YBlog

ACTA, i negoziati “segreti” che devasteranno la Rete

Posted in Internet&Copyright, Politica&Società by yanfry on 11 novembre 2009

Prendo a piene mani dal post di Paolo Brini sul blog di Scambiotetico in cui vengono evidenziati i punti salienti trapelati (dato che l’accordo doveva restare segreto per motivi di “sicurezza nazionale”) dell’ultima tornata di negoziati a porte chiuse sul trattato internazionale chiamato Anti-Counterfeiting Trade Agreement (a cui partecipano Canada, Stati Uniti, Unione europea, Giappone, Corea, Australia, Nuova Zelanda, Messico, Marocco, e Singapore)
Questo trattato “dovrebbe” combattere la contraffazione commerciale ma i documenti trapelati (grazie in primis a Wikileaks) dimostrano che l’argomento dei trattati è il diritto d’autore.

Ciò che sta cercando di fare ACTA è di cambiare le leggi tramite il “policy laundering” (una tecnica che consiste nel tentare di imporre tramite accordi internazionali delle leggi particolarmente inique che se sottoposte a regolare scrutinio parlamentare provocherebbero profondi malcontenti) per instaurare un regime draconiano concernente l’enforcement delle proprietà intellettuali che prevedono:

* pene detentive molto elevate per violazioni del copyright anche senza scopo di lucro;
* regime di 3 strikes imposto agli ISP senza supervisione della magistratura e disconnessioni automatiche degli utenti con presunzione di colpevolezza;
* obbligo di ispezione profonda del traffico agli ISP con conseguente violazione sistematica della privacy;
* obbligo di sorveglianza generale pro-attiva sui contenuti per le piattaforme che ospitano contenuti generati dagli utenti (YouTube, MySpace, blog, forum, social network…);
* responsabilità agli intermediari (soppressione del principio di mere-conduit);
* soppressione del fair-use per le eccezioni sul copyright;
* perquisizione alle frontiere di laptop, cellulari, lettori MP3, memorie di massa ecc. e sequestro e/o distruzione dell’apparecchio in caso di rinvenimento di file protetti da copyright di cui il detentore non possa dimostrare subito il regolare acquisto;
* “notice and takedown”: obbligo di rimozione di contenuti su semplice segnalazione del presunto detentore dei diritti, senza possibilità di contraddittorio;
* reato di link (probabilmente concernente anche l’hyperlinking ad articoli di giornali online);
* presunzione di violazione di copyright in caso di frequente criptazione del traffico da parte di un utente finale.
* restrizione dell’uso degli “identity-blocking software” (lo stesso tipo di software usato per aggirare i firewall e nascondere la propria identità dal movimento verde Iraniano e dal movimento pro-democrazia in Cina)

ACTA inoltre con questi provvedimenti danneggerà l’accesso ai farmaci a basso costo come segnalato da decine di associazioni mediche e di difesa dei consumatori.

In Europa i Parlamenti degli Stati Membri, ai sensi del Trattato di Lisbona, non hanno potere reale per opporsi ad ACTA se l’accordo venisse presentato già sottoscritto come “fait accompli”.

Al contrario, il Parlamento Europeo (al quale finora è stata scandalosamente negata la consultazione dei documenti concernenti i negoziati) può opporsi, soprattutto se ACTA violasse il quadro legale esistente nell’Unione. Per questo motivo ScambioEtico, in coordinamento con tutte le associazioni con le quali ha lavorato per migliorare il Telecoms Package, sta preparando una campagna per sensibilizzare i cittadini e le istituzioni europee. La campagna si svilupperà inoltre in armonia con associazioni residenti nei paesi che stanno partecipando ai negoziati: Messico, USA, Canada, Nuova Zelanda.
Per approfondimenti è disponibile un Wiki su ACTA a cura del cluster WeRebuild (Eng).

 

Sul blog di Scambietico troviamo anche la traduzione dell’ultimo articolo in merito alla questione dell’Electronic Frontier Foundation che riporto integralmente:

Fermare ACTA: aggiornamento e chiamata all’azione.
by Danny O’Brien

Nella scorsa settimana si è tenuto il più recente ciclo di negoziati segreti su ACTA, concernente l’imposizione penale della proprietà intellettuale (IP), l’enforcement nell’ambiente digitale, e, secondo uno dei pochi documenti pubblici sui negoziati, la “trasparenza” di ACTA stessa. Difficile immaginare un insieme più controverso di argomenti sulla proprietà intellettuale — e alla base di questi c’è la specifica mancanza di trasparenza correlata all’intero processo. Si tratta di una piaga che ha caratterizzato tutta la lunga storia dell’accordo commerciale, con pressione dal Parlamento Europeo, la delegazione Canadese, e gruppi a difesa dell’interesse pubblico (inclusa la EFF) negli Stati Uniti al fine di rendere l’accordo più trasparente.

Stiamo chiedendo direttamente all’Amministrazione Obama di aprire il processo — ma i vostri deputati hanno anche loro un ruolo da giocare. Scrivete ai vostri Senatori ora, e dite loro di fermare ACTA.

Nel frattempo, nella continuativa assenza di qualsiasi reale apertura, reporter e analisti si sono dovuti affidare ai documenti trapelati e agli indizi dei paesi coinvolti. Ecco ciò che sappiamo dagli osservatori di ACTA nel mondo:

* The story so far: Michael Geist’s timeline from October 2007 to March 2009.
* Il testo completo del rapporto trapelato della Commissione Europea, inclusa una nota che dice che il contenuto è delicato “a causa dei differenti punti vista concernenti il capitolo Internet sia all’interno dell’Amministrazione, con il Congresso e fra gli stakeholders (fornitori di contenuti da una parte, e sostenitori della “libertà” di Internet dall’altra)”
* Le reazioni da EFF, Canada, Australia, Nuova Zelanda, e nei blog.
* Lettere aperte all’amministrazione Obama che richiedono trasparenza, firmate dalla EFF, e sottoscritte da individui e gruppi da Lawrence Lessig alla Medical Library Association.

Articolo originale di Electronic Frontier Foundation
Traduzione in italiano sotto licenza CC BY-NC-SA. In caso di citazione vi preghiamo di inserire il link al presente articolo.

About these ads

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 59 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: