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P2P, Copyright e Net Neutrality, brevi news di questi giorni.

Posted in Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 22 dicembre 2009

RapidShare flirta con Warner
Punto-informatico.it ci comunica che girano insistenti voci su di un accordo che si sarebbe creato tra RapidShare e niente meno che la Warner Bros per la fornitura di contenuti (film, video, etc) a cifre interessanti per gli utenti di tipo premium, cosa che fà pensare alcune major stiano seppur timidamente pensando di trovare nella rete e nei file sharer degli alleati per produrre il loro business anzichè spendere tempo e milioni nella perenne ed inutile lotta alla pirateria.
Fonte: http://punto-informatico.it/2773990/PI/News/rapidshare-flirta-warner.aspx
Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/

Agire SUBITO contro l’Accordo commerciale anti-contraffazione ACTA
Il Partito Pirata italiano pubblica un’appello congiunto dei rappresentanti di una ventina di propri corrispettivi in altrettanti paesi del mondo per una mobilitazione internazionale contro il trattato ACTA i cui componenti (rappresentanti dell’industria collegata ai diritti sulla proprietà intellettuale) vogliono ottenere un trattato commerciale valido su scala mondiale entro il 2010 che limiterebbe profondamente i diritti e le libertà fondamentali dei cittadini Europei, (in particolare la libertà di espressione e il diritto alla privacy nelle comunicazioni) minacciando la pluralità del mercato e lo sviluppo industriale e dà alcuni consigli su come agire per far conoscere il più possibile e fermare questa faccenda:
- Informare il pubblico! Pubblicate articoli sulla stampa e sul vostro blog.
– Esortate il vostro governo a prendere misure per investigare sul processo – scrivete al vostro rappresentante eletto e incoraggiate altri a fare lo stesso!
– Richiedete una giornata [inter]nazionale d’azione.
– Affrontate l’argomento nel vostro programma elettorale/manifesto
– Organizzate una dimostrazione contro il trattato.
– Controllate le vostre opzioni legali per un’azione giudiziaria contro questo processo o l’ACTA, per esempio nella più alta Corte nazionale possibile.
– Organizzate conferenze libere sull’ACTA per i membri del partito e per il pubblico.
– Create e fate circolare materiale informativo e volantini per il pubblico e per la comunità del Partito Pirata.
– Informate più persone che potete. Inoltre, assicuratevi che la stampa non sia distratta dal termine “Contraffazione” dell’ACTA. Come sottolinea Christian Engström, membro del Parlamento Europeo [9], l’ACTA riguarda principalmente il Copyright. C’è più materiale a riguardo del copyright che della contraffazione dei prodotti fisici e dei marchi commerciali.
– Contestate la segretezza di questo accordo, secondo KEI l’ACTA è una questione di sicurezza nazionale statunitense. Chiedete il motivo di questa mancanza di trasparenza! Specialmente nel VOSTRO paese!
– Pretendete una sede trasparente! Il Messico è uno dei paesi più corrotti del mondo, discutere l’ACTA qui renderà l’intero processo ancora più losco. Abbiamo bisogno di un paese con standard di trasparenza più elevati per decidere del futuro del file-sharing e di Internet. Un luogo dove i media non siano al servizio dello stato.

Fonte: http://www.partito-pirata.it/blog/documento-internazionale-anti-acta
Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/

P2P costante ma aumento acquisto di MP3
Janet dal suo blog ci traduce un articolo di Torrent Freak in cui ci vengono riportati i risultati di un nuovo studio eseguito dall’Harris Interactive (la famosa compagnia di ricerche di mercato Amerciana) per la BPI (la federazione inglese dei discografici) :
lo studio ha dimostrato che il 29% degli intervistati sta acquistando musica attraverso il P2P o da altre fonti su Internet e che a seguito di un livello costante del P2P c’è un aumento dell’acquisto di musica attraverso internet.
Mentre vi è un aumento nell’utilizzo dei cosiddetti “cyberlockers” (hosting tipo Rapidshare) di motori di ricerca come SkreemR e di newsgroup per la ricerca di brani gratuiti (e relativa diminuzione dei tradizionali canali di file sharing), vi è stato un aumento di oltre il 47% sull’acquisto di musica da servizi legali on-line, ma alternativi a quelli proposti in Gran Bretagna, ritenuti scarsi sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo (e non concorrenziali come costi).
Questo ancora una volta dimostra che l’inutile guerra contro il file sharing non dà altro risultato che il ricorso ad alcune delle innumerevoli altre “strade” che la rete offre mentre quando si è posti di fronte ad offerta commerciali qualitativamente valide e convenienti si è disposti a pagare per ottenere musica nonostante “l’alternativa gratuita” del file sharing.
[Non credo che qualcuno contesterà anche queste ricerche commissionate dagli stessi discografici altrimenti dovremmo pensare che anche quelle che "dimostrano" le perdite subite a causa della pirateria sono "false" :)]
Fonte: http://janet.atuttonet.it/blog/attivisti-spagnoli-contro-il-blocco-dei-200-siti-nella-lista-nera-792.html
Licenza CC: http://www.creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/

uTorrent aggiunge il supporto per il video streaming
Altro articolo tradotto da Janet da cui apprendiamo che nell’ultima realise del noto client bittorent uTorrent è stato aggiunto il supporto per lo streaming.
A parte le prime problematiche tecniche legate al player dvx (è preferibile usare vlc al momento, perchè dà meno problemi) il sistema sembra funzionare molto bene e permette la visione in streaming dei video in download non creando alcun rallentamento nella velocità di scarico:
la cosa diventa molto interessante visto il successo crescente di servizi legali come Voddler per i film e Spotify per la musica e l’importanza di progetti come P2P Next finanziati dall’Unione Europea per la Tv in Streaming attraverso i canali P2P, tutte cose che dimostrano i grossi vantaggi dei sistemi di file sharing ed un approccio diverso che molte aziende pubbliche e private stanno seguendo in direzione degli utenti.
Fonte: http://janet.atuttonet.it/blog/utorrent-aggiunge-il-supporto-per-il-video-streaming-791.html
Licenza CC: http://www.creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/

