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P2P, Copyright e Net Neutrality, qualche news di questi giorni.

Pubblicato in Internet&Copyright, Politica&Società da yanfry il 28 ottobre 2009

Invece di un articolo “completo” oggi ho pensato di proporvi degli spunti sulle news che mi hanno più colpito:

- Mauro Vecchio su Puntoinformatico ci informa che Sony ha deciso di proporre l’accesso a tutti gli utenti della PlayStation (circa 9 milioni) ai contenuti in streaming del servizio di noleggio online di Netflix (100mila titoli tra film e serie TV) per un costo di abbonamento flat mensile al servizio a partire da circa 9 dollari: vuoi vedere che anche le Major cominciano a pensare che un ad un prezzo equo con un abbonamento forfettario si possono fare UGUALMENTE tanti soldini?

- Janet su p2pblog invece ci parla di una signora di Kilburn, a nord di Londra che per promuovere la propria attività di ristorazione casalinga, aveva proposto delle serate con cena a tema, scegliendo, visto l’approssimarsi di Halloween, la avventure di Harry Potter, con abbigliamento e cibi suggeriti dalle avventure del “simpatico” mago: gli avvocati della Warner venuti a conoscenza della cosa hanno però “suggerito” alla signora di desistere perchè questa “operazione” andava a ledere i diritti d’autore dell’azienda: a quando il Copyright sui peti di Hagrid?

- BusinessWebnews ci ricorda che sia Telecom che Confindustria invocano (pare inascoltati nei fatti) provvedimenti urgenti e concreti del Governo per la banda larga e le nuove tecnologie viste le opportunità di lavoro e sviluppo che questa porta e la bassa competitività del paese dovuta anche a un insufficiente utilizzo di tecnologie digitali: ricordiamoci però che il tutto deve essere “controllato”, ci mancherebbe!

- Rimanendo sull’argomento Stefano quintarelli sul suo blog plaude ad un articolo del Corriere della Sera di cui fà questo extract:

Citazione
Intanto si torna a discutere sul tema della rete, dopo la decisione della Finlandia di dare per legge 100 mega a tutti i suoi 5 milioni di abitanti entro il 2015. «Un Paese avanzato — dice Frova, che collabora allo studio lanciato dall’Agcom sulla banda larga (il progetto Isbul) — deve tassativamente porsi come obiettivo strategico la realizzazione della rete a banda ultralarga, il cui impatto sulla produttività del sistema è enormemente più alto di quello delle altre infrastrutture. La realizzazione di una net company (società della rete, ndr .) che fornisca a tutti accesso in modo indiscriminato, nel cui azionariato siano presenti anche investitori a lungo termine e la Cassa Depositi e Prestiti è a mio parere un obiettivo da perseguire con urgenza: ogni giorno perso accresce il divario competitivo del nostro sistema paese».

Forse è un sogno irrealizzabile ma di certo il fatto che se ne parli sempr più spesso è certamente un bene ;)

- Lo stesso Stefano riporta che l’AD di Telesp in Brasile chiede intervento del governo per supportare l’espansione della banda larga … un aumento del 10% nella penetrazione del broadband avrebbe un effetto positivo dell’1,38% del PIL, secondo la World Bank.
Come dice Stefano il problema e’ farlo capire alla politica, a quanto pare (Quasi) tutto il mondo è paese

- Qualche giorno fà avevo parlato dell’indagine dell’ Arbor Networks, 2009 Internet Observatory Report il più grande studio sul traffico digitale di internet che mostrava un dimezzamento del traffico P2P negli ultimi due anni;
ebbene ora anche Cisco ha condotto una ricerca inerente al consumo di banda totale da parte degli utenti ed ha verificato come l’user medio genera all’incirca 11 GB al mese di traffico, suddivisi tra applicazioni Web, navigazione classica, gioco online e P2P. I dati raccolti dimostrano un trend negativo per il filesharing, il quale subisce una diminuzione di quasi 50 punti percentuali rispetto allo scorso anno: ma allora tutte le leggi contro il P2P (primo male da curare nel mondo) come l’Hadopi Francese e le nuove norme del Pacchetto Telecom a che (CHI) servono?

- In un articolo su Zeropaid, soulxtc ci mette riporta le parole di Stephen Timms, Segretario Finanziario del Tesoro dell’UK che in un recente articolo sul  Telegraph dichiara che “la banda larga non è più considerato un lusso è diventato un servizio essenziale nel fornire vantaggi sociali, economici e commerciali” e  che si dovrebbe “pensare bene prima di dar ascolto alle richieste di disconnessione che provengono dai titolari del diritto d’autore“.
Del resto lo stesso Gordon Brown che tanto spinge per norme che permettano le disconnessioni anche in UK, lo scorso giugno diceva che Internet “è di vitale importanza come l’acqua e il gas” (il tipo deve avere un pò di confusione).
Glielo stanno facendo notare 41 Parlamentari inglesi, primi firmatari di un documento proposto da Tom Watson laburista del West Bromwich, in cui si attesta l’inutilità di questi provvedimenti “dato che è relativamente facile per i file-sharer mascherare la loro identità e/o le loro attività per evitare di essere scoperti attraverso i programmi di condivisione“.

- Enigmax su TorrentFreak nota della “confusione” anche nelle dichiarazioni di Michael Lynton boss di Sony (quello che a Maggio disse che internet non ha portato niente di buono al mondo ed è anche quello che lamentò il pirataggio di una copia del film Wolverine prima della sua uscita senza commentare poi quando la stessa pellicola doppiò i precendenti film degli X-Men già negli introiti del primo giorno di uscita) che su Times si lamenta che la pirateria su internet porta ad una diminuzione dei soldi per fare film, ridimensionamento di progetti, meno lavoro per scrittori autori e registi.
Egli cita dati (reali e corretti) sul fatto che l’anno scorso gli studios leader di Hollywood hanno fatto 162 film – 40 in meno rispetto al 2006, il numero più basso del decennio.
Purtroppo citando questi dati si “dimentica” che non ci sono solo gli studios “leader” (sì, c’è un mondo al di fuori Universal, Warner, Paramount, Sony e Twentieth Century Fox), infatti le statistiche della MPAA (Organizzazione americana dei produttori cinematografici) rivelano un quadro leggermente diverso;
Il numero totale di film usciti sul mercato interno nel 2008 è salito del 1,8%, a 610 film.
2004 Total Movies Released: 567 Total Combined Gross: $9,327,315,935
2005 Total Movies Released: 594 Total Combined Gross: $8,825,324,278
2006 Total Movies Released: 808 Total Combined Gross: $9,225,689,414
2007 Total Movies Released: 1022 Total Combined Gross: $9,665,661,126
2008 Total Movies Released: 1037 Total Combined Gross: $9,705,677,862
2009 Total Movies Released: 1177 Total Combined Gross: $7,596,626,766 (per il 2009 le cifre sono chiaramente incomplete)
Problemi di memoria Lynton?

- Guido Scorza infine fà gli auguri al nuovo Direttore Generale Gaetano Blandini già direttore generale per il cinema del Ministero dei beni e delle attività culturali, perchè effettivametne in SIAE c’è davvero tanto da fare.
Allo stesso tempo ci ricorda che il Dr. Blandini non ha mai fatto mistero di ritenere l’hadopi una buona soluzione per risolvere il problema della pirateria online.
Mi unisco a Guido nell’augurarmi che, almeno, la maggioranza e l’esecutivo abbiano il buon senso e la correttezza istituzionale di non sottrarre una decisione tanto importante per il futuro del Paese ad un dibattito parlamentare ampio e ponderato.

Byez.

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