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Nessuna facilitazione all’accesso alle opere per le persone con disabilità della vista

Posted in Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 9 dicembre 2009

Posted by Paolo Brini

TNT blogGran parte dei sinistri soggetti che promuovono ACTA e la sua segretezza sono gli stessi che si oppongono ad un trattato WIPO per facilitare l’accesso alle opere per le persone con disabilità della vista.

A seguito delle pluriennali discussioni e delle raccomandazioni all’interno di WIPO (World Intellectual Property Organization, in italiano OMPI, l’organizzazione mondiale delle Nazioni Unite che fin dalla prima metà degli anni 70 amministra i trattati internazionali concernenti la proprietà intellettuale sottoscritti dagli attuali 186 Paesi Membri), nel maggio del 2009 Brasile, Paraguay e Ecuador si sono fatti portatori della proposta della World Blind Union (WBU, Unione Mondiale Ciechi) per un Trattato concernente limitazioni ed eccezioni al copyright. Il Trattato si propone di facilitare l’accesso alle opere per le persone con disabilità della vista tramite eccezioni, simili al fair-use, sul copyright.

Come ci si poteva aspettare, la banda dei soliti noti si sta opponendo al trattato. Fra gli oppositori spiccano RIAA (l’associazione americana dell’industria discografica), MPAA (l’associazione dei produttori di film americani) e BSA (l’associazione antipirateria software internazionale fortemente supportata da Adobe, Apple, HP, IBM, Intel e Microsoft). Gli stessi membri di queste associazioni sono forti sostenitori del trattato segreto ACTA che vuole scavalcare WIPO, le Nazioni Unite e i parlamenti nazionali per imporre una dittatura mondiale basata sul copyright. Fra gli altri scopi, nel quadro proposto da ACTA è proibita qualsiasi eccezione (fair-use) e qualsiasi promozione dell’interoperabilità che migliorerebbe la possibilità, per i legittimi acquirenti, di fruire delle opere dell’ingegno.

Le associazioni citate, con l’appoggio dei legislatori, hanno costruito un contesto che crea un handicap per le persone con disabilità della vista, impedendo o limitando l’adattamento delle opere per mezzo dei software di sintesi vocale o per le barre braille.

Nonostante che varie associazioni mondiali abbiano sottolineato gli straordinari benefici che il Trattato porterebbe ai ciechi (per esempio l’Unione dei Ciechi d’Africa ha dichiarato che ben 54 paesi africani potrebbero mettere a disposizione delle persone con disabilità centinaia di migliaia di libri, mentre gli USA potrebbero beneficiare di decine di migliaia di opere spagnole), i talebani del copyright insistono ad opporsi al Trattato, sia presso WIPO sia appellandosi al governo americano affinché non solo si schieri contro il Trattato ma “chieda” ad altri Paesi Membri di fare altrettanto.

Grazie al lavoro di Manon Ress e di James Love di Knowledge Ecology International possiamo riassumere le argomentazioni contro il trattato in 10 punti essenziali che a nostro avviso mostrano limpidamente l’anima e lo spirito dei talebani (MPAA, IFTA, AAP, NMPA, BSA, RIAA) del copyright:

1) Un Trattato che possa facilitare l’accesso alle opere per le persone con disabilità della vista potrebbe smantellare tutto il sistema del copyright.

2) Si tratta della strada sbagliata per favorire le persone con disabilità e di uno spreco di risorse per WIPO.

3) Per i ciechi già le cose vanno alla grande, non c’è bisogno di fare altro.

4) Le cose migliori per le persone che hanno problemi nella lettura dovrebbero provenire da iniziative private degli editori.

5) I problemi di accesso alle opere per i ciechi non sono generalmente legati al copyright.

6) Consentire ulteriori eccezioni per le persone con disabilità sarebbe comunque una violazione inaccettabile per l’attuale quadro legale che porterebbe seri danni economici ai copyright holder, smantellerebbe gli incentivi alla creazione delle opere e si tradurrebbe in una catastrofe: drastica riduzione del numero di opere prodotte [è divertente notare che per quanto riguarda ACTA, che sbriciolerebbe i trattati internazionali e le leggi interne di dozzine di stati, la violazione dell'attuale quadro legale viene vista come un pregio: gran bell'esempio di onestà intellettuale, n.d.r.]

7) Il Trattato è prematuro [N.B. è dal 1985, cioè da 24 anni, che WIPO sta discutendo di come migliorare l'accesso alle opere per le persone con disabilità, n.d.r.]

8, 9, 10) Il Trattato è inconsistente, non necessario e troppo complicato.

Provenendo dalle stesse sinistre organizzazioni che promuovono la “dittatura del copyright” di ACTA crediamo che i punti citati non abbiano bisogno di ulteriori spiegazioni. Tramite Knowledge Ecology International è possibile seguire l’andamento delle discussioni nei vari meeting concernenti il trattato, che sono in corso anche durante questi giorni, con tempestività.

I membri di BSA sono elencati qui.

I membri di MPAA sono elencati qui.

I principali membri di RIAA sono elencati qui.

Fonte: http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=4589

Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/

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