WIPO: semaforo verde a eccezioni e limitazioni del copyright
Paolo di Scambioetico ci informa sulla conclusione delle trattative del Comitato sul Copryight (SCCR) che si è impegnato a migliorare l’accesso alla lettura per le persone con disabilità e a discutere ulteriori eccezioni e limitazioni del copyright:
novità importante è quella che riguarda l’impegno a discutere di eccezioni al copyright per scopi sociali, culturali e religiosi.
Davvero una buona notizia dopo che vi erano stati non pochi problemi dovuti alle posizioni “integraliste” di MPAA, RIAA e BSA, gli stessi soggetti che promuovono ACTA e la sua segretezza che hanno cercato in tutti i modi di impedire o limitare l’adattamento delle opere per mezzo dei software di sintesi vocale o per le barre braille, temendo “seri danni economici alle aziende del settore” e rischi di “smantellamento di tutto il sistema del Copyright”.
Nonostante che varie associazioni mondiali abbiano sottolineato gli straordinari benefici che il Trattato porterebbe ai ciechi queste associazioni hanno insistito per opporsi al Trattato, sia presso WIPO sia appellandosi al governo americano affinché si schierasse contro il Trattato e “chiedesse” ad altri Paesi Membri di fare altrettanto.
Questa volta gli è andata male ma torneranno sicuramente all’attacco in altre occasioni, l’ennesima conferma che per queste megacorporazioni niente è più importante della protezione dei propri interessi, contro tutto e tutti.
Fonte: http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=4732
Licenza CC: http://www.creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/

Net Neutrality, AT&T s’allea con Google e Verizon contro FCC
Il sempre ottimo Marco Valerio Principato alle pagine di NbTimes ci mette a conoscenza di come AT&T (una delle più grosse compagnie telefoniche americane) dimostri che la sua idea di Neutralità della Rete sia ben diversa da quella degli utenti: in una lettera inviata a Julius Genakowsky, presidente della FCC (organismo indipendente americano preposto alla regolamentazione delle telecomunicazioni) un suo dirigente, James W. Cicconi senior executive VP, fà riferimento alle posizioni di Google e Verizon che “concordano sul fatto che un’Internet aperta sia una scelta di vitale importanza se al contempo si riconosce che ai fornitori di connettività broadband deve essere lasciato spazio per gestire le loro reti nell’intento di fronteggiare questioni come la congestione del traffico, lo spam, il malware e gli attacchi di Denial of Service, così come altre eventuali minacce che dovessero presentarsi in futuro“.
E’ evidente che mentre gli utenti del Web vedono la neutralità come la possibilità di navigare su di una rete in cui tutto è ugualmente accessibile, senza ulteriori domande, per un provider la neutralità non ha senso, ogni singolo byte fatto transitare ha impatto sulla propria struttura (e sul proprio profitto) e questo è l’elemento fondamentale ed unico a cui far riferimento.
Cicconi ricorda che “una stretta osservanza di criteri non discriminatori potrebbe limitare la disponibilità di servizi creativi e innovativi che la clientela potrebbe voler acquistare” che tradotto sarebbe: se le tubazioni non sono abbastanza “larghe” da concedere il passaggio di qualsiasi cosa senza sforzo, qualsiasi provider ha tutto l’interesse a privilegiare (leggasi: a far transitare prima di altro) quei servizi configurati come aggiuntivi, a pagamento aggiuntivo. L’esempio più semplice è quello di tendere la mano destra (oltre al canone) se si desidera, per dirne una, un passaggio prioritario e indolore di un servizio come il VoIP. O, guardando più avanti, un passaggio prioritario e indolore di un servizio di TV a pagamento, magari interattiva, magari in Alta Definizione o forse entrambe.
Ecco perché la direzione giusta da prendere, accanto a quella del sostegno di una politica di neutralità della rete reale e sincera, è quella del sostegno agli investimenti sulla Rete. Se la Rete ha una capacità tale da far passare con largo disavanzo di capacità tutti i servizi di cui si può fruire, qualsiasi tecnica di “network management”, come intesa in argomento, diviene semplicemente superflua.
Se il problema di una Rete neutrale si lega a quello degli investimenti sulla rete stiamo freschi, chi li convince i nostri governanti che sono tra gli unici al mondo a non investire nella rete sopratutto in questo momento?
Fonte: http://nbtimes.it/attualita/eventi/4465/neutrality-att-sallea-con-google-e-verizon-contro-fcc.html
Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/deed.it

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2 Risposte

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  1. Wordpress Blog Hosting said, on 22 dicembre 2009 at 12:34 pm

    The same applies to copyright sound recordings used in film or videotapes. WordPress Blog Hosting

  2. uberVU - social comments said, on 22 dicembre 2009 at 2:34 pm

    Social comments and analytics for this post…

    This post was mentioned on Twitter by yanfry: #P2P, #Copyright e #NetNeutrality, brevi news di questi giorni #filesharing http://bit.ly/82syjJ


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