Rete Internet).
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